Legambiente e Touring Club Italiano presentano la guida sul meglio del mare e dei laghi in Italia

Legambiente e Touring Club Italiano presentano la guida sul meglio del mare e dei laghi in Italia

12/06/2019 0 Di puntoacapo

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Legambiente e Touring Club Italiano presentano la guida sul meglio del mare e dei laghi in Italia

Pollica (Sa) e il Cilento Antico al top della classifica delle 5 vele, seguiti da Castiglione della Pescaia (Gr) e la Maremma Toscana e Posada (Nu) con le Terre della Baronia e il Parco di Tepilora

È il Tirreno il mare più premiato con ben sette comprensori a Cinque Vele, mentre la classifica delle Regioni vede la Sardegna al primo posto con la bandiera a Cinque Vele che sventola su cinque litorali dell’isola, seguita da Sicilia, Puglia, Campania e Toscana

La sfida alla plastica da parte dei Comuni costieri più virtuosi del Paese

Entra nella Guida un nuovo simbolo: i comuni “plastic free”

Le local­ità più belle d’Italia si affac­ciano sul Tir­reno. Lo dice la gui­da di Legam­bi­ente e Tour­ing Club Ital­iano, Il mare più bel­lo 2019, che quest’anno asseg­na il riconosci­men­to delle 5 vele a ben sette com­pren­sori tur­is­ti­ci bag­nati da quelle acque. In tes­ta alla clas­si­fi­ca c’è il Cilen­to Anti­co guida­to da Pol­li­ca (Sa), la per­la del Cilen­to e comune capofi­la tra quel­li del com­pren­so­rio cam­pano. A seguire il litorale del­la Marem­ma Toscana guida­to da Cas­tiglione del­la Pesca­ia (Gr), quin­di la Baro­nia di Posa­da (Nu) e il Par­co di Tepi­lo­ra, il Litorale di Chia con Domus De Maria (Sud Sardeg­na), Baunei (Nu), l’Alto Salen­to Jon­i­co guida­to da Nardò (Le), la Pla­nar­gia con Bosa (Or), la Cos­ta d’Argento e l’Iso­la del Giglio (Gr), le Cinque Terre gui­date da Ver­naz­za (Sp), l’iso­la di Pan­tel­le­ria (Tp), la Gal­lu­ra Costiera e l’area mari­na pro­tet­ta di Capo Tes­ta Pun­ta Fal­cone gui­da­ta da San­ta Tere­sa di Gal­lu­ra (Ss), la Cos­ta del Mito e l’area mari­na pro­tet­ta Coste degli Infres­chi e del­la Mas­se­ta gui­da­ta da San Gio­van­ni a Piro (Sa), l’Alto Salen­to Adri­ati­co guida­to da Melen­dug­no (Le), la cos­ta del Par­co agrario degli Ulivi sec­o­lari gui­da­ta da Polig­nano a Mare (Ba), il Litorale Tra­panese Nord guida­to da San Vito lo Capo (Tp) e l’isola di Usti­ca (Pa). E nel­la gui­da entra un nuo­vo sim­bo­lo: quel­lo dei comu­ni “plas­tic free”.

La gui­da sul “meglio del mare e dei laghi ital­iani” — dove trascor­rere una vacan­za atten­ta all’ambiente, all’insegna di natu­ra e acqua puli­ta ma anche di eccel­len­ze enogas­tro­nomiche e luoghi d’arte — è sta­ta pre­sen­ta­ta ques­ta mat­ti­na a Roma a vil­la Celimon­tana nell’ambito del work­shop con­clu­si­vo del prog­et­to Med­SeaLit­ter. All’appuntamento – che si è con­clu­so con la pre­mi­azione dei sin­daci dei com­pren­sori tur­is­ti­ci che si aggiu­di­cano quest’anno le “5 vele” ed è sta­to coor­di­na­to dal­re­spon­s­abile mare e tur­is­mo di Legam­bi­ente, Sebas­tiano Ven­neri — sono inter­venu­ti, tra gli altri, il Sot­toseg­re­tario al Min­is­tero dell’Ambiente e del­la Tutela del Ter­ri­to­rio e del Mare Sal­va­tore Micil­lo, Ste­fano Ciafani, pres­i­dente nazionale di Legam­bi­ente e Fran­co Isep­pi, pres­i­dente del Tour­ing Club Ital­iano.

Anche quest’anno rac­con­ti­amo quan­to di buono fan­no le ammin­is­trazioni locali costiere lun­go la nos­tra peniso­la — ha dichiara­to Sebas­tiano Ven­neri, respon­s­abile Mare e Tur­is­mo Legam­bi­ente -. Il mon­do del mare, infat­ti, si tro­va a dover dare risposte all’altezza delle sfide imposte dal­la crisi ambi­en­tale plan­e­taria e ha mes­so su un bel ven­taglio di pro­poste e inizia­tive: enti locali, impren­di­tori pri­vati, asso­ci­azioni e regioni si sono impeg­nati a pro­porre soluzioni avan­zate per una vacan­za ami­ca dell’ambiente. Tante pratiche con­crete sulle quali, ne siamo più che mai con­vin­ti, com­in­cia­re a cam­biare le sor­ti del piane­ta”.

