M5S GENZANO: IL SINDACO NON SIAMO STATI NOI

M5S GENZANO: IL SINDACO NON SIAMO STATI NOI

10/06/2019 0 Di puntoacapo

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Lorenzon, un uomo solo al comando in spregio ai valori e principi di condivisione su cui era fondato il M5s”

- A quasi tre mesi dalle loro dimissioni, i Consiglieri comunali usciti in massa dalla maggioranza raccontano la loro verità. -

Abbiamo atteso volutamente lo svolgersi delle Elezioni Europee per non dare adito a strumentalizzazioni e ulteriori accuse di aver causato la debacle del M5s.
Il sogno di governare coinvolgendo la Cittadinanza in un percorso virtuoso è fallito miseramente.
Lorenzon ha perso, formalmente, la fiducia di ben sei consiglieri su dieci e, di là da illazioni e supposizioni, i Genzanesi non hanno ancora ricevuto dall’ex Sindaco, risposta alla domanda sul perché si sia arrivati a queste dimissioni di massa.
I cittadini hanno il diritto sapere, a prescindere dalle scontate e spesso vergognose speculazioni sulla vicenda ‘dimissioni’.
Ci siamo presi il tempo necessario, ed ora possiamo raccontare alle cittadine e ai cittadini di Genzano la nostra verità su alcuni fatti salienti dell’amministrazione Lorenzon.”

Pre­mes­sa

Care concit­ta­dine, Cari concit­ta­di­ni,

nelle pagine che seguono tro­verete un reso­con­to sin­teti­co ma esaus­ti­vo di quan­to abbi­amo real­iz­za­to in questi due anni e mez­zo al gov­er­no del­la cit­tà…” (1)

Cosi ha esor­di­to Loren­zon nel­la relazione sull’attività svol­ta, dal suo per­son­ale pun­to di vista, nel peri­o­do che ci ha visti Por­tav­oce dei Cit­ta­di­ni di Gen­zano in Con­siglio Comu­nale.

Quel­lo che vogliamo forte­mente sot­to­lin­eare è che molti degli obi­et­tivi rag­giun­ti sono sta­ti real­iz­za­ti gra­zie ad esten­u­an­ti e ripetu­ti sol­leciti al Sin­da­co e alla Giun­ta da parte dei Con­siglieri di mag­gio­ran­za.

Altri inter­ven­ti invece sono frut­to esclu­si­vo di deci­sioni prese da Loren­zon e dalle varie Giunte che si sono suc­ce­dute, sen­za la doverosa con­di­vi­sione, sen­za il rispet­to del­la lin­ea polit­i­ca e sen­za la val­u­tazione delle con­seguen­ze che alcune scelte pote­vano portare a dis­capi­to dei Cit­ta­di­ni.

Di questo ulti­mo aspet­to ce ne scu­si­amo con i Gen­zane­si, siamo sta­ti fin trop­po ‘respon­s­abilie trop­po spes­so abbi­amo cre­du­to che fos­se pos­si­bile cam­biare rot­ta, ma evi­den­te­mente ci sbagli­ava­mo.

Abbi­amo aspet­ta­to il reso­con­to di Loren­zon volu­ta­mente, pri­ma di rilas­cia­re inter­viste, non abbi­amo calun­ni­a­to nes­suno, non abbi­amo ali­men­ta­to polemiche ster­ili con­tro chi ci accusa di tradi­men­to, di vigli­ac­cheria e di ogni tipo di nefan­dez­za.

Polemiche che non abbi­amo volu­to soll­e­vare neanche ver­so chi, per scrol­lar­si di dos­so ogni respon­s­abil­ità sull’operato di Loren­zon, ha sin da subito pre­so le dis­tanze dall’Amministrazione attac­can­do e den­i­gran­do, spes­so anche più fero­ce­mente delle oppo­sizioni.

Un flebile ten­ta­ti­vo di lavar­si la coscien­za.

Lo schema che ci erava­mo impeg­nati a seguire era sem­plice.

Quel­lo di Sin­da­co è un ruo­lo del­i­ca­to che richiede il con­nu­bio di diverse carat­ter­is­tiche, umane e pro­fes­sion­ali.

Era chiaro fin dal pri­mo momen­to che Loren­zon, come altri ovvi­a­mente, non sarebbe sta­to in gra­do di gestire da solo ques­ta fun­zione ed è per questo che ave­va­mo pun­ta­to sull’essenziale con­cet­to di squadra.

Un grup­po di cit­ta­di­ni volen­terosi al servizio del­la comu­nità con un Sin­da­co ‘por­tav­oce delle istanze dei Gen­zane­si’.

Questo era il nos­tro inten­to, è così che ci siamo pre­sen­tati ed era questo il sig­ni­fi­ca­to del­lo slo­gan ‘Il Sin­da­co siamo Noi’: accan­tonare il con­cet­to di uomo solo al coman­do per sos­ti­tuir­lo con quel­lo di squadra, così da arrivare in grup­po là dove il sin­go­lo si sarebbe are­na­to.

Purtrop­po, però, questo con­cet­to non si è mai reso con­cre­to; Loren­zon ha fat­to un uso sem­pre resid­uale e spo­radi­co del­la pro­pria mag­gio­ran­za, rel­e­gan­dola a mero con­torno dell’azione di gov­er­no, chi­u­den­dosi nel palaz­zo e rifi­u­tan­do ogni con­fron­to.

È così che il sog­no di gov­ernare coin­vol­gen­do la Cit­tad­i­nan­za in un per­cor­so vir­tu­oso è fal­li­to mis­era­mente.

Loren­zon ha per­so, for­mal­mente, la fidu­cia di ben sei con­siglieri su dieci e, di là da illazioni e sup­po­sizioni, i Gen­zane­si non han­no anco­ra rice­vu­to dall’ex Sin­da­co, rispos­ta alla doman­da sul per­ché si sia arrivati a queste dimis­sioni di mas­sa.

I Cit­ta­di­ni han­no il dirit­to di conoscere i fat­ti, a pre­scindere dalle scon­tate e spes­so ver­gog­nose spec­u­lazioni sul­la vicen­da ‘dimis­sioni’.

Ci siamo pre­si il tem­po nec­es­sario, ed ora pos­si­amo rac­con­tare alle Cit­ta­dine e ai Cit­ta­di­ni di Gen­zano il nos­tro pun­to di vista.

Rifer­i­men­ti a doc­u­men­ti e link

Un cam­bi­a­men­to che non c’è sta­to

A più riprese, e con pre­cise e reit­er­ate indi­cazioni, il Grup­po con­sil­iare del Movi­men­to 5 stelle di Gen­zano di Roma ha chiesto un cam­bio di pas­so pro­po­nen­do soluzioni, rior­ga­niz­zazioni e prog­et­ti.

Ad agos­to 2017, dopo aver approva­to oltre un mil­ione di euro di tagli (2) è sta­to ten­ta­to anche un approc­cio con i ‘ver­ti­ci’ del Movi­men­to 5 stelle, per illus­trare la situ­azione di crisi che già per­sis­te­va, sia in via uffi­ciale (3) che in via infor­male suc­ces­si­va­mente, ma il risul­ta­to è sta­to nul­lo; a segui­to di questi incon­tri le promesse di ascolto sono state di nuo­vo dimen­ti­cate e si è con­tin­u­a­to con le stesse modal­ità oper­a­tive fal­li­men­ta­ri di Loren­zon.

Richi­este di azioni ed indi­cazioni politiche non sono mai state accolte, se non a parole, e per­mane­va immu­ta­ta la grave crisi inter­na di fidu­cia tra la mag­gior parte dei Con­siglieri del­la mag­gio­ran­za e Loren­zon.

Omis­sioni, super­fi­cial­ità nell’affrontare le ques­tioni, approssi­mazione nelle azioni e man­can­za di pro­gram­mazione e di indi­cazioni pre­cise ver­so gli uffi­ci, han­no mina­to alla base il prog­et­to che tan­ti di noi ave­vano immag­i­na­to fin dal­la nasci­ta del Movi­men­to 5 stelle di Gen­zano nel 2009.

I cit­ta­di­ni di Gen­zano sono sta­ti esclusi dal proces­so deci­sion­ale e dal con­seguente eser­cizio a tutela di loro pre­cisi dirit­ti, per l’assenza o l’insufficienza e la non tem­pes­tiv­ità del­la comu­ni­cazione e dell’informazione agli stes­si Con­siglieri di mag­gio­ran­za.

In poco meno di tre anni Loren­zon ha defen­es­tra­to Asses­sori e vice Sin­daci, sen­za mai riferire in aula le reali moti­vazioni politi­co-ammin­is­tra­tive. Set­tori strate­gi­ci, quali lavori pub­bli­ci, manuten­zione, bilan­cio ed affari legali sono rimasti di fat­to privi di gui­da e ind­i­riz­zo politi­co.

