Marino, confronto tra i candidati a Sindaco sulla scuola. Ecco il resoconto

Marino, confronto tra i candidati a Sindaco sulla scuola. Ecco il resoconto

25/05/2016 0 Di Francesca Marrucci

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13256032_10210138913539526_4006126974514411942_ndi Francesca Marrucci

Si è tenu­to ieri pomerig­gio, pres­so il plesso sco­las­ti­co Vival­di a San­ta Maria delle Mole, un con­fron­to tra i can­di­dati a Sin­da­co sul tema del­la scuo­la, orga­niz­za­to da Bar­bara Cordioli.

In un cli­ma molto rilas­sato e pos­i­ti­vo che molto ha col­pi­to i pre­sen­ti, i cinque can­di­dati han­no rispos­to a quat­tro domande pre­cise sui prob­le­mi che afflig­gono il mon­do del­la scuole e pre­oc­cu­pano docen­ti e genitori.

Uno dei temi fon­da­men­tali per chi voglia occu­par­si di scuo­la è quel­lo del­la sicurez­za. Per i Comu­ni cos­ti­tu­is­cono pre­cisi obb­lighi di legge non solo i lavori edilizi di una cer­ta impor­tan­za, gli inter­ven­ti strut­turali, gli adegua­men­ti degli impianti elet­tri­ci, ter­mi­ci ecc., ma anche la manuten­zione ordi­nar­ia, nonché la for­ni­tu­ra delle varie cer­ti­fi­cazioni di idoneità, agi­bil­ità e con­for­mità. Se vi sono ritar­di, caren­ze ed inadem­pien­ze nel­lo sta­to degli edi­fi­ci sco­las­ti­ci e delle strut­ture, la respon­s­abil­ità pri­maria è dell’ente locale, così come spet­ta all’amministrazione locale la mes­sa in sicurez­za degli edifici. 

13227047_10210138913859534_8891287046274145934_nOggi il nos­tro prob­le­ma mag­giore lega­to alla sicurez­za di chi fre­quen­ta e di chi vi lavo­ra nel­la scuo­la è quel­lo rel­a­ti­vo alla bonifi­ca dal gas Radon. In tema di manuten­zione stra­or­di­nar­ia e ordi­nar­ia degli edi­fi­ci, seg­na­liamo come i prob­le­mi legati all’impianto ter­mi­co dei plessi Ver­di e Vival­di non siano sta­ti risolti, molti degli edi­fi­ci durante il peri­o­do inver­nale sono costan­te­mente inter­es­sati da perdite e allaga­men­ti. Nel plesso Repub­bli­ca il mal fun­zion­a­men­to dei can­cel­li ha costret­to alla chiusura del can­cel­lo lato cam­po sporti­vo cre­an­do notevoli prob­le­mi; il muro di con­fine tra la scuo­la e l’Azienda Agri­co­la, così come più volte seg­nala­to, è peri­colante, così come anche l’aiuola che delimi­ta i tre pini è crol­la­ta. Questi sono solo pochi esem­pi di quan­to le nos­tre scuole, e per nos­tre inten­di­amo tutte le scuole del Comune, abbiano bisog­no di inter­ven­ti più o meno impor­tan­ti, più o meno urgen­ti non più dif­feri­bili o procrastinabili. 

Alla luce di quan­to det­to chiedi­amo quali siano le azioni che inten­dete porre in essere a dife­sa del­la salute dei più pic­coli e del per­son­ale che opera nelle nos­tre scuole, se vi sia già un piano di inter­ven­to, e con che modal­ità inten­derete por­tar­lo avan­ti. Chiedi­amo in che modo inten­derete reperire i fon­di nec­es­sari e nel­lo speci­fi­co se si inten­derà pro­cedere attra­ver­so gare di evi­den­za pub­bli­ca o se invece vi avvar­rete del­la pos­si­bil­ità dell’affido diret­to. Chiedi­amo anche in che modo, sec­on­do voi, il sis­tema di manuten­zione ordi­nar­ia può essere effi­cien­ta­to, nei canali da attuare, per far sì che dato un prob­le­ma si tro­vi una rispos­ta di effi­ca­cia immediata.

