Roma, che succede a San Giovanni? Finalmente la storica edicola di via Magnagrecia riapre

Roma, che succede a San Giovanni? Finalmente la storica edicola di via Magnagrecia riapre

18/02/2019 0 Di puntoacapo

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San Gio­van­ni a Roma è un quartiere ed è un crocevia.

È un quartiere con le sto­rie di quartiere. Dove con nomi e sopran­no­mi si conoscono famiglie, per­son­ag­gi, vian­dan­ti perfino.

È un cro­ce­via, di gen­ti e di pen­dolari. Chi si spos­ta per lavoro, chi per cul­tura, chi per com­mer­cio e chi per fat­ti suoi.

È un cro­ce­via di gen­ti pro­pri­a­mente det­to: con alcune attiv­ità svolte da comu­nità del con­ti­nente indi­ano, con comu­nità africane e dei Pae­si dell’est che sono inte­grate e svol­go­no man­sioni le più disparate.

Del resto con la pre­sen­za del­la Bib­liote­ca Nel­son Man­dela e del Teatro Don Ori­one a due pas­si, i con­ti son presto fatti.

Qui, in questo ango­lo di Roma quo­tid­i­ana, la vita somiglia più a Lon­dra che a Milano. Ebbene, le cose del­la vita han­no por­ta­to a far rein­con­trare due vec­chi ami­ci, Alvaro e Maurizio.

Alvaro è il fonda­tore, l’inventore, il gestore pri­mo e “stori­co” del­la edi­co­la pos­ta all’inizio di via Mag­na­gre­cia. Ad ami­ci, conoscen­ti ed avven­tori, piace rac­con­tare che “il pri­mo per­me­s­so che mi han­no con­ces­so, e via Mag­na­gre­cia era a sen­so uni­co, era una caset­ta di leg­no di due metri per uno. Pote­vo stare a vendere gior­nali solo in pie­di”.

Ora ques­ta mod­er­na strut­tura, felice­mente pos­ta di fronte l’uscita Metro A San Giovanni/Via Mag­na­gre­cia, troneg­gia di fronte il mastodonte di COIN ed ha di fian­co un altro fiore all’occhiello del­la stra­da, la famosa gela­te­ria “Riva Reno”.

Insom­ma il sign­or Alvaro, che è un gio­van­ot­to aitante anche se non più ven­tenne, ha deciso di fare “il pen­sion­a­to”. Però ci tiene a dire che la sua “bam­bi­na”, l’edicola, vuole ved­er­la di nuo­vo rigogliosa e rifer­i­men­to cer­to, per servizi e qual­ità, per il quartiere e per i turisti.

Così, dopo un po’ di scam­bi di idee, tra un caf­fè e l’altro, Alvaro ha pro­pos­to a Mau­r­izio Aver­sa, nos­tro col­lab­o­ra­tore ed atti­va per­son­al­ità del­la cul­tura nei Castel­li e nel Lazio, di riportare in auge – nonos­tante la crisi delle edi­cole che, pur se fal­cidi­ate, il set­tan­ta per cen­to resiste come stru­men­to demo­c­ra­ti­co di dif­fu­sione dell’editoria grande e pic­co­la – la postazione di via Magnagrecia.

Mau­r­izio, anch’egli affat­to giovinet­to, ne ha par­la­to con un atten­to ascolta­tore, Vale­rio, suo figlio. Che pur non aven­do mes­so ques­ta scelta tra le sue ide­ali, ha det­to: sì, provi­amo­ci. Ne potrà venire una espe­rien­za pos­i­ti­va pro­prio nel seg­no del­la novità, del­la qual­ità e del­la resti­tuzione al quartiere San Gio­van­ni di questo bel presidio.

Così, da pochi giorni si è avvi­a­ta ques­ta espe­rien­za. Così da pochi giorni molti cit­ta­di­ni e molti tur­isti e pen­dolari già usufruis­cono dei servizi, non anco­ra tut­ti orga­niz­za­ti, molti già presenti.

Un toc­co di vis­i­bil­ità nuo­va lo dà già la vet­ri­na ded­i­ca­ta alla UISP con la dif­fu­sione edi­to­ri­ale di temi e dis­ci­pline sportive non sem­pre divul­gate nelle tv generaliste.

La pre­sen­za nel quartiere di Zoro, la visi­ta in edi­co­la dell’ex asses­sore Pao­lo Ber­di­ni, “abito in altra parte, ma questo è il mio quartiere e ques­ta l’edicola stor­i­ca a cui fac­cio rifer­i­men­to”; così come quel­la del­lo stori­co Alex Hobel, han­no con­tor­na­to la pic­co­la inau­gu­razione che si è svol­ta tra ami­ci e abi­tan­ti di San Gio­van­ni pro­prio saba­to 11 feb­braio scorso.

Così in atte­sa di altre novità, Mau­r­izio e Vale­rio riv­ol­go­no le con­suete domande: ‘Prego,  Mes­sag­gero, Repub­bli­ca o Corriere?’

aversa edicola san giovanni
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