Marino: ancora un atto vandalico ai danni dell’Avis. Giansanti: situazione ormai insostenibile

Marino: ancora un atto vandalico ai danni dell’Avis. Giansanti: situazione ormai insostenibile

27/08/2016 0 Di puntoacapo

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Paolo Giansanti

Pao­lo Giansanti

Marino: ancora un atto vandalico ai danni dell’Avis di Marino. Giansanti: “La situazione è ormai insostenibile da mesi, ci appelliamo ai cittadini e alle Autorità”

L’Avis Comu­nale Mari­no vuole portare a conoscen­za del­la cit­tad­i­nan­za di aver sporto oggi l’en­nes­i­ma denun­cia con­tro ignoti alle com­pe­ten­ti Autorità, per fur­to del­la tar­ga aff­is­sa sul­la por­ta prin­ci­pale del­la sede, dal lato di Via Pietro Nen­ni 6.

La tar­ga indi­ca­va gli orari di aper­tu­ra del­la sede e i numeri di tele­fono utili in caso di urgenza.

Questo è solo l’ul­ti­mo degli atti van­dali­ci subiti in questi mesi dal­l’Avis Comu­nale di Mari­no, che, lo ricor­diamo, è com­pos­ta da cit­ta­di­ni volon­tari che si impeg­nano per dare una mano agli altri.

In questi mesi, abbi­amo sub­ì­to una sequela di ves­sazioni di tut­ti i tipi: dal bloc­car­ci le ser­ra­ture con la col­la, allo strap­pare ogni sin­go­lo man­i­festo che affig­giamo su porte e vetrine del­la sede.

Qual­cuno con­tin­ua a creare a ques­ta strut­tura un dis­a­gio con­tin­uo e nel caso del bloc­co del­la ser­ratu­ra, anche un dis­pendio eco­nom­i­co notev­ole che ha aggra­va­to le nos­tre già pre­carie risorse economiche.

Come si può ben com­pren­dere, questi dan­neg­gia­men­ti con­tinui met­tono a serio repen­taglio la seren­ità con cui svol­giamo il nos­tro lavoro di volon­tari e le nos­tre attiv­ità, che ser­vono a con­tribuire quo­tid­i­ana­mente a sal­vare vite umane e offrire un servizio di qual­ità ai cit­ta­di­ni di Marino.

La situ­azione sta diven­tan­do insosteni­bile e ci appel­liamo al buon sen­so di tut­ti, cit­ta­di­ni ed Autorità, in specie di chi sa e ha vis­to, affinché questi per­son­ag­gi igno­bili che con­tin­u­ano a pren­dere di mira l’Avis Comu­nale, pos­sano smet­tere dan­neg­gia­r­ci ancora.

Il Pres­i­dente

Pao­lo Giansanti