Pantelleria: esclusiva intervista a Elena Pagana, deputata regionale M5Sn

Pantelleria: esclusiva intervista a Elena Pagana, deputata regionale M5Sn

20/05/2019 0 Di Flavio Silvia

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La Deputata Regionale del M5S, Elena Pagana, a Pantelleria in occasione della campagna elettorale, è stata intervistata dalla nostra testata sulla posizione e le politiche pentastellate in Sicilia e in Europa

di Flavio Sil­via

In occa­sione del­l’im­mi­nente con­sul­tazione elet­torale per il rin­no­vo del Par­la­men­to Europe, il Movi­men­to 5 Stelle di Pan­tel­le­ria ha orga­niz­za­to saba­to 18 mag­gio scor­so un incon­tro nel quale è inter­venu­ta la Dep­u­ta­ta del­l’Assem­blea Regionale Sicil­iana, Ele­na Pagana. A segui­to di questo incon­tro con la cit­tad­i­nan­za abbi­amo avu­to l’oc­ca­sione, in esclu­si­va per la nos­tra tes­ta­ta, di riv­ol­ger­le alcune domande.

Lei è già stata a Pantelleria. Come ha trovato l’isola?

È la terza vol­ta che ven­go a Pan­tel­le­ria. Sono già venu­ta a sosteg­no del sin­da­co Vin­cen­zo Cam­po. Oggi sono ritor­na­ta per rib­adire il comune prog­et­to del Movi­men­to 5 Stelle. Pan­tel­le­ria ha di per sé un poten­ziale che è impor­tante. L’am­min­is­trazione va avan­ti. Un’am­min­is­trazione che coin­volge il cit­tadi­no: molto dinam­i­ca da questo pun­to di vista. In un peri­o­do come questo, soprat­tut­to in Sicil­ia, rius­cire ad essere dinam­i­ci e con­tin­uare, nonos­tante tut­to, ad esser­lo, sicu­ra­mente, è una car­ta vin­cente a favore di ques­ta ammin­is­trazione. Sono felice e sod­dis­fat­ta.

Continua a condividere in tutto la politica nazionale ed europea del M5S?

Il Movi­men­to 5 Stelle del­la parte­ci­pazione ha fat­to il cav­al­lo di battaglia e non è un caso se ogni scelta a liv­el­lo nazionale viene sot­to­pos­ta alla votazione degli iscrit­ti. È chiaro che siamo tan­tis­sime per­sone, di con­seguen­za non potremo pen­sare tut­ti allo stes­so modo, però, si sceglie una lin­ea polit­i­ca comune, basan­do­ci innanz­i­tut­to sul pro­gram­ma elet­torale. Il nos­tro è un par­ti­to che si dis­tingue dagli altri par­ti­ti, soprat­tut­to, per questo. Essere sem­pre com­pat­ti in polit­i­ca è fon­da­men­tale.

Quali sono i progetti del Movimento 5 Stelle per l’Europa che verrà?

Abbi­amo un pro­gram­ma che è sta­to vota­to dagli iscrit­ti. Io ven­go dal­la provin­cia di Enna, dove si vive di agri­coltura e all­e­va­men­to, zootec­nia, insom­ma, ci sono tan­tis­sime eccel­len­ze. Però toglien­do quel­lo, togliamo tut­to. Moltissime diret­tive europee han­no fat­to in modo che quan­do entri den­tro un caseifi­cio non sen­ti più l’odore di lat­te. Chi fino ad oggi ha scrit­to le leg­gi in Sicil­ia, come in Italia e in Europa, non conosce­va mate­rial­mente la realtà dei fat­ti. Quin­di, da sicil­iana, voglio che a rap­p­re­sen­tar­mi in Europa sia un sicil­iano che conosca la realtà del ter­ri­to­rio.

Il Movi­men­to 5 Stelle ha 8 can­di­dati che sono sta­ti scelti tra Sicil­ia e Sardeg­na, due Isole che han­no tan­tis­si­mo in comune. Io so per cer­to che i can­di­dati del Movi­men­to 5 Stelle il ter­ri­to­rio lo conoscono. Il prog­et­to del Movi­men­to 5 Stelle mira ad un’Eu­ropa che sia effet­ti­va­mente un’U­nione Euro­pea. Siamo cit­ta­di­ni europei? Abbi­amo una mon­e­ta comune? Allo­ra, vogliamo che tut­ti gli Sta­ti siano mes­si nelle stesse con­dizioni sen­za dis­crim­i­nazioni. Altri­men­ti fal­lisce il prog­et­to di Unione Euro­pea.

Come andranno, secondo lei, le elezioni del 26 maggio per il Movimento?

Come andran­no non lo so. Dipende dai cit­ta­di­ni. Sono loro che andran­no a votare. In questi giorni, sono sta­ta e  sarò in tour in Sicil­ia a fare cam­pagna elet­torale, ho par­la­to con molte per­sone e quan­do vedono il Movi­men­to 5 Stelle in piaz­za si fer­mano, ascoltano e si sentono com­pre­si. Anche se rap­p­re­sen­ti­amo ormai le isti­tuzioni, siamo rimasti orgogliosa­mente cit­ta­di­ni, infat­ti rifiu­ti­amo il tito­lo di Onorev­ole per far­ci chia­mare por­tav­oce. La polit­i­ca del M5S è riv­ol­ta al cit­tadi­no, ave­va­mo la dig­nità del­la per­sona all’in­ter­no del pro­gram­ma e di per­sone si par­la nel­l’azione di Gov­er­no. Sti­amo facen­do tan­tis­si­mi provved­i­men­ti che non van­no a van­tag­gio di pochi, ma a van­tag­gio di tut­ti.

Quale sarà la linea politica del M5S sulla questione dell’immigrazione in Europa?

Per le per­sone che vivono in gran­di cit­tà piut­tosto che in pic­coli Comu­ni, il prob­le­ma non è l’im­mi­gra­to in sé, anche per­ché la Sicil­ia ha sem­pre dimostra­to di essere a favore del­l’ac­coglien­za. Il prob­le­ma è la percezione che noi abbi­amo spes­so del­la per­sone di col­ore che vedi­amo o al super­me­r­ca­to a chiedere l’ele­mosi­na o bighel­lonare per il paese sen­za fare nul­la. Quin­di, qua il prob­le­ma non è tan­to come dob­bi­amo rea­gire noi cit­ta­di­ni di fronte a l’im­mi­grazione, il prob­le­ma è che cosa è sta­to fat­to per l’in­te­grazione di questi cit­ta­di­ni. Sic­come, fino ad oggi il dis­eg­no politi­co è sta­to quel­lo di far­li arrivare per guadagnare, si sta inizian­do a met­tere un freno su questo. Dob­bi­amo focal­iz­zarci sul­l’in­te­grazione che sul­la car­ta c’è sta­ta, ma non c’è sta­ta nel­la realtà.

Queste le linee politiche del M5S per l’Eu­ropa che ver­rà. Avran­no ragione? Appun­ta­men­to a Domeni­ca 26 mag­gio. Sarà il pri­mo vero e pro­prio ban­co di pro­va per i due par­ti­ti del Gov­er­no 5 Stelle-Lega. Sapre­mo se gli ital­iani con­di­vi­dono anco­ra con le stesse per­centu­ali di gradi­men­to il movi­men­to di Di Maio o il par­ti­to di Salvi­ni e come e quan­to i risul­tati delle europee influen­z­er­an­no il futuro del­l’at­tuale Gov­er­no e la polit­i­ca nazionale. 

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