Marino. Contributi affitti, così Regione e PCI. Attendiamo Comune

Marino. Contributi affitti, così Regione e PCI. Attendiamo Comune

05/04/2020 0 Di Maurizio Aversa

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Mari­no. PCI Mari­no: “Al gius­to rilie­vo dei comu­nisti ora c’è cor­rispon­den­za di un provved­i­men­to regionale. Ver­i­fichi­amo e che il Comune avvii subito pro­ce­dure per con­seg­na con­tribu­ti affitti”

(a destra) Ste­fano Ender­le ad uno dei cortei del­l’AN­PI il 25 aprile a Marino


“Il rilie­vo pos­to dal­la sezione comu­nista di Mari­no ha evi­den­zi­a­to un forte dis­a­gio in una parte del­la popo­lazione in forte dif­fi­coltà eco­nom­i­ca. – dice Ste­fano Ender­le, seg­re­tario di Mari­no – Il rifer­i­men­to è al man­ca­to con­trib­u­to accer­ta­to nelle set­ti­mane scorse cir­ca gli inter­ven­ti region­ali al paga­men­to degli affit­ti da parte di famiglie, appun­to, frag­ili da questo pun­to di vista.

Rino Aver­sa, Cgil


Ora, siamo venu­ti a conoscen­za per voce di Rino Aver­sa del­la Cgil Lazio che: “La Regione Lazio stanzia 43 mil­ioni di con­trib­u­to per il paga­men­to del­l’af­fit­to ai nuclei famil­iari che nel peri­o­do 23 feb­braio 31 mag­gio 2020 han­no subito una riduzione del 50% del red­di­to famigliare venen­do incon­tro anche alle richi­este avan­zate dal­la Cgil di Roma e del Lazio e dal Sin­da­ca­to degli inquili­ni Sunia di Roma promet­ten­do pro­ce­dure snelle e veloci. Ci aspet­ti­amo adesso che i Comu­ni fac­ciano la loro parte per far arrivare i sol­di ai cit­ta­di­ni in dif­fi­coltà e garan­tire il paga­men­to dei canoni di locazione. Aspet­ti­amo di avere i testi per dare una val­u­tazione più com­ple­ta dei provved­i­men­ti annun­ciati oggi.”.

Il Pres­i­dente del­la Regione Lazio, On. Nico­la Zingaretti


Noi, — speci­fi­ca il seg­re­tario comu­nista – siamo andati già avan­ti ed abbi­amo accolto pos­i­ti­va­mente la pro­pos­ta di col­lab­o­razione, al fine di trovare una soluzione per quei nuclei famil­iari, da parte di con­siglieri di oppo­sizione di Mari­no (PD e Cen­trosin­is­tra) per pro­porre insieme, in sede isti­tuzionale, al Sin­da­co, alla Giun­ta e al Con­siglio tut­to, una mozione che met­ta imme­di­ata­mente in moto il Comune per: 1. Incam­er­are imme­di­ata­mente con­tribu­ti e modal­ità di asseg­nazione degli stes­si; 2. Atti­vare con le note pro­ce­dure, ma anche sveltite vista l’emergenza sociale, la con­seg­na del sosteg­no ai nuclei famil­iari inter­es­sati; 3) Con­sid­er­are, per l’ennesima vol­ta, la nos­tra pro­pos­ta di creare un momen­to dove il dial­o­go non sia fer­mo al liv­el­lo dei ruoli – ora­mai stan­tii – di Sindaco/Giunta/Maggiornanza e dall’altra parte Oppo­sizione di destra, oppo­sizione di cen­trosin­is­tra, oppo­sizione extra­con­sil­iare. I cit­ta­di­ni – con­clude Ender­le – comunque pos­sono con­tare sul­la vig­i­lan­za sociale e demo­c­ra­t­i­ca del PCI, così come pos­sono appu­rare che le cose anche se non si risolvono solo per­ché il PCI le sol­lecita; res­ta inconfutabile che quan­to met­ti­amo in rilie­vo non sono fattarel­li o prese di posizioni per met­ter­ci in pri­ma fila, ma sem­plice­mente per­ché rap­p­re­sen­ti­amo davvero i bisog­ni che ci ven­gono sol­lecitati, e davvero aspiri­amo ed aus­pichi­amo che si avvii una sta­gione di con­fron­to delle idee, e delle pro­poste concrete.”.