Pantelleria, autismo: il Castello illuminato di blu e proposta di un Centro Diurno

Pantelleria, autismo: il Castello illuminato di blu e proposta di un Centro Diurno

03/04/2019 0 Di Francesca Marrucci

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Le iniziative di ieri per la Giornata Mondiale della consapevolezza sull’Autismo hanno riscosso partecipazione ed interesse ed un impegno da parte dell’Amministrazione di Pantelleria: trovare dei locali per creare un Centro Diurno per ragazzi abili e diversamente abili nel segno dell’inclusione.

Soddisfazione di Michela Silvia, organizzatrice dell’evento e di Angelo Fumuso, Vice Presidente dell’Albero Azzurro.

di Francesca Mar­ruc­ci

Ieri il Castel­lo di Pan­tel­le­ria si è illu­mi­na­to di blu in occa­sione del­la Gior­na­ta Mon­di­ale del­la Con­sapev­olez­za sul­l’Autismo e dopo gli even­ti sportivi del­la mat­ti­na e la con­feren­za tenu­tasi alle 18.30. Da quest’ul­ti­ma è usci­ta la pro­pos­ta di real­iz­zare un Cen­tro Diurno da Ange­lo Fumu­so e da Michela Sil­via, pro­mo­tori del­l’inizia­ti­va.

Il Sin­da­co Vin­cen­zo Cam­po ha recepi­to la richi­es­ta e si è impeg­na­to a cer­care un immo­bile da pot­er des­tinare a quest’u­so e si è reso disponi­bile per avviare un tavo­lo tem­ati­co con i pro­mo­tori al più presto.

Così com­men­ta Michela Sil­via la pro­pos­ta: “Al ter­mine del­la con­feren­za e dopo la tes­ti­mo­ni­an­za del sign­or Ange­lo Fumu­so e la moglie, gen­i­tori di ragaz­zo autis­ti­co, si è par­la­to del­la neces­sità di real­iz­zare sul­l’iso­la un cen­tro diurno. Sarà questo il per­cor­so da intrapren­dere e promon­tori del­l’inizia­ti­va sare­mo io e la famiglia Fumu­so. Il Sin­da­co ha espres­so la voglia di real­iz­zare il nos­tro sog­no, ricer­can­do tra i locali in pos­ses­so del Comune qualche strut­tura che pos­sa adeguar­si per tale scopo. All’inizia­ti­va di ieri sono state pre­sen­ti tutte le forze Armate, le isti­tuzioni sco­las­tiche, la neu­rop­sichi­a­tra del­l’Asp, e la Croce Rossa. La con­feren­za è sta­ta parte­ci­pa­ta anche dai Pan­teschi, con la pre­sen­za delle dot­toresse Giusy Calamia e Maria Grazia Abrig­nani. Ora miri­amo a fare di più e a coin­vol­gere di più i pan­teschi con altri incon­tri futuri, il pri­mo dei quali a mag­gio, al quale saran­no pre­sen­ti alcu­ni ver­ti­ci del­la san­ità.”

Ange­lo Fumu­so, nelle vesti di Vice Pres­i­dente del­l’Al­bero Azzur­ro di Pan­tel­le­ria, non ha nascos­to la sua sod­dis­fazione per il per­cor­so intrapre­so.

Ieri 2 aprile, abbi­amo trascor­so una bel­la gior­na­ta assieme ai ragazzi delle supe­ri­ori in occa­sione del­la Gior­na­ta Mon­di­ale del­l’Autismo. Un grande gra­zie a Michela Sil­via pro­motrice di ques­ta gior­na­ta e al coman­dante del­la stazione del­l’Aero­nau­ti­ca di Pan­tel­le­ria.
Ho volu­to portare, assieme a mia moglie, la mia tes­ti­mo­ni­an­za spon­tanea sul­la nos­tra espe­rien­za di essere gen­i­tori di un figlio diver­sa­mente abile a Pan­tel­le­ria. E fin dal­l’inizio dico ‘Gra­zie Pan­tel­le­ria!’

Gra­zie ai com­pag­ni di scuo­la, ai maestri, ai pro­fes­sori che l’an­no sup­por­t­a­to e aiu­ta­to! So cosa vuol dire uman­ità, val­ore un po’ per­so!
Assieme ai gen­i­tori pan­teschi che han­no dei figli “diver­sa­mente abili” abbi­amo fonda­to tan­ti anni fa l’Al­bero Azzur­ro”, la più vec­chia asso­ci­azione del­l’iso­la del set­tore, di cui sono sta­to il pri­mo Pres­i­dente.
Per la mia espe­rien­za, so quan­to è impor­tante la logo­pe­dia, la psi­co­motric­ità per questi sogget­ti. E da pri­mo Pres­i­dente di ques­ta asso­ci­azione, abbi­amo incom­in­ci­a­to a lottare per questo.

