Marino. PCI a MovCamb/Formiche/EnPos: Sommovimenti? Cambiamenti? Da qui vediamo solo vecchia politica DC e nessuna risposta politica vera. Chiarite.

Marino. PCI a MovCamb/Formiche/EnPos: Sommovimenti? Cambiamenti? Da qui vediamo solo vecchia politica DC e nessuna risposta politica vera. Chiarite.

03/02/2020 0 Di Maurizio Aversa

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Ste­fano Ender­le, al cen­tro, seg­re­tario del PCI Mari­no


Con l’avvicinarsi dell’appuntamento elet­torale ammin­is­tra­ti­vo a Mari­no nel 2021, inter­rog­a­tivi, nuove propo­sizioni, derivazioni di suc­ces­si e insuc­ces­si elet­torali nazion­ali, insom­ma, in parec­chi con­tribuis­cono a creare un cer­to fer­men­to. Il PCI inter­viene su questi tremori del­la soci­età e del­la polit­i­ca locale. “Spero viva­mente che chiari­ate ai cit­ta­di­ni, e volen­do, agli altri sogget­ti del­la polit­i­ca locale cir­ca le vostre affat­to chiare uscite pub­bliche ultime. – dice in una nota Ste­fano Ender­le, seg­re­tario del PCI Mari­no, riv­olto al Movi­men­to per il Cam­bi­a­men­to, alias Energie Pos­i­tive, alias le formiche – Infat­ti, poiché noi siamo per­sone attente, un Par­ti­to atten­to e rispet­toso, agiamo con­seguente­mente con sem­plic­ità cir­ca ragion­a­men­ti politi­ci e/o ammin­is­tra­tivi, specie se locali. Ora, ques­ta sem­plic­ità non l’abbiamo ritrova­ta nei due comu­ni­cati, a breve dis­tan­za di giorni, emes­si dal Movi­men­to. Abbi­amo let­to, e così com­pre­so, (pri­mo comu­ni­ca­to) che dopo il con­ge­la­men­to deciso, per le pro­prie attiv­ità politi­co-ammin­is­tra­tive ed elet­torali, nel 2015, al fine di favorire l’ascesa del M5S, ora, da gen­naio, il Movi­men­to ritor­na in cam­po, per sostenere quel­la medes­i­ma lin­ea polit­i­ca inter­ve­nen­do con “un per­cor­so di alleanze politiche con forze che vogliano con­tin­uare nel­la lin­ea trac­cia­ta dall’attuale mag­gio­ran­za che gov­er­na dal 2016 e che con­di­vi­dano le tem­atiche del­la tutela ambi­en­tale, del­lo stop alla cemen­tifi­cazione e dell’incremento per tut­ti, sen­za clien­tele e fur­bizie del­la vec­chia polit­i­ca, del­la qual­ità del­la vita nel nos­tro ter­ri­to­rio.”. Dunque, si affac­ciano da ques­ta dichiarazione due temi non chiar­i­ti: 1. L’uscita dal mag­ma M5S e quin­di la sogget­tiv­ità ritrova­ta in autono­mia è con­tro qualche peri­co­lo di freno all’interno del­la attuale mag­gio­ran­za? E chi è che osta­co­la? E per­ché a giudizio del Movi­men­to? 2. Il per­cor­so di alleanze politiche con forze, per con­tin­uare, ver­so chi ci si riferisce? Le liste civiche marchi­ate a destra? Le forze/partiti di destra? Le forze /partiti di sin­is­tra? Ecco sono que­si­ti sem­pli­ci che ven­gono in mente leggen­do il pri­mo comu­ni­ca­to. Dopo di che – aggiunge il seg­re­tario comu­nista – abbi­amo let­to anche la sec­on­da usci­ta del Movi­men­to. Qui, sem­bra che inter­ven­ga una mag­gior crit­i­ca nei con­fron­ti del M5S, ed un appel­lo a forze, non più “politiche” ma agget­ti­vate in altro modo, ambi­en­tal­iste, civiche, etc. . Ora, a noi tut­to ciò non sem­bra di facile let­tura, per questo, pen­san­do ad un “con­fron­to gen­er­al­iz­za­to” e non solo nel cam­po del M5S, ci per­me­t­ti­amo di riv­ol­gere que­si­ti pub­bli­ci: 1. Stante che il M5S è ormai un par­ti­to (al di là delle denom­i­nazioni) e che sec­on­do il Movi­men­to avrà neces­sità di sosteg­no per­ché da solo non ce la farà a ripro­porre un gov­er­no alter­na­ti­vo alle destre a Mari­no, il cam­po a cui ci si riv­olge, com­prende i par­ti­ti del cen­trosin­is­tra, del­la sin­is­tra, e i comu­nisti? 2. Se il cam­po non è anco­ra definito/scelto, ha comunque delle chiusure ver­so alcu­ni? 3. La pesante crit­i­ca polit­i­ca al M5S com­por­ta già una idea di alter­na­ti­va nel­la gui­da del comune? Speran­do di pot­er con­tribuire – con­clude Ste­fano Ender­le – a con­frontar­ci per chiarire, al di là delle scelte future, ma con l’intento di con­sen­tire il raf­fron­to su pro­gram­mi e forze in cam­po in modo traspar­ente, atten­do per­sonal­mente e come PCI le even­tu­ali risposte pub­bliche.”.
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