In 30 mesi, dis­at­ten­den­do le indi­cazioni dei Con­siglieri comu­nali, sono sta­ti inter­rot­ti servizi essen­ziali, quali trasporto dis­abili (il 29/06/17 al Comune di Gen­zano fu dona­to un vei­co­lo per il trasporto dis­abili mai uti­liz­za­to), assis­ten­za anziani e dis­abili e ridot­to a mez­zo servizio strut­ture impor­tan­ti come per esem­pio

il Palazzet­to del­lo Sport e Palaz­zo e Par­co Sforza Cesari­ni.

Da reg­is­trare l’assen­za totale di con­trol­lo del ter­ri­to­rio che ha causato un aumen­to incon­trol­la­to delle infrazioni del codice del­la stra­da non ril­e­vate, del degra­do urbano e dell’abusivismo com­mer­ciale.

La qua­si total­ità degli atti di ind­i­riz­zo deliberati in Con­siglio Comu­nale sono sta­ti sem­pre dis­at­te­si da ques­ta Ammin­is­trazione.

Era sem­pre più palese il diver­so ori­en­ta­men­to politi­co del grup­po Con­sil­iare di mag­gio­ran­za rispet­to alla Giun­ta com­por­tan­do, di fat­to, un’elevata con­flit­tual­ità tra organo ammin­is­tra­ti­vo e organo politi­co.

Ad un cer­to pun­to non abbi­amo più potu­to assis­tere pas­si­va­mente ad un così grave degra­do politi­co ammin­is­tra­ti­vo, sen­za ren­der­ci com­pli­ci del­la inac­cetta­bile inerzia di Loren­zon, a tut­to dan­no del­la Comu­nità e dei Cit­ta­di­ni che in noi ave­vano ripos­to esi­gen­ze di cam­bi­a­men­to e aspet­ta­tive per una cresci­ta cul­tur­ale e sociale.

L’ ulti­ma chic­ca si è ver­i­fi­ca­ta nel con­siglio del 9 mar­zo 2019 quan­do Loren­zon ha chiesto alle oppo­sizioni di votare, sen­za alcu­na con­cer­tazione con la mag­gio­ran­za, come Pres­i­dente del Con­siglio un qual­si­asi nome purché si fos­se andati avan­ti.

Questo a dimostrazione ulte­ri­ore di come veni­vano con­siderati i Con­siglieri del­la ‘sua’ mag­gio­ran­za, sem­pli­ci ‘alza­tori di mano’.

Oggi res­ta un gran­dis­si­mo ram­mari­co per non aver potu­to ono­rare fino in fon­do la respon­s­abil­ità assun­ta nel 2016, a segui­to delle elezioni ammin­is­tra­tive, nei con­fron­ti di tut­ti i Cit­ta­di­ni di Gen­zano.

Con­sci dell’impossibilità di adem­piere ai doveri derivan­ti dal pro­prio manda­to abbi­amo quin­di ritenu­to inevitabile fare un pas­so indi­etro rasseg­nan­do le dimis­sioni.

Nel cer­care con questo doc­u­men­to di ricostru­ire quel­lo che è accadu­to dal 2016 ad oggi, nel mare mag­num delle tante vicende accadute è prob­a­bile che ci siano sfug­gi­ti fat­ti ed aspet­ti e ce ne scu­si­amo antic­i­pata­mente. Non è sta­to facile dipanare il mag­ma di pas­sioni, lavoro svolto, scon­tri, delu­sioni, tena­cia, scon­for­to che han­no carat­ter­iz­za­to il nos­tro esser­ci mes­si al servizio di Gen­zano, con onestà e sen­za alcun tor­na­con­to per­son­ale.

Abbi­amo cer­ca­to di ricostru­ire e rac­con­tare il per­cor­so fin qui svolto, che, pur aven­do­ci con­sen­ti­to di real­iz­zare fati­cosa­mente alcu­ni impor­tan­ti tra­guar­di, non era più sosteni­bile, a causa del­la totale man­can­za di ascolto, rispet­to, pro­gram­mazione che avreb­bero dovu­to essere i pre­sup­posti di una lin­ea polit­i­ca con­di­visa.

Gli ind­i­rizzi politi­ci dis­at­te­si

Elenchi­amo, per chiarire meglio, alcu­ni degli ind­i­rizzi politi­ci, rimasti dis­at­te­si, for­ni­ti fin dai pri­mi giorni a Loren­zon e ai vari Asses­sori che si sono avvi­cen­dati.

Edilizia pub­bli­ca e pri­va­ta

• Richi­es­ta di con­trol­lo su abu­sivis­mo edilizio, di aree comu­nali e dema­niali e cam­bi di des­ti­nazione d’uso (4).

• Richi­es­ta di con­trol­lo sul­la rego­lar­ità di tutte le norme vigen­ti in mate­ria edilizia per tut­ti gli edi­fi­ci e il rispet­to del piano rego­la­tore pres­so le frazioni

stoviglie lavabili come già pre­vis­to.

Entrate Comu­nali

• Su ques­ta tem­at­i­ca il Con­sigliere Mau­rilio Sil­vestri, già nel 2016 ave­va pro­pos­to in Com­mis­sione un ‘Piano Parcheg­gi’ molto det­taglia­to che avrebbe rego­la­to i parcheg­gi a paga­men­to nel ter­ri­to­rio comu­nale sul­la base di uno stu­dio det­taglia­to dei bisog­ni dei cit­ta­di­ni e dei lavo­ra­tori che risiedono o grav­i­tano su Gen­zano di Roma. Era­no pre­visti tra l’altro, par­ti­co­lari agevolazioni per i res­i­den­ti e per chi eserci­ta la pro­fes­sione med­ica e il parcheg­gio sem­pre e ovunque gra­tu­ito anche per i veicoli a trazione elet­tri­ca. Suc­ces­si­va­mente è sta­ta val­u­ta­ta una even­tuale ester­nal­iz­zazione per garan­tire entrate certe al Comune (16) e evitare le notevoli perdite di incas­so che pun­tual­mente si sono ver­ifi­cate, vista la scarsa atten­zione alla ques­tione. La vicen­da si è con­clusa sen­za avere l’opportunità di una dis­cus­sione polit­i­ca pre­lim­inare, in quan­to la Giun­ta ha delib­er­a­to, sen­za alcuno stu­dio da sot­to­porre alla mag­gio­ran­za.

• Richi­es­ta di mag­giore atten­zione agli incas­si derivan­ti dal­la ges­tione delle far­ma­cie comu­nali, con il sug­ger­i­men­to di prevedere un respon­s­abile uni­co per le for­ni­ture, prog­et­ti da inserire all’interno delle far­ma­cie comu­nali.

• Richi­es­ta con­trol­lo sulle uten­ze TARI: a segui­to dell’accesso agli atti (17) e ver­i­fi­cati i man­cati incas­si, abbi­amo chiesto il cen­si­men­to delle uten­ze (18) e incalza­to ad effet­tuare con­trol­li pun­tu­ali, che sem­bra, dopo oltre 2 anni dalle ripetute richi­este, ora final­mente iniziati.

• Richi­es­ta di revi­sion­are i con­trat­ti in essere rel­a­tivi alle uten­ze tele­foniche ed ener­getiche comu­nali, spes­so stip­u­late con diver­si for­n­i­tori con con­seguente appe­san­ti­men­to del­la buro­crazia e lievi­tazione dei costi.

• Richi­es­ta stip­u­la con­ven­zioni per l’utilizzo e val­oriz­zazione eco­nom­i­ca delle strut­ture comu­nali (es. ban­do affi­da­men­to a soci­età sportive e grad­u­a­to­ria pron­ti dal mag­gio 2018 ma sen­za con­ven­zione e quin­di sen­za introiti per il Comune).

• Richi­es­ta di affi­da­men­to in con­ven­zione del Bar Inter­no al PalaCe­sa­roni, che pote­va dare lavoro almeno ad una famiglia e dare val­ore aggiun­to al Palazzet­to del­lo Sport.

• Richi­es­ta di revi­sione dei con­trat­ti di affi­da­men­to di aree e locali di pro­pri­età comu­nale, preve­den­do una esplici­ta clau­so­la per negare il SUB Affit­to, a segui­to di infor­mazioni avute soltan­to tramite acces­so agli atti (19).

• Richi­es­ta di adottare un prog­et­to ampia­mente sper­i­men­ta­to in altre realtà per la ges­tione del randag­is­mo che pote­va azzer­are le spese sostenute del Comune (20).

