SICILIA: NASCE IL PRIMO MUSEO SICILIANO DELLA FOTOGRAFIA

SICILIA: NASCE IL PRIMO MUSEO SICILIANO DELLA FOTOGRAFIA

21/05/2019 0 Di puntoacapo

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Nasce a Palermo il Museo Regionale della Fotografia. Sarà ospitato all’interno del Villino Favaloro di Piazza Virgilio.

Il progetto, finanziato con 1,7 milioni di euro era fermo da anni per varie traversie burocratiche

 
Nasce a Paler­mo il Museo regionale del­la fotografia. Sarà ospi­ta­to all’interno del Villi­no Faval­oro di piaz­za Vir­gilio, i cui lavori di restau­ro inizier­an­no nelle prossime set­ti­mane. Dopo la con­seg­na dei lavori all’impresa aggiu­di­cataria, avvenu­ta a opera dei fun­zionari dell’assessorato dei Beni cul­tur­ali, il cantiere sarà inau­gu­ra­to alla pre­sen­za del pres­i­dente del­la Regione Nel­lo Musume­ci.
Il prog­et­to, finanzi­a­to con 1,7 mil­ioni di euro del Pon “Cul­tura e svilup­po”, era fer­mo da anni per varie tra­ver­sie buro­cratiche che final­mente il gov­er­no regionale è rius­ci­to a sbloc­care. I lavori dur­eran­no 18 mesi e per­tan­to l’apertura al pub­bli­co del­la pri­ma strut­tura pub­bli­ca del genere nell’Isola è pre­vista entro la fine dell’anno prossi­mo.
«Siamo final­mente rius­ci­ti — evi­den­zia il pres­i­dente Musume­ci — a dare il via al restau­ro di uno dei gioiel­li del pat­ri­mo­nio artis­ti­co, cul­tur­ale e architet­ton­i­co del­la nos­tra Regione. In questo modo ren­di­amo fruibile ai cit­ta­di­ni, e a chi visi­ta la nos­tra Iso­la, un edi­fi­co stori­co di enorme pre­gio, oltre a esporre le attrez­za­ture e il mate­ri­ale fotografi­co attual­mente con­ser­vati nel Cen­tro regionale per il cat­a­l­o­go. L’impegno costante del diri­gente gen­erale del Dipar­ti­men­to dei Beni cul­tur­ali Ser­gio Alessan­dro e del­la respon­s­abile del Cen­tro del cat­a­l­o­go Cate­ri­na Gre­co servirà a real­iz­zare con pun­tu­al­ità un obi­et­ti­vo cul­tur­ale di grande pres­ti­gio».
Il Villi­no è un vero e pro­prio gioiel­lo di arte e architet­tura costru­ito tra il 1889 e il 1891 su prog­et­to di Gio­van Bat­tista Fil­ip­po Basile, come pun­to di incon­tro tra stile­mi tar­do medievali e rinasci­men­tali in equi­li­bra­ta sin­te­si stilis­ti­ca delle ten­den­ze sper­i­men­tali del geniale architet­to. I pan­nel­li a mosaico del piano supe­ri­ore e del­la sala pom­peiana sono verosim­il­mente opera di Carme­lo Gia­r­riz­zo. I modi e le for­mule Lib­er­ty risal­go­no ad alcu­ni inter­ven­ti del 1903 a cura di  Ernesto Basile, lo stes­so che nel 1914 ha effet­tua­to l’ampliamento del Villi­no con la costruzione del tor­ri­no belvedere. Le dec­o­razioni pit­toriche interne e i mosaici sono sta­ti real­iz­za­ti da Sal­va­tore Gre­gori­et­ti.
Il per­cor­so espos­i­ti­vo inter­no del Museo del­la fotografia è sta­to prog­et­ta­to sec­on­do un cri­te­rio crono­logi­co a par­tire dal­la proto­fo­tografia (1839–1865) per pros­eguire con le pro­duzioni dei fotografi ere­di del Grand Tour (fine Otto­cen­to-inizio Nove­cen­to) e con quelle del Naturalismo/Pittorialismo (pri­ma metà del Nove­cen­to) e una pri­ma osten­sione doc­u­men­taria del­la con­tem­po­ranea attiv­ità fotografi­ca da stu­dio col­lo­ca­ta in diverse sale.
Al piano supe­ri­ore saran­no illus­trate la fotografia del Nove­cen­to e la fotografia doc­u­men­taria sui beni cul­tur­ali delle cit­tà sicil­iane. Nelle sale saran­no esposti numerosi esem­plari di dagher­rotipi, calotipi, col­lo­di e altri fototipi insieme a mate­ri­ali doc­u­men­tali car­ta­cei, las­tre e pel­li­cole stampe, album d’epoca, dia­pos­i­tive prove­ni­en­ti dai Fon­di (Bronzetti, Di Dio, Sef­fer, Arez­zo di Tri­filet­ti) che com­pren­dono fotografie di autori di rilie­vo quali i fratel­li Ali­nari, Bro­gi, Incor­po­ra, Inter­guglie­mi, Cap­pel­lani. Pre­viste anche due pic­cole camere oscure per la proiezione di bre­vi fil­mati e cor­tome­trag­gi del Nove­cen­to scelti dal­la Fil­mote­ca. Sarà inoltre attrez­za­ta una sala per mostre tem­po­ra­nee di fotografi che han­no lavo­ra­to in Sicil­ia (Letizia Battaglia, Enzo Brai, Dante Giuseppe Cap­pel­lani, Vin­cen­zo Flo­rio, Giuseppe Leone, Fos­co Marai­ni, Melo Min­nel­la, Fol­co Quili­ci, Fer­di­nan­do Scian­na, Enzo Sel­l­e­rio, Giuseppe Tor­na­tore).