La gui­da, frut­to del­la stor­i­ca col­lab­o­razione tra Tour­ing Club Ital­iano e Legam­bi­ente, è un perip­lo lun­go i 7500 chilometri di coste ital­iane che sti­mo­la la nos­tra voglia di viag­gio e vacanze, ma è anche, anzi soprat­tut­to, un vaglio rig­oroso del­lo sta­to di salute dei nos­tri mari — ha affer­ma­to Fran­co Isep­pi, Pres­i­dente del Tour­ing Club Ital­iano -. La rig­orosa selezione pro­pos­ta dal­la gui­da rap­p­re­sen­ta bene la nos­tra mis­sione: val­oriz­zare il pae­sag­gio, il pat­ri­mo­nio artis­ti­co cul­tur­ale e le economie pro­dut­tive dei ter­ri­tori. Ne risul­ta non una clas­si­fi­ca, ma una map­patu­ra geografi­ca che fotografa le stra­or­di­nar­ie ric­chezze dei nos­tri mari e dei nos­tri laghi e seg­nala le buone pratiche ambi­en­tali, ammin­is­tra­tive, tur­is­tiche che con­tribuis­cono a con­ser­var­le e a far­le conoscere. Un con­trib­u­to, spe­ri­amo, all’anima atti­va e green che sem­pre più spazio sta con­qui­s­tan­do nel­la nos­tra soci­età. Il tema delle coste ripro­pone una grande oppor­tu­nità di svilup­po tur­is­ti­co, lad­dove si può trovare un rap­por­to vir­tu­oso tra coste ed entroter­ra, per­ché è la con­dizione ide­ale per uno svilup­po sosteni­bile dell’intero ter­ri­to­rio e per una prat­i­ca tur­is­ti­ca che sia espe­rien­ziale, per­son­ale e sosteni­bile”.

Sono in tut­to 97 i com­pren­sori tur­is­ti­ci indi­vid­uati sul­la base dei dati rac­colti da Legam­bi­ente sulle carat­ter­is­tiche ambi­en­tali e sul­la qual­ità dell’ospitalità. I dati sono sta­ti inte­grati dalle val­u­tazioni espresse dai Cir­coli locali e dall’equipaggio del­la Golet­ta Verde.

Il giudizio attribuito a cias­cun com­pren­so­rio, dalle 5 vele asseg­nate ai migliori fino a 1 vela, è frut­to di val­u­tazioni appro­fon­dite. I para­metri sono divisi in due prin­ci­pali cat­e­gorie: qual­ità ambi­en­tale e qual­ità dei servizi ricettivi. Così, vi saran­no zone nat­u­ral­is­ti­ca­mente più sig­ni­fica­tive dei pre­miati con le 5 vele, ma con servizi tur­is­ti­ci non eccel­len­ti. Altri com­pren­sori pos­sono con­tare su local­ità con strut­ture ricettive impec­ca­bili in aree dove però mare e coste sono state più com­pro­messe. 

Comprensori a Cinque vele

La Sardeg­na è la regione più pre­mi­a­ta con 5 com­pren­sori a 5 vele: dalle terre del­la Baro­nia di Posa­da, poco sot­to Olbia, all’area, più a nord, che com­prende la Gal­lu­ra costiera; a sud le Cinque vele sven­tolano invece sul litorale di Baunei e su quel­lo di Chia, la famosa spi­ag­gia del Comune di Domus De Maria. Cinque vele anche sul­la cos­ta nord occi­den­tale, lun­go il litorale del­la Pla­nar­gia, che com­prende il Comune di Bosa.

Impor­tan­ti anche i riconosci­men­ti ottenu­ti da Sicil­ia, Puglia, Cam­pa­nia e Toscana. Nel pri­mo caso la vacan­za a Cinque vele è assi­cu­ra­ta in ben tre com­pren­sori fra i pri­mi clas­si­fi­cati: il Litorale Nord di Tra­pani, le coste dell’isola di Pan­tel­le­ria, sem­pre in provin­cia di Tra­pani, e quelle dell’isola di Usti­ca, in provin­cia di Paler­mo. In Puglia è pos­si­bile godere di una vacan­za a Cinque Vele lun­go la cos­ta del Par­co Agrario degli Ulivi sec­o­lari, tra le provin­cie di Bari e Brin­disi e, poco più sot­to, nell’Alto Salen­to Adri­ati­co e nell’Alto Salen­to Jon­i­co, entram­bi in provin­cia di Lec­ce. La Cam­pa­nia piaz­za due com­pren­sori al top: il Cilen­to Anti­co, vinci­tore di quest’anno e la Cos­ta del Mito entram­bi in provin­cia di Saler­no. Due com­pren­sori a Cinque vele anche per la Toscana, i comu­ni del­la Marem­ma Toscana e, poco più a sud, quel­li del­la Cos­ta d’Argento e dell’iso­la del Giglio, tut­ti in provin­cia di Gros­se­to, men­tre in Lig­uria le Cinque vele sven­tolano sui tre Comu­ni delle Cinque Terre.

Comprensori a Quattro vele

Anche i com­pren­sori pre­miati con le Quat­tro vele si pos­sono con­sid­er­are luoghi di grande eccel­len­za, in gra­do di coni­u­gare un ter­ri­to­rio di qual­ità con ges­tione dei servizi di buon liv­el­lo. Le Quat­tro vele sven­tolano in Sardeg­na su ben 10 com­pren­sori tur­is­ti­ci: sul litorale di Pula a sud dell’isola, nel Gol­fo degli Angeli, lun­go la cos­ta sud occi­den­tale e le isole sul­ci­tane, sul­la Cos­ta Verde, nel Gol­fo di Oris­tano, in quel­lo dell’Asinara, nell’arcipelago de la Mad­dale­na, nel Gol­fo di Olbia che com­prende l’area mari­na pro­tet­ta di Tavolara e anco­ra nel Gol­fo di Oro­sei e, poco più a sud, lun­go il litorale dell’Ogliastra. Per quan­to riguar­da la Toscana, le Quat­tro vele van­no all’isoletta di Capra­ia, nell’Arcipelago Toscano. Quat­tro Vele in Puglia al ver­sante Sud del Gargano, alle Isole Trem­i­ti e al Bas­so Salen­to Adri­ati­co. In Sicil­ia a due arcipelaghi, quel­lo delle Ega­di e quel­lo delle Pelagie, all’isola di Sali­na e al Gol­fo di Noto. Le Quat­tro vele sven­tolano anche sul Gol­fo dei Poeti e lun­go la Baia di Lev­ante, in Lig­uria. In Lazio lun­go le coste delle isole Ponziane, la Riv­iera di Ulisse e la Marem­ma Laziale; sui comu­ni del­la Costiera Amal­fi­tana e l’Isola di Capri e nel­la Peniso­la Sor­renti­na, in Cam­pa­nia, e poi in Basil­i­ca­ta lun­go la Cos­ta di Maratea e sul­la Cos­ta dei Gel­so­mi­ni, il trat­to merid­ionale jon­i­co del­la Cal­abria. Risal­en­do il mar Adri­ati­co Quat­tro vele sono state asseg­nate quest’anno alla cos­ta dell’Area Mari­na Pro­tet­ta del Cer­ra­no in Abruz­zo e alla Riv­iera del Conero, nelle Marche.