• Richi­es­ta di appli­cazione del rego­la­men­to impianti pub­blic­i­tari (approva­to in con­siglio molti mesi fa), che se appli­ca­to, pote­va portare notevoli introiti nelle casse comu­nali.

• Richi­es­ta di ripristi­no fun­zion­a­men­to impianto foto­voltaico Scuo­la De Sanc­tis (antecedente al 2016).

Cimitero

• Richi­es­ta di real­iz­zare, come piani­fi­ca­to da tem­po, un “cam­po di rotazione” nel Cimitero Comu­nale (nec­es­sario per stip­u­lare nuove con­ces­sioni).

La chiusura del mart­edì, decisa sen­za inter­pel­lare la mag­gio­ran­za, a det­ta di Loren­zon, era nec­es­saria per effet­tuare dei lavori, ma del cam­po di rotazione non c’è sta­ta trac­cia. • Richi­es­ta di indagine sull’ampliamento del Cimitero che ha sfre­gia­to ampia parte del­la pen­ti­ma del Lago di Nemi ed è tut­to­ra causa di prob­le­mi legati ai lavori approssi­ma­tivi fat­ti a suo tem­po, come la recinzione inadegua­ta, e all’invasione di cinghiali che scor­raz­zano sulle tombe.

Con­trasto alla Ludopa­tia

Nel con­siglio comu­nale del 31/07/2017 è sta­to vota­to all’u­na­nim­ità l’at­to di ind­i­riz­zo che impeg­na­va la Giun­ta ad adottare tutte le azioni nec­es­sarie per dis­in­cen­ti­vare l’u­ti­liz­zo delle slot machine.

Nes­suna delle richi­este votate in con­siglio è sta­ta di fat­to attua­ta, né dal­la Giun­ta, né dal Sin­da­co, che non ha mai fir­ma­to un’or­di­nan­za per definire, gli orari di accen­sione delle mac­chine delle slot machine, dis­at­ten­den­do com­ple­ta­mente lin­ea polit­i­ca, e voto con­sil­iare. Tan­tis­si­mi comu­ni, del Movi­men­to 5 stelle e non han­no da anni fat­to ordi­nanze sin­da­cali e mes­so a pun­to rego­la­men­ti ad hoc; varie pro­poste di rego­la­men­to, richi­este dal­la Con­sigliera Sil­via Bon­gian­ni e lavo­rate nel­la com­mis­sione com­pe­tente giac­ciono tra vari uffi­ci, sen­za aver mai avu­to pareri legali a legit­ti­mar­li.

Le azioni ammin­is­tra­tive man­cate

La qua­si total­ità degli atti di ordi­nar­ia ammin­is­trazione sono sta­ti gestite sen­za una pro­gram­mazione e cal­en­dariz­zazione delle azioni cor­ret­tive. Questo fon­da­men­tale aspet­to ges­tionale è sta­to richiesto e sol­lecita­to una infinità di volte e pote­va evitare il con­tin­uo rin­cor­rere le emer­gen­ze che pun­tual­mente si veni­vano a creare.

• Richi­es­ta di azioni in mer­i­to ai cred­i­ti men­sa rel­a­tivi agli anni 2007–2011 per un ammontare di oltre 700.000€ di man­cati introiti; su questo fat­to è sta­to richiesto di indi­vid­uare i respon­s­abili e di inoltrare denun­cia alle autorità com­pe­ten­ti, ed invece nes­sun riscon­tro è sta­to for­ni­to.

• Richi­es­ta di azioni di con­trol­lo sulle pro­ce­dure di allac­cio delle uten­ze al depu­ra­tore zona Lan­di, a segui­to di un pres­soché totale dis­in­ter­esse sull’evolversi dell’iter del­la sua mes­sa in fun­zione e lim­i­tan­dosi ad un’ordinanza sin­da­cale rimas­ta solo su car­ta.

• Richi­es­ta di val­u­tazione di un prog­et­to di recu­pero del­la com­po­nente organ­i­ca per la fer­til­iz­zazione del ter­reno, rimas­to sen­za rispos­ta (21).

• Richi­este ripetute al Sin­da­co, a segui­to di un acces­so agli atti (22), di inviare suggerimenti/proposte alla Polizia Locale per affrontare diverse crit­ic­ità riscon­trate sul ter­ri­to­rio (23).

• Richi­es­ta di mes­sa in mora di Acea per inter­ven­ti sul­la rete idri­ca fuori dagli stan­dard pre­visti dal con­trat­to di servizio e di uti­liz­zo del­la fide­jus­sione per il man­ca­to e tem­pes­ti­vo ripristi­no del dan­no (24). La ges­tione del sis­tema di seg­nalazione guasti, non ha mai pre­vis­to un trac­cia­men­to per pot­er far valere i dirit­ti dei Cittadini/Utenti e il rispet­to del­la Car­ta dei Servizi, così come le anal­isi sul­la qual­ità dell’acqua pota­bile pub­bli­cate soltan­to in modo spo­radi­co.

• Richi­es­ta di acces­so al Sis­tema Infor­mati­co del Comune, per per­me­t­tere ai Con­siglieri Comu­nali di ottenere dagli Uffi­ci dell’ente, nonché dalle loro Aziende ed Enti Dipen­den­ti, tutte le notizie e le infor­mazioni in loro pos­ses­so, utili all’espletamento del pro­prio manda­to. (25).

• Richi­es­ta di una con­nes­sione decente alla rete Inter­net nel­l’Aula Con­sil­iare per per­me­t­tere l’applicazione del Rego­la­men­to Riprese Audio­vi­sive Con­sigli Comu­nali e rius­cire a pub­bli­care in stream­ing le dirette dei lavori d’aula.

• Richi­es­ta di ordinare il mon­tag­gio dei giochi nel nido San Car­li­no, acquis­ta­ti nel 2017 e tutt’oggi ammas­sati, non mon­tati e non uti­liz­za­ti nel gia­rdi­no del­la scuo­la, con con­seguente dan­no eco­nom­i­co a cari­co dei cit­ta­di­ni di Gen­zano, spe­cial­mente i più gio­vani, uten­ti del Nido che non pos­sono usufruire degli stes­si giochi ormai pres­soché logo­rati dal tem­po e dalle intem­perie.

• Richi­es­ta di una pro­gram­mazione sul­la Manuten­zione del ‘Verde Pub­bli­co: Sebbene la lin­ea polit­i­ca su ques­ta tem­at­i­ca era molto chiara, il Prog­et­to del Verde sti­la­to e redat­to, è venu­ta a man­care la fase oper­a­ti­va. I Con­siglieri di mag­gio­ran­za si sono spe­si anche per un rego­la­men­to per per­me­t­tere l’adozione di aree ver­di, ma anche questo è rimas­to inap­pli­ca­to. L’idea era quel­la di dare in adozione aree ver­di resid­u­ali o aree pub­bliche in con­ces­sione a chi ne avesse fat­to richi­es­ta per val­oriz­zarle e manuten­er­le, mag­a­ri con palestre all’aperto, orti urbani o gia­r­di­ni curati, ed invece tut­to rimas­to su car­ta. La parte­ci­pazione ad inizia­tive di pulizia o di piantu­mazione di qualche alberel­lo, non fan­no altro che con­fer­mare la man­can­za di atten­zione che si è pos­ta su ques­ta impor­tante tem­at­i­ca di deco­ro urbano. Vogliamo inoltre ricor­dare che, tenen­do all’oscuro la mag­gio­ran­za, si è oper­a­to un espianto e la ‘potatu­ra sfug­gi­ta di mano’ di diverse alber­a­ture in Piaz­za Mazz­i­ni e su Viale Emil­ia Romagna, tut­to questo sen­za aver inter­pel­la­to la Guardia Fore­stale e un pro­fes­sion­ista che pote­va val­utare diver­si trat­ta­men­ti al taglio indis­crim­i­na­to. Abbi­amo per questo pub­bli­ca­to un Comu­ni­ca­to Stam­pa per dis­so­cia­r­ci dalle azione sceller­ate effet­tuate (26) e per pot­er conoscere quin­di come sono andati i fat­ti siamo sta­ti costret­ti a tentare un acces­so agli atti (27). Mal­gra­do ripetute sol­lecitazioni non è sta­to pos­si­bile ripristinare il servizio di apertura/chiusura dei parchi pub­bli­ci di Via Napoli e Piaz­za Fras­coni con la con­seguen­za che sono diven­tati luo­go di incon­tri not­turni per schia­mazzi e van­dal­is­mi.

Teatro Comu­nale ‘Car­lo Levi’, il sim­bo­lo del­lo spre­co di denaro pub­bli­co e di come han­no gov­er­na­to il paese le ammin­is­trazioni prece­den­ti, è purtrop­po rimas­to abban­do­na­to a sé stes­so, alla mer­cé dei van­dali. Ripetute richi­este di met­tere la strut­tura in sicurez­za, di instal­lare una recinzione adegua­ta, per evitare van­dal­is­mi e per non peg­gio­rare lo sta­to delle strut­ture interne ed esterne, sono state igno­rate. Durante un sopral­lu­o­go effet­tua­to poco dopo il nos­tro inse­di­a­men­to ave­va­mo ver­i­fi­ca­to lo sta­to di degra­do del­la strut­tura, ogget­to di fur­ti e van­dal­is­mi. Il pal­co però risul­ta­va dan­neg­gia­to solo in min­i­ma parte da infil­trazioni di acqua pio­vana. A segui­to di prin­ci­pio di incen­dio durante l’estate 2018, causato da ignoti che bivac­ca­vano all’interno, abbi­amo avu­to modo di ver­i­fi­care il peg­gio­ra­men­to del­la strut­tura e la com­ple­ta dis­truzione del par­quet del pal­co a causa del­la man­can­za dei lucernari sul tet­to da cui la piog­gia con­tin­ua ad entrare copiosa. Nes­suna azione è sta­ta intrapre­sa per sal­vare il salv­abile, neanche una recinzione di cantiere di cir­ca 40 m dal cos­to con­tenu­to.

Richi­es­ta di uno stu­dio volto a rivedere i vari con­trat­ti tele­foni­ci stip­u­lati dall’amministrazione comu­nale, nell’ottica del­la razion­al­iz­zazione delle spese e di riduzione delle pratiche buro­cratiche, è sta­to più volte sol­lecita­to sen­za nes­sun riscon­tro.

Frazioni Landi/Muti: vogliamo ricor­dare che durante un incon­tro pub­bli­co Loren­zon, su richi­es­ta dei Cit­ta­di­ni, ave­va promes­so che a breve sarebbe sta­ta instal­la­ta una pen­sili­na in Via II stradone Muti che, a suo dire, giace­va nuo­va nel­la rimes­sa comu­nale. Tut­to­ra non è sta­ta instal­la­ta. A questo si aggiunge il dis­in­ter­es­sa­men­to riguardante una situ­azione di tegole peri­colan­ti sul tet­to del Comi­ta­to Lan­di, il dis­in­ter­esse per la pro­pos­ta di real­iz­zazione di una palestra popo­lare, la richi­es­ta dis­at­te­sa di acquis­to di un albero di Natale, sem­pre per la frazione Lan­di, mal­gra­do ci fos­se un bud­get disponi­bile.

Fes­ta dell’albero: ges­tione dell’even­to fal­li­menta­re, sen­za alcun obi­et­ti­vo a medio e lun­go ter­mine, diver­sa­mente dal­la pro­pos­ta del­la Fes­ta dell’Albero del M5S. Inoltre sono state total­mente dis­at­tese le diret­tive del­la Legge n. 10 del 14 gen­naio 2013, che con­fer­ma l’obbligo di met­tere a dimo­ra un albero per ogni nuo­vo nato o adot­ta­to (cioè per ogni iscrizione all’Anagrafe Comu­nale): a par­tire dal 16 feb­braio 2013 cias­cun Comune sopra i 15.000 abi­tan­ti deve così provvedere ad indi­vid­uare un’area sul pro­prio ter­ri­to­rio comu­nale da des­tinare a nuo­va pic­co­la forestazione urbana, con posa di piante autoc­tone.

• Man­ca­ta atten­zione alle prob­lem­atiche soll­e­vate dei diri­gen­ti sco­las­ti­ci, spes­so rimasti sen­za risposte.

• Chiusura dell’Ospedale di Gen­zano. Anche in questo caso Loren­zon non ha fat­to altro che uti­liz­zare comu­ni­cati e inter­ven­ti in Con­siglio Comu­nale per incen­sar­si agli occhi del­la Cit­tad­i­nan­za. Di fat­to, non ha ritenu­to di aprire nes­suno spazio di dibat­ti­to e con­fron­to isti­tuzionale tan­tomeno coin­vol­gere i Cit­ta­di­ni e i Con­siglieri nei pro­ces­si deci­sion­ali e nell’informazione sul­lo sta­to dell’arte.

• Richi­es­ta rimas­ta inevasa da due anni di sis­temazione muro parcheg­gio di fronte scuo­la Pas­coli, dan­neg­gia­to a segui­to di un inci­dente stradale.

• Dis­mis­sione del­l’Isti­tuzione come da pro­gram­ma politi­co 2016, con con­seguente richi­es­ta tramite Dup del raf­forza­men­to dell’ufficio cul­tura, spo­stan­do inter­na­mente gli stes­si dipen­den­ti, che cer­to non era­no per forza legati all’ufficio Isti­tuzione, accor­pan­do 2 uffi­ci sot­to un uni­co asses­so­ra­to, lo stes­so ind­i­riz­zo è rimas­to non solo dis­at­te­so, ma gli stes­si dipen­den­ti sono sta­ti allo­cati con varie man­sioni in altri uffi­ci, las­cian­do così di fat­to l’ufficio cul­tura pri­vo di risorse umane.

Via Peri­no: richi­este inascoltate di porre atten­zione e met­tere in cam­po azioni di con­trol­lo sull’occu­pazione abu­si­va dei ter­reni del demanio, sul con­fer­i­men­to crim­i­nale di rifiu­ti e sull’ inter­dizione al pas­sag­gio veico­lare. E’ sta­to più volte ricorda­to il nos­tro impeg­no da Attivisti su ques­ta pen­ti­ma che ha por­ta­to alla pre­sen­tazione di una inter­rogazione (28) e di una mozione (29) in Regione Lazio. Ave­va­mo sper­a­to quin­di che, con la vit­to­ria alle elezioni del 2016, il Sin­da­co e la Giun­ta affrontassero con la dovu­ta atten­zione e per­se­ver­an­za gli obi­et­tivi di risana­men­to dell’area e di ripristi­no del­la legal­ità. Solo nei pri­mi mesi del 2019, e solo dopo insis­ten­ti richi­este di atten­zione sul­la situ­azione di peri­co­lo dovu­ta all’instabilità idro­ge­o­log­i­ca del­la stra­da, si è annun­ci­a­to il ten­ta­ti­vo di reperire finanzi­a­men­ti region­ali e min­is­te­ri­ali per la mes­sa in sicurez­za dell’area.

Man­ca­ta sot­to­scrizione delle con­ven­zioni rel­a­tive ai ban­di per l’af­fi­da­men­to delle strut­ture comu­nali alle soci­età sportive, mal­gra­do il ban­do anda­to a buon fine a mag­gio 2018, con con­seguente man­ca­to incas­so per le casse comu­nali.

Man­cate azioni per ren­dere esec­u­ti­vo il nuo­vo rego­la­men­to per l’as­sis­ten­za domi­cil­iare, richiesto dal­la giun­ta ai Con­siglieri comu­nali, dis­at­ten­den­do le linee del DUP e omet­ten­do di dare il cor­rispon­dente servizio ai cit­ta­di­ni.

Ges­tione approssi­ma­ti­va delle man­i­fes­tazioni di inter­esse sen­za una lin­ea uni­ca per tut­ti, ricor­diamo ad esem­pio l’enorme dif­fi­coltà dell’Asso­ci­azione Cen­tro Sori­co, che lo scor­so anno abban­donò l’idea del mer­cati­no del libro usato e il recepi­men­to del­la pro­pos­ta dell’Asso­ci­azione Con­trol­lo del Vic­i­na­to, in questo caso sen­za prevedere una man­i­fes­tazione di inter­esse. Su questo diver­so trat­ta­men­to l’Assessore Sonia Dosti chiese spie­gazioni sen­za rice­vere rispos­ta.

L’e­len­co delle azioni ammin­is­tra­tive man­cate o incom­plete potrebbe essere anco­ra più lun­go: basti citare, a tito­lo di esem­pio (ma, su richi­es­ta, pos­si­amo pre­sentare a chi­unque la doc­u­men­tazione rel­a­ti­va alle nos­tre affer­mazioni):

• il Piano Rego­la­tore Gen­erale, anco­ra in cantiere: chi­unque porterà a com­pi­men­to ques­ta mis­sione, dovrà avere gli occhi di tut­ti pun­tati addos­so, per evitare ulte­ri­ori spec­u­lazioni edilizie;

• il Cen­si­men­to del pat­ri­mo­nio edilizio, incom­ple­to e non val­oriz­za­to, mal­gra­do l’ur­gen­za di una revi­sione crit­i­ca delle con­dizioni degli edi­fi­ci e delle infra­strut­ture comu­nali;

• l’ac­ces­so ai servizi sociali: nonos­tante l’im­peg­no pre­so con il Bilan­cio di pre­vi­sione 2019–2021, l’at­tiv­ità dei Cen­tri socio-educa­tivi è sta­ta

garan­ti­ta solo gra­zie alla preziosa col­lab­o­razione delle asso­ci­azioni del ter­ri­to­rio e degli isti­tu­ti sco­las­ti­ci locali.

Alcune vicende emblem­atiche

Il bilan­cio comu­nale

Al momen­to del nos­tro inse­di­a­men­to abbi­amo dovu­to affrontare il pesante onere del bilan­cio comu­nale.

Come spes­so accade le forze politiche che han­no gov­er­na­to fin dal pri­mo dopoguer­ra, las­ciano in ered­ità a chi li suc­cede situ­azioni di grossa dif­fi­coltà.

Ci siamo trovati a dover rip­i­anare un dis­a­van­zo di oltre 7 mil­ioni di euro che peser­an­no sulle tasche dei Gen­zane­si fino al 2044, un Area Tec­ni­ca e Finanziaria pri­va di Diri­gen­ti sta­bili, la man­can­za del Coman­dante del­la Polizia Locale, un recu­pero trib­u­ti e canoni derivan­ti dal pat­ri­mo­nio comu­nale estrema­mente car­en­ti, nonché una situ­azione deb­ito­ria arretra­ta rimas­ta inevasa fin dal 1999 ver­so i for­n­i­tori.

La situ­azione pre­gres­sa, è sta­ta però per trop­po tem­po l’alibi che ha imped­i­to di met­tere in cam­po delle azioni politiche vir­tu­ose tra le quali:

ottimiz­zazione dei costi

razion­al­iz­zazione delle spese

pun­tuale e costante ver­i­fi­ca degli incas­si

rispet­to dei con­trat­ti rel­a­tivi ai servizi for­ni­ti ai Cit­ta­di­ni.

Una seria pro­gram­mazione del lavoro, avrebbe por­ta­to risul­tati più imme­diati e cor­posi di quel­li effimeri sbandierati nel reso­con­to di Loren­zon (1), ed evi­ta­to l’innalzamento di tar­iffe, la riduzione degli stanzi­a­men­ti per il sociale e garan­ti­to dei fon­di da inve­stire nel­lo svilup­po eco­nom­i­co.

Dopo i pri­mi 100 giorni, abbi­amo pub­bli­ca­to un reso­con­to per i Cit­ta­di­ni di Gen­zano che illus­tra­va la situ­azione trova­ta e le azioni che si vol­e­vano met­tere in cam­po per iniziare a risoll­e­vare le sor­ti di Gen­zano (30).

L’approccio tes­tar­do di Loren­zon, la scarsa com­pe­ten­za nell’organizzazione delle attiv­ità, la man­ca­ta disponi­bil­ità all’ascolto, il rifi­u­to dell’aiuto pro­fes­sion­ale di alcu­ni Con­siglieri e il rifi­u­to di cam­biare atteggia­men­to, sono questi i fat­tori che han­no por­ta­to al fal­li­men­to degli obi­et­tivi elen­cati nel DUP, come già accadu­to in prece­den­za a causa del man­ca­to con­trol­lo e di una pun­tuale ver­i­fi­ca dei risul­tati fino ad allo­ra rag­giun­ti; e questo mal­gra­do il meritev­ole impeg­no del­l’Asses­sore Chiri­co, che ha por­ta­to TUTTI i Con­siglieri di mag­gio­ran­za ad approvare il bilan­cio di pre­vi­sione 2019–2021.

Tur­is­mo, Cul­tura e Com­mer­cio

Dopo oltre 30 mesi sen­za nes­suna piani­fi­cazione sul prog­et­to inte­gra­to di svilup­po del tur­is­mo e delle attiv­ità pro­dut­tive che era pre­sente nel pro­gram­ma, Loren­zon ha ten­ta­to (“…Nei pri­mi mesi del 2019, abbi­amo avvi­a­to un per­cor­so per cos­ti­tuire… (1) pag.2) tar­di­va­mente e sen­za alcu­na cred­i­bil­ità di coin­vol­gere altri Comu­ni in un ormai irre­al­iz­z­abile dis­tret­to tur­is­ti­co-cul­tur­ale. I prog­et­ti per il com­mer­cio e i finanzi­a­men­ti rice­vu­ti sono sta­ti segui­ti, richi­esti, ottenu­ti e real­iz­za­ti, solo per mer­i­to delle asso­ci­azioni dei com­mer­cianti

e degli eser­centi, come ad esem­pio le ‘Strade del com­mer­cio del Lazio’, ‘ Sapori di Gen­zano’

La piani­fi­cazione, pro­gram­mazione e real­iz­zazione di prog­et­ti ed even­ti, anche se sol­lecita­ta più e più volte è sta­ta ampia­mente dis­at­te­sa.

Nel­la sua relazione (1) a pag­i­na 7, Loren­zon men­ziona il “Polo per le attiv­ità eco­nomiche” “Un altro impeg­no pre­vis­to dal pro­gram­ma e di fat­to rimas­to ai bloc­chi di parten­za. Bas­ta­va leg­gere il nos­tro pro­gram­ma dove alcune infor­mazioni al riguar­do era­no ripor­tate, e comunque ampia relazione rel­a­ti­va al prog­et­to è sta­ta pre­sen­ta­ta sia alla pri­ma giun­ta che alla sec­on­da (nel­la per­sona dell’Assessore Chiri­co) sen­za che sia mai sta­ta pre­sa in con­sid­er­azione (31).

Con­trari­a­mente alle indi­cazioni politiche del­la sua mag­gio­ran­za, sul­la mod­i­fi­ca del­lo statu­to del SBCR, in Assem­blea dei Sin­daci Loren­zon ha vota­to a favore sul­lo stravol­gi­men­to delle final­ità del con­sorzio (32) che vol­e­va diventare una agen­zia tur­is­ti­ca finanzi­a­ta sen­za con­trol­li dai Comu­ni ader­en­ti. Suc­ces­si­va­mente il Con­siglio Comu­nale ha respin­to all’u­na­nim­ità – com­pre­so quin­di anche Loren­zon — la mod­i­fi­ca, pale­san­do così l’in­co­eren­za del Sin­da­co davan­ti alle oppo­sizioni e davan­ti ai Sin­daci degli altri Comu­ni castel­lani che lo ave­vano vis­to votare diver­sa­mente in Assem­blea

Il nos­tro pro­gram­ma politi­co (33), prevede­va l’accor­pa­men­to sot­to un uni­co asses­so­ra­to dell’”Isti­tuzione(34) e di tut­ti gli uffi­ci che si occu­pa­vano di cul­tura ed even­ti. Questo inter­ven­to, ovvi­a­mente prevede­va il poten­zi­a­men­to delle risorse per l’assessorato che invece sono state asseg­nate ad altri uffi­ci ren­den­do molto com­pli­ca­to e dif­fi­coltoso il lavoro dei pochi rimasti a gestire l’Ufficio Cul­tura.

Palaz­zo Sforza Cesari­ni

Il Palaz­zo è dota­to di un impianto anti­ncen­dio che pesca acqua da una cis­ter­na sot­ter­ranea la quale rac­coglie acqua pio­vana; l’impianto, real­iz­za­to anni fa, non è sta­to mai mes­so in fun­zione per­ché mai col­lauda­to. Esiste anche un impianto di soll­e­va­men­to acqua di tut­to rispet­to che risul­ta però bypas­sato, forse per­ché anch’esso mai col­lauda­to, e sos­ti­tu­ito da una pic­co­la pom­pa, inadegua­ta e sogget­ta a fre­quen­ti guasti, che serve i bag­ni del­la strut­tura. Di queste prob­lem­atiche fu mes­so al cor­rente Loren­zon e fat­ta espres­sa richi­es­ta di chiari­men­ti all’ufficio tec­ni­co, sen­za esi­to.

Un sopral­lu­o­go effet­tua­to nei locali inter­det­ti del Palaz­zo ha per­me­s­so di ver­i­fi­care lo sta­to in cui essi ver­sano con affres­chi ai sof­fit­ti crol­lati e spazi usati come deposi­ti.

Nell’arco dei 30 mesi di ammin­is­trazione, non c’è sta­ta nes­suna atten­zione sul­la ges­tione e manuten­zione del Par­co e del Palaz­zo Sforza Cesari­ni, anche se, a segui­to delle for­ti piogge dell’autunno 2016 che han­no por­ta­to alla chiusura di alcu­ni sen­tieri, la mag­gio­ran­za ave­va ripetu­ta­mente chiesto di inter­venire per ren­dere fruibili le strut­ture (35).

Solo pochi mesi fa veni­amo a sapere che sono sta­ti spo­sta­ti dei fon­di, in orig­ine già stanziati per altri inter­ven­ti, per avviare il proces­so di mes­sa in sicurez­za; altro ten­ta­ti­vo tar­di­vo dopo aver per­so migli­a­ia di euro di incas­si con la chiusura al pub­bli­co.

Cac­cia­ta del Vicesin­da­co Bruno Fac­ci­o­lo

La situ­azione crit­i­ca e i rap­por­ti con Loren­zon, sono ulte­ri­or­mente peg­gio­rati quan­do ha deciso di estromet­tere Bruno Fac­ci­o­lo (36) dal­la car­i­ca di Vicesin­da­co. Bruno, pur non aven­do nes­suna del­e­ga, si face­va cari­co egre­gia­mente dell’organizzazione degli even­ti ed ave­va una buona empa­tia con i dipen­den­ti comu­nali e con i Cit­ta­di­ni; inoltre era il nos­tro uni­co spon­sor e garante del­la lin­ea polit­i­ca.

Questo seg­nale dove­va già far­ci capire e quan­do la sua figu­ra è venu­ta a man­care, nes­suno ha pre­so il suo pos­to.

Dimore Storiche

Come affer­ma­to da Loren­zon, Palaz­zo e Par­co Sforza Cesari­ni face­vano già parte dell’elenco delle dimore storiche del Lazio, quin­di la con­seg­na delle targhe da parte del­la Regione ha rap­p­re­sen­ta­to solo un atto for­male. Era sta­ta fat­ta invece, esplici­ta richi­es­ta di atti­var­si per cer­care di far rien­trare nell’elenco delle dimore anche la Chiesa del­la Annun­zi­a­ta, pre­via richi­es­ta alla Curia di scon­sacrazione, ma nes­suna azione è sta­ta intrapre­sa in questo sen­so. Si ricor­da che i beni immo­bili inser­i­ti nell’elenco delle dimore usufruis­cono di una quo­ta annuale (sep­pur con­tenu­ta) per la manuten­zione ordi­nar­ia. Per quan­to riguar­da invece la Chiesa del­la SS Trinità, che è pro­pri­età del Comune e quin­di di tut­ti i Gen­zane­si, sono nec­es­sari impor­tan­ti inter­ven­ti di manuten­zione per i quali il Comune non ha pre­vis­to stanzi­a­men­ti. La Curia di Albano ha chiesto di entrare in pos­ses­so del­la strut­tura con l’impegno di far­si cari­co del­la ristrut­turazione, ma ricor­diamo che in pas­sato altri lavori di manuten­zione, come l’in­tera fac­cia­ta, furono fat­ti a spese del­la Curia sen­za il vela­to ricat­to di acquisire la pro­pri­età per poter­la manutenere. Ave­va­mo espres­so la net­ta con­tra­ri­età alla ces­sione del bene e spe­ri­amo che resti pat­ri­mo­nio dei Gen­zane­si.

Vil­la ‘Lusi’

Cir­ca la vicen­da Vil­la ‘Lusi’ vogliamo pre­cis­are che con­trari­a­mente a quan­to scrit­to da Loren­zon, non esiste­va nel pro­gram­ma nes­sun “nos­tro dis­eg­no strate­gi­coe che avrem­mo dovu­to affrontare la ques­tione in modo parte­ci­pa­to con i Cit­ta­di­ni. Per cir­ca due anni abbi­amo ripetu­ta­mente richiesto di mon­i­torare l’evolversi del proces­so di trasfer­i­men­to al demanio sen­za aver rice­vu­to mai alcun riscon­tro.

Un’altra nos­tra richi­es­ta, anch’essa igno­ra­ta, era quel­la di inda­gare sulle mod­i­fiche strut­turali oper­ate sul­la Vil­la Stor­i­ca, quan­do gov­er­na­vano a

Gen­zano gli ami­ci dell’ex Sen­a­tore Lusi (37) e di seguire costan­te­mente gli svilup­pi del­la vicen­da per pot­er entrare in pos­ses­so del­la strut­tura e ren­der­la fruibile per la Comu­nità Gen­zanese.

Ban­do archivi stori­ci

Mal­gra­do sol­lecitazioni e doc­u­men­tazione for­ni­ta non si è dato segui­to a indi­cazioni su con­tat­ti da pren­dere con i Comu­ni lim­itrofi (già sen­si­bi­liz­za­ti) per la parte­ci­pazione con­giun­ta a tale ban­do.

Nell’estate 2017, gra­zie all’intervento del­la terza com­mis­sione, dell’ufficio cul­tura, del Vicesin­da­co Bruno Fac­ci­o­lo e del Con­sigliere Mau­rilio Sil­vestri, si è rius­ci­ti a

uffi­ci, le seg­nalazioni che arriva­vano dai Cit­ta­di­ni, sen­za ovvi­a­mente nes­sun riscon­tro.

Via Ercole Imbas­tari

Alcu­ni lavori già pro­gram­mati ave­vano pre­vis­to delle cadi­toie in mar­mo, che già pochi giorni dopo la posa in opera era­no dan­neg­giate.

Solo dopo ripetute richi­este di atten­zionare la vicen­da, da parte del Con­sigliere Mar­co Fer­man­ti, si è rius­ci­ti a far­le sos­ti­tuire con cadi­toie in met­al­lo più adat­te e meno soggette a degra­do. Il respon­s­abile dei lavori in questo caso non si era min­i­ma­mente pre­oc­cu­pa­to di con­trol­lare e nes­suno ha chiesto che lo facesse.

Ex depu­ra­tore di Via Mon­te­giove

Nel 2017 è sta­to fat­to un sopral­lu­o­go con il Con­sigliere Clau­dio Mar­i­ani, l’Assessore Pez­zot­ti e il per­son­ale dell’ufficio tec­ni­co insieme a tec­ni­ci ACEA nell’area dell’ex depu­ra­tore ormai dismes­so. La strut­tura è sta­ta (e lo è tutt’ora) ogget­to di van­dal­is­mi e fur­ti che ACEA (la soci­età che la gestisce) non è rius­ci­ta a con­tenere. La strut­tura dovrebbe essere boni­fi­ca­ta e ricon­seg­na­ta al Comune di Gen­zano (pro­pri­etario) nel­lo sta­to in cui fu con­ces­sa ad ACEA, ma nonos­tante il prob­le­ma sia sta­to soll­e­va­to a più riprese non si è fat­to nul­la. La strut­tura era ogget­to di inter­esse di alcu­ni pri­vati e pote­va essere affit­ta­ta e pro­durre entrate per le casse comu­nali. Sicurez­za

In occa­sione del­la situ­azione emer­gen­ziale, che ha inter­es­sato il nos­tro Comune a segui­to del­la dram­mat­i­ca esplo­sione avvenu­ta in Piaz­za But­ta­roni, Loren­zon non ha ritenu­to nec­es­saria l’attivazione del Piano Comu­nale di Pro­tezione Civile e la con­vo­cazione del Cen­tro Oper­a­ti­vo Comu­nale, strut­tura fon­da­men­tale per assi­cu­rare la direzione e il coor­di­na­men­to dei servizi di soc­cor­so e di assis­ten­za alla popo­lazione.

Solo gra­zie alla tena­cia e all’impegno inces­sante dell’Asses­sore Dosti, si è rius­ci­ti a tenere sot­to con­trol­lo e a gestire l’emergenza.

Con­tenziosi legali

Ricor­diamo la vicen­da di una soci­età immo­bil­iare che sem­bra essere arriva­ta al suo epi­l­o­go con riconosci­men­to da parte del Comune delle ragioni del­la soci­età e con rischi reali di dover riconoscere un ris­arci­men­to cospic­uo.

Inizia­tive per­son­ali di Loren­zon

Trop­po spes­so l’ex Sin­da­co ha dis­at­te­so le indi­cazioni politiche del­la sua mag­gio­ran­za ed ha pre­so delle inizia­tive e fat­to delle scelte in totale dis­ac­cor­do con quan­to deciso nelle varie riu­nioni e sen­za con­di­vider­le né moti­var­le. Ne ricor­diamo alcune qui di segui­to:

Richi­es­ta immo­ti­va­ta, di cui poi Loren­zon ha chiesto scusa alla sua

mag­gio­ran­za, di dimis­sioni del Vice Sin­da­co nell’estate 2017. Bruno Fac­ci­o­lo un’attivista stori­co, la cui uni­ca col­pa era quel­la di unire il grup­po con­sil­iare all’organo esec­u­ti­vo, e minare evi­den­te­mente la tran­quil­lità di Loren­zon che avrebbe volu­to gestire da solo la sua giun­ta sen­za che nes­suno facesse da inter­fac­cia con la mag­gio­ran­za. • Rior­ga­niz­zazione degli uffi­ci comu­nali, fat­ta in soli­taria, e a pochissi­mi mesi dall’insediamento. Ave­va­mo richiesto con­fron­ti a vari liv­el­li all’interno degli uffi­ci per capire com­pe­ten­ze ed esi­gen­ze, sen­za riscon­tro; la nuo­va orga­niz­zazione è risul­ta­ta com­ple­ta­mente fal­li­menta­re ed ha neces­si­ta­to di vari e ulte­ri­ori pas­sag­gi, che anco­ra oggi non for­niscono autono­mia e seren­ità in molti uffi­ci. Alle nos­tre ripetute richi­este di avviare seri­amente la pre­dis­po­sizione di un piano dei fab­bisog­ni e un proces­so di orga­niz­zazione delle pro­ce­dure interne che com­pren­desse la mis­urazione, la val­u­tazione e la trasparen­za del­la per­for­mance e l’inserimento nel­la strut­tura orga­niz­za­ti­va dell’Ufficio Pro­ced­i­men­ti Dis­ci­pli­nari (obbli­ga­to­rio ma mai inser­i­to nell’assetto del Comune), ci è sta­to rispos­to con l’adesione all’Unione dei Comu­ni del­la Bas­sa Romagna, al quale del­e­gare la pre­ven­zione e la risoluzione dei prob­le­mi del rap­por­to di lavoro del per­son­ale dipen­dente.

Dichiarazioni di Loren­zon a Rim­i­ni: dopo le pesan­ti dichiarazioni sui dipen­den­ti comu­nali, chiedem­mo a Loren­zon quale fos­se lo scopo di tali dichiarazioni, se avesse sul tavo­lo doc­u­men­ti tali, per cui a quelle dichiarazioni potessero seguire atti, per­ché reputi­amo che un Sin­da­co non pos­sa fare delle accuse, sen­za in segui­to pren­dere i dovu­ti provved­i­men­ti. Non è accadu­to nul­la. (40)

Pre­sen­za all’inaugurazione dell’Appia Bis: Loren­zon ha dimostra­to la sua poca atten­zione alle battaglie che il grup­po del M5s di Gen­zano ave­va por­ta­to avan­ti, evi­den­te­mente non vol­e­va sot­trar­si ad una foto di grup­po per inau­gu­rare un’opera dai costi esor­bi­tan­ti e prog­et­ta­ta male visti i con­tinui allaga­men­ti che spes­so la ren­dono inag­i­bile al traf­fi­co. Con pro­fon­do imbaraz­zo lo abbi­amo vis­to sor­ri­dente plaud­ere a questo sper­pero di denaro pub­bli­co (41)

Infio­ra­ta: nel dicem­bre 2016 si è deciso a mag­gio­ran­za di chi­ud­ere l’istituzione a pat­to che venisse cre­ato un ‘comi­ta­to per la ges­tione degli eventi/Infiorata’, ma nul­la è sta­to fat­to, come non è mai sta­to fat­to un piano di mar­ket­ing adegua­to per una adegua­ta val­oriz­zazione e come non è mai inizia­to l’iter per la prat­i­ca di inser­i­men­to del­l’In­fio­ra­ta nel pat­ri­mo­nio UNESCO. Inoltre l’Infiorata è sta­ta anche declas­sa­ta dal­la Regione Lazio, con con­seguente perdi­ta di finanzi­a­men­ti.

Mart­edì di Chiusura del Cimitero: sen­za nes­suna comu­ni­cazione pre­ven­ti­va sulle moti­vazioni, né ai Con­siglieri, né tan­tomeno ai Cit­ta­di­ni, e con la gius­ti­fi­cazione pos­tu­ma del­la neces­sità di lavori per la ristrut­turazione e mes­sa in sicurez­za, con un post sui social il Cimitero di Gen­zano veni­va chiu­so al pub­bli­co tut­ti i mart­edì. A nul­la sono valse le richi­este di trovare una soluzione alter­na­ti­va o almeno di alternare i giorni con un cal­en­dario ben pre­ciso e soprat­tut­to lim­i­ta­to nel tem­po.

Chiusura dei viali di Par­co Sforza Cesari­ni: Con atto diri­gen­ziale, fu deciso di chi­ud­ere i viali, sen­za una benché min­i­ma val­u­tazione del­la più che cer­ta perdi­ta in ter­mi­ni eco­nomi­ci e sen­za min­i­ma­mente pro­gram­mare una soluzione al prob­le­ma. Anche sot­to la spin­ta degli ind­i­rizzi dei Con­siglieri comu­nali, dis­at­te­si per 2 anni, la Giun­ta e Loren­zon han­no igno­ra­to l’entità del dan­no. Solo nei pri­mi mesi del 2019, dopo aver com­pre­so che i man­cati incas­si era­no enor­mi, con una comu­ni­cazione pos­tu­ma ai Con­siglieri, si è delib­er­a­to in Giun­ta la rial­lo­cazione di risorse di un mutuo per la cir­cum­lacuale (mutuo acce­so da prece­den­ti ammin­is­trazioni) per un prog­et­to di finanzi­a­men­to del Par­co Sforza Cesari­ni, il prog­et­to però non prevede le indis­pens­abili opere per il recu­pero dell’acqua pio­vana come indi­ca­to e sug­ger­i­to dal­la forza di mag­gio­ran­za.

Chiusura di Via Imbas­tari: I Con­siglieri di mag­gio­ran­za ave­vano richiesto più volte di val­utare atten­ta­mente le opzioni in cam­po e di provvedere alla pedonal­iz­zazione del­la via solo par­al­le­la­mente ad una mod­i­fi­ca del­la via­bil­ità che potesse con­sen­tire una costante cir­co­lazione dei veicoli sul cor­so, al fine di evitare file e imbot­tiglia­men­ti nel cen­tro del paese. Invece Loren­zon ha ritenu­to di pren­dere ques­ta deci­sione in autono­mia sen­za nes­suna val­u­tazione dell’impatto, né uno stu­dio di via­bil­ità alter­na­ti­va, sen­za prevedere una cartel­lonis­ti­ca adegua­ta, sen­za una comu­ni­cazione tem­pes­ti­va ai Cit­ta­di­ni.

Nul­la osta, allo sposta­men­to del Diri­gente finanziario dato da Loren­zon a 15 giorni dall’approvazione del Bilan­cio Comu­nale in con­siglio comu­nale, cor­ren­do il serio ris­chio di non pot­er avere l’approvazione del Diri­gente per l’approvazione del bilan­cio stes­so.

• Fat­to sal­vo l’Assessorato ai servizi sociali, c’è sta­ta una man­can­za totale di ascolto delle asso­ci­azioni ter­ri­to­ri­ali.

• Affi­da­men­to Riscos­sione coat­ti­va delle entrate comu­nali affi­da­ta alla Agen­zia delle Entrate, ex Equi­talia: Nonos­tante la lin­ea polit­i­ca del Movi­men­to 5 stelle, fos­se chiara a tut­ti i con­siglieri, la Giun­ta Loren­zon ha por­ta­to in urgen­za (con­siglio comu­nale 31/08/2017 atto n.34) un’unica delib­era per l’affidamento del­la riscos­sione delle entrate pro­prio indi­can­do l’Agenzia delle Entrate (Ex Equi­talia), gli stes­si Con­siglieri, si sono trovati a votare l’unica soluzione trova­ta sen­za nem­meno pot­er affrontare la tem­at­i­ca e stu­di­arne il per­cor­so in lin­ea con i prin­cipi del M5s.

Pro­tezione Civile: durante tut­ti i 30 mesi di ammin­is­trazione, ai volon­tari del cor­po comu­nale del­la Pro­tezione Civile, sono state fat­te tante promesse per venire incon­tro alle loro esi­gen­ze, come per esem­pio un ricovero più adat­to per i loro mezzi, tutte dis­at­tese.

Risul­tati rag­giun­ti gra­zie ai Con­siglieri di Mag­gio­ran­za

Quel­lo che invece riven­dichi­amo con orgoglio è il con­trib­u­to da noi for­ni­to al rag­giung­i­men­to di alcu­ni impor­tan­ti obi­et­tivi, alcu­ni dei quali non sen­za ripetute e acco­rate richi­este.

Bloc­co del­la costruzione del­l’impianto di cogen­er­azione che si vol­e­va real­iz­zare in zona indus­tri­ale. I mer­i­ti sono da riconoscere alla costante atten­zione e pres­sione dei Con­siglieri di mag­gio­ran­za sull’argomento e al Comi­ta­to Civi­co che si è venu­to a creare spon­tanea­mente per bloc­care quest’impianto (42)

For­ni­ti atti di ind­i­riz­zo per nuo­vo Ban­do Rac­col­ta dif­feren­zi­a­ta: linee gui­da sul­la tar­if­fazione pun­tuale con la richi­es­ta di prevedere un ritorno eco­nom­i­co per il Comune e per i Cit­ta­di­ni dal­la ven­di­ta del mate­ri­ale dif­feren­zi­a­to. Queste linee gui­da sono state pretese dai Con­siglieri di mag­gio­ran­za che, non sen­za dif­fi­coltà, sono rius­ci­ti ad indi­car­le alla Giun­ta per far in modo che venis­sero incluse nel prossi­mo ban­do.

Recinzione area arche­o­log­i­ca Vil­la Antoni­ni: real­iz­za­ta gra­zie al costante impeg­no e pres­sione del Con­sigliere Clau­dio Mar­i­ani, sen­za del quale non si sarebbe real­iz­za­to nul­la, com­pre­sa la ripresa e il raf­forza­men­to dei rap­por­ti con la Mont­clair Uni­ver­si­ty del New Jer­sey (43), con­ces­sion­ar­ia degli scavi arche­o­logi­ci e sci­en­tifi­ci pres­so la Vil­la degli Antoni­ni, al fine di avviare nuove acqui­sizioni e gettare le basi per la real­iz­zazione del par­co arche­o­logi­co di Gen­zano di Roma. L’opera era in realtà piani­fi­ca­ta da anni ma i fon­di a dis­po­sizione non veni­vano uti­liz­za­ti (cir­ca 90.000€). Siamo rius­ci­ti a far real­iz­zare l’opera dopo molte insis­ten­ze nei con­fron­ti del diri­gente tec­ni­co che comunque ha chiesto di ris­er­vare quo­ta parte del finanzi­a­men­to per altre impel­len­ti esi­gen­ze. Sono sta­ti impeg­nati cir­ca 40.000 Euro per la recinzione che ha per­me­s­so di tute­lare sia l’area arche­o­log­i­ca che il boschet­to di via Marche diven­ta­to dis­car­i­ca a cielo aper­to e dimo­ra di sen­za­tet­to (44).

Approvazione TPL trasporto pub­bli­co locale: anche questo gra­zie alla tena­cia del Con­sigliere Clau­dio Mar­i­ani, che si è occu­pa­to di con­tattare i ref­er­en­ti del­la Regione che si occu­pa­vano di sta­bilire per­cor­si e fre­quen­ze. I Con­siglieri sono venu­ti a conoscen­za del prog­et­to TPL in cor­so solo dopo che è sta­to pre­sen­ta­to uffi­cial­mente lo stu­dio real­iz­za­to da un tec­ni­co per con­to di AREMOL (agen­zia regionale mobil­ità). Nei mesi prece­den­ti il tec­ni­co ave­va avu­to incon­tri con Loren­zon e respon­s­abili degli uffi­ci com­pe­ten­ti per ren­der­li parte­cipi dei pro­gres­si, purtrop­po nes­suno dei Con­siglieri è sta­to mai invi­ta­to a parte­ci­pare. Una vol­ta avu­to a dis­po­sizione il doc­u­men­to uffi­ciale i Con­siglieri del­la pri­ma Com­mis­sione, insieme all’Assessore di rifer­i­men­to, han­no potu­to esprimere i loro dub­bi. Il doc­u­men­to non era suf­fi­cien­te­mente chiaro e sono quin­di sta­ti nec­es­sari diver­si incon­tri con il tec­ni­co che ha elab­o­ra­to il prog­et­to sia pres­so il suo stu­dio di Roma che in Comune dove. dietro invi­to, ha parte­ci­pa­to ad una riu­nione del­la pri­ma Com­mis­sione recepen­do le nos­tre richi­este di mod­i­fiche al prog­et­to.

Ottenu­to il ripristi­no del fun­zion­a­men­to del­l’impianto di cli­ma­tiz­zazione di Palaz­zo Sforza, non fun­zio­nante da un anno, e la stip­u­la di con­trat­to di manuten­zione. La strut­tura risul­ta dota­ta di impianto di cli­ma­tiz­zazione alquan­to com­p­lesso e real­iz­za­to negli anni pas­sati in due tranch­es con apparec­chia­ture di mar­ca diver­sa (Sanyo e Daikin). Ai fre­quen­ti guasti si cer­ca­va di met­tere riparo chieden­do l’intervento del­la

dit­ta che effet­tua­va (a chia­ma­ta e sen­za pro­gram­mazione) la manuten­zione delle cal­daie nelle scuole; purtrop­po la dit­ta non era asso­lu­ta­mente in gra­do. Il Con­sigliere Clau­dio Mar­i­ani si è adop­er­a­to per far con­tattare la dit­ta che ave­va real­iz­za­to la sec­on­da tranche dell’impianto che, con mol­ta fat­i­ca, è rius­ci­ta a reperire a Bologna le par­ti di ricam­bio nec­es­sarie. i tec­ni­ci sono quin­di rius­ci­ti a rimet­tere in fun­zione l’impianto e un con­trat­to di manuten­zione è sta­to stip­u­la­to. • Abbi­amo volu­to forte­mente e all’unanimità l’inti­to­lazione del­lo Sta­dio Comu­nale a “Bruno Abba­ti­ni” papà di Alessan­dro che è venu­to a man­care nel­la trage­dia dell’esplosione del palaz­zo a Piaz­za But­ta­roni. In quel­la occa­sione è sta­to vieta­to da Loren­zon e dal suo Addet­to Stam­pa di fotogra­fare la tar­ga com­mem­o­ra­ti­va per­ché l’iter che ave­va por­ta­to all’intitolazione del­lo Sta­dio non era anco­ra com­ple­ta­to.

Ottimiz­zazione costi even­ti Carnevale, riduzione cos­to fino al 75% del­la spe­sa anni prece­den­ti.

Canone con­corda­to, pas­sato in giun­ta i pri­mi mesi del 2019, dopo ripetute richi­este e sol­leciti già dal novem­bre 2016.

• Abbi­amo parte­ci­pa­to e vin­to il ban­do con­tro lo spre­co ali­menta­re €30.000, mal­gra­do le resisten­ze del­la Giun­ta.

Parte­ci­pazione a numerosi ban­di region­ali per la cul­tura, ed il tur­is­mo, la mag­gior parte dei quali ci han­no per­me­s­so di sostenere even­ti a cos­to zero, questo soprat­tut­to gra­zie all’attenzione del­la terza com­mis­sione e dell’allora Pres­i­dente, la Con­sigliera Sil­via Bon­gian­ni. A segui­to poi delle sue dimis­sioni da Pres­i­dente, la parte­ci­pazione e l’attenzione al recepi­men­to di fon­di tramite ban­di è sta­ta pres­soché nul­la.

• Inter­ven­ti di effi­cien­ta­men­to ener­geti­co nelle scuole gra­zie al fon­do Kyoto.

Accat­a­sta­men­to edi­fi­ci sco­las­ti­ci: sem­pre e solo dopo numerose richi­este, ci è sta­to comu­ni­ca­to che sono state avvi­ate le pratiche per le cer­ti­fi­cazioni nec­es­sarie per ver­i­fi­care l’ag­i­bil­ità di tut­ti gli isti­tu­ti sco­las­ti­ci

Nuo­vo Piano di Emer­gen­za Comu­nale: con delib­er­azione del Con­siglio Comu­nale del 30/11/2016 è sta­to approva­to il Piano di Emer­gen­za Comu­nale. Con la costante pres­sione del Con­sigliere Mau­rilio Sil­vestri siamo rius­ci­ti anche a far pre­dis­porre il Piano Emer­gen­za Comu­nale GPEC inter­at­ti­vo, che sarebbe dovu­to essere aggior­na­to costan­te­mente e a dis­po­sizione del­la cit­tad­i­nan­za e per la pri­ma vol­ta a Gen­zano, lo stu­dio di Micro­zon­azione sis­mi­ca, stru­men­to nec­es­sario per la piani­fi­cazione ter­ri­to­ri­ale e per la prog­et­tazione anti­sis­mi­ca. In segui­to Loren­zon è sta­to sol­lecita­to più volte a met­ter­lo in prat­i­ca sen­za riscon­tro e per questo siamo sta­ti costret­ti a pre­sentare un Ordine del giorno per impeg­nare Sin­da­co e Giun­ta a seguire le modal­ità oper­a­tive imposte per legge (45)

Il nuo­vo Bilan­cio 2019–2021: Con questo ulti­mo atto, respon­s­abil­mente, abbi­amo las­ci­a­to i con­ti del Comune in ordine, sen­za ulte­ri­ori aumen­ti di tasse e tar­iffe. Chi ver­rà chiam­a­to ad

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