13237602_10210138914299545_3621690058428393403_nEleono­ra Di Giulio: L’in­ter­ven­to di mag­giore impat­to è sen­z’al­tro quel­lo che deve avvenire sug­li immo­bili. Il Bilan­cio attuale non è sta­to approva­to da noi, ma dal­la Com­mis­saria ed ha las­ci­a­to poco spazio alla scuo­la, alla manuten­zione e all’of­fer­ta for­ma­ti­va. Noi vor­rem­mo dare più spazio anche agli inter­ven­ti strut­turali, con nuove aule e nuove scuole, ad esem­pio. La popo­lazione aumen­ta e i bam­bi­ni anche, ques­ta neces­sità c’è, come dimostra la vicen­da del Cen­tro Anziani di Cava dei Sel­ci e del­l’at­tiguo asi­lo nido. È ovvio che i sol­di sono pochi, ma pos­si­amo pre­sentare fino a tre prog­et­ti l’an­no per i ban­di europei e lì sì che si vedrebbe la dif­feren­za. Per questo abbi­amo nel pro­gram­ma l’is­ti­tuzione di un Uffi­cio Prog­et­ti Europei. Per quan­to riguar­da l’af­fi­da­men­to diret­to dei lavori, ricor­diamo che sono vin­co­lati per legge solo a pic­coli impor­ti, altri­men­ti scon­fini­amo nel­l’il­le­gal­ità. Per gli inter­ven­ti strut­turali ci vor­ran­no per forza dei ban­di, come sta­bilisce anche la legge sug­li appalti.

Car­lo Col­iz­za: Noi siamo per creare un tavo­lo per­ma­nente tra scuo­la e ammin­is­trazione e piani­fi­care a lun­go ter­mine, insieme, gli inter­ven­ti da apportare. Per i fon­di, si può attin­gere a quel­li mes­si a dis­po­sizione del MIUR. Per quel­lo che riguar­da gli affi­da­men­ti diret­ti dei lavori, ricor­diamo che per legge sono pos­si­bili solo sot­to i 40 mila euro e pro­prio con questi affi­da­men­ti diret­ti a Mari­no si sono cre­ate zone d’om­bra atte ad evitare le gare d’ap­pal­to. Bisogna uscire dal­l’e­mer­gen­za ed entrare nel­la piani­fi­cazione, basa­ta sul confronto.

Sab­ri­na Min­uc­ci: La scuo­la deve essere una pri­or­ità ammin­is­tra­ti­va, non un’e­mer­gen­za perenne. C’è bisog­no di un tavo­lo tra scuo­la e ammin­is­trazione ma anche con gli altri set­tori inter­es­sati, ad esem­pio i vig­ili urbani e i respon­s­abili dei set­tori legali per una cor­ret­ta e con­di­visa piani­fi­cazione. Abbaimo un aumen­to così grande del­la richi­es­ta sco­las­ti­ca che quest’an­no molte clas­si sono a ris­chio di doppi turni, quin­di la piani­fi­cazione è più che mai nec­es­saria. Però bisogna decidere insieme qual­ità e misura degli inter­ven­ti, indi­vid­uan­do le pri­or­ità e sfrut­tan­do i fon­di europei.

13260118_10210138915179567_1536846602235472908_nSte­fano Cec­chi: È logi­co e com­pren­si­bile che ai gen­i­tori stia a cuore lo sta­to delle scuole dove vivono la magior parte del­la gior­na­ta  loro figli. La scor­sa ammin­is­trazione ha avvi­a­to prog­et­ti impor­tan­ti in questo set­tore, pen­so all’am­pli­a­men­to del­la scuo­la di Castel­luc­cia o alla nuo­va scuo­la Amendola.Abbaimo avvi­a­to il con­trol­lo e la riqual­i­fi­cazione degli ambi­en­ti sco­las­ti­ci con i sol­di che ave­va­mo a dis­po­sizione. Abbi­amo avvi­a­to il mon­i­tor­ag­gio sul radon, l’ho chiesto io stes­so, poi inter­ven­ti di bonifi­ca e suc­ces­sivi con­trol­li, sia nelle scuole che nelle case. La ver­ità è che il Comune oggi non ha molti fon­di. Dob­bi­amo quin­di capire come aumentare ques­ta disponi­bil­ità per imp­ie­gar­la su questo settore.

