M5S Marino: Le  ipocrisie del centrodestra e di Cecchi sull’ecocentro a S. M. dele Mole

M5S Marino: Le ipocrisie del centrodestra e di Cecchi sull’ecocentro a S. M. dele Mole

19/05/2016 1 Di puntoacapo

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Carlo Colizza

Car­lo Colizza

M5S Mari­no: Le  ipocrisie del cen­trode­stra e di Cec­chi sul­l’e­co­cen­tro a S. M. dele Mole

Lo pro­gram­mano nel 2012, lo annun­ciano con Sil­vagni nel 2014 e poi Cec­chi dice che non gli piace. Capi­ran­no gli elet­tori la pos­ta in palio in ques­ta tornata?

La vicen­da del­l’an­nun­ci­a­to Eco­cen­tro a via Capanne di Mari­no ha desta­to nelle scorse set­ti­mane grande dis­cus­sione e appren­sione in una buona parte del­la popo­lazione di San­ta Maria delle Mole.

La cam­pagna elet­torale in atto ha deter­mi­na­to anche una grande atten­zione da parte di tut­ti i can­di­dati sin­da­co a Mari­no, che, più o meno coral­mente, han­no boc­cia­to il prog­et­to, molti addi­tan­do il Com­mis­sario Capo­rale di trop­pa approssi­mazione e fret­ta negli atti.

Se le critiche all’­op­er­a­to per questo aspet­to ci pos­sono stare, abbi­amo assis­ti­to come suc­cede troppe volte nel­la vita pub­bli­ca, ad una rad­i­cal­iz­zazioni del prob­le­ma: l’e­co­cen­tro è sta­to da molti descrit­to volu­ta­mente come una dis­car­i­ca e ques­ta è una fal­sa infor­mazione. Chi conosce il mon­do dei rifiu­ti sa che un Eco­cen­tro e una dis­car­i­ca sono due cose  molto diverse tra di loro, basterebbe andare alla dis­car­i­ca di Albano e all’e­co­cen­tro di Mari­no nel bosco Ferentano per capire imme­di­ata­mente la differenza.

Al net­to delle inevitabili polemiche da cam­pagna elet­torale, quel­lo che mostra­no i fat­ti è che l’e­co­cen­tro in quel­la posizione a San­ta Maria delle Mole l’ha pro­gram­ma­to, carte alla mano, pro­prio il Cen­trode­stra di Cec­chi sin dai tem­pi di Palozzi e poi con Sil­vagni sin­da­co. Cer­to Cec­chi ora fa fin­ta di non ricor­dare, come non ricor­da le scelte sul­la rac­col­ta dei rifiu­ti stradale (dis­as­trosa come sap­pi­amo bene) imposta­ta anche da lui nel 2008 con i suoi com­pag­ni di mag­gio­ran­za Sil­vagni e Prinzi sot­to la gui­da di Palozzi, come non par­la del cemen­to sver­sato ovunque a Mari­no in 10 anni, come non par­la del­la cor­ruzione del­la sua parte polit­i­ca che ha por­ta­to a con­danne defin­i­tive e ad indagi­ni su atti gravis­si­mi, come non par­la del pro­gram­ma cemen­tifi­cazione del Divi­no Amore, come non par­la di cani e gat­ti su cui ha fonda­to una for­tu­na (http://noicambiamo.it/gior­nale/ed­i­to­ri­al­i/1524-rispos­ta-mpc-cec­chi) con un poten­ziale con­flit­to di inter­es­si che è sot­to indagine del­l’ANAC da cir­ca sei mesi. Bene, ora vedi­amo gli atti sull’Ecocentro.

Il 17 feb­braio del 2012 la mag­gio­ran­za di Cen­trode­stra gui­da­ta da Palozzi con Cec­chi Pres­i­dente del Con­siglio Comu­nale appro­va in con­siglio una delib­era (http://www.comune.marino.rm.gov.it/6291) che istru­isce, tra varie altre cose, la prat­i­ca per l’ac­qui­sizione di una porzione di ter­ri­to­rio del Comune di Ciampino lì pro­prio dove ora dovrebbe essere real­iz­za­to l’ecocentro.

Sem­bra un atto sen­za con­seguen­ze imme­di­ate ma poi, dopo il pas­sag­gio di con­seg­ne da Palozzi e Sil­vagni, c’è la dichiarazione del­l’ex sin­da­co il 29 otto­bre 2014  su Castel­li Today in cui lo stes­so Sil­vagni par­la aper­ta­mente del Piano rifiu­ti per Mari­no  per cui ” sono in cor­so trat­ta­tive con il Comune di Ciampino per indi­vid­uarne un’al­tra (iso­la eco­log­i­ca) al con­fine con la frazione di San­ta Maria delle Mole per servire anche le aree per­iferiche del­la cit­tà” Evi­den­te­mente Cec­chi non ne era al cor­rente, tut­ti san­no che non è sta­to del cen­trode­stra negli ulti­mi anni, lui sta­va all’op­po­sizione con noi del M5S!

Per i più curiosi ecco il link del­l’ar­ti­co­lo di Francesca Rag­no su Castel­li Today, per una let­tura com­ple­ta, solo per dis­si­pare dove anco­ra ce ne fos­se bisog­no, i dub­bi sulle ipocrisie di una cer­ta vec­chia classe polit­i­ca mari­nese che ha fat­to enor­mi dan­ni e di cui, spe­ri­amo, di vedere la scon­fit­ta polit­i­ca. Buona lettura!