 

Laghi

La gui­da ded­i­ca anche una sezione alle local­ità del tur­is­mo lacus­tre. In questo caso è il Trenti­no-Alto Adi­ge la regione al top per numero di com­pren­sori tra i pri­mi clas­si­fi­cati, con ben tre laghi dei sette a Cinque vele: il lago di Mol­veno, quel­lo di Fiè e quel­lo di Mon­ti­co­lo. Cinque vele anche per il lago dell’Accesa, in Toscana, quel­lo di Avigliana Grande, in Piemonte, il lago del Mis in Vene­to e la riva Occi­den­tale del Lago di Gar­da.

Tra le azioni messe in cam­po per miglio­rare la sosteni­bil­ità ambi­en­tale delle nos­tre local­ità tur­is­tiche, sono state le isole Trem­i­ti le prime, un anno fa, ad adottare un provved­i­men­to per bandire la plas­ti­ca monouso sul pro­prio ter­ri­to­rio, segui­te poi dai comu­ni plas­tic free a com­in­cia­re pro­prio dai Comu­ni pre­sen­ti sul­la Gui­da di Legam­bi­ente e Tour­ing Club Ital­iano e pre­miati con le 5 Vele. Ma negli ulti­mi mesi, c’è sta­ta anche la bandiera Tar­talove per gli sta­bil­i­men­ti che adot­tano per la pro­pria attiv­ità sull’arenile cri­teri rispet­tosi di even­tu­ali siti di nid­i­fi­cazione di tar­tarughe marine. E l’etichetta Ecospi­agge per tut­ti, il mar­chio coni­a­to da Legam­bi­ente e Vil­lage for All per gli sta­bil­i­men­ti che abbiano saputo met­tere in atto mis­ure di sosteni­bil­ità e di inclu­siv­ità che con­sen­tano un acces­so al mare anche ai meno abili. Infine la deci­sione di alcu­ni comu­ni adri­ati­ci di vietare il fumo di sigaret­ta sulle loro spi­agge e l’iniziativa del­la Regione Puglia che ban­disce la plas­ti­ca monouso su tut­ti suoi lidi.

Quest’anno entra nel­la gui­da un nuo­vo sim­bo­lo: è quel­lo dei comu­ni “plas­tic free”, cioè che han­no adot­ta­to mis­ure per ridurre la plas­ti­ca monouso sul pro­prio ter­ri­to­rio.

Sono 32 quel­li pre­sen­ti nel­la gui­da Il mare più bel­lo 2019: San Vito Chi­etino (Ch), Maratea (Pz), Castella­bate (Sa), Pol­li­ca (Sa), Capri (Na), Ischia (Na), Sper­lon­ga (Lt), Riomag­giore (Sp), Ver­naz­za (Sp), Bor­dighera (Im), Otran­to (Le), Isole Trem­i­ti (Fg), Carloforte (Sud Sardeg­na), Domus de Maria (Sud Sardeg­na), Real­monte (Ag), Capo d’Orlando (Me), Taormi­na (Me), Fav­i­g­nana (Tp), Noto (Sr), Mal­fa (Me), San­ta Mari­na Sali­na (Me), Lampe­dusa e Linosa (Ag), San Vito lo Capo (Tp), Pan­tel­le­ria (Tp), Cam­po nell’Elba(Li), Capoliveri(Li), Mar­ciana Mari­na (Li), Por­to Azzur­ro (Li), Cas­tiglione del­la Pesca­ia (Gr), Follonica(Gr), Scar­li­no (Gr), Chiog­gia (Ve).

Queste realtà all’avanguardia nel­la lot­ta alla plas­ti­ca dimostra­no come sia tan­to urgente quan­to pos­si­bile vietare l’uso delle stoviglie di plas­ti­ca, sti­molan­do all’utilizzo del riu­ti­liz­z­abile sui pro­pri ter­ri­tori e antic­i­pan­do e antic­i­pan­do i tem­pi pre­vista dal­la diret­ti­va euro­pea sul monouso approva­ta a fine mar­zo.

La pre­sen­tazione del­la gui­da ha vis­to anche l’intervento dell’artista delle Cinque Terre Mar­got Berto­nati, che ha con­seg­na­to a Legam­bi­ente il suo “pesce spazz­i­no”, dal ven­tre squar­ci­a­to e cari­co di bot­tiglie di plas­ti­ca, affinché fac­cia il giro del­la Peniso­la a bor­do del­la Golet­ta Verde, per sen­si­bi­liz­zare i cit­ta­di­ni sui dan­ni dell’inquinamento da plas­ti­ca nei nos­tri mari e sot­to­lin­eare l’importanza di ogni buona prat­i­ca.