Giulio Santarel­li: A Mari­no, negli ulti­mi 23 anni non è sta­to fat­to niente. Da quan­do ero al Comune io non è sta­to fat­to niente. Non si sono costru­ite nueve scuole e ven­go a sapere che per fare pos­to a tut­ti si sac­ri­f­i­cano le aule ed i lab­o­ra­tori per i bam­bi­ni diver­sa­mente abili, che è una cosa gravis­si­ma. Ma per­ché le scuole sono così intasate? Per­ché in questi anni si è pen­sato solo a costru­ire case. Le leg­gi impon­gono che ci siano 20 mq di verde e 10 mq di parcheg­gi d abi­tante, qui ci sono? No, qui non esistono. Ovvio che poi ci si ques­ta con­dizione anche nelle scuole.

Inter­ven­to di Bar­bara Cor­di­oli che ricor­da come i ter­mosi­foni alla Scuo­la Ver­di siano sta­ti rot­ti tut­to l’in­ver­no e i bam­bi­ni siano sta­ti al freddo.

Tor­nan­do alla sicurez­za, nell’ultimo anno si è reg­is­tra­to un aumen­to del­la micro­crim­i­nal­ità, il solo plesso Repub­bli­ca nel 2015 ha subito almeno 5 effrazioni con furto,ma anche Cia­ri e Ver­di sono sta­ti esposti a effrazioni.  Cosa inten­dete fare affinché si pos­sa arginare questo fenom­e­no? Ricor­diamo che tutte le scuole sono prive di impianti di allarme, fat­ta eccezione per il plesso di Repub­bli­ca e solo nel­la parte di com­pe­ten­za del­la Multiservizi.

13263855_10210138915299570_2350187099568793760_nCar­lo Col­iz­za: Innanzi tut­to dob­bi­amo pre­oc­cu­par­ci del­la dife­sa del pat­ri­mo­nio comu­nale. Met­tere le tele­camere sig­nifi­ca anche con­trol­lare le aree attigue del ter­ri­to­rio, anche per­ché sarebbe impos­si­bile isti­tuire una guardia­nia in tutte le scuole. Oggi, per i cit­ta­di­ni e il per­son­ale delle scuole c’è una ulte­ri­ore dif­fi­coltà: non è chiaro a chi riv­ol­ger­si se c’è un prob­le­ma, chi deb­ba occu­par­si del­l’in­ter­ven­to ed in quan­to tem­po. In genere, da con­trt­to, si dovrebbe risol­vere un guas­to in 24 ore. Se chi ha la manuten­zione è inadem­pi­ente si devono pren­dere provved­i­men­ti. Non si può con­tin­uare a sper­are di conoscere l’asses­sore o il con­sigliere comu­nale che per ami­cizia ci mette la top­pa. Così, non solo non si rispet­ta la legge, ma si ali­men­ta un cir­cuito vizioso che ha por­ta­to alla situ­azione attuale e non risolve mai i prob­le­mi. I costi che devono essere sostenu­ti devono essere pub­bli­ci, dob­bi­amo capire quan­to spendi­amo e per quale servizio e poi decidere il da far­si. questo lo si può fare da subito.

Sab­ri­na Min­uc­ci: Legal­ità e sicurez­za per noi sono ter­mi­ni pri­or­i­tari. È pur vero che tra elezioni e vacanze estive, all’inizio del prossi­mo anno sco­las­ti­co man­ca davvero poco, quin­di è inutile fare gran­di annun­ci pro­pa­gan­dis­ti­ci che sono solo parole vuote e promesse elet­torali. Nel­l’im­me­di­a­to è impor­tante innanzi tut­to sos­ti­tuire le cal­daie, è inutile con­tin­uare con una manuten­zione che evi­den­te­mente ha un cos­to e non risolve il prob­le­ma. Per quel­lo che riguar­da le tele­camere, voglio ricor­dare che questo sis­tema ha un cos­to molto ele­va­to per­ché neces­si­ta anche di una sala opra­ti­va, per­son­ale, ecc. Quin­di cre­do si dif­fi­cile met­ter­la subito in atto.Penso sia meglio dare pri­or­ità a soluzioni più facili da real­iz­zare nel­l’im­me­di­a­to, come palestre e lab­o­ra­tori. Poi, vis­to che la manuten­zione la fa la Mul­tuservizi, pen­so che vada riv­ist ques­ta convenzione.

