Roma: UGL-LES chiede la chiusura del Commissariato Colombo, per gravi carenze igieniche

Roma: UGL-LES chiede la chiusura del Commissariato Colombo, per gravi carenze igieniche

10/02/2018 0 Di puntoacapo
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Roma: UGL-LES chiede la chiusura del Commissariato Colombo, per gravi carenze igieniche

Dopo le tan­tis­sime lamentele giunte alla Seg­rete­ria Provin­ciale del sin­da­ca­to di polizia Ugl-LeS (lib­ertà e Sicurez­za Polizia di Sta­to), il seg­re­tario gen­erale provin­ciale Luca Andri­eri, chiederà al Que­store di Roma, Dr. Gui­do Mari­no, di chi­ud­ere il Com­mis­sari­a­to di Polizia Colom­bo per gravi caren­ze igien­iche. Così ha annun­ci­a­to Andri­eri, che ha poi com­men­ta­to: “molte sono le ques­tioni giunte alla nos­tra atten­zione. Si trat­ta di diverse sperequazioni nell’assegnazione dei servizi d’istituto, alla man­ca­ta asseg­nazione di respon­s­abili per deter­mi­nati uffi­ci, al con­tin­uo sposta­men­to di per­son­ale da un uffi­cio ad un altro per­den­do di fat­to le pro­fes­sion­al­ità acquisite. La situ­azione che ci por­ta a chiedere con forza l’intervento del Que­store di Roma, è la situ­azione igien­i­co san­i­taria degli uffi­ci di polizia dove devono lavo­rare i nos­tri col­leghi del Com­mis­sari­a­to Colom­bo. Una situ­azione che evi­den­zia la cat­ti­va ges­tione che è ovvi­a­mente all’origine delle citate ques­tioni.” Ha poi con­clu­so Andri­eri: “abbi­amo volu­to divul­gare solo la foto dei servizi san­i­tari, nonos­tante gli altri locali non siano in con­dizioni migliori e che per una ques­tione di sicurez­za non pos­si­amo mostrare altri ambi­en­ti: quel­la stes­sa ragione di sicurez­za autor­iz­za i ver­ti­ci isti­tuzion­ali a sanzionare chi denun­cia queste realtà e non con­sen­ti­to alle ASL di accedere negli Uffi­ci per con­trol­lare la con­dizione igien­i­co-san­i­taria degli ambi­en­ti di  lavoro. Se l’ASL potesse ver­i­fi­care gli ambi­en­ti fatis­cen­ti del Com­mis­sari­a­to Colom­bo, non esiterebbe a chi­ud­er­li per indeco­rosità e decen­za. Con­fidi­amo nel Que­store di Roma e nel­la Sua saggez­za. Lo dob­bi­amo ai poliziot­ti e a tut­ti quei cit­ta­di­ni che devono recar­si in quel­la sede”.