Rai, presidente Regione Molise: autonomia differenziata anche nell’informazione?

Rai, presidente Regione Molise: autonomia differenziata anche nell’informazione?

09/05/2019 0 Di puntoacapo

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«Cir­co­la, da qualche giorno, la notizia sec­on­do cui l’Agenzia alla quale la Rai nazionale ha com­mis­sion­a­to la rac­col­ta e l’elaborazione degli exit poll e delle proiezioni elet­torali avrebbe deciso di non effet­tuare le ril­e­vazioni nei Comu­ni di Cam­pobas­so e Poten­za, uni­ci due capolu­oghi di regione che si tro­vereb­bero ad essere esclusi dal Servizio pub­bli­co in occa­sione delle elezioni ammin­is­tra­tive del prossi­mo 26 mag­gio.

Una scelta di mar­ket­ing riferi­bile all’esiguo numero di abi­tan­ti delle due cit­tà: sarebbe ques­ta la moti­vazione uffi­ciale addot­ta dai respon­s­abili dall’Agenzia.

Se così fos­se, ci tro­verem­mo di fronte ad un gravis­si­mo caso di dis­crim­i­nazione oper­a­to dal Servizio pub­bli­co e rispet­to al quale non avrem­mo nes­suna esi­tazione a far sen­tire la nos­tra protes­ta e a recla­mare i nos­tri dirit­ti.

Che il canone Rai sia un trib­u­to è fuor di dub­bio. Che vada paga­to è insin­da­ca­bile. Ma i trib­u­ti si pagano per avere un servizio che deve essere garan­ti­to a tut­ti gli uten­ti. Per di più, deve essere spalma­to sull’intero ter­ri­to­rio nazionale.

Qui il mar­ket­ing o il posizion­a­men­to c’entrano poco o niente. È il dirit­to all’informazione che deve essere assi­cu­ra­to, in egual misura, al cit­tadi­no di Berg­amo come a quel­lo di Cam­pobas­so. A meno che i ver­ti­ci Rai non abbiano deciso di appli­care il region­al­is­mo dif­feren­zi­a­to anche al Servizio pub­bli­co».

Così il pres­i­dente del­la Regione Molise in relazione alla notizia sec­on­do cui le cit­tà di Cam­pobas­so e Poten­za sareb­bero state escluse dagli exit poll e dalle proiezioni elet­torali del­la Rai.

Pres­i­dente Regione Molise

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