Ste­fano Cec­chi: Io pen­so che sia meglio fare azioni real­mente effi­caci. A che serve finanziare nuovi lab­o­ra­tori, amgari con stru­men­ti e com­put­er, se poi arrivano van­dali o ladri e li rubano? Per la ques­tione del riscal­da­men­to, mi spi­ace davvero che la Com­mis­saria non abbia fat­to niente in otto mesi, ma del resto, quan­do vol­e­va­mo pre­sentare la ques­tione, insieme ad altre, non ci ha nem­meno volu­to rice­vere. Cre­do che ora la pri­or­ità sia nel riscal­da­men­to e negli inter­ven­ti pro­pe­deu­ti­ci alla vivi­bil­ità. Ma vor­rei anche fare un appel­lo ai cit­ta­di­ni per­ché ci vuole anche la respon­s­abil­ità e la col­lab­o­razione di ognuno. Cer­chi­amo di aiutar­ci e vig­i­lare tut­ti, seg­na­lan­do movi­men­ti strani intorno alle scuole. Riac­quis­ti­amo il sen­so civi­co e non giri­amo­ci dal­l’al­tra parte, per­ché quan­do questi sogget­ti dis­trug­gono i locali sco­las­ti­ci o rubano stru­en­ti e cibo, fan­no un dan­no a tut­ti noi.

13263909_10210138916059589_4733398341028641397_nGiulio Santarel­li: Mari­no non ha mai chiesto fon­di al Gov­er­no Ren­zi per queste scuole. Dov’er­a­no gli asses­sori men­tre suc­cede­va tut­to questo? Io cre­do che sia nec­es­sario met­tere a dis­po­sizioni delle asso­ci­azioni sportive i locali delle scuole, quan­do queste non han­no lezione, così da risparmi­are anche altri soldi.

Eleono­ra Di Giulio: Su un impeg­no nel­l’im­me­di­a­to che ci state chieden­do, cre­do che la pri­ma cosa siano i ter­mosi­foni. Poi però bisogn­erà pro­gram­mare nel lun­go peri­o­do, con­cor­dan­do gli inter­ven­ti con i plessi sco­las­ti­ci che devono indi­car­ci le pri­or­ità. Sicu­ra­mente le tele­camere costano tan­to, così come gli allar­mi, ma sen­za di questi non si può stre, anche per­ché altri­men­ti non ci ripagano nem­meno le assi­cu­razioni. Poi, so per cer­to che alcune scuole non si pos­sono nem­meno chi­ud­ere, per­ché sono guasti ser­ra­men­ti e ser­ra­ture. Cer­to è che non è tut­ta col­pa del­la Com­mis­saria, per­ché questo è un prob­le­ma che viene da lon­tano e allo­ra bisogna anche chieder­si del per­ché siamo ora in queste condizioni.

Nel nos­tro Comune i servizi di sup­por­to sono sta­ti ester­nal­iz­za­ti da tem­po. Tra questi quel­lo che mag­gior­mente fa dis­cutere è il servizio men­sa gesti­to dal­la Soc. Mul­ti­servizi. Pur seg­na­lan­do come negli ulti­mi anni lo stes­so sia miglio­ra­to, non si può non tacere però che anco­ra oggi molte sono le prob­lem­atiche legate al servizio eroga­to. Nell’ultimo anno si sono ver­i­fi­cati vari episo­di che han­no indot­to proteste da parte dei gen­i­tori cir­ca il servizio, il suo liv­el­lo di qual­ità e il proces­so di dis­tribuzione dei pasti, soprat­tut­to nei plessi che non sono cen­tro di cottura. 

In relazione invece al servizio di trasporto sco­las­ti­co, le nuove linee gui­da e il nuo­vo rego­la­men­to emana­to dal Com­mis­sario, con l’attuazione del prin­ci­pio del­la zoniz­zazione, han­no mes­so in dif­fi­coltà gran parte delle famiglie che usufruiv­ano del servizio le quali si sono viste rifi­utare la doman­da, dall’altra la situ­azione venu­tasi a creare rischia di avere un grosso impat­to neg­a­ti­vo anche sull’organizzazione inter­na delle scuole. Sem­bra inoltre che le tar­iffe siano inter­es­sate da un con­sis­tente fenom­e­no di eva­sione che l’amministrazione sem­bra non essere in gra­do di recu­per­are. I Comi­tati sco­las­ti­ci sono sta­ti isti­tu­iti, ma sono igno­rati, diven­ta­do una mera facciata.

