ARDEA, CLAZZER(CAMBIAMO): “SERVIZIO AEC IN DIFFICOLTÀ. SINDACO CHIARISCA”

ARDEA, CLAZZER(CAMBIAMO): “SERVIZIO AEC IN DIFFICOLTÀ. SINDACO CHIARISCA”

27/05/2020 0 Di Marco Montini

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“L’amministrazione comu­nale di Ardea deve fare imme­di­ata­mente chiarez­za sui prob­le­mi e sulle crit­ic­ità iner­en­ti il servizio AEC, l’assistenza educa­ti­vo e cul­tur­ale sco­las­ti­ca per i bam­bi­ni dis­abili del ter­ri­to­rio di Ardea. Dal giorno del­la chiusura delle scuole a causa del­la pan­demia, infat­ti, il servizio era sta­to sospe­so. Solo a metà mag­gio è sta­to riat­ti­va­to ma sola­mente in modal­ità video: modal­ità già dif­fi­cile da seguire per tut­ti i bim­bi, fig­uri­amo­ci per i bim­bi con dif­fi­coltà il dis­a­gio quan­to pos­sa risultare ampli­fi­ca­to. Quan­do final­mente, sep­pur con colpev­ole ritar­do, il Comune di Ardea ha deciso di rimod­u­lare il servizio in otti­ca domi­cil­iare, ecco ulte­ri­ori prob­le­mi lega­ta alla car­ente e pre­caria infor­mazione sul sito isti­tuzionale in mer­i­to all’accesso del servizio stes­so. Una realtà che sta cau­san­do caos e per­p­lessità all’interno del­la comu­nità di Ardea, che chiede chiarez­za sul­la del­i­ca­ta ques­tione. E quei pochi che stan­no aderen­do, lo stan­no facen­do solo gra­zie alle infor­mazioni prese da asso­ci­azioni di set­tore e dai gen­i­tori che fan­no pas­sa paro­la. Le modal­ità per richiedere il servizio sareb­bero tramite pec o richi­es­ta pro­to­col­la­ta a mano al comune: la pri­ma non tut­ti ce l’hanno, la sec­on­da non tut­ti la riescono a fare. Una situ­azione para­dos­sale. Alla luce di tut­to questo mi chiedo: se il servizio AEC è un servizio sco­las­ti­co già atti­vo per l’anno in cor­so, per­ché tan­ta perdi­ta di tem­po? Per­ché è il gen­i­tore a dover richiedere un servizio quan­do le famiglie dove­vano solo essere con­tat­tate per decidere se scegliere un servizio domi­cil­iare o man­tenere un servizio video? Per­chè non è sta­ta la scuo­la o la coop­er­a­ti­va stes­sa a con­tattare le famiglie? Premet­to che anco­ra non tut­ti i gen­i­tori dei bam­bi­ni dis­abili sono a conoscen­za del­la pos­si­bil­ità di aderire ad un servizio domi­cil­iare, ed alcu­ni nem­meno per il servizio in modal­ità video. Urgono risposte con­crete e subi­ta­nee dal sin­da­co e dal­la giun­ta di Ardea”.​

Così, in una nota, Lore­na Clazzer, respon­s­abile del Dipar­ti­men­to Sociale del comi­ta­to  “Cam­bi­amo Ardea”

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