Fermarono i Cieli. A Cori il Concerto di Natale con Mimmo Epifani

Fermarono i Cieli. A Cori il Concerto di Natale con Mimmo Epifani

22/12/2016 0 Di Marco Castaldi

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Appun­ta­men­to lunedì 26 Dicem­bre, alle ore 18:00, nel­la Chiesa di Sant’Oliva. Ingres­so gra­tu­ito. Il noto musicista ed etno­mu­si­col­o­go Mim­mo Epi­fani pre­sen­terà una serie di can­ti e musiche di Natale suonati in acus­ti­co con gli stru­men­ti a plet­tro tradizion­ali che accom­pa­g­na­vano in pas­sato le novene nel peri­o­do natal­izio: man­dole, man­doli­ni, man­dolon­cel­lo, cia­ramelle e zam­pogne, con l’intermezzo di sto­rie e aned­doti legati alle tradizioni popo­lari del Natale nel mon­do.

A San­to Ste­fano la cit­tà di Cori accoglierà anco­ra una vol­ta Mim­mo Epi­fani che porterà nel­la Chiesa di Sant’Oliva il suo Con­cer­to di Natale ‘Fer­marono i Cieli’, orga­niz­za­to dalle asso­ci­azioni cul­tur­ali ‘Tres Lusores’ e ‘Fes­ti­val del­la Col­li­na’, con il con­trib­u­to del­la Ban­ca di Cred­i­to Coop­er­a­ti­vo di Roma – Agen­zia di Cori — e DEL PRETE Servizi Ambi­en­tali, patro­ci­na­to dal Comune di Cori e dal­la Pro Loco Cori. L’appuntamento è per lunedì 26 Dicem­bre, alle ore 18:00. Ingres­so gra­tu­ito.

Il noto musicista ed etno­mu­si­col­o­go Mim­mo Epi­fani pre­sen­terà una serie di can­ti e musiche di Natale suonati in acus­ti­co con gli stru­men­ti a plet­tro tradizion­ali che accom­pa­g­na­vano in pas­sato le novene nel peri­o­do natal­izio: man­dole, man­doli­ni, man­dolon­cel­lo, cia­ramelle e zam­pogne, con l’intermezzo di sto­rie e aned­doti legati alle tradizioni popo­lari del Natale nel mon­do. Con Mim­mo Epi­fani (man­dolino), ci saran­no Giusep­pino Gras­si (man­dola e voce), Anto­nio Tomei (chi­tar­ra bat­tente, man­dola), Mar­ile­na Grag­naniel­lo (voce recitante, per­cus­sioni), Tiziana D’Angelo (voce recitante, per­cus­sioni).

Parte del reper­to­rio pro­pos­to affon­da le sue radi­ci intorno alla metà del Set­te­cen­to quan­do Alfon­so Maria de’ Liguori, fonda­tore del­l’or­dine dei Padri Reden­toristi, com­in­ciò ad accom­pa­gnare il suo lavoro pas­torale fra i poveri del Reg­no di Napoli, con la prat­i­ca di alcune ‘can­zoncine’ spir­i­tu­ali com­poste sia in dialet­to che in ital­iano. Si trat­ta­va di can­ti dal­l’impianto sem­plice che trae­vano spun­to da temi popo­lari con cui il mis­sion­ario inseg­na­va ai ‘laz­zari’ i fon­da­men­ti del cris­tianes­i­mo, facen­doli diventare pro­tag­o­nisti di cer­i­mo­ni­ali litur­gi­ci medi­ante la creazione di apposi­ti grup­pi di preghiera.

Molte di queste ‘can­zoncine’ era­no legate al ciclo delle fes­tiv­ità natal­izie; fra queste alcune diven­nero famo­sis­sime come ‘Tu scen­di dalle stelle’, ‘Quanne nascette nin­no’ e ‘Fer­marono i cieli’. In par­ti­co­lare ‘Tu scen­di dalle stelle’, com­pos­ta intorno al 1754, riscosse un suc­ces­so stra­or­di­nario tan­to che nel 1769 venne pub­bli­ca­ta e dif­fusa sul tut­to il ter­ri­to­rio nazionale diven­tan­do così il pri­mo esem­pio di can­zone ital­iana. Il suc­ces­so edi­to­ri­ale favorì la for­mazione di un genere musi­cale speci­fi­co assai orig­i­nale ed inno­v­a­ti­vo in quan­to intro­duce­va in ambito popo­lare l’uso di strofe, ritor­nel­li e inter­lu­di stru­men­tali.

In breve tem­po questo reper­to­rio tipi­co delle can­zoncine spir­i­tu­ali, accom­pa­g­na­to dal­la zam­pogna gigante (alta qua­si due metri) dif­fusasi nel Reg­no di Napoli a par­tire dal­la fine del Set­te­cen­to pro­prio per tale scopo, si dif­fuse in ogni regione ital­iana diven­tan­do pro­tag­o­nista dei tan­ti rit­u­ali del ciclo dell’Avvento, carat­ter­iz­zan­dosi per la pre­sen­za di nin­na nanne, pas­torali per zam­pogne, can­ti agiografi­ci, filas­troc­che, can­ti di ques­tua. Gran parte di ques­ta pro­duzione di musi­ca sacra popo­lare è anda­ta per­du­ta. Fa eccezione il reper­to­rio di can­ti per zam­pogna che rap­p­re­sen­tano, nei casi in cui han­no con­ser­va­to il trat­to orig­i­nario aut­en­ti­co, uno stra­or­di­nario esem­pio di mist­i­cis­mo musi­cale popo­lare.

Mar­co Castal­di

Addet­to Stam­pa & OLMR

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