In relazione a questi ambiti la sua ammin­is­trazione come intende approc­cia­r­si. Quali mis­ure di trasparen­za avete in pro­gram­ma di adottare per quan­to riguar­da l’affidamento dei servizi di sup­por­to alla scuo­la (manuten­zione, men­sa, trasporti) e quali con­trol­li di qual­ità adot­terete per pre­sidiare e ver­i­fi­care il liv­el­lo di qual­ità dei servizi dati in con­ces­sione. Sem­pre in un’ottica di trasparen­za e con­trol­lo, che ruo­lo potran­no svol­gere la scuo­la e i gen­i­tori e con che modal­ità, che mis­ure inten­dete porre in essere, sal­va­guardan­do i bam­bi­ni, affinché si paghi tut­ti, sec­on­do il prin­ci­pio per cui pagare tut­ti equiv­ale a pagare meno.

Sab­ri­na Min­uc­ci: Vis­to che si trat­ta di scuo­la del­l’ob­bli­go, un’am­mi­is­trazione dovrebbe facil­itare l’ar­ri­vo a scuo­la dei bam­bi­ni, non osta­co­lar­lo. È ovvio che la Com­mis­saria abbia adot­ta­to questo piano per risparmi­are, lo pos­si­amo capire, ma non ha tenu­to con­to delle scelte dei gen­i­tori. Anche ques­ta è una soluzione che andrebbe con­cer­ta­ta in un tavo­lo di confronto.

13267914_10210138916139591_4840520234908131520_nSte­fano Cec­chi: Essendo ques­ta del trasporto una spe­sa notev­ole, la Com­mis­saria ha pen­sato bene di risparmi­are riducen­do le corse. Così si è ridot­to però un servizio impor­tante. Si può invece ottenere una razion­al­iz­zazione del trasporto sco­las­ti­co con rel­a­ti­vo risparmio inter­ve­nen­do con i Comu­ni lim­itrofi. Ad esem­pio, una cor­sa sco­las­ti­ca di Cas­tel Gan­dol­fo, com­prende anche due frazioni di Mari­no, per­ché non dividere i costi evi­tan­do corse doppie? Sare­beb con­ve­niente per tutti.

Giulio Santarel­li: Chiedo ai gen­i­tori se han­no mai invi­ta­to qui Sin­da­co ed sses­sori e fat­to pre­sen­ti questi prob­le­mi. No? Ques­ta è la pri­ma vol­ta? Per­ché mi chiedo, ma a Mari­no c’è qual­cosa che fun­ziona? Qui non è che non fun­ziona lo stra­or­di­nario, qui non fun­ziona nem­meno l’or­di­nario. Allo­ra di chi è la respon­s­abil­ità? Dei vari asses­sori che si suc­ce­dono o dei fun­zionari? Il vero prob­le­ma qui è capire per­ché tut­to questo non è sta­to fat­to finora.

Eleono­ra Di Giulio: Il fat­to grave è che il Com­mis­sario abbia pre­so ques­ta deci­sione sen­za inter­pel­lare nes­suno e dopo che era­no già state fat­te le iscrizioni. Ora, non sem­pre le deci­sioni che assume un’am­min­is­trazione sono pien­amente con­di­vise e accettate da tut­ti, però bisogna pren­der­le almeno ascoltan­do i cir­coli didat­ti­ci. Se i sol­di man­cano, è trop­po facile ridurre i servizi. Ora la Com­mis­saria ha fat­to uan delib­era e un Rego­la­men­to che chi andrà a gov­ernare si ritro­verà in ered­ità, bisogn­erà ver­i­fi­care se il cos­to è sosteni­bile e trovare altre soluzioni. Per la men­sa, sec­n­do noi è nec­es­sario rivedere il con­trat­to di servizio in tutte le sue par­ti. il fat­to che il servizio sia for­ni­to dal­la Mul­ti­servizi fa sì che il Comune abbia un moti­vo in più per lamen­tar­si e pre­tendere il rispet­to dei para­men­tri con­trat­tuali. E a questo pun­to direi che sarebbe oppor­tuno anche rivedere i menu, erché mi dicono che si dan­no da man­gia­re ai bam­bi­ni pas­ta con le cipolle o con i peper­oni, di dif­fi­cile digeri­bil­ità anche per gli adul­ti, e puntare sul­l’e­d­u­cazione alimentare.

