Scauri, Giornata della Memoria dedicata ai bambini della Shoah

Scauri, Giornata della Memoria dedicata ai bambini della Shoah

26/01/2019 0 Di puntoacapo
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Giornata della Memoria 2019: “Il Sogno di Ulisse” propone una minirassegna dedicati ai bambini della Shoah

 Sarà ded­i­ca­ta ai bam­bi­ni del­la Shoah la Gior­na­ta del­la Memo­ria 2019 orga­niz­za­ta dall’Asso­ci­azione Cul­tur­ale “Il Sog­no di Ulisse” per il prossi­mo 27 gen­naio, alle ore 19, pres­so la Sala Polifun­zionale del­la Chiesa di Sant’Albina a Scau­ri (LT). Una mini­rasseg­na che avrà come comune denom­i­na­tore i pic­coli che han­no vis­su­to i tragi­ci even­ti del­la Sec­on­da Guer­ra Mon­di­ale, la fuga per la salvez­za, l’orrore dell’Olocausto. Un pun­to di vista par­ti­co­lare, fuori dai soli­ti sche­mi a cui siamo abit­uati.

I bam­bi­ni del­la Shoah han­no rap­p­re­sen­ta­to il seg­men­to più vul­ner­a­bile tra i grup­pi (ebrei, ma anche rom, dis­abili, polac­chi, rus­si, ecc.) che furono col­pi­ti dalle politiche naziste di dis­crim­i­nazione, per­se­cuzione razz­iale e geno­cidio, con un altissi­mo numero di vit­time. Anche col­oro che sopravvis­sero pas­sarono attra­ver­so espe­rien­ze molto dure di pri­vazioni per­son­ali e di sep­a­razione o perdi­ta delle loro famiglie. Nel dopoguer­ra molti di essi han­no svolto un ruo­lo impor­tante di tes­ti­moni nei pro­ces­si e di fronte all’opinione pub­bli­ca.

Per l’occasione saran­no proi­et­tati il cor­tome­trag­gio d’animazione vinci­tore del Pre­mio del Pub­bli­co alla 6^ edi­zione di Visioni Corte Inter­na­tion­al Short Film Fes­ti­val, “Chi­ka, die hündin im ghet­to” (Chi­ka, il cane nel ghet­to) di San­dra Schießl (Ger­ma­nia, 2016) e a seguire il film “Un sac­chet­to di biglie” di Chris­t­ian Duguay (Fran­cia, 2017). L’ingresso è gra­tu­ito.

L’evento gode del patrocinio di Regione Lazio, Arcid­io­ce­si di Gae­ta, Fedic — Fed­er­azione Ital­iana dei Cineclub.

LE SCHEDE DEI FILM

Chi­ka, die Hündin im Ghet­to (Chi­ka, il cane del ghet­to)

Dura­ta 16’21’’ / Regia di San­dra Schießl / Ger­ma­nia, 2016

Gira­to con la tec­ni­ca del­la stop motion, uti­liz­zan­do mate­ri­ale di rici­clo, il cor­tome­trag­gio rac­con­ta la sto­ria di Mikasch, un bam­bi­no di 5 anni che vive nel ghet­to ebraico di una cit­tà polac­ca insieme ai suoi gen­i­tori e all’amatissimo cane Chi­ka, che lo aiu­ta a sop­portare la per­se­cuzione di cui è vit­ti­ma. Purtrop­po, durante la Sec­on­da Guer­ra Mon­di­ale agli ebrei era proibito avere ani­mali domes­ti­ci e un uffi­ciale tedesco obbli­ga Mikasch a dis­far­si di Chi­ka, ma il bam­bi­no si dis­pera e si oppone con tutte le sue forze finché a suo padre viene un’idea. Un cor­tome­trag­gio davvero com­movente.

 

Un sac­chet­to di biglie

Dura­ta 110’ / Regia di Chris­t­ian Duguay / Fran­cia, 2017

Trat­to dal roman­zo auto­bi­ografi­co di Joseph Jof­fo, pub­bli­ca­to nel 1973, il film diret­to da Chris­t­ian Duguay rac­con­ta il sor­pren­dente viag­gio di due gio­vani fratel­li di orig­i­ni ebrea, attra­ver­so la Fran­cia degli anni quar­an­ta, occu­pa­ta dai nazisti. Joseph (Dori­an Le Clech) e Mau­rice (Batyste Fleur­ial) vivono la loro infanzia ser­e­na­mente: d’estate gio­cano tra le onde, d’inverno si sfi­dano a battaglie di palle di neve. Fino a quan­do tut­to cam­bia. A scuo­la sono costret­ti a indos­sare seg­ni dis­tin­tivi sul­la giac­ca del­la divisa, come tut­ti gli altri bam­bi­ni ebrei; ven­gono esclusi e addi­tati dai com­pag­ni, emar­ginati dagli ami­ci che ora li guardano in modo diver­so. La situ­azione si com­pli­ca a tal pun­to che una sera, il padre (Patrick Bru­el) gli annun­cia che dovran­no par­tire in cer­ca di un luo­go più sicuro. I bam­bi­ni si met­tono così in viag­gio per sfug­gire ai nazisti e rag­giun­gere la cosid­det­ta “ter­ra lib­era”. In qualche modo riescono a elud­ere i con­trol­li delle SS, impara­no a riconoscere il rumore dei tremen­di camionci­ni che scia­mano per il Paese, e a scap­pare pri­ma che gli uffi­ciali a bor­do si accorgano del­la loro pre­sen­za. Il film segue i due bam­bi­ni nel­la loro fuga da Pari­gi alla ricer­ca di un rifu­gio defin­i­ti­vo, mostra sen­za fil­tri le insor­montabili dif­fi­coltà che affrontano lun­go il per­cor­so e come, con un’incredibile dose di astuzia, cor­ag­gio e ingeg­no riescono a soprav­vi­vere alle bar­barie naziste e a ricon­giunger­si final­mente alla loro famiglia.

www.ilsognodiulisse.it

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