L’am­min­is­trazione Di Mar­zo, accoglien­do le nos­tre richi­este, accan­tonò una cifra che ci per­mise di avere un logo­pe­dista. E gra­zie a Nico­la (il pri­mo logo­pe­dista), s’in­com­in­ciò ad avere la pri­ma espe­rien­za di logo­pe­dia a Pan­tel­le­ria. Pri­ma erava­mo costret­ti a par­tire set­ti­manal­mente per effet­tuare le sedute di logo­pe­dia; oltre ai dis­a­gi, i costi che tante famiglie non si pote­vano per­me­t­tere. 

Si fecero delle schede, si con­tarono i sogget­ti che allo­ra era­no solo la pun­ta del­l’ice­berg e con questo andammo allo scon­tro con l’Asp di Tra­pani. Allo­ra, benché fos­se obbli­ga­ta a creare delle strut­ture, asseri­va che a Pan­tel­le­ria non c’er­a­no questi sogget­ti.

In una riu­nione, men­tre tut­ti lit­i­ga­vano, pre­si in dis­parte il diret­tore pro tem­pore, un po’ rilut­tante; gli illus­trai la situ­azione, soprat­tut­to ciò che avrem­mo dovu­to fare, in cam­po legale al suo rifi­u­to. Gli dis­si “Diret­tore, Lei ha tut­to per creare questo servizio a Pan­tel­le­ria: le norme legali e la pro­va che questi sogget­ti, non solo ci sono, ma sono anche numerosi!” Così nacque il Cepaid a Pan­tel­le­ria!

Altra azione che abbi­amo svolto è la parte­ci­pazione ai pri­mi Piani Zona del­la 328. Gra­zie al nos­tro entu­si­as­mo e alla conoscen­za delle prob­lem­atiche, assieme alla respon­s­abile di allo­ra la Sig.ra Di Mar­zo, la Car­i­tas e al diret­tore del­la Scuo­la Ele­mentare e al Pre­side delle Supe­ri­ori, pre­sen­tam­mo dei prog­et­ti tal­mente vali­di che la Regione Sicil­ia ci diede come pre­mi cir­ca un mil­iar­do di vec­chie lire.

Così nac­quero e si real­iz­zarono tan­ti prog­et­ti: l’ip­poter­apia, cor­si di teatral­ità, cor­si di com­put­er, cor­si di fotografia, sosteg­no alle famiglie e il cen­tro per gli anziani. La polit­i­ca non ci disse nem­meno gra­zie!

Allo­ra incom­in­ci­ammo pure un per­cor­so per l’Al­ber­go Diurno. Si rac­colsero più di otto­cen­to firme e si man­darono all’Asl di Tra­pani. Forse i tem­pi non era­no maturi, forse non c’er­a­no sol­di, non lo so, ma questo prog­et­to rimase fer­mo!

Oggi che la Regione Sicil­ia ha aumen­ta­to la sua sen­si­bil­ità ver­so questi sogget­ti con finanzi­a­men­ti ad hoc, sono ritor­na­to alla car­i­ca ed ho lan­ci­a­to ques­ta sfi­da all’Am­min­is­trazione: avere dei locali per l’Al­ber­go Diurno!

Il Sin­da­co ha accetta­to la sfi­da, per dar­ci dei locali per aprire questo luo­go di accoglien­za anche per bam­bi­ni e sogget­ti nor­mali.
Ma è ghet­to las­cia­re questi sogget­ti a casa iso­lati, dopo che la comu­nità e gli oper­a­tori han­no investi­to tan­ti sol­di e fat­i­ca per creare dei per­cor­si riabil­i­ta­tivi, o è meglio creare dei cen­tri dove pos­sano riu­nir­si e con­tin­uare in loro per­cor­si?
Davide Faraone, il pro­mo­tore del­la legge “Dopo di Noi”, la scor­sa set­ti­mana ha fat­to visi­ta in carcere ad un camion­ista che ave­va ucciso il pro­prio figlio autis­ti­co.
Dopo la morte del­la moglie, non sape­va come divider­si tra il lavoro che ser­vi­va a man­tenere la famiglia e le cure del figlio che nel frat­tem­po era regred­i­to e diven­ta­to vio­len­to. Così il tragi­co even­to.
Per me è ghet­to e com­plice chi las­cia sole le famiglie e non crea sim­ili strut­ture che pos­sano alle­viare e aiutare le famiglie.

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