13263909_10210138916059589_4733398341028641397_nCar­lo Col­iz­za: Abbi­amo capi­to che il Comi­ta­to Men­sa è fit­tizio, non per­ché in mala fede, ma per­ché non viene pre­so in con­sid­er­azione. Questo deve avere un fun­zione di ind­i­riz­zo e con­trol­lo e i suoi com­pi­ti sono sta­ti mor­ti­fi­cati, men­tre il Comune non dce­va niente. Il servizio men­sa deve essere con­dot­to sec­on­do le basi del­l’e­d­u­cazione ali­menta­re e del­la trasparen­za. Qui si tagliano, invece i servizi, sen­za pen­sare alle con­seguen­ze, va bene la razion­al­iz­zazione, ma fac­ciamo­la in modo intel­li­gente. Per quel­lo che riguar­da il trasporto sco­las­ti­co, pen­si­amo che sia da rivedere il trasporto mono­man­datario di Schi­affi­ni. Met­ti­amo al cen­tro il bam­bi­no e il suo mon­do. Collaborando.

Il nos­tro Comune langue quan­to ad offerte cul­tur­ali volte all’infanzia, non ci sono luoghi di aggregazione per i gio­vani e, lad­dove esistono, sono spes­so abban­do­nati a loro stes­si. Le ultime vicende legate alle ges­tione dei parchi cit­ta­di­ni han­no ulte­ri­or­mente pri­va­to soprat­tut­to i più pic­coli di luoghi dove incon­trar­si e gio­care ser­e­na­mente e in sicurezza.

Come futuri ammin­is­tra­tori, quali sono le pro­poste o i prog­et­ti che avete per sop­perire a ques­ta man­can­za. In che modo inten­dete far si che soprat­tut­to i gio­vani conoscano il nos­tro ter­ri­to­rio e la nos­tra sto­ria. Avete pro­poste o inizia­tive da met­tere in atto per lo svilup­po e la conoscen­za del nos­tro ter­ri­to­rio. In che modo inten­dete, se lo inten­dete, svilup­pare il rap­por­to scuole gen­i­tori amministrazione?

13267914_10210138916139591_4840520234908131520_nSte­fano Cec­chi: Le attiv­ità cul­tur­ali del Comune ci sono state, ma sem­pre anda­vano vagli­ate dalle scuole. Siamo sta­ti uno dei pae­si più attivi da questo pun­to di vista. Dato che in pas­sato ci sono state tante espe­rien­ze pos­i­tive, siamo più che disponi­bili a con­cor­darne e piani­fi­carne di nuove.

Giulio Santarel­li: Nes­sun popo­lo ha un futuro se non conosce il pro­prio pas­sato. Bisogna sal­vare la sto­ria di Mari­no e far­la conoscere ai più gio­vani. Io sono un non­no e ho vis­su­to pezzi impor­tan­ti del­la sto­ria di Mari­no. Ho scrit­to due lib­ri, uno dei quali sul­la tradizione delle vigne, la vera ric­chez­za di Mari­no. Ecco ricom­in­ci­amo da qui: ques­ta è la vera cultura.

Eleono­ra Di Giulio: La cul­tura è cresci­ta sociale e civile, quin­di è alla base del nos­tro pro­gram­ma, spe­cial­mente qui a Mari­no, dove abbi­amo beni che nem­meno noi conos­ci­amo. Abbi­amo già molti prog­et­ti pron­ti, alcu­ni dei quali già avviati nelle pas­sate sta­gioni con le scuole. L’im­por­tante è capire che le scuole non pos­sono andare avan­ti da sole, c’è bisog­no del parte­nar­i­a­to con l’am­min­is­trazione. Il Comune può met­tere com­pe­ten­ze e le pro­fes­sion­al­ità per i ban­di europei. Dob­bi­amo com­in­cia­re a pen­sare a prog­et­ti di for­mazione per questi che saran­no i nuovi cittadini.

