Frosinone. Incontro PCI e Vertenza Frusinate: successo e soddisfazione per esito incontro

Frosinone. Incontro PCI e Vertenza Frusinate: successo e soddisfazione per esito incontro

27/08/2019 0 Di Maurizio Aversa

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Gia­co­mo Felice, seg­re­tario Rete degli stu­den­ti

Frosi­none. Incon­tro PCI e Verten­za Frusi­nate: suc­ces­so e sod­dis­fazione per esi­to incon­tro. Effi­caci inter­ven­ti di Gino Rossi e Gia­co­mo Felice. Politiche attive per il lavoro nelle pro­poste di De Ange­lis.
Con con­sue­ta cor­dial­ità, in un cli­ma di col­lab­o­razione ha avu­to luo­go ieri l’incontro pre­vis­to tra il PCI e “Verten­za Frusi­nate”. Si è par­la­to dei temi del lavoro e del­la pre­oc­cu­pante situ­azione occu­pazionale del­la Provin­cia. Alla pre­sen­za dei com­pag­ni Gia­co­mo De Ange­lis del­la Direzione Nazionale del PCI, Oreste del­la Pos­ta Seg­re­tario regionale Lazio, Tiziano Ziroli del­la Seg­rete­ria Regionale con del­e­ga al Lavoro e del Seg­re­tario Provin­ciale Bruno Bar­bona. Per l’occasione pre­sente una fol­ta rap­p­re­sen­tan­za di com­pag­ni. Da sot­to­lin­eare la parte­ci­pazione del Seg­re­tario del­la “Rete degli Stu­den­ti” del­la Provin­cia di Frosi­none, Gia­co­mo Felice. “Verten­za Frusi­nate”, pre­sente con una nutri­ta del­egazione, attra­ver­so il suo por­tav­oce Gino Rossi, ha fat­to il pun­to del­la situ­azione espri­men­do: “le pre­oc­cu­pazioni per una situ­azione insosteni­bile. Infat­ti sono sette mesi che i lavo­ra­tori non per­cepis­cono nes­suna for­ma di ammor­tiz­za­tori a causa dei ritar­di e dei mal­in­te­si del­la Regione Lazio, da qui la neces­sità di met­tere in cam­po azioni che pos­sano sol­lecitare la soluzione del prob­le­ma.”. Il gio­vane stu­dente Gia­co­mo Felice ha cen­tra­to il pro­prio inter­ven­to sul­la neces­sità: “di unire le lotte dei lavo­ra­tori, dei sen­za lavoro e degli stu­den­ti. Per­ché il tavo­lo di con­fron­to reale è quel­lo che mette insieme le ques­tioni del lavoro e quelle dell’ambiente, che nel­la provin­cia, a com­in­cia­re dal­la Valle del Sac­co sono diri­men­ti per il futuro di tut­ti”.

Verten­za Frusi­nate

Del resto, come ricor­da Oreste del­la Pos­ta: “sono ormai 100.000 i dis­oc­cu­pati, inoc­cu­pati, espul­si, le per­sone nel­la nos­tra realtà. A fronte, va ricorda­to, di una popo­lazione di 468.000 abi­tan­ti!”. “L’incontro è sicu­ra­mente sta­to sod­dis­facente per tutte le par­ti e – come sot­to­lin­eato rac­coglien­do l’insieme degli inter­ven­ti, delle critiche, delle pro­poste da parte di Gia­co­mo De Ange­lis, coor­di­na­tore del­la seg­rete­ria nazionale PCI — ha get­ta­to le basi per una più stret­ta col­lab­o­razione tra tut­ti i sogget­ti sani del­la soci­età. Sui temi del lavoro e sul­la neces­sità di porre al cen­tro dell’agenda polit­i­ca e dell’iniziativa sociale, ma anche per una mag­giore sen­si­bi­liz­zazione dell’opinione pub­bli­ca sul tema dell’occupazione e sul­la neces­sità di affer­mare il lavoro quale uni­co ele­men­to che resti­tu­isce dig­nità ai lavo­ra­tori. Han­no ripreso il lavoro i 4.000 dipen­den­ti Fiat/Fca e lo han­no fat­to in un cli­ma di incertez­za, di dub­bi e di stag­nazione cer­ta dell’economia. A fronte dei 4.000 dipen­den­ti ci sono almeno 8.000 per­sone imp­ie­gate nell’indotto che ancor di più subis­cono ques­ta pres­sione sociale. Per questo – ha con­clu­so De Ange­lis – il PCI e a noi tut­ti non può più bastare la sola polit­i­ca degli ammor­tiz­za­tori sociali. Occorre che l’Italia ritorni pro­tag­o­nista nelle politiche attive del lavoro. Nei piani di pro­gram­mazione nei set­tori pro­dut­tivi. Questo è ciò che può diventare riso­lu­ti­vo, il resto non aggre­disce i prob­le­mi strut­turali ma offre solo un momen­ta­neo sosteg­no: nec­es­sario ma non bastev­ole!. Non più inter­ven­ti assis­ten­ziali ma prog­et­ti lavo­ra­tivi oltremo­do pos­si­bili in virtù del fat­to che la provin­cia ricade all’interno dell’area di crisi com­p­lessa anche gra­zie alle battaglie fat­te in questi anni da Verten­za Frusi­nate. “.