Pantelleria: parte la petizione dei Viddrani sulla Doc Eroica. Firmate!

Pantelleria: parte la petizione dei Viddrani sulla Doc Eroica. Firmate!

10/07/2019 1 Di Francesca Marrucci

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Petizione per difendere il Pantelleria Doc e l’unicità di un’isola. Panteschi e amanti della Perla Nera sono chiamati a firmare e condividerla.

Un appello per salvare un’identità, storia e tradizione uniche al mondo.

di Francesca Mar­ruc­ci

Qual­cuno l’aveva già pro­pos­to nel­la pri­ma riu­nione orga­niz­za­ta dai Vid­drani con cir­coli, can­tine, agri­coltori e asso­ci­azioni e ora, dopo la riu­nione con tut­ti i par­ti­ti (meno Lega e Fratel­li d’Italia che pros­eguono per con­to loro la stes­sa battaglia) tenu­tasi l’altro ieri, la fer­rea volon­tà di difend­ere il Doc Pan­tel­le­ria e l’identità isolana si è con­cretiz­za­ta in una petizione sul cele­bre sito Change.org.

La ques­tione è sen­ti­ta in modo par­ti­co­lare dai pan­teschi che si sono uni­ti, gra­zie all’azione medi­atrice del Comi­ta­to dei Vid­drani e di Rosan­na Gabriele, met­ten­do da parte bandiere, etichette e apparte­nen­ze per sposare una causa supe­ri­ore, che chia­ma in causa tut­ti i pan­teschi e la tutela dei prodot­ti tipi­ci ed uni­ci dell’isola.

Assim­i­lar­ci al Doc Sicil­ia sig­ni­ficherebbe can­cel­lare defin­i­ti­va­mente Pan­tel­le­ria e il suo prodot­to più conosci­u­to, il pas­si­to, il cui nome già viene usato impro­pri­a­mente da tan­ti che niente han­no a che vedere con la sto­ria e la tradizione del­la Doc Eroica,” ha sot­to­lin­eato la stes­sa Rosan­na Gabriele.

 

La battaglia con­tro la deci­sione del Con­sorzio Tutela per aggiun­gere la dic­i­tu­ra Sicil­ia alla Doc Pan­tel­le­ria è sta­ta inizia­ta dall’Amministrazione Comu­nale, con in pri­ma fila il Sin­da­co Vin­cen­zo Cam­po, poi appog­gia­ta in pieno dal Par­co Nazionale di Pan­tel­le­ria, in par­ti­co­lare con l’intervento e la com­pe­ten­za del Diret­tore Anto­nio Par­rinel­lo in varie sedi e un forte appel­lo del Pres­i­dente, Sal­va­tore Gabriele.

A queste due impor­tan­ti isti­tuzioni si sono poi aggiun­ti i par­ti­ti politi­ci, le realtà asso­cia­tive del ter­ri­to­rio, i Cir­coli, gli agri­coltori e viti­coltori e i sem­pli­ci cit­ta­di­ni che stan­no orga­niz­zan­do la man­i­fes­tazione di piaz­za del 19 luglio e che han­no deciso di lan­cia­re ques­ta petizione online per per­me­t­tere anche a chi non è fisi­ca­mente a Pan­tel­le­ria, ma con­di­vide la battaglia per la dife­sa dell’identità pan­tesca, di esprimere il suo appog­gio fir­man­do.

La petizione è diret­ta al Min­istro dell’Agricoltura, Gian Mar­co Centi­naio, all’Assessore Regionale all’Agricoltura, Edy Bandiera, al Capo Dipar­ti­men­to dell’ICQRF, Ste­fano Vac­cari, e al Pres­i­dente del Con­sorzio di Tutela del­la Denom­i­nazione “Pan­tel­le­ria”, Benedet­to Ren­da.

Il testo, da firmare e condividere, così recita:

Oggetto: modifiche al disciplinare della Denominazione “Pantelleria” con aggiunta dell’unità geografica superiore “Sicilia”

I sottoscritti firmatari della petizione, premesso che:

·         nei giorni scor­si l’assemblea dei soci del Con­sorzio di Pan­tel­le­ria, con­tro la volon­tà dell’intera comu­nità pan­tesca e con­tro la pro­pos­ta del Gov­er­no Regionale di con­certare con tut­ti i por­ta­tori di inter­esse le even­tu­ali mod­i­fiche da approvare, ha delib­er­a­to alcune mod­i­fiche al Dis­ci­pli­nare di pro­duzione e in par­ti­co­lare il cam­bio di denom­i­nazione aggiun­gen­do a “Pan­tel­le­ria” il nome geografi­co più ampio “Sicil­ia”;

·         l’aggiunta di “Sicil­ia” snatu­ra, con­tro qualunque prin­ci­pio di mar­ket­ing, l’unicità del brand “Pan­tel­le­ria” e ne deprez­za i prodot­ti;

