Napoli, parla Gino Sorbillo a Radio2: non è bomba legata al razzismo.

Napoli, parla Gino Sorbillo a Radio2: non è bomba legata al razzismo.

17/01/2019 0 Di puntoacapo

Hits: 43

Questo arti­co­lo è sta­to let­to 726 volte!

GINO SORBILLO DOPO LA BOMBA ESPLOSA FUORI DALLA SUA PIZZERIA A NAPOLI PARLA AI LUNATICI SU RAI RADIO2: “CINQUE ANNI FA MI INCENDIARONO IL LOCALE E DEVASTARONO TUTTO IL PIANO TERRA, HO TOLTO TANTI RAGAZZI DALLA STRADA E QUESTO DA’ FASTIDIO. LONTANO DA NAPOLI NON ESISTE TUTTA QUESTA AGGRESSIVITA’, QUI IN CITTA’ CI SONO TANTI RAGAZZACCI. BOMBA LEGATA AL TEMA RAZZISMO NEGLI STADI? NON CREDO…”

Da I Lunati­ci Radio2 https://www.raiplayradio.it/programmi/ilunatici/

Gino Sor­bil­lo è inter­venu­to ai micro­foni di Rai Radio2 nel cor­so del for­mat I Lunati­ci, con­dot­to da Rober­to Ardui­ni e Andrea Di Cian­cio, in diret­ta ogni notte dall’1.30 alle 6.00 del mattino.

Ieri notte è sta­ta fat­ta esplodere una bom­ba fuori dal­la pizze­ria del­l’im­pren­di­tore e piz­zaio­lo napo­le­tano: “Bisogna guardare avan­ti, pen­sare al futuro, rim­boc­car­si le maniche sen­za lamen­tar­si più di tan­to, anzi cer­can­do in ques­ta situ­azione di far­si venire idee nuove. Cinque anni fa mi incen­di­arono il locale e dev­as­tarono tut­to il piano ter­ra, ho dovu­to assumere per la mia pizze­ria una per­sona che coprisse tut­to il turno not­turno. Stan­otte purtrop­po c’è sta­to un boa­to che ha scos­so il cen­tro stori­co di Napoli, si è capi­to subito che si trat­ta­va di una bom­ba. La polizia ha anal­iz­za­to le immag­i­ni delle tele­camere speran­do di pot­er riconoscere i pro­tag­o­nisti del fat­tac­cio. Col­laboro con le forze del­l’or­dine, ho fidu­cia nel­la mag­i­s­tratu­ra, in pas­sato ho fat­to il cara­biniere, quin­di ho sem­pre avu­to un occhio e un orec­chio par­ti­co­lare per certe cose”.

Sor­bil­lo sta pen­san­do di las­cia­re Napoli: “Io ho aper­to vari locali a Milano, sto apren­do a Roma, New York e Mia­mi. Inizial­mente quan­do vado via da Napoli sto un po’ male, poi però quan­do sto fuori da Napoli vedo come non esiste tut­ta ques­ta aggres­siv­ità che esiste a Napoli, questi tep­pisti, queste per­sone che cer­cano lo scon­tro per lit­i­gare, per aggredirti. Com­in­cio a gustare altri sapori. Poi comunque ho la famiglia a Napoli, andarsene è dif­fi­cile. Mag­a­ri più avan­ti, se i miei bam­bi­ni quan­do crescer­an­no vor­ran­no andare fuori, per­ché no? La tran­quil­lità quo­tid­i­ana è la miglior cosa, non si può vivere in balia dei tep­pisti, ci sono molti ragaz­za­c­ci qui in cit­tà. Il due per­cento del­la popo­lazione di Napoli è com­pos­to da queste per­sone che fan­no più rumore del­la mag­gio­ran­za e noi napo­le­tani sani fac­ciamo uno sfor­zo enorme per col­pa loro per far­ci apprez­zare e accred­itare. Per il solo fat­to che siamo napo­le­tani qual­cuno può pen­sare che siamo ladri, imbroglioni e altre cose sim­ili. Io ho sem­pre fat­to un lavoro silen­zioso, lega­to ad inizia­tive sociali, appog­gio totale ai ragazzi con otti­mi prog­et­ti, questo da 25 anni a ques­ta parte. Ho lega­to con tan­ta gente nor­male, ho fat­to rete, svilup­pa­to inizia­tive e prog­et­ti. Sono anda­to in tele­vi­sione, in pro­gram­mi segui­tis­si­mi, ho tolto tan­ti ragazzi dal­la stra­da e forse anche questo ha dato fastidio”.

Sor­bil­lo non crede ci sia la sua pre­sa di posizione con­tro il razz­is­mo allo sta­dio alla base di quan­to gli è accadu­to: “Non cre­do si pos­sa arrivare a met­tere una bom­ba a Napoli solo per ques­ta cosa. Una roba del genere sen­za il per­me­s­so di chi delinque a Napoli non si mette. Non può essere sta­to un cretino tifoso che ha mes­so una bom­ba per­ché gli ho dato del razz­ista. Ora ci sarà una stret­ta per tut­to il cen­tro stori­co, la polizia vuole trovare i respon­s­abili. Riaprirò tra qualche giorno”.