Roma. Il PCI a sostegno dei 37.000 operatori sociali da salvaguardare.

Roma. Il PCI a sostegno dei 37.000 operatori sociali da salvaguardare.

01/04/2020 0 Di Maurizio Aversa

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Man­i­fes­tazione al Campi­doglio di oper­a­tori sociali educa­tivi


Una Assem­blea clas­si­ca, ovvero una serie di assem­blee ter­ri­to­ri­ali, non è sta­to pos­si­bile orga­niz­zarle a causa dell’emergenza san­i­taria. Tut­tavia, i com­pag­ni di Roma, la Fed­er­azione romana del PCI, ha pen­sato di orga­niz­zare lunedì scor­so, una assem­blea telem­at­i­ca tramite skype. In una nota, suc­ces­si­va­mente, così han­no com­men­ta­to il con­tenu­to emer­so dal con­fron­to: “Nel­la dif­fi­cile situ­azione deter­mi­na­ta dal­l’e­mer­gen­za san­i­taria, molte cat­e­gorie di lavo­ra­tori che pri­ma del­l’epi­demia vive­vano situ­azioni già com­p­lesse, oggi si trovano ad un pas­so dal totale col­las­so occu­pazionale. Allar­mante è la situ­azione dei 37 mila oper­a­tori sociali del Lazio, che lavo­ra­no con qua­si 1400 coop­er­a­tive. Se il gov­er­no non per­me­t­terà ai comu­ni il paga­men­to antic­i­pa­to delle prestazioni, sicu­ra­mente si assis­terà in breve al col­las­so del­l’in­tero set­tore, con dram­mati­ci ris­volti occu­pazion­ali.

La seg­re­taria del­la Fed­er­azione PCI di Roma con la seg­rete­ria a Labaro


– poi il moni­to finale dei comu­nisti romani — Ques­ta mat­ti­na il PCI di Roma si è con­fronta­to (attra­ver­so una diret­ta skype) con alcu­ni rap­p­re­sen­tan­ti dei lavo­ra­tori di questo del­i­ca­to com­par­to. Nel­l’in­con­tro abbi­amo rib­a­di­to il nos­tro impeg­no a sostenere le giuste riven­di­cazioni dei lavo­ra­tori, che tra l’al­tro sono forte­mente esposti al con­ta­gio.”.
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