Pantelleria all’incontro M5S sul Piano Rifiuti a Trapani

Pantelleria all’incontro M5S sul Piano Rifiuti a Trapani

15/01/2019 0 Di puntoacapo

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A Trapani il M5S si confronta con diversi sindaci e amministratori sul tema Piano Rifiuti in Sicilia. Presenti il Sindaco Campo e l’Assessore Mazzonello per Pantelleria

Un incon­tro volto a porre in essere una dis­am­i­na ed un con­fron­to in mer­i­to alle scelte da adottare sul­la impian­tis­ti­ca da real­iz­zare per la chiusura del ciclo dei rifiu­ti del­la provin­cia di Tra­pani, con­sideran­do che l’approvazione del Piano regionale dei rifiu­ti e del­la legge regionale, sbloc­cherà le risorse finanziarie europee che dovran­no essere uti­liz­zate per l’impiantistica pub­bli­ca, insieme alle risorse nazion­ali ed a quelle del “Pat­to per il Sud”.

La pri­or­ità, nelle more dell’approvazione defin­i­ti­va, è sospendere tutte le autor­iz­zazioni che preve­dono la real­iz­zazione di nuovi impianti pri­vati di trat­ta­men­to rifiu­ti.

Ricor­diamo a tut­ti che la dotazione di impianti di trat­ta­men­to del­la frazione organ­i­ca nelle isole per­me­t­terebbe di ridurre notevol­mente il numero di con­fer­i­men­ti ver­so il con­ti­nente otte­nen­do rispar­mi in ter­mi­ni di trasporto (sareb­bero somme risparmi­ate da riu­ti­liz­zare per la col­let­tiv­ità, per miglio­rare e poten­ziare servizi).

A Pan­tel­le­ria si dovrà rag­giun­gere ques­ta autono­mia, bisogn­erà prevedere dopo la stesura delle linee gui­da per il ciclo dei rifiu­ti nelle isole minori, gli stru­men­ti finanziari per la real­iz­zazione degli impianti di com­postag­gio.

Dal con­fron­to con lo stes­so con­sulente del­la Regione Sicil­iana Prof. Angeli­ni, tra gli art­efi­ci del­la stesura del Piano Rifiu­ti, è emer­sa la con­sapev­olez­za e la con­di­vi­sione dell’idea che per Pan­tel­le­ria non è più rin­vi­a­bile la costruzione di un impianto di com­postag­gio. Ques­ta non sarà l’unica soluzione e per questo la giun­ta, il Con­siglio e non ulti­mo l’assessore Giuseppe Maz­zonel­lo stan­no lavo­ran­do.

Lo stes­so asses­sore Maz­zonel­lo, ha det­to che in Italia sono sem­pre più numerosi i “Comu­ni rifiu­ti free”, cioè quei Comu­ni dove la rac­col­ta dif­feren­zi­a­ta fun­ziona cor­ret­ta­mente, ma soprat­tut­to dove ogni cit­tadi­no pro­duce, al mas­si­mo, 75 chili di sec­co resid­uo all’anno, ovvero di rifiu­ti indif­feren­ziati avviati a smal­ti­men­to.
Questo è l’obiettivo che vuole rag­giun­gere l’amministrazione del Sin­da­co Cam­po a Pan­tel­le­ria — ha con­clu­so l’assessore — ma evi­den­te­mente c’è anco­ra molto da fare in tema di econo­mia cir­co­lare, per questo non bisogna cullar­si, ma bisogna lavo­rare su tut­ti i fron­ti, come anche det­to dal­lo stes­so pri­mo cit­tadi­no pan­tesco, nell’aula con­sil­iare provin­ciale di Tra­pani”.

Le isole minori come la stes­sa Pan­tel­le­ria, cos­ti­tu­is­cono una realtà di estremo val­ore ambi­en­tale e cul­tur­ale, ma pre­sen­tano al tem­po stes­so delle strut­ture eco­sis­temiche che neces­si­tano di un mon­i­tor­ag­gio con­tin­uo. Difat­ti, le loro pic­cole dimen­sioni lim­i­tano la capac­ità di questi micro­eco­sis­te­mi di assor­bire even­tu­ali impat­ti e di rigener­are i rel­a­tivi servizi.

In questo quadro, assumono un ruo­lo pri­mario le politiche sul­la ges­tione dei rifiu­ti. Infat­ti, l’economia delle isole vive soprat­tut­to di tur­is­mo, fenom­e­no che gen­era un “effet­to fis­ar­mon­i­ca” sul­la popo­lazione delle isole: nei mesi di alta sta­gione il numero di abi­tan­ti trip­li­ca, con punte supe­ri­ori durante la set­ti­mana di fer­ragos­to. Per­tan­to, tali pic­chi sta­gion­ali richiedono un’organizzazione elas­ti­ca del servizio di ges­tione e di rac­col­ta dei rifiu­ti, la cui piani­fi­cazione deve prevedere l’incrementarsi delle quan­tità nel peri­o­do esti­vo, dove la pro­duzione pro-capite è di gran lun­ga supe­ri­ore a quel­la pre­vista.

Nelle isole minori è ormai ben pre­sente la con­sapev­olez­za dell’importanza di fornire una cor­ret­ta e mod­er­na ges­tione del servizio dei rifiu­ti e di come cos­ti­tu­is­ca, un ele­men­to qual­i­f­i­cante dell’immagine del pro­prio ter­ri­to­rio.
Una iso­la più puli­ta, sarà una iso­la più bel­la.

Tut­tavia, nonos­tante il trend di cresci­ta del liv­el­lo del­la rac­col­ta dif­feren­zi­a­ta in diver­si comu­ni, rima­nen­do anco­ra bas­so il dato regionale del­la Sicil­ia, per questo — aggiunge Cam­po — non dimen­ti­co anco­ra di ringraziare e di con­tin­uare a invogliare i miei concit­ta­di­ni, ad andare sem­pre più in alto con le per­centu­ali di rac­col­ta dif­feren­zi­a­ta, che si attes­ta anche nel 2018 con medie del 70%.

A Pan­tel­le­ria — con­clude il Sin­da­co Vin­cen­zo Cam­posiamo pron­ti a nuovi ambiziosi tra­guar­di, a par­tire dal­la ver­i­fi­ca delle effet­tive uten­ze, smascheran­do tutte le uten­ze fan­tas­ma intro­ducen­do il prin­ci­pio del “chi inquina paga. L’unico dispi­acere aver per­so anni quan­do si pote­va avere già impianti attivi per met­ter­ci al riparo da even­tu­ali aumen­ti di tar­iffe e/o avere già tar­iffe accetta­bili. Trovar­ci con più di 7 mil­ioni di avan­zo di ammin­is­trazione fa tan­ta rab­bia per­ché i ritar­di strut­turali dan­neg­giano la comu­nità”.