Ivano Moretti  ritira  la  sua candidatura a sindaco di Marino

Ivano Moretti ritira la sua candidatura a sindaco di Marino

28/04/2016 3 Di puntoacapo

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Ivano Moretti

Ivano Moret­ti

Ivano Moret­ti  riti­ra  la  sua can­di­datu­ra a sin­da­co di Marino

Con ram­mari­co e pro­fon­do dispi­acere devo annun­cia­re il ritiro del­la mia can­di­datu­ra alla car­i­ca di sin­da­co del Comune di Mari­no, per esser­mi trova­to di fronte ad un osta­co­lo insor­montabile, non facen­do parte, o per non aver avu­to la disponi­bil­ità degli utili e deci­sivi appog­gi delle orga­niz­zazioni par­titiche nazion­ali, quel­lo cioè del­la aut­en­ti­cazione delle firme dei cit­ta­di­ni che han­no sot­to­scrit­to la nos­tra lista, Damose da fa’ per il bene di Mari­no. Con ram­mari­co e pro­fon­do dispi­acere per­ché det­ta lista è nata da una inizia­ti­va dal “bas­so”, da cit­ta­di­ni ani­mati da sani prin­cipi e val­ori morali, che in questi mesi trascor­si han­no lavo­ra­to, insieme a pro­fes­sion­al­ità qual­ifi­cate e preparate (arche­olo­gi, stori­ci dell’arte, guide tur­is­tiche, esper­ti di tur­is­mo, ecc.), per pro­porre una pro­pos­ta prog­et­tuale impor­tante per Mari­no ed il suo ter­ri­to­rio, final­iz­za­ta prin­ci­pal­mente al recu­pero del­la social­ità ed al rilan­cio dell’economia locale e del tur­is­mo, pun­tan­do alla val­oriz­zazione, alla pro­mozione ed alla tutela delle nos­tre risorse stori­co-cul­tur­ali-arche­o­logiche e dei prodot­ti enogas­tro­nomi­ci tipi­ci locali.

Questo nos­tro prog­et­to, però, non potremo pro­por­lo all’attenzione dei cit­ta­di­ni e degli elet­tori, che potran­no scegliere invece solo fra i can­di­dati dei par­ti­ti, gra­zie ad una legge elet­torale che impone la con­va­l­i­da del­la fir­ma dell’elettore che deve essere appos­ta davan­ti ad un notaio (che i par­ti­ti pos­sono met­tere facil­mente a dis­po­sizione) o ad un fun­zionario comu­nale, sen­za ten­er con­to che per tan­tis­sime altre situ­azioni si con­sente al cit­tadi­no di dichiarare con un atto noto­rio la conoscen­za di sta­ti di fat­to e situ­azioni var­ie­gate sem­plice­mente “invo­can­do” il DPR 445/2000.

Ques­ta nor­ma, però, che pre­sup­pone respon­s­abil­ità penali in caso di dichiarazioni men­daci, non viene fat­ta valere in occa­sione delle elezioni ammin­is­tra­tive ed in par­ti­co­lare del­la pre­sen­tazione di liste elet­torali. Una chiara e palese lim­i­tazione dei dirit­ti del cit­tadi­no con­tribuente che, non apparte­nen­do ad orga­niz­zazioni par­titiche, viene di fat­to penal­iz­za­to e mes­so nel­la con­dizione di non pot­er parte­ci­pare alla vita polit­i­ca e isti­tuzionale del­la pro­pria Comu­nità per la quale, per altri ver­si, si chiede la parte­ci­pazione per il raf­forza­men­to delle isti­tuzioni democratiche.

Nel nos­tro caso par­ti­co­lare, mi riferisco al Comune di Mari­no, riguar­do i sogget­ti isti­tuzion­ali autor­iz­za­ti alla aut­en­ti­ca delle firme, oltre alla man­can­za dei con­siglieri comu­nali uscen­ti, per via del com­mis­sari­a­men­to in cor­so, abbi­amo anche l’assenza dei con­siglieri provin­ciali  a causa del­la legge 56/2014 che ha isti­tu­ito le Cit­tà met­ro­pol­i­tane ed elim­i­na­to le province capolu­o­go e quin­di anche la Provin­cia di Roma, pri­van­do però i con­siglieri met­ro­pol­i­tani di quelle pre­rog­a­tive che era­no pro­prie dei con­siglieri provin­ciali. Una serie di coin­ci­den­ze neg­a­tive che penal­iz­zano anco­ra la democrazia ed il cit­tadi­no (di Mari­no) che vuole parte­ci­pare alla vita polit­i­ca locale, come noi del­la lista Damose da fa’ per il bene di Mari­no, e svol­gere un ruo­lo isti­tuzionale impor­tante per la Comu­nità ed il ter­ri­to­rio. Non è sta­to pos­si­bile, la legge elet­torale non ci ha agevola­to in questo nos­tro propos­i­to civi­co, met­ten­do anco­ra una vol­ta in rilie­vo la dis­par­ità di trat­ta­men­to esistente fra cit­tadi­no (di par­ti­to) e cit­tadi­no (libero).

Ne pren­di­amo atto e seguire­mo con atten­zione gli svilup­pi del con­fron­to politi­co-elet­torale, sui quali non fare­mo man­care il nos­tro pun­to di vista. Con l’occasione voglio ringraziare sia quan­ti han­no parte­ci­pa­to atti­va­mente in questi mesi alla real­iz­zazione del prog­et­to del­la lista Damose da fa’ per il bene di Mari­no, sia i cit­ta­di­ni sot­to­scrit­tori che han­no espres­so comunque un atto di fidu­cia ver­so la nos­tra inizia­ti­va che vol­e­va essere un seg­nale impor­tante di rot­tura con il pas­sato per una proiezione inno­v­a­ti­va del­la isti­tuzione civi­ca che guardasse, final­mente, agli inter­es­si gen­er­ali del cittadino.