Marino. CoVid-19, RSA: PCI ed Essere Marino continuano vigilanza senza pregiudizi e vicini ai cittadini tutti. Positiva nota di Cacciatore.

Marino. CoVid-19, RSA: PCI ed Essere Marino continuano vigilanza senza pregiudizi e vicini ai cittadini tutti. Positiva nota di Cacciatore.

15/04/2020 0 Di Maurizio Aversa

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Il Pres­i­dente del­la Regione Lazio, Nico­la Zin­garet­ti e l’Asses­sore alla san­ità, Alessio D’Am­a­to


“Siamo già inter­venu­ti in questi giorni sul­la vicen­da dram­mat­i­ca del­la RSA di Frat­toc­chie – dichiara Mau­ro Avel­lo, del­la seg­rete­ria del PCI Mari­no, por­tav­oce del­la coal­izione Essere Mari­no -, e così come ave­va­mo tim­o­re, cer­to riguar­da Frat­toc­chie e il Comune di Mari­no, ma riguar­da anche in gen­erale l’insieme di molte RSA.

Mau­ro Avel­lo, por­tav­oce di Essere Mari­no

Pro­va ne sia l’intervento dell’esercito per met­tere in sicurez­za, in quan­to zona rossa, la RSA San Raf­faele di Roc­ca di Papa. Quin­di appe­na abbi­amo let­to dell’intervento, con una nota ai gior­nali, del con­sigliere regionale M5S Mar­co Cac­cia­tore, che al pari nos­tro si è pos­to e pone giusti que­si­ti alla Asl e alla Regione, abbi­amo avu­to con­fer­ma che non siamo soli ad avere tali pre­oc­cu­pazioni. Anche in pre­sen­za del moto di gen­erosità uni­taria che ci deve spin­gere in queste ore dram­matiche, cre­di­amo sia gius­to, sia come fa Cac­cia­tore con l’interrogazione a Zin­garet­ti, sia come fac­ciamo noi a porre la serie di que­si­ti che abbi­amo soll­e­va­to, per­ché da un lato si cor­reg­ga ciò che è pos­si­bile per evitare stor­ture che si trasfor­mano in dolore; sia per riportare alla nor­mal­ità un com­por­ta­men­to che non sia omis­si­vo (né poco né tan­to) e per spin­gere chi ha la ges­tione del­la san­ità e dell’emergenza a diventare traspar­ente nelle infor­mazioni. Del resto anche alcu­ni sin­daci castel­lani sono inter­venu­ti met­ten­do in cam­po pro­poste strut­turali, ad esem­pio, pro­prio come fece il PCI regionale qualche set­ti­mana fa, cir­ca la pos­si­bil­ità di più san­ità pub­bli­ca, in questo caso RSA pub­bliche. Mag­a­ri negli ospedali stori­ci dei castel­li romani. Asso­ci­amo, anche se non diret­ta­mente con val­ore politi­co, — con­tin­ua Mau­ro Avel­lo — ma sicu­ra­mente per l’intenzione di rice­vere giuste infor­mazioni, le richi­este che abbi­amo avan­za­to all’interrogazione di Cac­cia­tore.

Mar­co Cac­cia­tore, con­sigliere regionale M5S

Abbi­amo chiesto: quali azioni di pre­ven­zione sono state intrap­rese sin dal pri­mo momen­to che è scop­pi­a­ta la pan­demia? Dopo il pri­mo caso di morte per covid-19 sono sta­ti effet­tuati i tam­poni a tut­ti i pazi­en­ti per iso­lare i pos­i­tivi ed evitare il con­ta­gio ai non pos­i­tivi? Il per­son­ale san­i­tario è sta­to mes­so in con­dizione di lavo­rare con i req­ui­si­ti mas­si­mo di sicurez­za, visti i casi di con­ta­gio tra loro che stan­no emer­gen­do? Abbi­amo chiesto e denun­ci­a­to una evi­dente omis­sione dei dati con la scusa di non allar­mare la gente. Quan­ti pos­i­tivi reali ci sono e, se dopo 3 set­ti­mane di atten­zione da parte del­la Asl siamo arrivati a tut­ti questi pos­i­tivi, quan­ti mor­ti dob­bi­amo aspettar­ci? C’era e c’è una alter­na­ti­va che pos­sa evitare la strage? Vis­to che la regione Lazio non ha subito il con­ta­gio cat­a­strofi­co del­la regione Lom­bar­dia, aven­do centi­na­ia di posti let­to e ter­apie inten­sive disponi­bili nei suoi ospedali era pos­si­bile una strate­gia dif­fer­ente? I trasfer­i­men­ti dei pos­i­tivi in strut­ture pub­bliche covid-19, sem­pre che avessero fat­to per tem­po i tam­poni, pote­vano pre­venire il con­ta­gio di tut­ta la strut­tura? Ecco, — con­clude il por­tav­oce Avel­lo — è bel­lo leg­gere di molti che spin­gono ad una unione di tut­ti come a far fronte ad un attac­co alieno. Ma, l’unico alieno che abbi­amo indi­vid­u­a­to davvero è una orga­niz­zazione del­la soci­età che per perseguire l’accumulazione di prof­itti, in molti casi, a com­in­cia­re da scelte di polit­i­ca san­i­taria strut­turale nazionale, è pas­sa­ta sopra dirit­ti, eti­ca, e la stes­sa dife­sa del­la salute e del­la vita di tut­ti noi.”.

Nuo­vo Ospedale Castel­li