Marino, il Pdci raccoglie fondi per la campagna della Di Giulio con un pranzo di sottoscrizione

Marino, il Pdci raccoglie fondi per la campagna della Di Giulio con un pranzo di sottoscrizione

09/05/2016 0 Di puntoacapo

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pranzpoppciMARINO. OCCUPATI TUTTI I POSTI ATAVOLA. SUCCESSO CULINARIO. RACCOLTI FONDI INIZIALI PER LA CAMPAGNA ELETTORALE. INTERVENTI DI AVERSA E FREZZA. SALUTO DELLA CANDIDATA SINDACO ELEONORA DI GIULIO.

Dopo altri impeg­ni, in chiusura di inizia­ti­va, domeni­ca a pran­zo, la can­di­da­ta sin­da­co del­la coal­izione di cen­trosin­is­tra Eleono­ra Di Giulio, ha volu­to portare un caloroso salu­to all’appuntamento comu­nista. La can­di­da­ta Di Giulio si è intrat­tenu­ta dialo­gan­do tra l’altro, sulle ques­tioni del­la scuo­la e del­la vicen­da del cen­tro anziani di Cava dei Sel­ci, così come sul­la vicen­da del­la ques­tione rifiu­ti e dell’ecocentro a S. Maria delle Mole. Nat­u­ral­mente Eleono­ra ave­va già man­i­fes­ta­to, nel cli­ma dis­te­so e con­viviale, grande apprez­za­men­to pro­prio per l’offerta culi­nar­ia mes­sa in  prat­i­ca dal­lo Chef Serge (al sec­o­lo, Ser­gio San­ti­nel­li). La stes­sa cosa ave­vano già fat­to, con sonori applausi, i com­men­sali che – con­tribuen­do ognuno sec­on­do le pro­prie pos­si­bil­ità -, han­no con­sen­ti­to a tut­ti di parte­ci­pare lib­era­mente, alle spese di essere cop­erte, e, las­cia­re una pic­co­la som­ma a dis­po­sizione del­la cam­pagna elet­torale appe­na inizia­ta che la Lista Comu­nista uti­lizzerà in modo par­i­tario e traspar­ente. In aper­tu­ra dell’appuntamento, svolto domeni­ca 8 mag­gio pres­so il Bar­Mameli di S.Maria delle Mole, c’erano sta­ti gli arrivi ben accolti dei vari can­di­dati: il capolista Mat­teo Gab­bianel­li dei Kut­so; l’archeologo Mar­co Cavac­chi­oli, seg­re­tario di Legam­bi­ente; Dario Mas­si­mi il Respon­s­abile del­la Bib­liote­ca Gram­sci; Ste­fano Ender­le, una delle punte di dia­mante del­la sezione comu­nista a Mari­no. Da queste pre­sen­ze ha pre­so spun­to il seg­re­tario Mau­r­izio Aver­sa, per ricor­dare “i trat­ti del­la scelta comu­nista cir­ca la parte­ci­pazione alla costruzione di ques­ta soluzione di coal­izione che pun­ta al gov­er­no del­la cit­tà di Mari­no su pun­ti fer­mi e cer­ti quali la dife­sa sociale, la lot­ta alla cor­ruzione, la dife­sa ambi­en­tale e il ruo­lo del­la cul­tura nel­la rinasci­ta da atti­vare dopo anni di mal­go­v­er­no del­la destra. ‑Ter­mi­nan­do il pro­prio inter­ven­to- sul­la neces­sità di dialog­a­re coi cit­ta­di­ni, anche uno per uno se nec­es­sario, per pro­porre la nos­tra otti­ma, seria, leale e reale volon­tà e capac­ità di gov­ernare. E’ sta­to fat­to nel pas­sato dalle giunte di sin­is­tra e cen­trosin­is­tra, pri­ma del­lo sfas­cio del­la destra, e siamo in gra­do di tornare a fare di Mari­no la cit­tà del buon­gover­no”. Allo stes­so modo, Mar­co Frez­za, coor­di­na­tore del­la coal­izione e del­la cam­pagna elet­torale per Eleono­ra Di Giulio sin­da­co, ha sprona­to i pre­sen­ti ad “essere vera­mente, con deter­mi­nazione pos­i­ti­va, pron­ti a pro­porre il nos­tro ruo­lo come ricor­da Eleono­ra Di Giulio, con­cre­to, come mis­ura­bile, come parte­ci­pa­to. Tre con­cetti che si legano benis­si­mo, ‑ha sot­to­lin­eato Frezza‑, pro­prio con la nat­u­rale attiv­ità polit­i­ca dei comu­nisti, anche in ques­ta coal­izione. Pos­si­amo aumentare la qual­ità deci­sion­ale con la parte­ci­pazione alle scelte dei cit­ta­di­ni; con la con­cretez­za di tutte le nos­tre pro­poste che sti­amo met­ten­do in cam­po non come libro dei sog­ni; con la pos­si­bil­ità di ver­i­fi­care pas­so, pas­so le varie attiv­ità di gov­er­no che attuer­e­mo”. Oltre il suc­ces­so dell’iniziativa e del­la con­sapev­olez­za del lavoro da fare nei prossi­mi giorni, l’ultimo pen­siero di Eleono­ra Di Giulio è sta­to pro­prio, “- augu­ran­do a noi e ai mari­ne­si di essere la coal­izione e la squadra che andrà al gov­er­no -,  quel­lo del­la con­cretez­za. Infat­ti, una delle con­crete pre­oc­cu­pazioni, riferite alle giunte di destra, non al com­mis­sari­a­men­to ovvi­a­mente, è cosa mai tro­ver­e­mo e in che con­dizioni il comune di Mari­no come ente locale, oltre quel­lo che già si vede ad occhio nudo nelle varie realtà ter­ri­to­ri­ali. Tut­tavia non ci spaven­ti­amo e siamo pron­ti per cari­car­ci questo dovere col­let­ti­vo sulle spalle, per il bene comune”.

 

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