Dopo i test a Pantelleria, parte l’Iswec per ottenere energia dalle onde

Dopo i test a Pantelleria, parte l’Iswec per ottenere energia dalle onde

13/05/2019 0 Di Francesca Marrucci

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È stata testata a Pantelleria la nuova tecnologia sviluppata dal Politecnico di Torino con l’Eni per produrre energia dalla potenza delle onde. Ancora una volta l’isola all’avanguardia nell’impegno per l’ambiente e le energie pulite

di Francesca Mar­ruc­ci

Pan­tel­le­ria rimane iso­la all’a­van­guardia nel­l’im­peg­no nel­l’am­bito delle energie rin­nov­abili e la tutela del­l’am­bi­ente e dopo i pri­mati ottenu­ti con la rac­col­ta dif­feren­zi­a­ta e con la cam­pagna #plas­ticfree, in pochi san­no che il per­cor­so del­l’iso­la con­tin­ua ver­so tra­guar­di sosteni­bili ben più ambiziosi.

Un esem­pio è il coin­vol­gi­men­to del­l’iso­la nel­la ricer­ca su come uti­liz­zare la forza del mare per gener­are ener­gia puli­ta.

Pan­tel­le­ria è sta­ta la cul­la del prog­et­to Iner­tial Sea Wave Ener­gy Con­vert­er (Iswec) svilup­pa­to dal Politec­ni­co di Tori­no con l’Eni, che ha recen­te­mente instal­la­to nell’offshore di Raven­na un sis­tema inno­v­a­ti­vo di gen­er­azione di ener­gia gen­er­a­ta dal­lo sfrut­ta­men­to del­la poten­za del mare.

A Pan­tel­le­ria, infat­ti, è sta­ta tes­ta­ta ques­ta tec­nolo­gia che mira a real­iz­zare e per­fezionare impianti di pro­duzione di ener­gia rin­nov­abile dal moto ondoso

Il 19 aprile scor­so, si è fat­to anche il pri­mo pas­so con­cre­to per avviare la real­iz­zazione dei pri­mi impianti con un accor­do fir­ma­to a Roma dal­la Cas­sa deposi­ti e Presti­ti, Fin­cantieri, Ter­na e Eni. Si trat­ta di un accor­do non vin­colante per lo svilup­po e la real­iz­zazione su scala indus­tri­ale di impianti di pro­duzione di ener­gia dalle onde del mare.

In base all’accordo, Eni met­terà sul tavo­lo con­giun­to pro­prio i risul­tati del suo impianto pilota, svilup­pa­to in sin­er­gia con il Politec­ni­co di Tori­no e lo spin-off Wave for Ener­gy. Met­terà, inoltre, a dis­po­sizione le pro­prie conoscen­ze tec­no­logiche, indus­tri­ali e com­mer­ciali e ren­derà disponi­bili le com­pe­ten­ze dei pro­pri impianti off­shore.

L’ac­cor­do, inoltre, prevede l’ingegnerizzazione del­la costruzione, instal­lazione e manuten­zione dell’Iswec. Questo per­me­t­terà la prog­et­tazione e la real­iz­zazione di una pri­ma instal­lazione indus­tri­ale col­le­ga­ta ad un sito di pro­duzione off­shore Eni già entro il 2020. Nel­lo stes­so peri­o­do di tem­po, sarà val­u­ta­ta l’estensione del­la tec­nolo­gia su altri siti in Italia, con la real­iz­zazione di impianti di taglia indus­tri­ale per la for­ni­tu­ra di ener­gia elet­tri­ca al 100% rin­nov­abile.

Le isole minori, in par­ti­co­lare Pan­tel­le­ria, saran­no il ful­cro di ques­ta riv­o­luzione ener­get­i­ca.

Fin­cantieri offrirà le pro­prie com­pe­ten­ze indus­tri­ali e tec­niche in ambito navale per l’ottimizzazione delle fasi di prog­et­tazione esec­u­ti­va, real­iz­zazione e instal­lazione delle unità di pro­duzione. A Cas­sa Deposi­ti e Presti­ti spet­terà, invece, il com­pi­to di pro­muo­vere il prog­et­to con le pub­bliche ammin­is­trazioni e le isti­tuzioni coin­volte, nonché di val­utare le migliori forme di sup­por­to finanziario all’inizia­ti­va.

Fonte: nonsoloambiente.it

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