VITERBO RICORDA IL GIORNO DELLA MEMORIA. INIZIATIVE LUNEDI 28 GENNAIO

VITERBO RICORDA IL GIORNO DELLA MEMORIA. INIZIATIVE LUNEDI 28 GENNAIO

26/01/2019 0 Di puntoacapo
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Alle 9,30, insieme agli studenti dell’istituto comprensivo Fantappiè, in via della Verità

Viter­bo ricor­da il Giorno del­la Memo­ria. Lunedì 28 gen­naio alle 9,30 il sin­da­co Gio­van­ni Maria Are­na depor­rà una coro­na in via del­la Ver­ità (di fronte ai gia­r­dinet­ti), nei pres­si dell’abitazione di Emanuele Vit­to­rio Anti­coli, Bruno Di Por­to e Letizia Anti­coli, in ricor­do del­la famiglia ebrea che tro­vò la morte nei campi di con­cen­tra­men­to ad Auschwitz e Mau­thausen nel 1944. Alla cer­i­mo­nia pren­der­an­no parte gli alun­ni delle clas­si terze e del­la classe 5 del­la pri­maria dell’istituto com­pren­si­vo Fan­tap­piè, insieme al diri­gente sco­las­ti­co Patrizia Gad­di e ai docen­ti, autorità e asso­ci­azioni. Il momen­to del­la depo­sizione del­la coro­na sarà accom­pa­g­na­to dall’esibizione musi­cale, con vio­li­no e flau­to tra­ver­so, di tre alunne, su brani che richia­mano il tema del­la shoah. Subito dopo la cer­i­mo­nia ci si sposterà nel­la sala Regia di Palaz­zo dei Pri­ori per un salu­to isti­tuzionale da parte del sin­da­co Are­na e un momen­to di rif­les­sione sui dram­mati­ci even­ti di quegli anni. Per l’occasione le clas­si eseguiran­no il Salmo 23 riv­is­i­ta­to da Elie Bot­bol nel­la pro­pos­ta musi­cale Gam Gam per poi pas­sare alla let­tura di poe­sie e brani. Durante l’incontro, inter­ver­rà il gior­nal­ista Daniele Camil­li che intro­dur­rà il sig­ni­fi­ca­to stori­co e sociale del­la Shoah, per poi las­cia­re spazio allo stori­co Thomas Bobek, nipote di ebrei depor­tati nei campi di con­cen­tra­men­to, che si sof­fer­merà su tes­ti­mo­ni­anze per­son­ali e su doc­u­men­tazione stor­i­ca. Il pos­ticipo delle inizia­tive al giorno lunedì 28, anziché domeni­ca 27 gen­naio, è sta­to volu­to per con­sen­tire la parte­ci­pazione degli stu­den­ti.

 

 

L’8 gen­naio 2015 furono col­lo­cate tre pietre d’inciampo, in via del­la Ver­ità, davan­ti al por­tone d’ingresso dell’abitazione, in memo­ria del­la famiglia ebrea, prel­e­va­ta da quell’edificio e des­ti­na­ta alla morte nei campi di ster­minio.

Alla loro memo­ria è ded­i­ca­ta anche la tar­ga col­lo­ca­ta negli anni pas­sati sul­lo stes­so edi­fi­cio.