Non a caso la pre­sen­tazione di Il mare più bel­lo 2019 e la pre­mi­azione dei comu­ni dei com­pren­sori a 5 vele han­no chiu­so il work­shop con­clu­si­vo di Med­SeaLit­ter, un prog­et­to cofi­nanzi­a­to dal Fon­do europeo di svilup­po regionale (Inter­reg Med) e guida­to dal Par­co Nazionale delle Cinque Terre, per svilup­pare e val­i­dare all’interno del baci­no del Mediter­ra­neo un pro­to­col­lo per il mon­i­tor­ag­gio dei macro rifiu­ti gal­leg­gianti e dei rifiu­ti inger­i­ti nel bio­ta, val­u­tan­do anche il ris­chio di espo­sizione delle specie marine inserite nelle diret­tive europee.

L’incontro è sta­to, inoltre, l’occasione per aprire il ban­do per le can­di­da­ture di quest’anno al Pre­mio Ange­lo Vas­sal­lo, pro­mosso da ANCI e Legam­bi­ente — insieme a Lib­era, Slow­food e Fed­er­parchi e al Comune di Pol­li­ca — per pre­mi­are ogni anno la realtà ammin­is­tra­ti­va che meglio ha saputo cogliere l’eredità morale e polit­i­ca del Sin­da­co pesca­tore, bar­bara­mente ucciso nel set­tem­bre del 2010.

Classifica dei laghi

Posizione Regione Comune PR Lago Vele 2019
1 Trenti­no Alto Adi­ge MOLVENO Tn Lago di Mol­veno 5
2 Vene­to SOSPIROLO Bl Lago del Mis 5
3 Lom­bar­dia GARDONE RIVIERA Bs Lago di Gar­da – Riva occi­den­tale 5
3 Lom­bar­dia GARGNANO Bs
3 Lom­bar­dia LIMONE SUL GARDA Bs
3 Trenti­no Alto Adi­ge RIVA DEL GARDA Tn
3 Lom­bar­dia TIGNALE Bs
4 Trenti­no Alto Adi­ge FIEALLO SCILIAR Bz Lago di Fiè 5
5 Trenti­no Alto Adi­ge APPIANO SULLA STRADA DEL VINO Bz Lago di Mon­ti­co­lo 5
6 Toscana MASSA MARITTIMA Gr Lago dell’Accesa 5
7 Piemonte AVIGLIANA To Lago di Avigliana Grande 5

 

Classifica dei comprensori 5 Vele

1 Cilen­to Anti­co (Sa) 5 Pol­li­ca, Accia­roli e Piop­pi – Castella­bate – San Mau­ro Cilen­to – Mon­tecorice
2 Marem­ma Toscana (Gr) 5 Cas­tiglione del­la Pesca­ia – Scar­li­no – Mari­na di gros­se­to – Fol­loni­ca
3 Baro­nia di Posa­da e Par­co di Tepi­lo­ra (Nu) 5 Posa­da – Sinis­co­la
4 Litorale di Chia (Sud Sardeg­na) 5 Domus de Maria
5 Baunei (Nu) 5 Baunei
6 Alto Salen­to Jon­i­co (Le) 5 Nardò – Gal­lipoli – Por­to Cesareo – Racale
7 Pla­nar­gia (Or) 5 Bosa
8 Cos­ta d’Argento e Iso­la del Giglio (Gr) 5 Iso­la del Giglio – Capal­bio – Orbetel­lo – Magliano in Toscana – Monte Argen­tario
9 Cin­queterre (Sp) 5 Ver­naz­za – Riomag­giore – Mon­terosso al mare
10 Pan­tel­le­ria (Tp) 5 Pan­tel­le­ria
11 Gal­lu­ra costiera e AMP Capo Tes­ta (Ss) 5 San­ta Tere­sa di Gal­lu­ra – Palau – Arzachena
12 Cos­ta del Mito e AMP Cos­ta degli Infres­chi e Mas­se­ta (Sa) 5 San Gio­van­ni a Piro –Camero­ta – Pal­in­uro – Pis­ciot­ta
13 Alto Salen­to Adri­ati­co (Le) 5 Melen­dug­no – Otran­to – Ver­nole
14 Par­co agrario degli Ulivi sec­o­lari (Ba e Br) 5 Polig­nano a mare – Ostu­ni – Monop­o­li – Fasano – Carovi­g­no
15 Litorale Tra­panese Nord (Tp) 5 San Vito lo Capo – Cus­tonaci – Erice
16 Usti­ca (Pa) 5 Usti­ca

 

 

Classifica delle regioni

1) Sardeg­na

2) Sicil­ia

3) Puglia

4) Cam­pa­nia

5) Toscana

6) Lig­uria

 

Motivazioni Cinque Vele

 

Cilen­to anti­co: Con le spi­agge di Accia­roli, Piop­pi, Pun­ta Licosa, Mez­za­torre e San­ta Maria di Castella­bate, il com­pren­so­rio alle pen­di­ci del Monte Stel­la, rap­p­re­sen­ta uno dei trat­ti di cos­ta più pre­giati d’Italia. Ter­ra del­la longevità e del­la Dieta mediter­ranea, vede nel suo ter­ri­to­rio un alternar­si di ver­di colline frastagli­ate d’ulivi e alberi di fichi lam­bire una cos­ta che alter­na ripi­de scogliere a spi­agge apie e bian­chissime. Nel 2018 Pol­li­ca è sta­to il pri­mo ter­ri­to­rio plas­tic free d’Italia, attra­ver­so un’ordinanza comu­nale che ha vieta­to l’uso di plas­ti­ca monouso in bar, ris­toran­ti e sta­bil­i­men­ti bal­n­eari, for­nen­do al con­tem­po una scor­ta gra­tui­ta di monouso biode­gradi­bili a tutte le strut­ture. Sem­pre nel comune di Pol­li­ca, a Piop­pi, è sta­to da poco inau­gu­ra­to pres­so il Museo Vivo del Mare una strut­tura per dare infor­mazioni ai pesca­tori e ai bag­nan­ti e offrire un pri­mo soc­cor­so alle tar­tarughe marine in dif­fi­coltà recu­per­ate lun­go la cos­ta cilen­tana. Da quest’anno a Castella­bate, che van­ta un’area mari­na pro­tet­ta di rara bellez­za attorno all’isola di Licosa, si è dato vita a un nuo­vo sis­tema di rac­col­ta dei rifiu­ti por­ta a por­ta, men­tre a Mon­tecorice il Comune ha atti­va­to scon­ti sul­la tas­sa dei rifiu­ti per chi con­ferisce diret­ta­mente all’isola eco­log­i­ca mate­ri­ale rici­cla­bile e oli esausti, nonché la pulizia del­la scogliera delle Ripe Rosse con roc­cia­tori e volon­tari di Legam­bi­ente.

