Roma/Frosinone. La cartiera di Villa S.Lucia a rischio serrata. In pericolo 300 posti di lavoro. Il PCI: salvaguardare lavoratori, produzione e ambiente si può.

Roma/Frosinone. La cartiera di Villa S.Lucia a rischio serrata. In pericolo 300 posti di lavoro. Il PCI: salvaguardare lavoratori, produzione e ambiente si può.

12/02/2020 0 Di Maurizio Aversa

Questo arti­co­lo è sta­to let­to 1498 volte!

Sim­boli sol­i­dali ver­so gli operai in lot­ta alla cartiera Reno dei Medici


A Vil­la San­ta Lucia, il Comune incas­to­na­to tra Cassi­no e Aquino in provin­cia di Frosi­none, c’è un con­sorzio pro­dut­ti­vo nel quale opera anche la Cartiera “Reno dei Medici”. La stes­sa con un con­trat­to di servizio in vig­ore dal 2006 uti­liz­za il depu­ra­tore con­sor­tile per lo smal­ti­men­to dei reflui post pro­duzione. Ora però, l’azienda minac­cia la ser­ra­ta per­ché un provved­i­men­to del­la mag­i­s­tratu­ra che impu­ta alla Cartiera di non pot­er accedere al rin­no­vo del con­trat­to. Un errore – e così sem­bra – repli­ca la cartiera che all’”accusa” di sver­sare met­al­li pesan­ti (zin­co) nel depu­ra­tore con­sor­tile, risponde che tale resid­uo “non fa parte asso­lu­ta­mente del ciclo pro­dut­ti­vo del­la cartiera. Il Par­ti­to Comu­nista Ital­iano sta seguen­do la vicen­da per­ché in ques­ta fase di crisi strut­turale dell’economia, con l’aggravante del­la dev­as­tazione che sta suben­do il sis­tema pro­dut­ti­vo nel Frusi­nate in par­ti­co­lare, non ci si può per­me­t­tere di met­tere a repen­taglio posti di lavoro preziosi di una attiv­ità flori­da. Cer­to, la ques­tione ambi­en­tale è ques­tione di ril­e­van­za e da rispettare nei para­metri utili alla tutela. Pur­tut­tavia se davvero siamo in pre­sen­za di un prob­a­bile errore, si fac­cia in modo, ognuno per la pro­pria parte, di far con­vi­vere la tutela ambi­en­tale, con la sana pro­duzione indus­tri­ale e la dife­sa e man­ten­i­men­to dei posti di lavoro. Il seg­re­tario Regionale del PCI, Oreste Del­la Pos­ta, è sta­to pre­sente alla man­i­fes­tazione degli operai del­la Cartiera Reno De Medici che si è tenu­ta ieri mat­ti­na davan­ti ai can­cel­li del Cosil­am.

Vil­la San­ta Lucia (FR) operai man­i­fes­tano davan­ti can­cel­li cartiera Reno dei Medici


“I comu­nisti esp­ri­mono sol­i­da­ri­età ai lavo­ra­tori in quan­to una crisi occu­pazionale, — dichiara Oreste del­la Pos­ta — che già dev­as­ta la nos­tra provin­cia, mette a ris­chio 160 lavo­ra­tori che lavo­ra­no diret­ta­mente con la cartiera Reno dei Medici. Dal pun­to di vista tec­ni­co la Procu­ra con­cede solo 10 giorni per risol­vere i prob­le­mi legati al depu­ra­tore men­tre la pro­pri­età ha già det­to che prati­ca­mente faran­no una ser­ra­ta. Per evitare questo noi comu­nisti chiedi­amo imme­di­ata­mente alla Procu­ra e ai giu­di­ci che se ne stan­no occu­pan­do che fac­ciano una pro­ro­ga per per­me­t­tere all’azien­da di riaprire e fare i dovu­ti inves­ti­men­ti sul depu­ra­tore. Il nos­tro ter­ri­to­rio non può per­me­t­ter­si di perdere ulte­ri­ori 300 posti di lavori, (indot­to inclu­so) quin­di noi sti­amo da una sola parte: ovvero quel­la dei lavo­ra­tori e rite­ni­amo che prati­ca­mente tutte la soluzione di ques­ta verten­za deb­bano par­tire con degli inves­ti­men­ti pub­bli­ci del­la regione Lazio per la tutela del­l’am­bi­ente. In prat­i­ca si deve essere in gra­do di coni­u­gare ambi­ente con lavoro. Cre­do che si pos­sa fare se ci sarà un imme­di­a­to inter­ven­to pub­bli­co e quin­di chiedi­amo ai giu­di­ci del Tri­bunale di Cassi­no di sbloc­care ques­ta situ­azione con una pro­ro­ga tem­po­ranea e nel frat­tem­po atti­vare gli stru­men­ti pub­bli­ci per la dife­sa del­l’am­bi­ente.”.