UN PROGETTO PER SALVARE GLI ASINI PANTESCHI DALL’ESTINZIONE

UN PROGETTO PER SALVARE GLI ASINI PANTESCHI DALLESTINZIONE

28/06/2019 0 Di puntoacapo

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Sal­vare l’asino pan­tesco dall’estinzione e favorirne la dif­fu­sione su tut­to il ter­ri­to­rio isolano. E’ questo l’obiettivo del­la Regione Sicil­iana che lan­cia una “man­i­fes­tazione di inter­esse” per cedere in comoda­to d’uso diciot­to esem­plari: tredi­ci maschi e cinque fem­mine.

A poterne chiedere l’affidamento sono: sogget­ti pub­bli­ci (Comu­ni, Unione dei Comu­ni, Liberi con­sorzi, Cit­tà met­ro­pol­i­tane, isti­tu­ti, enti di ricer­ca, aziende spe­ciali sil­vopas­torali); pri­vati (aziende agri­cole, zootec­niche e agri­t­ur­is­tiche che uti­liz­zano ani­mali a scopo didat­ti­co, onoter­api­co e socio-ricre­ati­vo o impeg­nate nel­la tutela e sal­va­guardia delle razze autoc­tone, nel­la pro­mozione e ripro­duzione); enti del Ter­zo set­tore sen­za fini di lucro (che svol­go­no attiv­ità di util­ità sociale, didat­ti­ca, tur­is­ti­ca e all­e­va­men­to).

L’avviso è sta­to pre­dis­pos­to dal dipar­ti­men­to del­lo Svilup­po rurale, guida­to da Mario Can­dore, le domande dovran­no essere pre­sen­tate entro il 30 agos­to. La Regione si occu­pa del­la tutela e val­oriz­zazione del­la raz­za attra­ver­so un prog­et­to di recu­pero e con­ser­vazione del pat­ri­mo­nio geneti­co dell’asino pan­tesco pres­so l’allevamento San Mat­teo di Erice, dove sono attual­mente ospi­tati 62 esem­plari tra i quali 23 fem­mine e nel­la Tenu­ta di Ambe­lia, dell’Istituto regionale per l’incremento ippi­co.

L’asi­no pan­tesco o di Pan­tel­le­ria è una raz­za antichissi­ma, conosci­u­ta in Sicil­ia già nel I sec­o­lo avan­ti Cristo. Nata nel­la più grande iso­la delle Pelagie, è il risul­ta­to dell’incrocio tra l’asino sel­vati­co africano (Equ­us africanus) e quel­lo sicil­iano, in par­ti­co­lare ragu­sano. Il man­tel­lo può essere morel­lo, baio a anche gri­gio.

Alti da 124 a 140 cen­timetri, i quadru­pe­di sono par­ti­co­lar­mente apprez­za­ti per la loro veloc­ità e capac­ità di trasportare pesan­ti carichi lun­go i viot­toli piet­rosi, gra­zie anche a un par­ti­co­lare tipo di andatu­ra, il pas­so dell’ambio (l’animale avan­za con­tem­po­ranea­mente gli arti del­lo stes­so lato). Gli asi­ni di Pan­tel­le­ria, ancorché robusti e longevi sono a ris­chio estinzione. Da qui l’iniziativa che mira a incre­mentare il numero di esem­plari e a favorirne nuo­va­mente la sua dif­fu­sione in tut­ta l’Isola.