Marem­ma toscana: Sol­i­da ter­ra di local­ità a cinque vele che ha fat­to, nel cor­so degli anni, del tur­is­mo ambi­en­tale il trat­to dis­tin­ti­vo del suo ter­ri­to­rio. Gra­zie alla pre­sen­za di aree di grande pre­gio nat­u­ral­is­ti­co, come la Diac­cia Botrona o la spi­ag­gia di Cala Vio­li­na, val­oriz­zate dal­la pre­sen­za del par­co regionale del­la Marem­ma e dall’attività ammin­is­tra­ti­va di local­ità come Cas­tiglione del­la Pesca­ia, che da tem­po por­ta avan­ti politiche avan­zate di ges­tione e pro­mozione sosteni­bile del ter­ri­to­rio e che da gen­naio 2019 è divenu­to Comune Plas­tic free: niente più usa e get­ta in plas­ti­ca negli eser­cizi com­mer­ciali e tur­is­ti­ci. A questo si aggiun­gono gli impor­tan­ti inves­ti­men­ti per la mobil­ità cicla­bile.

Baro­nia di Posa­da e Par­co di Tepi­lo­ra: Si com­pone dei ter­ri­tori di Sinis­co­la e Posa­da, con­trad­dis­tin­ti dal­la pre­sen­za di ampie zone umide retro­dunali e da un lun­go litorale sab­bioso che, sul ter­ri­to­rio di Posa­da delimi­ta l’articolata foce a delta del Rio Posa­da per la quale è sta­to ottenu­to l’inserimento all’interno del­la lista di aree tute­late dal­la con­ven­zione inter­nazionale di RAMSAR. A Posa­da è atti­vo un servizio di bike shar­ing comu­nale e per entram­bi i comu­ni è sta­to recen­te­mente finanzi­a­to dal­la Regione Sardeg­na un prog­et­to di inte­grazione del­la rete di piste cicla­bili che garan­tirà il col­lega­men­to delle aree più interne con la zona costiera e por­tuale. In entram­bi i comu­ni sono attivi i Cen­tri di Edu­cazione Ambi­en­tale e alla Sosteni­bil­ità che pro­muovono attiv­ità di fruizione sosteni­bile e lab­o­ra­tori di espe­rien­za per bam­bi­ni e ragazzi. Il ter­ri­to­rio, insieme a quel­lo di altri 15 comu­ni, fa parte del­la Ris­er­va di Bios­fera UNESCO “Tepi­lo­ra, Rio Posa­da e Mon­tal­bo” che vede il Par­co nat­u­rale regionale di Tepi­lo­ra, di cui fa parte Posa­da, come area core e sogget­to trainante. Sia Posa­da che Sinis­co­la han­no emes­so un’analoga ordi­nan­za di divi­eto di com­mer­cial­iz­zazione di stoviglie e con­teni­tori in plas­ti­ca monouso in modo da facil­i­tarne l’applicazione da parte degli oper­a­tori e l’accettazione da parte dei tur­isti e delle comu­nità.

Litorale di Chia: Il com­pren­so­rio coin­cide con il ter­ri­to­rio di Domus De Maria. Parzial­mente inter­es­sato dal Par­co Nat­u­rale Regionale di Gut­turu Man­nu, il Comune ha recen­te­mente com­ple­ta­to l’iter isti­tu­ti­vo dell’Area Mari­na Pro­tet­ta di Capo Spartiven­to. Pro­muove inoltre il riconosci­men­to del Par­co Agri­co­lo Ambi­en­tale nel­la piana di Chia, con­fer­man­do l’impegno nel­la val­oriz­zazione delle pro­duzioni agri­cole locali già avvi­a­ta con il mar­chio DE.CO. e con la real­iz­zazione di un sis­tema di depu­razione che mette a esclu­si­va e gra­tui­ta disponi­bil­ità delle aziende locali le acque depu­rate a fini irrigui. Sem­pre nel­la local­ità di Chia, difende il sis­tema impo­nente delle dune di ret­ro­spi­ag­gia real­iz­zan­do con con­ti­nu­ità inter­ven­ti per la delim­i­tazione e la ricos­ti­tuzione nat­u­rale del­la duna e ha reso fruibile il litorale tramite passerelle lignee com­ple­ta­mente amovi­bili. Ha atti­va­to il Cen­tro di Edu­cazione Ambi­en­tale “Acqua Dur­ci” con fun­zione infor­ma­ti­va sul­la cor­ret­ta fruizione del ter­ri­to­rio, che offre servizi infor­ma­tivi ed educa­tivi sia al tur­ista che alla comu­nità res­i­dente. È tra i pri­mi ter­ri­tori in cui è sta­ta vieta­ta la com­mer­cial­iz­zazione di plas­tiche usa e get­ta a segui­to di un per­cor­so di con­cer­tazione che ha moti­va­to gli oper­a­tori locali come preziosi alleati delle politiche locali di sosteni­bil­ità.

