Pantelleria, intervista a Tremarco (Lega): tematiche europee importanti per l’isola

Pantelleria, intervista a Tremarco (Lega): tematiche europee importanti per l’isola

28/04/2019 0 Di Francesca Marrucci

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Abbiamo incontrato Federico Tremarco, Presidente della Lega a Pantelleria, che alla vigilia dell’incontro elettorale con la candidata alle Europee, Donato, ci ha spiegato perché l’Europa può essere fondamentale per l’isola ed i panteschi e non ha risparmiato critiche all’amministrazione 5 Stelle.

di Francesca Mar­ruc­ci

Fed­eri­co Tremar­co, Pres­i­dente del­la Lega a Pan­tel­le­ria, anche can­dida­to a Sin­da­co alle ultime elezioni ammin­is­tra­tive, è in questi giorni di fes­ta a Pan­tel­le­ria con la famiglia. Alla vig­ilia dell’incontro elet­torale con la can­di­da­ta alle Europee, Francesca Dona­to, per il par­ti­to di Salvi­ni, Tremar­co ci ha rilas­ci­a­to un’intervista pro­prio sull’importanza per i pan­teschi del prossi­mo appun­ta­men­to elet­torale, sen­za dimen­ti­care i prob­le­mi più gravi dell’isola e una crit­i­ca alla ges­tione ammin­is­tra­ti­va dei 5 Stelle.

Cosa può dare a livello europeo la Lega a Pantelleria?

La Lega parte da uno slo­gan che già spie­ga come inten­di­amo muover­ci: Pri­ma gli Ital­iani e qui Pri­ma i Pan­teschi. La nos­tra can­di­da­ta alle Europee è la cre­atrice dell’Eurexit e conosce benis­si­mo la leg­is­latu­ra euro­pea. La sua azione in Europa sarà pro­prio vol­ta a mod­i­fi­care quelle leg­gi che attual­mente nuoc­ciono al nos­tro ter­ri­to­rio. Dob­bi­amo portare i nos­tri prob­le­mi sui tavoli europei.

Quali sono questi problemi?

Uno su tut­ti, quel­lo che riguar­da la ques­tione trasporti aerei, ma poi ci sono anche le ques­tioni locali che nonos­tante le elezioni europee, non dimen­tichi­amo e anzi sono un nos­tro pun­to di forza. Ad esem­pio, la tutela e la pro­mozione dei prodot­ti di Pan­tel­le­ria.

Cominciamo dalla questione trasporti aerei…

Sarebbe oppor­tuno che alla ges­tione del­la trat­ta di Pan­tel­le­ria parte­ci­passero anche altri vet­tori europei e per fare questo è nec­es­sario lavo­rare sul traf­fi­co passeg­geri. Inoltre, sarebbe oppor­tuno rivedere quelle norme che regolano le tar­iffe per garan­tire alle com­pag­nie più flessibil­ità. Se una com­pag­nia tro­va con­ve­nien­za, copre la trat­ta, altri­men­ti rin­un­cia e ci rimette tut­ta la comu­nità. In quest’ottica è impor­tante una pro­gram­mazione seria sui voli in pros­e­cuzione via hub a Paler­mo e Cata­nia, la ripro­tezione dei voli in coin­ci­den­za di altre com­pag­nie e in gen­erale cre­do sia nec­es­sario rivedere ed aggiornare la 1008/2018 per­ché ormai sono pas­sati 11 anni dal­la sua emanazione ed il mer­ca­to sia locale che nazionale ha esi­gen­ze e carat­ter­is­tiche diverse.

Invece cosa può essere utile alla promozione e alla tutela dei prodotti panteschi?

Qui entra in bal­lo il Par­co Nazionale di Pan­tel­le­ria. Questo può diventare stru­men­to di tutela per il prodot­to pan­tesco, ma ci doman­di­amo tut­ti cos’è che vuole e può fare il Par­co? Bisogna aprire un dibat­ti­to su questo che è un argo­men­to fon­da­men­tale e la Lega, pro­prio per le sue politiche di tutela dei prodot­ti locali ed ital­iani, è l’interlocutore ide­ale per far­lo. Ques­ta è la grande dif­feren­za con i 5 stelle: noi abbi­amo le idee chiare su cosa fare e come. Ci vogliono le per­sone, il momen­to ed il luo­go giusti e la Lega ora rap­p­re­sen­ta ques­ta oppor­tu­nità.

La polemica con i 5 Stelle è nazionale , ma anche locale…

Bas­ta guardar­si intorno. Il lun­go­mare è il bigli­et­to da visi­ta di Pan­tel­le­ria e guardiamo in che con­dizioni è: transenne da set­ti­mane, erbac­ce, arredo urbano che las­cia a desider­are… cosa vedono i tur­isti, ma soprat­tut­to come vivono quest’isola i pan­teschi? Qui non si vede pro­gram­mazione, si lavo­ra sem­pre in emer­gen­za. Si dovreb­bero trattare le urgen­ze quo­tid­i­ana­mente per evitare che diventi­no emer­gen­ze, ma ques­ta ammin­is­trazione fa diventare tutte le urgen­ze, emer­gen­ze. Sulle cose bisogna saper lavo­rare con i tem­pi giusti, anche per dis­tribuire meglio le risorse. E invece la stra­da per il Lago è anco­ra chiusa…