·         Pan­tel­le­ria van­ta due riconosci­men­ti Unesco legati alla colti­vazione del­la vite (“la prat­i­ca agri­co­la del­la colti­vazione dell’alberello pan­tesco” e “l’arte dei muret­ti a sec­co”), l’inserimento nel reg­istro nazionale dei pae­sag­gi rurali stori­ci, e un Par­co Nazionale nato per sal­va­guardare l’azione dell’eroico viti­coltore pan­tesco nel model­lare il pae­sag­gio dell’Isola;

considerato che:

1.       Il con­sorzio non è demo­c­ra­ti­co:

Con i suoi asso­ciati — 325 viti­coltori e 8 can­tine – il Con­sorzio Vini Doc di Pan­tel­le­ria rap­p­re­sen­ta l’85% del­la pro­duzione Doc dell’isola (vendem­mia 2018), per cui appar­ente­mente rap­p­re­sen­ta la stra­grande mag­gio­ran­za del­la pro­duzione dell’Isola. Ma cer­ta­mente non può definir­si demo­c­ra­ti­co è rap­p­re­sen­ta­ti­vo un Con­sorzio in cui il voto delle due prin­ci­pali can­tine “pesa” di più del voto dei 325 viti­coltori e delle restanti 6 can­tine messe assieme. Le posizioni dom­i­nan­ti pos­sono sfo­cia­re in abusi quan­do le deci­sioni ven­gono “con­sigli­ate” ai viti­coltori dall’unico sogget­to (Can­ti­na Pel­le­gri­no ndr) che com­pra le loro uve.

2.       Il Con­sorzio non tutela:

la denom­i­nazione “Pan­tel­le­ria” non viene tute­la­ta dal­lo stes­so Con­sorzio. Come dimostra­to nelle immag­i­ni trat­te dal pro­fi­lo face­book del­lo stes­so con­sorzio, durante la sec­on­da edi­zione del “Cor­so di avvic­i­na­men­to ai vini di Pan­tel­le­ria” sono sta­ti degus­ta­ti vini di altre denom­i­nazioni che in maniera ingan­nev­ole ven­gono pro­posti ai con­suma­tori come prodot­ti di Pan­tel­le­ria. Infat­ti i due vini in ques­tione, leggen­do le retroetichette o le schede tec­niche, sem­bra­no in tut­to e per tut­to vini di Pan­tel­le­ria, sal­vo poi sco­prire che uno è IGT Terre Sicil­iane Zibib­bo e l’altro DOC Sicil­ia Zibib­bo.

3.       Il Con­sorzio non pro­muove:

il con­sorzio di tutela del­la denom­i­nazione “Pan­tel­le­ria” nasce nel 1997 e, mal­gra­do 20 anni di attiv­ità, l’unica inizia­ti­va pro­mozionale deg­na di nota è la pri­ma edi­zione del “Pan­tel­le­ria Doc Fes­ti­val” che si è tenu­ta nel 2018. Inizia­ti­va che tra l’altro ha di fat­to annul­la­to l’unica inizia­ti­va pro­mozionale che si era svol­ta negli ulti­mi anni, a cura del Comune di Pan­tel­le­ria, denom­i­na­ta “Pas­si­taly”;

tutto quanto premesso e considerato,

CHIEDONO

ai des­ti­natari del­la petizione di inter­venire, ognuno per le pro­prie com­pe­ten­ze, affinché:

·         le mod­i­fiche approvate dall’assemblea del con­sorzio di tutela del­la denom­i­nazione “Pan­tel­le­ria” non vengano rat­ifi­cate dagli organi pre­posti;

·         ven­ga tute­la­to il prin­ci­pio del­la rap­p­re­sen­ta­tiv­ità ed evi­ta­to l’abuso di posizione dom­i­nante;

·         ven­ga dis­pos­ta un’ispezione per ver­i­fi­care le attiv­ità di tutela e di pro­mozione del­la denom­i­nazione che il Con­sorzio ha pos­to in essere dal­la sua cos­ti­tuzione, avvenu­ta nel 1997, ad oggi.

Si res­ta in atte­sa di un pron­to inter­ven­to.

—ooOoo—

Per firmare la petizione, basta collegarsi a questo link:

https://www.change.org/p/ministro-dell-agricoltura-on-gian-marco-centinaio-il-consorzio-di-pantelleria-mi-tutela

È impor­tante che quan­ti amano e ten­gono a Pan­tel­le­ria, ai suoi prodot­ti uni­ci, pri­mo tra questi il pas­si­to, le sue tradizioni, la sua unic­ità, appog­gi­no ques­ta protes­ta che non deve rimanere con­fi­na­ta ai soli abi­tan­ti dell’isola. Pan­tel­le­ria, sep­pure tan­to lon­tana chiede di non essere las­ci­a­ta sola e l’appello, oltre che alla sua gente, lo fa a quan­ti la amano e la vis­i­tano ogni anno.

Da qui l’appello a fir­mare e con­di­videre la petizione che la nos­tra tes­ta­ta appog­gia tramite tut­ti i suoi canali di comu­ni­cazione.