Sicilia, Zone franche montane: Musumeci e Miccichè scrivono a presidenti Senato e Camera

Sicilia, Zone franche montane: Musumeci e Miccichè scrivono a presidenti Senato e Camera

05/11/2020 0 Di puntoacapo

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Sicilia, Zone franche montane: Musumeci e Miccichè scrivono a presidenti Senato e Camera

 
Una nota con­giun­ta dei pres­i­den­ti del­la Regione Sicil­iana Nel­lo Musume­ci e del­l’Ars Gian­fran­co Mic­ci­chè è sta­ta invi­a­ta ai pres­i­den­ti del Sen­a­to e del­la Cam­era per risol­lecitare l’ap­provazione del­la legge sulle Zone franche montane.
“Tor­ni­amo — scrivono a Elis­a­bet­ta Casel­lati e Rober­to Fico — a sot­to­porre alla vos­tra atten­zione quan­to già con­tenu­to in una nota invi­a­ta lo scor­so 28 aprile. L’Assemblea regionale sicil­iana, nel dicem­bre del 2019, ha approva­to, ai sen­si dell’articolo 18 del­lo Statu­to regionale, un prog­et­to di legge-voto da sot­to­porre ai due rami del Par­la­men­to del­la Repub­bli­ca recante “Dis­po­sizioni con­cer­nen­ti l’istituzione delle zone franche mon­tane del­la Sicilia”.“Si trat­ta — pros­eguono Musume­ci e Mic­ci­chè — di un’inizia­ti­va leg­isla­ti­va vol­ta a sostenere la nasci­ta di inse­di­a­men­ti pro­dut­tivi nelle zone interne dell’Isola, miglio­ran­do la qual­ità del­la vita di popo­lazioni che da tem­po immem­o­re sono vit­time di una grave emar­gin­azione eco­nom­i­ca e sociale. Con­dizione di dis­a­gio che ha deter­mi­na­to il pro­gres­si­vo abban­dono del ter­ri­to­rio da parte di imp­rese e cit­ta­di­ni migrati ver­so realtà più favorevoli”.
“Le con­seguen­ze neg­a­tive legate al dif­fonder­si del­la pan­demia da Covid 19 e le nec­es­sarie lim­i­tazioni imposte dalle mis­ure di con­teni­men­to del con­ta­gio — con­cludono — han­no ulte­ri­or­mente aggra­va­to le con­dizioni delle pre­dette zone. Questo rende ancor più nec­es­saria e urgente l’adozione di provved­i­men­ti idonei a sostenere lo svilup­po dei ter­ri­tori e delle popo­lazioni interessate.
E’ per questo che tor­ni­amo a scri­vere, chieden­do un vostro autorev­ole inter­ven­to affinché l’iniziativa leg­isla­ti­va dell’Assemblea regionale sicil­iana pos­sa essere pos­ta all’e­same del ramo del Par­la­men­to nel più breve tem­po possibile”.