ANZIO COLONIA: FESTA DI LIBERAZIONE 2016, UN SUCCESSO E ECCO I PREMI DELLA RIFFA

ANZIO COLONIA: FESTA DI LIBERAZIONE 2016, UN SUCCESSO E ECCO I PREMI DELLA RIFFA

03/08/2016 0 Di puntoacapo
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Festa di Liberazione 2016 tante personeANZIO COLONIA: FESTA DI LIBERAZIONE 2016: UNA BELLA FESTA POPOLARE.

Si è svol­ta dal 22 al 31 luglio ad Anzio Colo­nia la XXVI Fes­ta di Lib­er­azione orga­niz­za­ta dal Prc di Anzio. Otti­ma la cuci­na, frut­to del lavoro dei com­pag­ni e delle com­pagne di Anzio iscrit­ti e no al Prc, vari e inter­es­san­ti i dibat­ti­ti e i comizi orga­niz­za­ti dal Prc di Anzio, che han­no vis­to una buona parte­ci­pazione di pub­bli­co. Il gran finale è sta­ta l’estrazione del­la sot­to­scrizione a pre­mi del Cir­co­lo E. Che Gue­vara di Anzio che h dis­tribuito 25 pre­mi in diver­si pun­ti del­la nos­tra cit­tà.

Deg­no di nota l’intervento del cos­ti­tuzion­al­ista Gio­vani Rus­so Spe­na, che ha rib­a­di­to la neces­sità di votare No alla con­tror­i­for­ma cos­ti­tuzionale, per sal­vare la democrazia rap­p­re­sen­ta­ti­va e la pos­si­bil­ità di difend­ere e far avan­zare i dirit­ti sociali e civili, con­tro il ten­ta­ti­vo di instau­rare un regime che sta por­tan­do avan­ti il Pd di Ren­zi e la sua mag­gio­ran­za. Del­lo stes­so tono Rober­ta Fan­tozzi respon­s­abile nazionale del lavoro del Prc che ha rib­a­di­to la neces­sità di abrog­a­re la rifor­ma Fornero, il job act e la cosid­det­ta “buona scuo­la” ren­ziana, come con­dizione per ricos­ti­tuire l’unità di classe tra lavo­ra­tori, pre­cari, dis­oc­cu­pati e inseg­nan­ti. La stra­da ref­er­en­daria aper­tasi in pri­mav­era potrebbe portare a questo fon­da­men­tale risul­ta­to e aprire a prospet­tive final­mente alter­na­tive al neo liberis­mo imper­ante.

lotteria 2016 Si è par­la­to anche delle verten­ze del­la nos­tra cit­tà come quel­la con­tro il bio­gas o per la dife­sa del­la Vig­naro­la, che han­no vis­to l’intervento di Enzo Tosel­li, Loren­zo Sil­la e Clau­dio Fiorel­la. L’obiettivo del Prc di Anzio è quel­lo di unifi­care le varie mobil­i­tazioni, dall’acqua pub­bli­ca al por­to, per costru­ire una alter­na­ti­va sociale e civile anche per la nos­tra cit­tà, dom­i­na­ta dagli affaris­mi che dis­trug­gono il ter­ri­to­rio e met­tono a ris­chio la stes­sa salute dei cit­ta­di­ni.

Segui­tis­si­mo è sta­to l’intervento di Pao­lo Fer­rero, Seg­re­tario Nazionale di Rifon­dazione comu­nista, che ha rib­a­di­to la neces­sità di lottare per i pro­pri dirit­ti, di mobil­i­tar­si per il lavoro, la scuo­la la san­ità pub­bli­ca, pren­den­do le risorse nec­es­sarie da quel­la mino­ran­za di popo­lazione che detiene però la stra­grande mag­gio­ran­za delle ric­chezze. Il cap­i­tal­is­mo è in crisi non per scar­sità, ma per­ché nel­la sua irrazionale ricer­ca del prof­it­to pro­duce sovra pro­duzione da un lato e impov­er­i­men­to dall’altro, dis­truggen­do l’ambiente. Per questo è nec­es­sario roves­cia­re le attuali politiche eco­nomiche neo liberiste, prop­ug­nate sia dal cen­tro destra che dal cen­tro sin­is­tra, e avviare una mas­s­ic­cia redis­tribuzione del­la ric­chez­za e del lavoro, tute­lando l’ambente e la natu­ra.

Sono pro­prio queste le diret­tive che han­no guida­to le espe­rien­ze di gov­er­no pro­gres­sista che attra­ver­sano l’America Lati­na, ogget­to dell’intervento di Mau­r­izio Messi­na e Mau­r­izio Acer­bo entram­bi del Prc. Infat­ti, pro­prio per questo moti­vo gli Usa stan­no facen­do di tut­to per desta­bi­liz­zare quell’area e ricon­durla su posizioni ad essi più fun­zion­ali. Ne san­no qual­cosa in Venezuela, e in Brasile dove la Pres­i­dente Rouss­eff e l’ex Pres­i­dente Lula ven­gono accusati fal­sa­mente di cor­ruzione, per toglier­li di mez­zo, viste le loro posizioni ostili all’oligarchia brasil­iana e a favore dei mil­ioni di poveri, lavo­ra­tori, con­ta­di­ni che li appog­giano e si sono gio­vati in questi anni del loro riformis­mo pro­gres­sista.

Inter­es­sante è sta­to l’intervento di Ele­na Maz­zoni autrice insieme a Pao­lo Fer­rero e Mon­i­ca Di Sis­to del vol­ume inti­to­la­to “TTIP se lo conosci lo evi­ti” DeriveAp­pro­di edi­tore. Sec­on­do la Maz­zoni il trat­ta­to di parte­nar­i­a­to eco­nom­i­co tra Usa e Ue — TTIP appun­to — è un ten­ta­ti­vo di sub­or­dinare i dirit­ti sociali e civili dei cit­ta­di­ni agli inter­es­si delle multi­nazion­ali, met­ten­do a ris­chio la stes­sa sovran­ità degli sta­ti. Con tale accor­do, i cui negoziati pros­eguono nel­la qua­si totale seg­retez­za, saran­no a ris­chio la san­ità, l’acqua e la scuo­la pub­bli­ca, così come i marchi di qual­ità per gli ali­men­ti, con grave ris­chio per la salute dei cit­ta­di­ni. Si trat­terebbe del­la vit­to­ria defin­i­ti­va delle ragioni del prof­it­to sug­li inter­es­si e dirit­ti dei popoli: per questo il TTIP va fer­ma­to con ogni mez­zo a par­tire da una cor­ret­ta infor­mazione su ciò che esso è.

La fes­ta ha vis­to degli otti­mi grup­pi musi­cali locali come i Killer of Cortez, i Taxi 109, i Rip, gli Swing Sala Bim, The Boun­ty, Can­ta e Gira e i Sea Inside.

Appun­ta­men­to all’anno prossi­mo!

 

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