MARINO. AVERSA, PCI, denuncia “invadenza” organizzatori Castelli di Cioccolato

MARINO. AVERSA, PCI, denuncia “invadenza” organizzatori Castelli di Cioccolato

23/09/2017 0 Di Maurizio Aversa

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MARINO. Mau­r­izio Aver­sa denun­cia: “RISOLTA QUESTIONE LOCANDINA CIOCCOLATO. ORA E’ CHIARO: 1. L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE NON CONOSCE LA PAROLA UMILTA’. 2. GLI ORGANIZZATORI SONO “PERACOTTARI”.”

Mau­r­izio Aver­sa, già asses­sore alla cul­tura, com­mer­cio e tur­is­mo del comune di Mari­no, attual­mente respon­s­abile comu­ni­cazione del­la Seg­rete­ria regionale Lazio del PCI, inter­viene sul­la polem­i­ca che ha riguarda­to “Castel­li di Cioc­co­la­to 2017”.
E’ abnorme quan­to è suc­ces­so non con l’errore del­la locan­d­i­na, che, infat­ti non ave­va­mo com­men­ta­to né sui social né uffi­cial­mente. Ma abnorme è quan­to com­men­ta­to, suc­ces­si­va­mente al rilie­vo, da orga­niz­za­tori e Ammin­is­tra­tori.
Infat­ti, questo appren­di­amo dal “Sito uffi­ciale del comune”, con due “comu­ni­cati dis­tin­ti” e con­ver­gen­ti solo nell’attacco a chi ha ril­e­va­to l’errore (che si può ver­i­fi­care).
Abnorme, non abbi­amo altro ter­mine per denun­cia­re:
1. Denun­cia­re una Ammin­is­trazione che, vara­ta una inizia­ti­va, dovrebbe perseguire l’obiettivo di far­la conoscere, apprez­zare, sostenere. Invece si attar­da, “ sen­za un brici­o­lo di umiltà” ad ali­menta­re una con­tro­ver­sia con­tro chi ha ril­e­va­to un errore grave di comu­ni­cazione. Dicono, dall’Amministrazione che non devono chiedere scusa di nul­la: evi­den­te­mente atten­dono le scuse dai cit­ta­di­ni che si sono accor­ti del grave errore!
2. Denun­cia­re gli operatori/organizzatori che, ospi­tati uffi­cial­mente sul sito comu­nale, non han­no di meglio da affer­mare che “siamo cer­ti che i cit­ta­di­ni di Mari­no non si lascer­an­no per­suadere dalle polemiche per quel­lo che evi­den­te­mente è attribuibile a un errore grafi­co”. Da quan­do un oper­a­tore eco­nom­i­co (chiam­a­to a svol­gere un deter­mi­na­to com­pi­to) è deten­tore di ges­tione polit­i­ca del­la vicen­da? Altro che con­flit­to di inter­esse, ormai siamo alla ces­sione di potere politi­co-isti­tuzionale a terzi. Che si mostra­no, così facen­do, dei veri “per­a­cot­tari”