13263900_10210138917099615_6069877076445431683_nCar­lo Col­iz­za: È impor­tante immag­inare sia i cor­si sco­las­ti­ci che cor­si extra-sco­las­ti­ci, per­ché i cit­ta­di­ni più pic­coli devono super­are in sen­so civi­co anche i loro gen­i­tori. Bisogna for­mare al rici­clo, agli orti urbani, e così via. Sono molte le asso­ci­azioni del ter­ri­to­rio che pos­sono aiutare le scuole in questi per­cor­si for­ma­tivi extra-sco­las­ti­ci, allo scopo di creare cit­ta­di­ni con­sapevoli delle bellezze e delle unic­ità del nos­tro ter­ri­to­rio, per far capire loro che dob­bi­amo man­tenere quel­lo che abbi­amo. Man­cano a Mari­no gli spazi di aggregazione. Il Comune può recu­per­are pic­coli spazi in mez­zo a questo svilup­po urban­is­ti­co asfis­siante e deve far­lo. Se pen­sate che abbi­amo cir­ca 1300 bam­bi­ni in età sco­lare e soli 60 post disponi­bili! La col­pa d ciò è di chi, in questi anni, non ha cre­ato le con­dizioni per la vivi­bil­ità di base. Per i nos­tri ragazzi spe­ri­amo in una licen­za media, non in una licen­za edilizia!

Sab­ri­na Min­uc­ci: Noi sog­namo e vogliamo far sognare i bam­bi­ni. Le gio­vani gen­er­azioni devono pot­er sognare un futuro migliore e la cul­tura è il solo mez­zo per otten­er­lo. Vogliamo ali­menta­re questo sog­no, che sia un’at­ti­tu­dine o un mestiere, ma aiutare i ragazzi a real­iz­zar­lo è fon­da­men­tale. Questo è quel­lo che un’am­min­is­trazione deve fare: dare un futuro migliore a tut­ti, attra­ver­so la cultura.

Le maestre han­no infine regala­to ai can­di­dati i pen­sieri­ni dei bam­bi­ni su come vor­reb­bero Mari­no, che vi ripor­ti­amo qui di segui­to, men­tre una non­na ha ricorda­to che da tre giorni la scuo­la Morosi­ni è invasa dall’immondizia.

IMG_4639Vi con­sigliamo di leg­gere atten­ta­mente come vor­reb­bero i nos­tri bam­bi­ni quest cit­tà. Cre­do siano un esem­pio per tut­ti gli adulti.

Il mio paese è molto bel­lo, ma vor­rei che ci sia meno smog, un cen­tro com­mer­ciale, meno case, un museo, un cam­po di cal­cio pub­bli­co, un negozio di sport, un negozio più grand di gio­cat­toli, più sicurez­za e uno spazio per le bici. Lorenzo

San­ta Maria delle Mole è un paesino molto bel­lo, però, per me, ci vor­rebbe anche un po’ di verde. Non solo un po’, ma molto verde. Il piane­ta è impor­tante e se noi lo rovini­amo: inquinan­do, costru­en­do, facen­do male alla natu­ra, ecc. non solo fac­ciamo del male alla Ter­ra, ma nche a noi stes­si! L’am­bi­ente è come una per­sona che va rispet­ta­ta. Alessia

Per miglio­rare San­ta Maria delle Mole vor­rei che fos­se costru­ito un ospedale, un par­co giochi anche per i cani, vor­rei pssag­gi pedonali più sicuri e anche un Cen­tro Anziani per tut­ti i pen­sion­ati che gli dia la pos­si­bil­ità di pas­sare qualche ora di seren­ità. Luciano

13226983_10210138917579627_6308422286869259943_nSan­ta Maria delle Mole è un paese molto cari­no, solo che dovreb­bero esser­ci più negozi, più ospedali, più sicurez­za per andare in giro, più posti per i dis­abili. San­ta Maria delle Mole è molto inquina­ta, ma biogna rime­di­are subito. Ci dovreb­bero essere più aree ver­di per andare a passeg­gia­re. Valeria

Per miglio­rare San­ta Maria delle Mole io vor­rei che ci fos­se un Leroy Mer­lin, un cam­po da cal­cio pub­bli­co  poi verde anche per portare a spas­so i cani. vor­rei anche una pisci­na pub­bli­ca all’aper­to. Francesco

