Sanità Castelli Romani: Santarelli incontra il Direttore della Asl Rm6

Sanità Castelli Romani: Santarelli incontra il Direttore della Asl Rm6

02/08/2019 0 Di puntoacapo

Questo arti­co­lo è sta­to let­to 963 volte!

Sanità ai Castelli Romani: l’incontro tra Narciso Mostarda, Direttore Generale della ASL6 e la delegazione del Comitato presieduta dall’On. Giulio Santarelli

Il dott. Nar­ciso Mostar­da nel­la sede del­la ASL 6 di Albano, ha rice­vu­to la del­egazione del Comi­ta­to per la rior­ga­niz­zazione per l’of­fer­ta san­i­taria pub­bli­ca dei Castel­li Romani pre­siedu­ta dal­l’On. Giulio Santarel­li. Il col­lo­quio cor­diale e frut­tu­oso e dai con­tenu­ti molto sig­ni­fica­tivi e qual­i­fi­cati, ha con­sen­ti­to di ver­i­fi­care la sostanziale con­ver­gen­za sulle ques­tioni di fon­do che negli anni han­no deter­mi­na­to il  ver­i­fi­car­si di alcune crit­ic­ità che di fat­to riducono la pos­si­bil­ità per la ASL Roma 6 di inter­cettare sem­pre più effi­cace­mente  e dare piena sod­dis­fazione ai bisog­ni di salute di una popo­lazione sem­pre più anziana e quin­di com­p­lessa; con­ver­gen­ze per­al­tro già chiara­mente emerse negli incon­tri avu­ti con il vice pres­i­dente del­la Regione Leodori.

Tali crit­ic­ità sono, tra l’altro, all’origine del sig­ni­fica­ti­vo fenom­e­no del­la mobil­ità pas­si­va, che induce il 50% dei res­i­den­ti ad andare a curar­si fuori del­la ASL 6 deter­mi­nan­do per i malati e le loro famiglie dis­a­gi anche di natu­ra eco­nom­i­ca.

Nonos­tante la con­sis­ten­za di questo fenom­e­no, per­man­gono lunghe liste di atte­sa ed il ricor­so sem­pre più fre­quente alle strut­ture pri­vate   a pagar­si le cure con mezzi pro­pri. 

Questo sta­to di cose, uni­ta­mente ad una non anco­ra adegua­ta assis­ten­za ter­ri­to­ri­ale e domi­cil­iare può e deve essere cor­ret­to.

L’On. Santarel­li ha tenu­to a rib­adire che la bus­so­la del Comi­ta­to, che sta pre­dispo­nen­do gli atti per la sua trasfor­mazione in asso­ci­azione del ter­zo set­tore, è riv­ol­ta uni­ca­mente a ricostru­ire le con­dizioni per garan­tire il dirit­to alla salute dei cit­ta­di­ni nel pro­prio ter­ri­to­rio con esclu­sione di qual­si­asi ten­den­za di carat­tere protes­tatario. Santarel­li ha anche insis­ti­to sul­la neces­sità di dis­porre dei dati analiti­ci sul­l’em­i­grazione san­i­taria riguardan­ti le patolo­gie e le local­ità prescelte dai malati per curar­si fuori del­la ASL 6.

Nel­la nuo­va strate­gia, vol­ta a recu­per­are le capac­ità di assis­ten­za san­i­taria pub­bli­ca nel ter­ri­to­rio di com­pe­ten­za del­la ASL Roma 6, appare di fon­da­men­tale impor­tan­za l’ap­por­to che potrebbe assi­cu­rare l’U­ni­ver­sità di Tor Ver­ga­ta, con­sid­er­atane la prossim­ità ter­ri­to­ri­ale con la ASL Roma 6, con il trasfer­i­men­to di repar­ti per la cura, la didat­ti­ca, la for­mazione pro­fes­sion­ale.

In sin­te­si si pos­sono adottare mis­ure ricon­ducibili alle seguen­ti diret­tri­ci:

-1) raf­forza­men­to del­la pre­sen­za del­l’U­ni­ver­sità al S. Sebas­tiano di Fras­cati e trasfer­i­men­to di suoi repar­ti nelle adeguate strut­ture del­l’Ospedale di Mari­no;

-2) con­sol­i­da­men­to delle attiv­ità  svolte dal pre­sidio ospedaliero di Mari­no;

-3) raf­forza­men­to delle attiv­ità ambu­la­to­ri­ali esisten­ti;

-4) raf­forza­men­to del­l’as­sis­ten­za ter­ri­to­ri­ale domi­cil­iare, anche in ragione del­l’in­vec­chi­a­men­to del­la popo­lazione;

-5) pos­si­bile isti­tuzione di un pron­to soc­cor­so diurno nel pre­sidio di Mari­no, tenen­do anche con­to di essere sede delle ambu­lanze del­la ASL;

-6) isti­tuzione di con­feren­ze peri­odiche di cit­ta­di­ni per una cor­ret­ta infor­ma­ti­va sulle prestazioni for­nite dai pre­si­di pub­bli­ci.

Il dott. Mostar­da ha molto apprez­za­to lo spir­i­to di grande disponi­bil­ità e aper­tu­ra con cui l’On. Santarel­li ha for­mu­la­to le pro­prie pro­poste, per­al­tro in gran parte con­di­vis­i­bili nel­la loro impostazione gen­erale; ha anche antic­i­pa­to che il nuo­vo ospedale, entro un anno andrà a regime con 340 posti let­to con l’in­ser­i­men­to di repar­ti di alta spe­cial­iz­zazione.

I diri­gen­ti degli uffi­ci del­la Direzione Gen­erale, pre­sen­ti all’in­con­tro, nei prossi­mi giorni forni­ran­no i dati richi­esti dal comi­ta­to sul­la mobil­ità pas­si­va del­l’in­tera ASL 6.

Il dott. Mostar­da ha assun­to l’im­peg­no di pro­muo­vere un nuo­vo incon­tro a set­tem­bre per for­mu­la­re le pro­poste oper­a­tive, aus­pi­can­do l’us­ci­ta del­la Regione dal com­mis­sari­a­men­to.

L’On. Santarel­li ha ringrazi­a­to il dott. Mostar­da per il cli­ma cor­diale e costrut­ti­vo del­l’in­con­tro e per la disponi­bil­ità di adottare le mis­ure nec­es­sarie per accrescere l’of­fer­ta san­i­taria pub­bli­ca e riv­i­tal­iz­zare le fun­zioni del pre­sidio ospedaliero di Mari­no a ben­efi­cio del supre­mo inter­esse del­la comu­nità locale alla pro­mozione e tutela di un bene fon­da­men­tale come la salute indi­vid­uale e col­let­ti­va.

                                                                                                               

Il Pres­i­dente del Comi­ta­to

On. Giulio Santarel­li

Con­di­vi­di:
error0