Genzano, Gabbarini contesta i M5S: “Basta fango su Genzano”

Genzano, Gabbarini contesta i M5S: “Basta fango su Genzano”

14/06/2016 0 Di puntoacapo

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Elezioni GenzanoGen­zano, Gab­bari­ni con­tes­ta i M5S: “Bas­ta fan­go su Gen­zano”

 “È vera­mente ora di smet­ter­la di infan­gare la cit­tà e dis­togliere l’attenzione da pro­gram­mi e prob­le­mi reali. È ora di smet­ter­la di tac­cia­re Gen­zano come polo mafioso”. Così il Sin­da­co di Gen­zano Flavio Gab­bari­ni che, a segui­to dell’ennesimo comu­ni­ca­to diffam­a­to­rio diram­a­to dal Movi­men­to 5 stelle, ha dato manda­to ai legali di quere­lare per diffamazione gli autori del­la nota stam­pa per tute­lare l’onorabilità sua e, pri­ma di tut­to, quel­la del­la cit­tà intera.

Tut­ti i can­di­dati al Con­siglio comu­nale sono can­did­abili ed eleg­gi­bili così come ver­i­fi­ca­to dal­la Com­mis­sione elet­torale cen­trale di Anzio. Res­ta com­pi­to, sem­mai, del­la Mag­i­s­tratu­ra, e non dei can­di­dati politi­ci, ver­i­fi­care i fat­ti.

Quan­to alla ques­tione Burg­er King ho già det­to e con­tin­uo a ripetere che la chiusura (e la suc­ces­si­va ria­per­tu­ra) avvenu­ta nell’aprile del 2015 non è mai sta­ta col­le­ga­ta ai fat­tac­ci di Mari­no. Il Comune di Gen­zano non ha mai tenu­to un atteggia­men­to omer­toso tan­to che, oltre un anno fa, ha illus­tra­to in modo esauri­ente il pro­ced­i­men­to ammin­is­tra­ti­vo e urban­is­ti­co che ha deter­mi­na­to la chiusura del locale e che è e res­ta l’unico aspet­to dell’infamante asso­ci­azione scan­da­lo Burg­er King/Genzano di Roma”.

 Tan­to per essere chiari ripor­ti­amo la dichiarazione rilas­ci­a­ta dal Sin­da­co Flavio Gab­bari­ni il 16 aprile 2015:

 “A segui­to dei sopral­lu­oghi effet­tuati nel mese di novem­bre e nei pri­mi giorni del mese di gen­naio dal per­son­ale del Coman­do di Polizia locale di Gen­zano e dell’ufficio tec­ni­co comu­nale, sono state accer­tate alcune dif­for­mità rispet­to al prog­et­to deposi­ta­to pres­so gli uffi­ci comu­nali. Pro­prio per questo il Comune di Gen­zano, tramite apposi­ta ordi­nan­za emana­ta dall’Ufficio tec­ni­co, ha pre­scrit­to tem­pes­ti­va­mente alla pro­pri­età il ripristi­no dell’originario sta­to dei luoghi entro 120 giorni dal provved­i­men­to. Oltre alle ver­i­fiche tec­niche il Comune di Gen­zano ha atti­va­to gli accer­ta­men­ti ammin­is­tra­tivi, riscon­tran­do delle incon­gruen­ze sul­la doc­u­men­tazione pre­sen­ta­ta. Al fine di chiarire tutte le prob­lem­atiche legate alla prat­i­ca, giovedì 2 aprile, il Servizio attiv­ità pro­dut­tive e il Servizio edilizia del Comune di Gen­zano han­no svolto un incon­tro, durante il quale sono state con­fer­mate tutte le crit­ic­ità emerse prece­den­te­mente, sia al liv­el­lo tec­ni­co che ammin­is­tra­ti­vo. Suc­ces­si­va­mente, il 9 aprile 2015, la pro­pri­età ha comu­ni­ca­to all’Amministrazione la chiusura dell’attività per ottem­per­are all’ordinanza di gen­naio e al fine di pro­cedere al ripristi­no del­lo sta­to dei luoghi. Il Comune ha con­clu­so quin­di l’iter con l’adozione dei per­ti­nen­ti atti ammin­is­tra­tivi che han­no deter­mi­na­to la chiusura dell’attività. Il Comune di Gen­zano ha agi­to in maniera chiara e traspar­ente avvian­do gli atti dei com­pe­ten­ti uffi­ci sin dal novem­bre 2014. Questo dimostra l’attenzione dell’Amministrazione comu­nale ver­so ogni attiv­ità com­mer­ciale pre­sente sul ter­ri­to­rio al di là delle vicende giudiziarie accadute altrove in queste ultime set­ti­mane. Nonos­tante questo, l’auspicio è che la ques­tione si con­clu­da al più presto sec­on­do i ter­mi­ni di legge”.

Dopo aver chiar­i­to nuo­va­mente aspet­ti su cui non voglio più tornare per­ché si trat­ta solo di fan­go get­ta­to sul­la mia cit­tà resto in atte­sa che il Movi­men­to 5 stelle inizi a par­lare di cosa inten­derebbe fare di buono per ques­ta cit­tà”.