Litorale di Baunei: Noto per i pae­sag­gi di una cos­ta tra le più sug­ges­tive del­la Sardeg­na, il com­pren­so­rio, che coin­cide con il ter­ri­to­rio di Baunei, offre per­cor­si nat­u­ral­is­ti­ci che con­sentono il rag­giung­i­men­to in sicurez­za, via ter­ra, di cala Goloritzè, Ispuligi­de­nie (cala Mar­i­olu), cala Biri­o­la, cala Sisine e cala Luna. In attuazione del Piano di Uti­liz­zo dei Litorali, pres­so la spi­ag­gia di Ispuligi­de­nie è sta­to instal­la­to un pon­tile amovi­bile come uni­co pun­to di attrac­co al fine di rego­lare gli acces­si e con­tin­gentare le pre­sen­ze a tutela del del­i­ca­to eco­sis­tema. Per la spi­ag­gia di Cala Biri­ala, nel­la quale è appli­ca­to un numero chiu­so di 300 posti, viene garan­ti­ta la per­cor­ren­za di un vec­chio sen­tiero dei car­bonai che per­me­tte l’accesso al litorale tramite un trekking di cir­ca un’ora, men­tre dal mare si con­tin­gen­tano le pre­sen­ze tramite un sis­tema ad orario. Inoltre a dife­sa delle pra­terie di Posi­do­nia si stan­no pre­dispo­nen­do alcu­ni prog­et­ti attua­tivi per l’utilizzo di campi Boa. Anche la spi­ag­gia di Cala Goloritzè è a numero chiu­so e acces­si­bile a paga­men­to, con un pre­sidio per­ma­nente di oper­a­tori che si alter­nano vig­i­lan­do su ambi­ente e sicurez­za dei bag­nan­ti. E’ sta­to recen­te­mente approva­to il rego­la­men­to per met­tere in sicurez­za le escur­sioni lun­go il sen­tiero Sel­vag­gio Blu. Il ter­ri­to­rio si dis­tingue per il sis­tema inte­gra­to di mis­ure che garan­tis­cono la tutela e la qual­ità del­la fruizione in un con­testo tan­to attrat­ti­vo quan­to frag­ile.

Alto Salen­to jon­i­co: I Comu­ni han­no val­oriz­za­to il pat­ri­mo­nio cul­tur­ale, arche­o­logi­co e nat­u­ral­is­ti­co, pro­muoven­do mobil­ità sosteni­bile e politiche di effi­cien­ta­men­to ener­geti­co. A ciò si affi­an­cano prog­et­ti per il riu­ti­liz­zo in agri­coltura delle acque reflue depu­rate e affi­nate.

Nardò ha pro­mosso la muse­al­iz­zazione del “Dis­tret­to del­la Preis­to­ria”, cos­ti­tu­ito dal pat­ri­mo­nio arche­o­logi­co e pale­on­to­logi­co del Par­co Nat­u­rale Regionale di Por­to Sel­vag­gio e Palude del Cap­i­tano e dal Museo del­la Preis­to­ria di Nardò, allo scopo di miglio­rarne la con­ser­vazione e la val­oriz­zazione.  Con un prog­et­to di riqual­i­fi­cazione costiera, l’amministrazione di Gal­lipoli ha real­iz­za­to lun­go la vec­chia litoranea sud, in prossim­ità di Baia Verde, un per­cor­so pedonale e cicla­bile a tutela delle dune e del pae­sag­gio, che si inte­gra con il piano del Par­co nat­u­rale regionale Iso­la di Sant’Andrea e litorale di Pun­ta Piz­zo, lab­o­ra­to­rio di buone pratiche e mod­el­lo per una ges­tione sosteni­bile dei flus­si tur­is­ti­ci. L’amministrazione di Por­to Cesareo ha val­oriz­za­to il pat­ri­mo­nio nat­u­ral­is­ti­co dell’Area Mari­na Pro­tet­ta e del Par­co Regionale con un sis­tema muse­ale e di pro­mozione rap­p­re­sen­ta­to dalle tor­ri costiere di Torre Lapil­lo, Torre Chi­an­ca e del Museo di Biolo­gia Mari­na. Racale ha incen­ti­va­to la mobil­ità dolce con piste cicla­bili e passeg­giate pedonali, la mobil­ità elet­tri­ca con un sis­tema di colon­nine e inves­ti­men­ti nel rin­no­va­men­to del par­co auto comu­nale. L’amministrazione si è dis­tin­ta per una ges­tione sosteni­bile dei rifiu­ti, reg­is­tran­do oltre il 70% di rac­col­ta dif­feren­zi­a­ta, e per politiche di effi­cien­ta­men­to ener­geti­co e recu­pero delle aree degra­date.

Pla­nar­gia: Rap­p­re­sen­ta­to lun­go il litorale dal ter­ri­to­rio di Bosa, il com­pren­so­rio è seg­na­to dal­la pre­sen­za del bor­go flu­viale di Bosa, che aderisce alla rete dei Borghi più bel­li d’Italia. Bosa van­ta un impeg­no sul fronte del­la sal­va­guardia dei val­ori ambi­en­tali del vas­to e impo­nente sis­tema costiero che per 30 km si svilup­pa fino ad Alghero e di stu­dio e tutela del­la bio­di­ver­sità: in parte­nar­i­a­to con l’Università di Sas­sari il Comune real­iz­za una cam­pagna di mon­i­tor­ag­gio dei ceta­cei con gior­nate di infor­mazione e divul­gazione. Con l’Università, la Regione e il Cor­po fore­stale il comune è part­ner del prog­et­to LIFE “Sot­to le Ali del Gri­fone” che sta attuan­do con risul­tati pos­i­tivi azioni di ripopo­la­men­to ed azioni di sal­va­guardia dell’habitat degli habi­tat coi in coin­vol­gi­men­to di cit­ta­di­ni e tur­isti. Sono sta­ti real­iz­za­ti numerosi prog­et­ti per la mes­sa in sicurez­za idrauli­ca del ter­ri­to­rio, con impor­tan­ti inter­ven­ti per la riqual­i­fi­cazione del Fiume Temo, la sis­temazione dei numerosi canali che attra­ver­sano il cen­tro urbano e l’estensione del sis­tema di parchi urbani. Per favorire la mobil­ità sosteni­bile, il Comune ha real­iz­za­to una pista cicla­bile di col­lega­men­to tra Bosa e Bosa Mari­na e, all’interno del Piano d’Azione per l’Energia Sosteni­bile, ha inser­i­to azioni di riduzione degli sposta­men­ti con auto pri­vate anche per i cit­ta­di­ni res­i­den­ti. In pochi anni ha rag­giun­to risul­tati impor­tan­ti nel servizio di rac­col­ta dif­feren­zi­a­ta dei rifiu­ti.

