La Selva e Pezze di Ninfa: il Comune di Cori risponde a due bandi regionali per 550.000 euro

La Selva e Pezze di Ninfa: il Comune di Cori risponde a due bandi regionali per 550.000 euro

04/11/2017 0 Di Marco Castaldi

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I due prog­et­ti pre­sen­tati alla Pisana dall’Ente lep­ino preve­dono inter­ven­ti di adegua­men­to del­la via­bil­ità fore­stale in local­ità La Sel­va a prin­ci­pale uso anti­ncen­dio boschi­vo, per un val­ore di 200.000 euro, e 350.000 euro di lavori di sis­temazione e ristrut­turazione del­la Stra­da Vic­i­nale Pezze di Nin­fa.

Nell’ambito del Piano di Svilup­po Rurale 2014–2020, il Comune di Cori ha rispos­to a 2 ban­di del­la Regione Lazio. Uno riguar­da il sosteg­no alla pre­ven­zione dei dan­ni arrecati alle foreste da incen­di, calamità ed even­ti cat­a­strofi­ci; l’altro iner­ente ad inves­ti­men­ti nelle infra­strut­ture nec­es­sarie allo svilup­po, all’ammodernamento e all’adeguamento dell’agricoltura e del­la selvi­coltura attra­ver­so il miglio­ra­men­to e il ripristi­no delle strade rurali. La richi­es­ta com­p­lessi­va di finanzi­a­men­to ammon­ta a 550.000 euro. I prog­et­ti defin­i­tivi approvati dal­la Giun­ta Munic­i­pale sono inser­i­ti nel Piano Tri­en­nale delle Opere Pub­bliche.

La pri­ma prog­et­tual­ità con­tiene inter­ven­ti di adegua­men­to del­la via­bil­ità fore­stale in local­ità La Sel­va a prin­ci­pale uso anti­ncen­dio boschi­vo, per un val­ore di 200.000 euro da imp­ie­gare per la real­iz­zazione di opere di reg­i­men­tazione delle acque e di ingeg­ne­r­ia nat­u­ral­is­ti­ca; l’installazione di dis­pos­i­tivi di sicurez­za; il rifaci­men­to del­la car­reg­gia­ta e la rimozione delle essen­ze veg­e­tali infes­tanti. La sec­on­da prevede 350.000 euro di lavori di sis­temazione e ristrut­turazione del­la Stra­da Vic­i­nale Pezze di Nin­fa, in par­ti­co­lare attra­ver­so la manuten­zione stra­or­di­nar­ia del man­to usura­to e la canal­iz­zazione degli scoli acquiferi.

“Le risorse servi­ran­no in parte a dotare la mag­giore area boschi­va del nos­tro ter­ri­to­rio delle nec­es­sarie mis­ure di sal­va­guardia e pro­tezione da roghi ed altri peri­coli nat­u­rali, e di poten­zi­a­men­to della dife­sa idro­ge­o­log­i­ca – spie­gano il Sin­da­co Mau­ro De Lil­lis e l’Ass.re ai LL.PP. Ennio Afi­lani – e in parte a garan­tire la sicu­ra e con­fortev­ole per­cor­ri­bil­ità di una impor­tante via comu­nale d’accesso ad una zona extrau­r­bana den­sa­mente popo­la­ta di abitazioni, aziende agri­cole e pro­pri­età ter­riere, nonché anel­lo di con­giun­zione di una fit­ta rete viaria com­pren­dente anche la via­bil­ità provin­ciale pri­maria.”