Fara Sabina (Rieti). Amazon di Passo Corese. Il PCI denuncia mancata sicurezza sulla pelle dei lavoratori! Autorità intervengano immediatamente.

Fara Sabina (Rieti). Amazon di Passo Corese. Il PCI denuncia mancata sicurezza sulla pelle dei lavoratori! Autorità intervengano immediatamente.

15/03/2020 0 Di Maurizio Aversa

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Ama­zon di Pas­so Corese (Foto Rietilife)


Un provved­i­men­to sostanzial­mente debole è sta­to assun­to in queste ore dal Gov­er­no sul­la ques­tione salute dei lavo­ra­tori, in ore dram­matiche che stan­no avvol­gen­do l’Italia e non solo. Poiché non sti­amo par­lan­do di una sem­plice verten­za sin­da­cale da sostenere per una lot­ta tra padrona­to e lavo­ra­tori, ma, di un dirit­to cos­ti­tuzionale – quel­lo alla salute – che sta alla base e pri­ma e al di là del rap­por­to di lavoro, i comu­nisti riten­gono pri­or­i­tario ques­ta tema sopra ogni altro. Per questo, Mar­co Sgav­ic­chia, seg­re­tario del­la sezione PCI di Fara Sabi­na ha com­men­ta­to quan­to accade alla Ama­zon di Pas­so Corese:

Mar­co Sgav­ic­chia, seg­re­tario PCI di Fara Sabina


“Esprim­i­amo fer­ma con­dan­na per la con­dizioni nelle quali ver­sano i lavo­ra­tori di Ama­zon a Pas­so Corese! Infat­ti le attiv­ità lavo­ra­tive in Ama­zon non sono in lin­ea con le rac­co­man­dazioni emesse per fron­teggia­re l’attuale grave emer­gen­za san­i­taria. Si par­la di man­ca­ta for­ni­tu­ra ai lavo­ra­tori di idonei mezzi di pre­ven­zione, quali mascher­ine e guan­ti. Inoltre c’è da sot­to­lin­eare la asso­lu­ta man­can­za del rispet­to delle dis­tanze con­sigli­ate, sia nelle postazioni lavo­ra­tive che nei luoghi dep­u­tati alle pause pran­zo e ai servizi igien­i­ci. – quin­di con net­tez­za, Sgav­ic­chia con­clude — Mai, ma soprat­tut­to in questo momen­to, il prof­it­to delle aziende deve essere real­iz­za­to sul­la pelle dei lavo­ra­tori! Chiedi­amo alle autorità com­pe­ten­ti di pren­dere i dovu­ti provved­i­men­ti per ricor­dare ad Ama­zon che c’è una grande emer­gen­za san­i­taria e che van­no prese le giuste pre­cauzioni san­i­tarie. Le attiv­ità lavo­ra­tive di pri­ma neces­sità, quali quelle rel­a­tive ai beni ali­men­ta­ri e far­ma­ceu­ti­ci, van­no esple­tate con la mas­si­ma pru­den­za. Le altre attiv­ità lavo­ra­tive pos­sono e deb­bono essere sospese! Il PCI di Fara Sabi­na esprime piena sol­i­da­ri­età ai lavo­ra­tori e alle lavo­ra­tri­ci Amazon!”.