“Nascono gli Art Bond: liquidità immediata agli artisti per far ripartire il settore dello spettacolo”

“Nascono gli Art Bond: liquidità immediata agli artisti per far ripartire il settore dello spettacolo”

19/05/2020 0 Di Marco Montini

Questo arti­co­lo è sta­to let­to 1582 volte!

C’è bisog­no di sostenere il mon­do del­lo spet­ta­co­lo e dare liq­uid­ità imme­di­a­ta agli artisti. E’ da questo prin­ci­pio che parte l’idea degli “Art Bond”, par­tori­ta da Michele Sara­ca, pro­mot­er artis­ti­co e tito­lare del­la Emes Agency. “Ho pen­sato a un modo per far ripar­tire il mer­ca­to dell’arte e per dare una boc­ca­ta d’ossigeno ai tan­ti oper­a­tori del set­tore: non solo per gli artisti ma anche per tut­ti i tec­ni­ci, i foni­ci e gli assis­ten­ti che ruotano attorno ques­ta realtà e che sono sta­ti dura­mente penal­iz­za­ti dall’emergenza Covid.
Con l’acquisto di un Art Bond, le Pro Loco e gli orga­niz­za­tori di even­ti (inclusi i comi­tati fes­teggia­men­ti) potran­no scegliere la per­centuale di accon­to da ver­sare per preno­tare un artista, la stes­sa per­centuale scelta per l’anticipo sarà pari allo scon­to che ver­rà attua­to sul sal­do rima­nente, fino a un mas­si­mo del 50%.
La preno­tazione avrà valid­ità fino a dicem­bre 2021, per­me­t­terà di avere una buona riduzione dei costi per gli orga­niz­za­tori e allo stes­so tem­po fornirà liq­uid­ità imme­di­a­ta agli artisti e agli spe­cial­isti del set­tore. La mia figu­ra sarà quel­la del garante e col­let­tore tra queste due realtà, così da non abbas­sare ulte­ri­or­mente i cachet degli artisti, qualo­ra dovessero già essere al di sot­to di una cer­ta soglia. Ho avu­to modo di par­lare di ques­ta inizia­ti­va con altri col­leghi in tut­ta Italia ed è sta­ta accol­ta e sostenu­ta con molto entu­si­as­mo.
L’auspicio è quel­lo che questo set­tore pos­sa ripar­tire al più presto, nel frat­tem­po met­ti­amo in cam­po le nos­tre idee per andare avan­ti, per­ché sul­la ripresa di questo set­tore c’è anco­ra trop­pa incertez­za e poche risposte con­crete dal Gov­er­no”.
Con­di­vi­di: