Il Parlamento Europeo: cos’è e come funziona

Il Parlamento Europeo: cos’è e come funziona

22/05/2019 0 Di puntoacapo

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Il Par­la­men­to europeo è l’organo leg­isla­ti­vo dell’UE che è elet­to diret­ta­mente dai cit­ta­di­ni dell’Unione ogni cinque anni. Le ultime elezioni si sono svolte nel mag­gio 2014.

Elezioni

Le prossime elezioni europee si ter­ran­no tra il 23 e il 26 mag­gio 2019. 

Cosa fa il Parlamento europeo?

Il Par­la­men­to europeo ha tre fun­zioni prin­ci­pali:

Legislazione

Supervisione

  • svolge un con­trol­lo demo­c­ra­ti­co su tutte le isti­tuzioni dell’UE
  • elegge il pres­i­dente del­la Com­mis­sione e appro­va la Com­mis­sione in quan­to organo. Può votare una mozione di cen­sura, obbli­gan­do la Com­mis­sione a dimet­ter­si
  • con­cede il dis­cari­co, vale a dire appro­va il modo in cui sono sta­ti spe­si i bilan­ci dell’Unione euro­pea
  • esam­i­na le petizioni dei cit­ta­di­ni e avvia indagi­ni
  • dis­cute la polit­i­ca mon­e­taria con la Ban­ca cen­trale euro­pea
  • riv­olge inter­rogazioni alla Com­mis­sione e al Con­siglio
  • effet­tua mon­i­tor­ag­gio elet­torale

Bilancio

  • elab­o­ra il bilan­cio dell’Unione euro­pea, insieme al Con­siglio
  • appro­va il bilan­cio di lun­go peri­o­do dell’UE, il “quadro finanziario pluri­en­nale”.

Composizione

Il numero di eurodep­u­tati per ogni paese è approssi­ma­ti­va­mente pro­porzionale alla popo­lazione di cias­cuno di essi, sec­on­do i cri­teri del­la pro­porzion­al­ità degres­si­va: un paese non può avere meno di 6 o più di 96 eurodep­u­tati e il numero totale non può super­are i 751 (750 più il pres­i­dente). I grup­pi par­la­men­tari sono orga­niz­za­ti in base allo schiera­men­to politi­co, non in base alla nazion­al­ità. Il pres­i­denteCer­ca le traduzioni disponi­bili del link prece­dente rap­p­re­sen­ta il Par­la­men­to europeo nei con­fron­ti delle altre isti­tuzioni dell’UE e del mon­do ester­no e dà l’approvazione finale al bilan­cio dell’UE.

Come funziona il Parlamento europeo?

Il lavoro del Par­la­men­to europeo si arti­co­la in due fasi prin­ci­pali:
  • com­mis­sioni - prepara­no la leg­is­lazione. Il Par­la­men­to europeo con­ta 20 com­mis­sioni e due sot­to­com­mis­sioni, ognuna delle quali si occu­pa di un deter­mi­na­to set­tore. Le com­mis­sioni esam­i­nano le pro­poste leg­isla­tive. Gli eurodep­u­tati e i grup­pi politi­ci pos­sono pre­sentare emen­da­men­ti o resp­inger­le. Le pro­poste sono anche dis­cusse all’interno dei grup­pi politi­ci.
  • ses­sioni ple­nar­ie – adot­tano la leg­is­lazione. In ques­ta fase gli eurodep­u­tati si riu­nis­cono nell’emiciclo per esprimere un voto finale sul­la pro­pos­ta leg­isla­ti­va e gli emen­da­men­ti pro­posti. Di soli­to si svol­go­no a Stras­bur­go per quat­tro giorni al mese, ma tal­vol­ta ven­gono orga­niz­zate ses­sioni sup­ple­men­tari a Brux­elles.

Il Parlamento europeo e i cittadini

Per chiedere al Par­la­men­to europeo di agire su una deter­mi­na­ta ques­tione, si può pre­sentare una petizione (per pos­ta oppure online). Le petizioni pos­sono riguardare qual­si­asi tema rien­tri fra le com­pe­ten­ze dell’UE. Per pre­sentare una petizione, occorre essere cit­ta­di­ni di uno Sta­to mem­bro dell’UE o risiedervi. Le soci­età o altre orga­niz­zazioni devono avere sede nell’UE. È anche pos­si­bile con­tattare il Par­la­men­to europeo medi­ante l’eurodeputato del­la pro­pria cir­co­scrizione o l’Uffi­cio infor­mazioni del Par­la­men­to europeo del pro­prio paese.
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