SAN RAFFAELE, SILVESTRI (M5S): “NON SIANO I LAVORATORI A PAGARE LE INADEMPIENZE DI ANGELUCCI”

SAN RAFFAELE, SILVESTRI (M5S): “NON SIANO I LAVORATORI A PAGARE LE INADEMPIENZE DI ANGELUCCI”

09/07/2020 0 Di Roberto Cicchetti

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E’ forse giun­to a con­clu­sione lo scon­tro tra la Regione Lazio e la Clin­i­ca San Raf­faele di Roc­ca di Papa, ma a pagar­ne le con­seguen­ze saran­no i lavo­ra­tori che adesso saran­no licen­ziati come già ave­va minac­cia­to la direzione del­la Clin­i­ca, dice Francesco Sil­vestri, dep­u­ta­to romano del Movi­men­to 5 Stelle, che annun­cia un’in­ter­rogazione al Min­is­tero del­la Salute.

“Da Aprile la strut­tura si era offer­ta di accogliere i pazi­en­ti covid-19. Sono iniziati subito i prob­le­mi. Un’is­pezione del­la ASL ha riscon­tra­to che non solo i pazi­en­ti covid non era­no sta­ti sep­a­rati dai degen­ti nor­mali del­la clin­i­ca, ma che anche il per­son­ale san­i­tario non ave­va alcun tipo di pre­sidio medico per evitare il con­ta­gio. In più il diret­tore san­i­tario del­la clin­i­ca non ave­va i titoli nec­es­sari per esercitare il ruo­lo.
L’in­sieme di queste gravi man­canze han­no causato la dif­fu­sione del virus per almeno 178 tra pazi­en­ti e oper­a­tori san­i­tari, provo­can­do il deces­so di 21 per­sone. Inevitabil­mente l’intero plesso è sta­to perime­tra­to come zona rossa, col ris­chio reale che l’intera cit­tad­i­na di Roc­ca di Papa, se non gli interi Castel­li Romani, ne venis­sero inglo­bati.” Affer­ma Sil­vestri.

“Da quel momen­to i dipen­den­ti del­la clin­i­ca han­no rice­vu­to la minac­cia di licen­zi­a­men­to se la Regione Lazio avesse tolto l’ac­cred­i­ta­men­to al San Raf­faele. Gli oper­a­tori san­i­tari, quel­li che si sono spe­si di più e han­no sal­va­to il nos­tro Paese, sono sta­ti usati come scu­di umani da Anto­nio Angeluc­ci, pro­pri­etario del­la clin­i­ca, dep­u­ta­to di Forza Italia e cam­pi­one di assen­ze alla Cam­era, per scon­giu­rare che la sua clin­i­ca perdesse l’ac­cred­i­ta­men­to. I suoi dipen­den­ti han­no con­tin­u­a­to a lavo­rare nei giorni del lock­down, curan­do le per­sone e sapen­do benis­si­mo di rischiare la vita per sè stes­si e per le pro­prie famiglie. Han­no con­tin­u­a­to a lavo­rare anche sen­za rice­vere gli stipen­di arretrati!
L’I­talia addi­ta questi lavo­ra­tori come eroi. Angeluc­ci adesso li ringra­zierà col licen­zi­a­men­to. E’ per questo che pre­sen­terò un’in­ter­rogazione al Min­is­tero del­la Salute, per­chè si crei un tavo­lo per ricol­lo­care queste per­sone in altre strut­ture san­i­tarie. Il nos­tro Paese ha estremo bisog­no di loro, nel pre­sente e soprat­tut­to nel futuro. E’ essen­ziale che ciò ven­ga com­pre­so”
Con­clude Sil­vestri