Cos­ta d’Argento e Iso­la del Giglio: Può rap­p­re­sentare una sor­ta di por­ta d’ingresso merid­ionale al San­tu­ario dei mam­miferi mari­ni. Si svilup­pa quin­di tra dune costiere, le spi­agge ben curate del litorale di Capal­bio e le limpi­de acque dell’isola del Giglio con un entroter­ra di stra­or­di­nar­ia qual­ità. L’isola dell’arcipelago ha rap­i­da­mente recu­per­a­to sul fronte tur­is­ti­co dopo le sta­gioni seg­nate dal­la pre­sen­za del relit­to del­la Cos­ta Con­cor­dia e si carat­ter­iz­za per prog­et­ti inno­v­a­tivi per ren­dere quest’isola sem­pre più “smart”, eco-com­pat­i­bile e rin­nov­abile. A liv­el­lo di com­pren­so­rio si sot­to­lin­ea inter­ven­ti per il poten­zi­a­men­to del­la mobil­ità sosteni­bile ed elet­tri­ca gra­zie al prog­et­to “Life Sil­ver Coast” che favorisce i col­lega­men­ti tra i Comu­ni di Orbetel­lo, Iso­la del Giglio e Monte Argen­tario gra­zie a bici­clette elet­triche e car shar­ing con vet­ture elet­triche.

Cin­queterre: Il com­pren­so­rio è carat­ter­iz­za­to dal­la capac­ità di fare net­work­ing con i ter­ri­tori, rete inter­nazionale con prog­et­tual­ità euro­pea inter­pre­tan­do lo spir­i­to Unione Euro­pea che verte sulle tem­atiche del­la sosteni­bil­ità ambi­en­tale, del­lo svilup­po eco­nom­i­co e del­la cul­tura ambi­ente. Coni­u­gan­do inter­ven­ti sul ter­ri­to­rio quali recu­pero muri a sec­co, disses­to idro­ge­o­logi­co, for­mazione pro­fes­sion­ale e svilup­po di com­pe­ten­ze cul­tur­ali. La dema­te­ri­al­iz­zazione del­la cinque Terre card, inoltre, rap­p­re­sen­ta un approc­cio mod­er­no alla nuo­va “cul­tura” tur­is­ti­ca e al ten­ta­ti­vo di gestire il fenom­e­no del tur­is­mo inten­si­vo insieme alle ammin­is­trazioni locali. Con i prog­et­ti europei Pela­gos e Med­SeaLit­ter il com­pren­so­rio è impeg­na­to a sen­si­bi­liz­zare sul “non uso” del­la plas­ti­ca, con Mare­got e il cen­tro stu­di rischi geo­logi­ci è in pri­ma lin­ea con­tro l’erosione costiera.

Pan­tel­le­ria: È una delle più gran­di, nonché tra le più sug­ges­tive isole minori ital­iane. Dopo il vio­len­to incen­dio del 2016 che ha dis­trut­to centi­na­ia di ettari di bosco, l’isola ha saputo risoll­e­var­si gra­zie anche alla spin­ta deci­si­va impres­sa dal Par­co nazionale di recente isti­tuzione e com­ple­ta­to con la nom­i­na del Pres­i­dente e del Con­siglio diret­ti­vo. Da qui l’avvio di una nuo­va sta­gione fat­ta di inizia­tive di pro­mozione e tutela di uno dei pae­sag­gi agrari fra i meglio con­ser­vati del nos­tro Paese. Famosa per ospitare sul pro­prio ter­ri­to­rio ben due beni tute­lati dall’UNESCO (i vit­ig­ni ad alberel­lo e i muret­ti a sec­co che delim­i­tano gli antichi ter­raz­za­men­ti a pic­co sul mare), Pan­tel­le­ria può vantare un pae­sag­gio par­ti­co­lar­mente pit­toresco e una comu­nità che ha saputo cus­todire un ter­ri­to­rio anco­ra inte­gro con eccezion­ali emer­gen­ze nat­u­ral­is­tiche e geo­logiche.

Gal­lu­ra costiera e AMP Capo Tes­ta: I tre comu­ni rap­p­re­sen­tano un sis­tema tur­is­ti­co forte­mente inte­gra­to. In tut­ti i ter­ri­tori si va definen­do un’offerta di servizi di accoglien­za, fruizione, infor­mazione e coin­vol­gi­men­to atti­vo dei tur­isti varia e qual­i­ta­ti­va­mente ele­va­ta che tro­va in San­ta Tere­sa, all’estremità occi­den­tale del com­pren­so­rio, l’equilibrio con gli inter­ven­ti di sal­va­guardia e val­oriz­zazione delle risorse ambi­en­tali. Il sis­tema delle aree pro­tette, che già con­ta sul­la vic­i­nan­za del Par­co Nazionale dell’Arcipelago di La Mad­dale­na, si è arric­chi­to dell’Area Mari­na Pro­tet­ta di Capo Tes­ta-Pun­ta Fal­cone, isti­tui­ta for­mal­mente nel 2018. Molto inter­es­san­ti le azioni di effi­cien­ta­men­to del sis­tema del­la mobil­ità, dal­la real­iz­zazione di parcheg­gi decen­trati alle azioni di incen­ti­vazione degli sposta­men­ti a pie­di fun­zion­ali alla riduzione del traf­fi­co, alla riduzione del numero di auto in sos­ta e alla scop­er­ta dei carat­teri di aut­en­tic­ità del cen­tro abi­ta­to e del ter­ri­to­rio rurale.

