Il centro di aggregazione giovanile di Tarquinia non deve chiudere

Il centro di aggregazione giovanile di Tarquinia non deve chiudere

10/04/2019 0 Di puntoacapo
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Il cen­tro di aggregazione gio­vanile (Cag) di Tar­quinia, rischia la chiusura. Fra alcu­ni giorni, infat­ti, scadrà la pro­ro­ga con­ces­sa dal com­mis­sario stra­or­di­nario, e un man­ca­to rin­no­vo almeno fino all’insediamento del nuo­vo con­siglio comu­nale, deter­minerebbe la chiusura di un impor­tante cen­tro di aggregazione cul­tur­ale e sociale del­la gioven­tù tar­quiniese. Tut­ti capis­cono quan­to sia fon­da­men­tale, avere un luo­go sim­bol­i­co e di rifer­i­men­to con­cre­to per i gio­vani; un pos­to dove fare musi­ca, incon­trar­si, orga­niz­zare il pro­prio tem­po libero; un’area di con­fron­to delle pro­prie espe­rien­ze e di sper­i­men­tazione del­la pro­pria capac­ità di vivere e crescere in un grup­po. Un luo­go capace di por­si come realtà cul­tur­ale e val­i­da alter­na­ti­va alla stra­da, al qualun­quis­mo, al dis­im­peg­no. Avere un cen­tro di aggregazione gio­vanile a Tar­quinia, sig­nifi­ca dare ai ragazzi la pos­si­bil­ità di scegliere. Una mag­nifi­ca oppor­tu­nità di creare e costru­ire. Queste furono le moti­vazioni che han­no por­ta­to alla creazione del Cag, e oggi, nes­suna di esse è venu­ta meno. Anche il com­mis­sario stra­or­di­nario fra pochi giorni dovrà scegliere. Man­tenere in vita un sim­bo­lo di unione e cul­tura las­cian­do che sia la nuo­va ammin­is­trazione comu­nale a deciderne le sor­ti future, o chi­ud­ere una strut­tura viva e vitale, capace di offrire servizi e di costru­ire con­fron­to e ami­cizia. Una cosa pos­si­amo garan­tire fin da ora. Se le elezioni con­dur­ran­no a gov­ernare la cit­tà una mag­gio­ran­za con­sil­iare di cen­tro sin­is­tra, il Cag non morirà. Lo abbi­amo forte­mente volu­to, con­tin­uer­e­mo a tute­lar­lo, raf­forz­er­e­mo i val­ori che rap­p­re­sen­ta.

La seg­rete­ria del Pd Tar­quinia, cir­co­lo “Domeni­co Emanuel­li”

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