Lanuvio/Campoleone. Nuova tappa della ricostruzione del PCI. Ai Castelli romani nuovi impegni ed elezione a segretario di Andrea Sonaglioni.

Lanuvio/Campoleone. Nuova tappa della ricostruzione del PCI. Ai Castelli romani nuovi impegni ed elezione a segretario di Andrea Sonaglioni.

02/01/2019 0 Di Maurizio Aversa

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Care com­pagne e com­pag­ni, noi siamo chia­mati a svol­gere la nos­tra azione polit­i­ca di ricer­ca del con­sen­so e di aggregazione di forze comu­niste, ant­i­cap­i­tal­iste e antifas­ciste, non solo in gen­erale nel nos­tro Paese, ma in par­ti­co­lare entro il perimetro dei Castel­li romani.” Così ha esor­di­to nel suo inter­ven­to del­la riu­nione del Comi­ta­to Fed­erale dei Castel­li romani, Andrea Sonaglioni, appe­na elet­to Seg­re­tario del PCI dei Castel­li ven­erdì 28 dicem­bre.  “ Sem­br­erebbe una ovvi­età – ha con­tin­u­a­to il gio­vane con­sigliere comu­nale di Aric­cia -, ma ques­ta base di azione polit­i­ca a com­in­cia­re dal ter­ri­to­rio, è quan­to di più con­cre­to noi comu­nisti pos­si­amo met­tere in atto per essere vera­mente parte­cipi del grande impeg­no a cui siamo chia­mati nel­la ricostruzione del Par­ti­to Comu­nista Ital­iano, quale stru­men­to per tornare a rap­p­re­sentare i lavo­ra­tori, i gio­vani, gli sfrut­tati che han­no subito nei decen­ni abban­doni e voltafac­cia anche uti­liz­zan­do i sim­boli del­la sin­is­tra. Noi siamo qui per questo – con­tin­ua Sonaglioni -. Per­ché alla scon­fit­ta del­la sin­is­tra e delle forze comu­niste, non si aggiun­ga il fal­li­men­to degli ide­ali. Rite­ni­amo, infat­ti, ne siamo con­vin­ti e ci abbi­amo costru­ito sopra scelte di futuro nel con­gres­so fonda­ti­vo del PCI ad Orvi­eto la scor­sa estate, che solo gli ide­ali del comu­nis­mo, sor­ret­ti da una buona anal­isi del­la situ­azione sociale, eco­nom­i­ca, cul­tur­ale e polit­i­ca del Paese (oltre che dell’Europa e del mon­do), uni­ta­mente alla nos­tra pro­pos­ta di unire le forze del comu­nis­mo e del­la sin­is­tra ant­i­cap­i­tal­ista e antifascista potrà rimet­tere in cam­po lotte e battaglie per ottenere la can­cel­lazione di scelte anti­op­eraie e antipopo­lari e, nel con­tem­po provare a riportare in avan­ti la pos­si­bil­ità di risposte ai cit­ta­di­ni bef­fati nei decen­ni e negli ultimis­si­mi tem­pi da forze padronali che uti­liz­zano vec­chi e nuovi sche­mi e maschera­men­ti, tut­ti supi­ni e a van­tag­gio di nuovi e vec­chi padroni.”. Sia il dibat­ti­to del Comi­ta­to Fed­erale che l’intervento del neoseg­re­tario, del resto, han­no sot­to­lin­eato tra le pri­or­ità una nuo­va tes­si­tu­ra orga­niz­za­ti­va, fat­ta di pre­sen­za cap­il­lare con le sezioni e in altro modo del PCI. Così come si pos­ta come pri­or­i­taria e carat­ter­iz­zante una forte vis­i­bil­ità, non solo e non tan­to sin­da­cale, quan­to anche polit­i­ca e del PCI, cir­ca il ruo­lo dei lavo­ra­tori orga­niz­za­ti sul ter­ri­to­rio castel­lano. Per questo tutte le inizia­tive nel perimetro del­la fed­er­azione saran­no sem­pre cal­en­dariz­zate in modo omo­ge­neo e sor­rette da azione di sosteg­no rec­i­pro­co nei vari appun­ta­men­ti. Far crescere il Par­ti­to Comu­nista Ital­iano nei Castel­li romani, non è con­cepi­to come un sem­plice aumen­to del tessera­men­to al PCI, ma anche e soprat­tut­to, come aumen­to di disponi­bil­ità a diventare stru­men­to di dif­fu­sione del­la pro­pos­ta polit­i­ca, poiché ben sap­pi­amo che per quan­ti spazi rius­ci­amo ad ottenere pres­so i media locali e region­ali, sicu­ra­mente non siamo in gra­do, in questo frangente, di com­petere con la boc­ca di fuo­co di altri sogget­ti politi­ci siano essi asservi­ti al sis­tema, siano essi seg­nati dall’opzione qualun­quis­ti­ca e anti­co­mu­nista. Nel salutare e ringraziare non for­mal­mente il seg­re­tario uscente, com­pag­no Gio­van­ni­no San­na, il neoseg­re­tario comu­nista ha invi­a­to ai comu­nisti e ai cit­ta­di­ni dei Castel­li romani gli auguri per un buon 2019 con l’impegno nos­tro a chia­mare tut­ti ad una lot­ta che non cesserà di essere sem­pre dal­la stes­sa parte: quel­la stor­i­ca dei comu­nisti.