Cos­ta del Mito: Le calette, le conce e le inse­n­a­ture roc­ciose rap­p­re­sen­tano un ele­men­to nat­u­ral­is­ti­co di grande val­ore pae­sag­gis­ti­co. L’istituzione di un’area mari­na pro­tet­ta tra Camero­ta e San Gio­van­ni a Piro, quel­la del­la Baia Infres­chi — che con Cala Bian­ca è sta­ta elet­ta nel 2016 la spi­ag­gia più bel­la d’Italia — ha seg­na­to un nuo­vo cor­so nel­la fruizione del­la cos­ta, sebbene ci sia anco­ra mol­ta stra­da da fare. A Pal­in­uro un’iniziativa negli ulti­mi tem­pi ha coin­volto i bag­nan­ti nel­la cura delle spi­agge: un caf­fè paga­to a chi rac­coglie i rifiu­ti pre­sen­ti sul bag­nasci­u­ga. Numerose le inizia­tive a favore dell’ambiente e con­tro la plas­ti­ca in mare a Scario e Pis­ciot­ta, dove si prat­i­ca anco­ra una antichissi­ma pesca delle ali­ci par­ti­co­lar­mente sosteni­bile, la cosid­det­ta Menaica.

Alto Salen­to Adri­ati­co: Il Comune di Ver­nole si affi­an­ca da quest’anno ai Comu­ni di Otran­to e Melen­dug­no. Tut­ti attuano una polit­i­ca di tutela ed edu­cazione ambi­en­tale vol­ta al recu­pero dei beni pae­sag­gis­ti­ci e cul­tur­ali del ter­ri­to­rio, for­ti attrat­tori tur­is­ti­ci. Grande atten­zione è riv­ol­ta al Par­co Nat­u­rale Statale delle Cesine e all’area Arche­o­log­i­ca di Roca Vec­chia, e non da meno è l’impegno per la definizione dell’Area Mari­na Pro­tet­ta, stru­men­to fon­da­men­tale per la tutela del­la bio­di­ver­sità. Da diver­si anni le Ammin­is­trazioni pro­muovono la mobil­ità sosteni­bile con per­cor­si alter­na­tivi come piste cicla­bili e minibus elet­tri­ci che col­legano l’entroterra alle marine, di pari pas­so a una riqual­i­fi­cazione del pae­sag­gio costiero.

Cos­ta del Par­co agrario degli ulivi sec­o­lari: Un pae­sag­gio rurale che si estende dal­la col­li­na al mare, che com­prende borghi dal­la calce bian­ca tra oliveti mon­u­men­tali ed ele­men­ti nat­u­ral­is­ti­ci e stori­ci di pre­gio tra cui la via Tra­iana, masserie storiche for­tifi­cate e due parchi nat­u­rali, ossia l’Area Mari­na Pro­tet­ta di Torre Guace­to e il Par­co Nat­u­rale Regionale Dune Costiere. Le ammin­is­trazioni han­no pun­ta­to su una strate­gia di svilup­po locale lega­ta a mod­el­li di tur­is­mo sosteni­bile, poten­zian­do la mobil­ità dolce lun­go la via Fran­ci­ge­na e il Cam­mi­no Elleni­co che attra­ver­sano pae­sag­gi agrari antichi, val­oriz­zan­do le pro­duzioni agri­cole del luo­go.

Litorale Tra­panese Nord: È un trat­to di cos­ta tra i più sug­ges­tivi e ric­chi dell’intera iso­la. Incas­to­na­ta fra il promon­to­rio di Monte Cofano e la ris­er­va del­lo Zin­garo quest’area, gui­da­ta sapi­en­te­mente dalle inizia­tive del comune di San Vito lo Capo, alter­na coste frastagli­ate, spi­agge impo­nen­ti e altret­tan­to maestose fale­sie a pic­co sul mare. Buona l’attività di lot­ta al pic­co­lo abu­sivis­mo edilizio che ha por­ta­to all’abbattimento di numerosi man­u­fat­ti. Esem­plare anche il lavoro che è sta­to fat­to per pro­muo­vere il tema dell’accessibilità pres­so le strut­ture tur­is­tiche.

Usti­ca: L’isola che può vantare la pri­ma area mari­na pro­tet­ta isti­tui­ta nel nos­tro Paese. Nel cor­so degli ulti­mi anni ha saputo dare una decisa accel­er­azione alle politiche di tutela ambi­en­tale chi­u­den­do il ciclo vir­tu­oso delle acque con la real­iz­zazione di un desalin­iz­za­tore a osmosi inver­sa che con­sente il risparmio del 75% di ener­gia elet­tri­ca e preve­den­do il riu­ti­liz­zo a scopo irriguo delle acque chiare. Il dis­se­que­stro dell’area di trasfer­i­men­to dei rifiu­ti, bloc­ca­ta da anni, ha per­me­s­so di par­tire con la rac­col­ta dif­feren­zi­a­ta. Infine l’impiego delle canoe a fon­do traspar­ente per apprez­zare la meglio la zona A del­la ris­er­va. Ques­ta e altre inizia­tive han­no fat­to reg­is­trare un vero e pro­prio boom dell’affluenza tur­is­ti­ca con incre­men­ti per­centu­ali a due cifre nel cor­so del 2017.

 

 

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