Alla ricerca della serenità. Continua la produzione riflessiva di Alessandro Corbelli

Alla ricerca della serenità. Continua la produzione riflessiva di Alessandro Corbelli

08/12/2020 0 Di Maurizio Aversa

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Alla ricer­ca del­la serenità


“Alessio Bel­li con­duce una vita tut­to som­ma­to sod­dis­facente: è man­ag­er di un impor­tante istituto
ban­car­io amer­i­cano, è pieno di energie e voglia di vivere, ha due splen­dide figlie, Simona e Valenti-
na, e la sua relazione con la sua nuo­va com­pagna Rober­ta va a gon­fie vele. Tut­to pre­cipi­ta quando
un ter­ri­bile dolore alla colon­na ver­te­brale, segui­to da oper­azioni mal rius­cite, lo costringono all’im-
mobil­ità. Alessio si ritro­verà bloc­ca­to su una sedia a rotelle.
Da questo momen­to, per lui inizia una lun­ga ricer­ca del­la seren­ità, non come rag­giung­i­men­to di un
obi­et­ti­vo ma come con­dizione inte­ri­ore, come sta­to di pace.” Questo è il tim­o­ne che gui­da il rac­con­to, non il pri­mo, di Alessan­dro Cor­bel­li. Che non ha intrapre­so ques­ta vena nè come pro­fes­sione stor­i­ca, nè come dedi­zione in gio­vane età. No ha atte­so gli anni del­la matu­rità, ed anzi, gra­zie a ques­ta ha mostra­to e ci riv­ela nel­la for­ma let­ter­aria, quan­to ha sed­i­men­ta­to nel­la vita. Sen­za mai divenire sezion­a­tore del­la vicen­da personale.

A Reg­gio Emil­ia, Alessan­dro Cor­bel­li insieme al seg­re­tario nazionale del PCI Mau­ro Albore­si, durante ulti­ma cam­pagna elet­torale regionale


Alessan­dro Cor­bel­li è nato a Roma il 24 set­tem­bre 1960.
Con suc­ces­so ha lavo­ra­to come man­ag­er per impor­tan­ti isti­tu­ti ban­cari e di inter­me­di­azione mobi-
liare. Da sem­pre impeg­na­to nel sociale e nel­la vita polit­i­ca nazionale. Nel Lazio, e pre­cipua­mente a Roma ai Castel­li romani è noto per aver ded­i­ca­to qui, con la famiglia — e l’indi­men­ti­ca­bile papà Wal­ter — impeg­no vero e con­cre­to di natu­ra sociale e polit­i­ca. Vicinis­si­mo da sem­pre agli ambi­en­ti reli­giosi, non si fre­gia di fre­quen­tazioni eccle­siali, ma di oper­a­tori di fede, si.