Marino: il PCI incassa un risultato politico sulla questione vino

Marino: il PCI incassa un risultato politico sulla questione vino

07/11/2016 0 Di puntoacapo

Questo arti­co­lo è sta­to let­to 1993 volte!

Maurizio Aversa

Mau­r­izio Aversa

MARINO: DUE BUONE NOTIZIE DAL SETTORE VINO (E TURISMO). IL PCI INCASSA UN RISULTATO POLITICO PER SE ED UNO ECONOMICO SOCIALE PER LA CITTA’.

In queste ore due buone notizie sono state dif­fuse nel nos­tro comune con ogget­to, sogget­to e pro­tag­o­nista sua maestà il Vino. La pri­ma già dif­fusa sui quo­tid­i­ani online, è la pre­mi­azione che il famoso enol­o­go Luca Maroni ha attribuito al Got­to d’Oro di Mari­no per la pro­duzione qual­i­ta­ti­va e quan­ti­ta­ti­va. A pren­dere atto del­la pre­mi­azione il pres­i­dente del­la Can­ti­na Sociale Got­to d’Oro, dott. Lui­gi Capor­ic­ci, e il Sin­da­co di Mari­no avv. Car­lo Col­iz­za. La sec­on­da buona notizia è ripor­ta­ta nel­la nota pub­bli­ca­ta sul sito uffi­ciale del­la Asso­ci­azione Cit­tà del Vino, sec­on­do la quale, il vicepres­i­dente rac­con­ta che c’è sta­to un inter­ven­to dell’assessore alle attiv­ità pro­dut­tive, Ada San­ta­mai­ta, che a nome del­la Giun­ta, ha annun­ci­a­to che nei prossi­mi giorni com­pleterà con doc­u­men­ti ammin­is­tra­tivi la deci­sione di recedere dal reces­so già comunicato.

MARINO “RESTA” UNA CITTÀ DEL VINO La Giun­ta Comu­nale ha deciso di recedere dal… reces­so e vuol con­tin­uare a far parte del­la rete delle Cit­tà del Vino.“L’amministrazione comu­nale di Mari­no – affer­ma Ada San­ta­mai­ta, asses­sore alle attiv­ità pro­dut­tive – ha com­pre­so le moti­vazioni che in pas­sato han­no imped­i­to all’Associazione Cit­tà del Vino di svol­gere even­ti ed inizia­tive di pro­mozione sul pro­prio ter­ri­to­rio, e a segui­to di un con­fron­to con le pro­prie realtà vini­cole e con i ver­ti­ci dell’Associazione stes­sa, provved­erà presto alla pre­dis­po­sizione degli atti nec­es­sari alla per­ma­nen­za nell’Associazione stes­sa, dopo che nelle scor­si mesi la pas­sa­ta Ammin­is­trazione ave­va invece delib­er­a­to il reces­so”. La notizia non può che fare piacere. “Non giu­di­co le moti­vazioni che ave­vano deter­mi­na­to la deci­sione del­la pas­sa­ta Ammin­is­trazione – affer­ma Pao­lo Corbi­ni, vice diret­tore del­l’As­so­ci­azione Cit­tà del Vino – e con ram­mari­co ne ave­va­mo pre­so atto. Quan­do un Comune decide di recedere, la moti­vazione più ricor­rente che sta alla base del­la delib­era è rel­a­ti­va alla man­can­za di fon­di per pagare la quo­ta annuale, deter­mi­na­ta dai tagli gov­er­na­tivi e dal­la neces­sità di fare rispar­mi. Motivi che sono ogget­ti­va­mente reali, ma a mio avvi­so occorre fare una rif­les­sione in mer­i­to di carat­tere… politi­co”. “L’As­so­ci­azione – affer­ma anco­ra Corbi­ni – non può essere con­sid­er­a­ta un ‘cos­to’, ma sem­mai un inves­ti­men­to che con­sente ad un Comune, in par­ti­co­lare ai Comu­ni del vino più pic­coli, di stare den­tro una rete che è fat­ta di comu­ni­cazione, di oppor­tu­nità medi­ate pro­prio dal­l’essere com­pre­so all’in­ter­no del cir­cuito. Di esem­pi ne potrei fare molti: dal­la parte­ci­pazione al nos­tro con­cor­so eno­logi­co inter­nazionale La Selezione del Sin­da­co all’ade­sione a Cali­ci di Stelle, even­to di enorme por­ta­ta comu­nica­ti­va che in pas­sato è servi­to ad alcune comu­nità di essere riscop­erte dal pun­to di vista tur­is­ti­co in un momen­to del­l’an­no, il 10 agos­to, in cui gran parte delle per­sone pen­sa ad altre des­ti­nazioni. Pen­so – ad esem­pio – a local­ità come Piglio, per restare nel Lazio, che in quel­l’oc­ca­sione si ani­mano di tur­isti e appas­sion­ati del buon bere. Mi riferisco anche ad occa­sioni di comu­ni­cazione e di oppor­tu­nità anche eco­nomiche, come la nos­tra parte­ci­pazione alla Fiera del Vino che si è svol­ta dal 28 al 30 otto­bre a Dae­jeon in Corea del Sud alla quale abbi­amo por­ta­to i vini di una dozzi­na di aziende che han­no vin­to medaglie al nos­tro con­cor­so e che han­no riscos­so suc­ces­so e sono sta­ti avviati i pri­mi con­tat­ti da impor­ta­tori core­ani. In buona sostan­za, stare den­tro l’As­so­ci­azione offre delle oppor­tu­nità e molto dipende anche dal­l’in­ter­esse dei Comu­ni a svilup­pare prog­et­ti e inizia­tive”. Intan­to l’Am­min­is­trazione Comu­nale di Mari­no tramite le parole del­l’Asses­sore Ada San­ta­mai­ta, rib­adisce a sua volon­tà di essere pro­tag­o­nista all’in­ter­no del­l’As­so­ci­azione: “Ci ren­di­amo disponi­bili a dar segui­to agli even­ti che l’Associazione pro­pone nel tem­po, in modo da garan­tire alle nos­tre eccel­len­ze una più effi­cace promozione”.

A noi comu­nisti non res­ta che un breve com­men­to: di plau­so al lavoro di tan­ti lavo­ra­tori agri­coli e tan­ti agri­coltori che asso­ciati e “gui­dati” dal­la capac­ità del­la Got­to d’Oro rag­giun­gono sem­pre tra­guar­di di eccel­len­za. E di pre­sa d’atto pos­i­ti­va del cam­bio totale di opin­ione da parte del Sin­da­co e del­la Giun­ta comu­nale sulle oppor­tu­nità offerte dal­la pre­gia­ta Asso­ci­azione Cit­tà del Vino. Il PCI incas­sa un risul­ta­to politi­co cir­ca una gius­ta lot­ta con­dot­ta e offre il risul­ta­to a dis­po­sizione del set­tore tur­is­ti­co enogas­tro­nom­i­co dei mari­ne­si e del­la città.