FI, ABBRUZZESE: “MI DIMETTO DA VICECOORDINATORE NAZIONALE ENTI LOCALI E ADERISCO A CAMBIAMO”

FI, ABBRUZZESE: “MI DIMETTO DA VICECOORDINATORE NAZIONALE ENTI LOCALI E ADERISCO A CAMBIAMO

09/08/2019 0 Di Marco Montini

Questo arti­co­lo è sta­to let­to 913 volte!

L’at­tuale crisi di gov­er­no, per­al­tro inevitabile con­sid­er­a­to tut­ti i no che il Movi­men­to 5 stelle a pos­to in essere nei con­fron­ti del­l’al­leato di gov­er­no ovvero la lega di Salvi­ni, impone un’accelerazione di un proces­so ormai inevitabile. Da più di qualche tem­po ho con­di­vi­so con alcu­ni dei con­siglieri region­ali del Lazio elet­ti in Forza Italia un per­cor­so nec­es­sario, indis­pens­abile, chi guardasse ad un elet­tora­to che ha il dirit­to di essere rap­p­re­sen­ta­to da una forza polit­i­ca nuo­va, atten­ta al ter­ri­to­rio, che basi le pro­prie con­vinzioni sul­la mer­i­tocrazia e sulle pri­marie aperte a qualunque liv­el­lo. Abbi­amo cer­ca­to all’in­ter­no di Forza Italia di far pas­sare ques­ta lin­ea, ma le pre­oc­cu­pazioni di alcu­ni diri­gen­ti di par­ti­to, facen­ti parte del­l’or­mai noto cer­chio magi­co, di man­tenere solo le pro­prie posizioni non ci ha con­sen­ti­to in nes­sun modo di portare avan­ti ques­ta che era la lin­ea nec­es­saria per il rin­no­va­men­to del nos­tro par­ti­to. Ora però è arriva­to anche il momen­to di par­lare a tut­ti i cit­ta­di­ni e soprat­tut­to par­lare di con­tenu­ti, non soltan­to di orga­niz­zazione; per­ché se è vero che l’or­ga­niz­zazione è impor­tante, per garan­tire la pre­sen­za sul ter­ri­to­rio è altret­tan­to vero riem­pire un’or­ga­niz­zazione di con­tenu­ti. E lo fare­mo a com­in­cia­re dal taglio delle tasse con la flat tax, dal­la mag­giore sicurez­za per il nos­tro paese, ogget­to ormai di una immi­grazione incon­trol­la­ta, da una mag­giore atten­zione al mon­do reale che pro­duce, ovvero quel­lo del­l’In­dus­tria e del­l’Ar­ti­giana­to, e soprat­tut­to quel­lo delle pic­cole e medie imp­rese. E non solo. Il nos­tro è un paese dove reg­na sovrana la buro­crazia, .che va snel­li­ta e deve diventare uno stru­men­to a sup­por­to del mon­do impren­di­to­ri­ale e delle pro­fes­sioni, non di osta­co­lo ad essi. A tut­to ciò deve aggiunger­si un grande atto di respon­s­abil­ità, rap­p­re­sen­ta­to dal­la riduzione del numero dei par­la­men­tari di entram­bi i rami del Par­la­men­to. Questi sono i con­tenu­ti su cui dob­bi­amo con­frontar­ci e che fan­no parte di una cul­tura speci­fi­ca di un cen­tro-destra sovranista, di un’al­lean­za che veda il nuo­vo sogget­to politi­co “Cam­bi­amo” del­l’am­i­co Pres­i­dente del­la Regione Lig­uria Gio­van­ni Toti, insieme con quelle forze politiche del cen­tro-destra, quali la Lega e Fratel­li d’I­talia, che si riconoscono in un prog­et­to sovranista e con­ser­va­tore, ma che guar­di al futuro, met­ten­do in prat­i­ca quelle riforme che per il nos­tro paese sono nec­es­sarie per la sua cresci­ta, sen­za dover sot­tostare con­tin­u­a­mente ai dik­tat del­l’Eu­ropa. E per questo moti­vo che ho deciso di rimet­tere nelle mani del par­ti­to il mio incar­i­co di Vice-Coor­di­na­tore nazionale degli enti locali di Forza Italia, nel­la con­vinzione che la mia ade­sione al movi­men­to “Cam­bi­amo” sia il pun­to di parten­za per la costruzione di un grande Polo sovranista di cen­trode­stra, che guar­di al mon­do lib­erale mod­er­a­to come una forza aggiun­ti­va mag­gior­i­taria di questo paese. In questo momen­to e la par­ti­co­lare con­dizione stor­i­ca preved­erebbe da parte mia un com­por­ta­men­to più attendista e di tem­poreg­gia­tore. Ma non è questo il com­por­ta­men­to tipi­co che ha per­va­so la mia vita polit­i­ca, per­ché bisogna sem­pre avere il cor­ag­gio delle pro­prie scelte, soprat­tut­to se fat­te con la tes­ta e con il cuore. Cam­bi­amo insieme, per cam­biare in meglio e con il sup­por­to di tut­ti il nos­tro paese”.

Così, in una nota, Mario Abbruzzese, ex pres­i­dente del Con­siglio regionale del Lazio.