San­ta Maria delle Mole è molto bel­la, però ci sarebbe qualche imper­fezione: io vor­rei che a San­ta Maria ci fos­se più pulizia, vor­rei anche che ci fos­sero più aree ver­di. Mi piac­erebbe che tut­ti gli auto­bus di San­ta Maria fos­sero dotati di pedana per fare salire le per­sone dis­abili, vor­rei anche diminuire la cir­co­lazione delle auto­mo­bili e meno costruzioni edili. Vladimiro

13255953_10210138918299645_2786819300364544574_nIn questo paesino chiam­a­to San­ta Maria delle Mole per tut­ti i cit­ta­di­ni e per me, vor­rei mol­ta sicurez­za, ospedali, meno mac­chine, voglio che rispet­ti­no e vor­rei anche un po’ di verde. Vor­rei meno inquina­men­to, un cin­e­ma e infine un cam­po di cal­cio. Matteo

Il mio paese è molto bel­lo ma vor­rei che ci fos­sero più siti arche­o­logi­ci, meno negozi di elet­tron­i­ca, un par­co, un negozio di cioc­co­la­ta, vor­rei anche un par­co giochi per cani, un Cen­tro anziani, un grosso ospedale, più scuole, pas­sag­gi pedonali più sicuri e mag­a­ri anche qualche pista cicla­bile. Gia­da R.

San­ta Maria delle Mole è un paesino di col­li­na che io adoro, anche se mi piace viag­gia­re sto molto di più qui, dove vivo. San­ta Maria delle Mole ha molti pre­gi, ma ha comunque abbas­tan­za difet­ti da pot­er dire che bisogna miglio­rare qual­cosi­na come: più aree ver­di e quin­di costru­ire meno case; vor­rei un ospedale e avere il dirit­to di cam­minare per le strade con più sicurez­za, ma non tan­to per le strade, quan­to nelle scuole. Meglio pre­venire che curare! Andrea Romani

13254325_10210138918659654_3307535819384802361_nIl mio paese è molto bel­lo, San­ta Maria delle Mole è un paese a due pas­si da Roma, la cap­i­tale, ci sono molti negozi, servizi, ma… Sin­ce­ra­mente io mi baso molto sui dirit­ti e i doveri. Come per esem­pio, un dirit­to è avere un par­co o una piaz­za, ma un dovere è rispet­tar­li, non buttare car­tac­ce, lat­tine o cic­che. Al di là di questo io vor­rei un ospedale, per­ché se qual­cuno si sente male, non è gius­to che deb­ba andare fino a Mari­no o a Roma. Io ho il negozio di ver­du­ra a meno di 100 metri da casa e mia mam­ma ha pau­ra che se io vado a com­prare qual­cosa ci sono i bar­boni, vor­rei un ambi­ente più sicuro! Questo è il mio parere. San­ta Maria delle Mole è un paese, ma abbastn­za pic­co­lo e meno male che altri edi­fi­ci non entra­no. Quin­di, più che il sin­da­co se ne dovrebbe occu­pare, il pri­mo pas­so toc­cherebbe a noi cit­ta­di­ni, per man­tenere gli ambi­en­ti pub­bli­ci puli­ti! Nina Olivieri

IMG_4640Il mio paese è molto bel­lo e diver­tente. Io vor­rei però che diven­ti un paese mod­el­lo e che tut­ti lo invidi­assero, ad esem­pio ci vor­rebbe un bel cin­e­ma per non subir­ci tre ore di macchi­na! Ci dovreb­bero essere meno case e più verde, almeno i bam­bi­ni che stan­no inizian­do a cam­minare e a capire che gli suc­cede intorno non stan­no peren­nemente in casa a vedere la TV ma posono esplo­rare il mon­do. Molte sono le per­sone che si ammalano d’in­vrno e in estate quin­di ci vor­rebbe un ospedale con dot­tori bravi. Così voglio il mio mon­do puli­to e diver­tente, insom­ma un paese mod­el­lo come ho det­to all’inizio! Beatrice

San­ta Maria delle Mole è molto bel­la e anche cal­ma. A me piace molto per­ché: ci sono prchi, chiese, case anche in abbon­dan­za, scuole, far­ma­cia, negozi. Però a San­ta Maria delle Mole miglior­erei il semaforo vici­no al pas­sag­gio a liv­el­lo per­ché il verde dovrebbe durare più tem­po. Far costru­ire un cin­e­ma ed un ospedale e tenere i mar­ci­apie­di puli­ti. Filac­chioni F.