Marino, i Comitati contro il Cemento sollecitano il Sindaco sul Divino Amore

Marino, i Comitati contro il Cemento sollecitano il Sindaco sul Divino Amore

09/08/2016 0 Di puntoacapo

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Masterplan - situazione ad agosto 2016 a Mugilla e Tudini (Copia)AVANZA IL CEMENTO A S.MARIA DELLE MOLE, DECINE DI PERSONE ALLA PASSEGGIATA AL CANTIERE DI MUGILLA.
L’AMMINISTRAZIONE MARINESE PROMETTE UNA “SOSPENSIVA” MA I LAVORI INTANTO VANNO AVANTI.

Mer­coledì 3 agos­to si è svol­ta l’assem­blea pub­bli­ca in piaz­za Togli­at­ti a S.Maria delle Mole sui temi del­la cemen­tifi­cazione alla quale han­no parte­ci­pa­to una cinquan­ti­na di per­sone molte delle quali si sono poi avvi­ate ver­so i cantieri di Mugilla dove i costrut­tori locali stan­no tiran­do su i pri­mi dei 17 palazzi pre­visti  nel loro prog­et­to approva­to dal­la giun­ta del­l’ex sin­da­co Adri­ano Palozzi cinque anni fa.

Durante l’inizia­ti­va pub­bli­ca, gli inter­ven­ti del­l’Assem­blea con­tro la Cemen­tifi­cazione, quel­li di ADA, Legam­bi­ente e Italia Nos­tra han­no fat­to rifer­i­men­to alle dichiarazioni del­l’am­min­is­trazione comu­nale a gui­da “5 stelle” rilas­ci­ate durante l’in­con­tro pub­bli­co svoltosi a “Palaz­zo Colon­na” ven­erdì 29 luglio.

In par­ti­co­lare, l’Assem­blea con­tro la Cemen­tifi­cazione ha chiesto al sin­da­co Col­iz­za di annullare/revocare le delibere del Con­siglio Comu­nale del 3 agos­to 2011 che davano il via, ille­git­ti­mo, all’enorme spec­u­lazione edilizia del Mas­ter­plan “Divi­no Amore-Maz­za­m­agna-Mugilla”: un mil­ione e tre­cen­tomi­la metri cubi di cemen­to per 12.500 nuovi abitanti.

Si è sug­ger­i­to di ripren­dere la mozione pre­sen­ta­ta dal “Movi­men­to 5 Stelle”, “Movi­men­to Noi Cam­bi­amo” e “Unione di Cen­tro Sin­is­tra” nel con­siglio comu­nale del 27 novem­bre 2014, che chiede­va appun­to l’an­nul­la­men­to in auto­tutela delle delibere riguardan­ti il “Mas­ter­plan” e che il cen­tro-destra di Sil­vagni riuscì a non far met­tere ai voti, pro­l­un­gan­do la sedu­ta fino all’u­na e trenta di notte dopo ore di dibattito.

Il sin­da­co Col­iz­za ha dichiara­to che a set­tem­bre voterà in Giun­ta una delib­era di “sospen­si­va” del “Mas­ter­plan” per poi pre­sentare la stes­sa in Con­siglio Comu­nale e avviare un per­cor­so ver­so la revoca/annullamento di quegli atti che pre­fig­u­ra­no una dev­as­tazione pro­gram­ma­ta del nos­tro territorio.

Sul­la ques­tione del cantiere di Mugilla, prossi­mo alle scuole ele­men­tari e per l’in­fanzia di via Maron­cel­li, c’è sta­to rispos­to che anche tale situ­azione rien­tra nel­l’iter ammin­is­tra­ti­vo di cui sopra. Ci sono però due palazzi ormai costru­iti e altret­tan­ti li abbi­amo scop­er­ti in costruzione pro­prio il 3 agos­to passeg­gian­do ai lim­i­ti del cantiere.

Urge qual­cosa di rapi­do, anche per­ché sem­br­erebbe cer­ta la man­can­za dei rilievi di flus­so di anidride car­bon­i­ca obbli­ga­tori per una deter­mi­na regionale del 2011 e sen­za la quale sono sta­ti comunque rilas­ciati i per­me­s­si a costru­ire dal­l’ing. Petri­ni, ex-diri­gente del­l’Area Urban­is­ti­ca del Comune di Mari­no, san­to patrono dei palazzinari.

Inoltre, in zona Tudi­ni, ampia porzione di Agro Romano tra S.Maria delle Mole e via Divi­no Amore,  decine di ettari sono sta­ti da poco recin­tati da una pal­iz­za­ta con rete alta cir­ca 2 metri: su quel­l’area ricadono gli appeti­ti del­la Ecov­il­lage e di Idea Fim­it (parte­ci­pa­ta INPS), comunque facen­ti rifer­i­men­to al palazz­i­naro romano Parnasi.
Anche in quel caso il sin­da­co Col­iz­za ha ten­ta­to di ras­si­cu­rare i pre­sen­ti all’in­con­tro dicen­do che si trat­ta “solo” di una perime­trazione dei con­fi­ni ma, sovrap­po­nen­do quel­lo che abbi­amo vis­to alle mappe del prog­et­to, quei con­fi­ni sono rica­den­ti in un ter­reno di 50 ettari di Agro Romano, dove Par­nasi vor­rebbe edi­fi­care 480.000 mc di palazzi per qua­si 5.000 abi­tan­ti e un cen­tro com­mer­ciale. C’è quin­di poco da stare tranquilli.

Il sin­da­co ci ha poi par­la­to del­lo “stop” ad un atto del­l’ing. Petri­ni, anco­ra lui, che ha prova­to a chiedere all’ENAC di ridurre i vin­coli di altez­za sug­li edi­fi­ci per favorire appun­to il prog­et­to spec­u­la­ti­vo di Par­nasi e del­la richi­es­ta del­l’am­min­is­trazione ad ACEA di non inter­venire sul depu­ra­tore di S.Maria che farebbe como­do al medes­i­mo prog­et­to. Abbi­amo inoltre saputo che l’ex com­mis­sario prefet­tizio al Comune di Mari­no, dott.ssa Enza Capo­rale, ha svolto una Con­feren­za dei Servizi nel peri­o­do di aprile pro­prio sul Mas­ter­plan ma che gli atti di ques­ta riu­nione sono anco­ra inac­ces­si­bili: ciò dimostra come il com­mis­sario prefet­tizio abbia di fat­to svolto un ruo­lo a tutela degli inter­es­si dei sogget­ti pri­vati che ci sono dietro la spec­u­lazione edilizia facen­do una riu­nione  tenu­tasi in gran seg­re­to pur sapen­do che la popo­lazione era (ed è) in gran parte con­traria alla cementificazione.

Andrebbe fat­to qual­cosa subito per fer­mare i palazzi in costruzione a Mugilla vici­no le scuole e far smontare la “perime­trazione dei con­fi­ni” al Tudi­ni. Da parte nos­tra con­tinuiamo a man­tenere alta la mobil­i­tazione sul ter­ri­to­rio e con­tes­tual­mente pre­sen­ter­e­mo a breve un espos­to alle autorità com­pe­ten­ti sul­la cemen­tifi­cazione a Mugilla.