Sicilia, rifiuti, Musumeci: prosegue percorso per uscire da emergenza

Sicilia, rifiuti, Musumeci: prosegue percorso per uscire da emergenza

03/04/2019 0 Di puntoacapo

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SICILIA: RIFIUTI; MUSUMECI, PROSEGUE PERCORSO PER USCIRE DA EMERGENZA

 
Dopo oltre sei anni si chi­ude, da domani, in Sicil­ia il capi­to­lo dei com­mis­sari nelle Srr. Il Gov­er­no Musume­ci ha deciso di porre fine alla ges­tione stra­or­di­nar­ia nelle Soci­età per la rego­la­men­tazione del servizio di ges­tione dei rifiu­ti, restituen­do com­pe­ten­ze e respon­s­abil­ità agli enti locali. 
«Il proces­so di ren­dere l’Iso­la una regione nor­male — evi­den­zia il pres­i­dente Nel­lo Musume­ci — pros­egue inces­san­te­mente, anche a ris­chio di adottare provved­i­men­ti impopo­lari. Il mio Gov­er­no su questo aspet­to non farà un pas­so indi­etro». 
Il prob­le­ma riguar­da quat­tro province, dove sei Srr non han­no anco­ra defini­to il tran­si­to dei lavo­ra­tori o degli impianti: “Agri­gen­to Provin­cia ovest” e “Agri­gen­to Provin­cia est”, “Messi­na Area met­ro­pol­i­tana”, “Paler­mo Area met­ro­pol­i­tana”, “Paler­mo Provin­cia est” e “Ragusa Provin­cia”. In questi ter­ri­tori, dal pri­mo aprile, non sarà più oper­a­ti­va la figu­ra del com­mis­sario stra­or­di­nario e per questo si rischi­a­vano gravi prob­le­mi. Il gov­er­no regionale ha provve­du­to a evitare dis­a­gi for­nen­do, ai Comu­ni inadem­pi­en­ti, tutte le indi­cazioni utili per assi­cu­rare la con­ti­nu­ità delle prestazioni, in atte­sa che si com­pleti il pieno pas­sag­gio delle fun­zioni alle Srr pre­vis­to da una legge del 2010.
Il dipar­ti­men­to Acqua e rifiu­ti è in con­tat­to con­tin­uo con le ex Province e i Comu­ni. Qua­si tut­ti i sin­daci met­ro­pol­i­tani, i sin­daci e i com­mis­sari dei Liberi con­sorzi sono in pri­ma lin­ea per appli­care la diret­ti­va del­la Regione. Pro­prio in queste ore, infat­ti, i pri­mi cit­ta­di­ni stan­no lavo­ran­do con grande impeg­no per preparare le ordi­nanze, con­tin­gi­bili e urgen­ti, nec­es­sarie ad arginare ogni pos­si­bile crisi del­la ges­tione dei rifiu­ti in Sicil­ia.
«Proce­den­do così — con­tin­ua Musume­ci — l’emergenza sarà evi­ta­ta. Final­mente. E questo gra­zie anche a quei tan­ti sin­daci che han­no capi­to che la musi­ca è cam­bi­a­ta e col­lab­o­ra­no con la Regione. Per trop­pi anni, decen­ni in realtà, chi sarebbe dovu­to inter­venire si è gira­to dal­l’al­tra parte. E il risul­ta­to è sot­to gli occhi di tut­ti. In dod­i­ci mesi, insieme all’asses­sore Alber­to Pier­obon, al diri­gente gen­erale del dipar­ti­men­to Sal­vo Coci­na e al con­sulente Aure­lio Angeli­ni, abbi­amo impres­so una mar­cia forza­ta. Il pri­mo Piano ordi­nario dei rifiu­ti, che servirà a sbloc­care 180 mil­ioni di euro di fon­di europei, è una realtà, così come lo sarà a bre­vis­si­mo la legge in mate­ria che ridis­eg­na com­pe­ten­ze e respon­s­abil­ità tra Regione ed enti locali. Nel frat­tem­po, gra­zie all’azione inces­sante del Gov­er­no e alla col­lab­o­razione di molti sin­daci, la rac­col­ta dif­feren­zi­a­ta è cresci­u­ta, in appe­na un anno, dal 20 al 35 per cen­to. E se non fos­se per la bassis­si­ma per­centuale delle tre Cit­tà met­ro­pol­i­tane sarem­mo ben oltre il 50 per cen­to. Solo pros­eguen­do così potremo uscire defin­i­ti­va­mente dal­l’e­mer­gen­za e las­cia­r­ci alle spalle questo triste ricor­do».
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