Ciampino: nuova strada carrabile realizzata nell’aeroporto nonostante la procedura di via

Ciampino: nuova strada carrabile realizzata nell’aeroporto nonostante la procedura di via

22/04/2016 0 Di puntoacapo
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aeroporto-cargo-fiumicinoNel com­ple­to dis­prez­zo del­la Pro­ce­du­ra di VIA in cor­so pres­so il Min­is­tero dell’Ambiente, una nuo­va stra­da carra­bile viene real­iz­za­ta in pochi giorni all’interno dell’aeroporto a ridos­so del­la cit­tà di Ciampino.

Negli ulti­mi 10 giorni è sta­ta costru­i­ta una nuo­va stra­da carra­bile den­tro l’aeroporto, a pochi metri  dal­la stra­da perime­trale inter­na che già esiste e cir­con­da l’aeroporto pas­san­do a ridos­so delle  case del­la cit­tà di Ciampino.

Ques­ta nuo­va stra­da, lun­ga per ora poco meno di un chilometro va dall’altezza del cen­tro del­la cit­tà di Ciampino fin qua­si all’uscita del­la cit­tà, dove si tro­va la por­ta mil­itare dell’aeroporto su via del­la Fol­garel­la. Ma la sua costruzione non sem­bra vol­er­si fer­mare a questo solo trat­to. Infat­ti, al lato oppos­to del­la cit­tà e dell’aeroporto rispet­to a dove arri­va ora la stra­da, si vedono centi­na­ia di metri di ban­doni di plas­ti­ca, di quel­li che ven­gono usati per delim­itare le aree di cantiere, e che sem­bra­no essere posizionati sul­la stes­sa lin­ea del trat­to di stra­da già costru­ito. Se così fos­se, la stra­da per­cor­rerebbe il con­fine inter­no dell’aeroporto da un lato all’altro del­la cit­tà di Ciampino.

Cosa sig­nifi­ca e a cosa servirebbe una nuo­va stra­da a pochi metri da quel­la che già esiste den­tro l’aeroporto? E chi l’ha autor­iz­za­ta, tenen­do con­to che è attual­mente in cor­so pres­so il Min­is­tero dell’Ambiente una pro­ce­du­ra di Val­u­tazione Ambi­en­tale (VIA) dell’inquinamento prodot­to dall’aeroporto che impor­rebbe una situ­azione di “boc­ce ferme”? Ques­ta nuo­va infra­strut­tura stradale, alteran­do lo “sta­to dei luoghi”, mette pro­fon­da­mente in dis­cus­sione la valid­ità di tut­to il proces­so di VIA ed è anche in con­trad­dizione con la posizione espres­sa dal­la Com­mis­sione Euro­pea che su questo aero­por­to ha aper­to l’indagine EU Pilot 6876/14/ENVI per val­utare l’infrazione alle norme comu­ni­tarie.

Ci tor­nano allo­ra in mente le dichiarazioni fat­te dal Sin­da­co di Ciampino, Terzul­li, il 26 novem­bre scor­so quan­do, rispon­den­do con una sua nota stam­pa ad un comu­ni­ca­to del nos­tro comi­ta­to che denun­ci­a­va il ris­chio che venisse riat­ti­va­ta l’antica via di rul­lag­gio degli aerei a ridos­so del­la cit­tà, rispose che i prog­et­ti che ave­va­mo vis­to riguar­da­vano “la pos­si­bil­ità di real­iz­zare una via al con­fine del­la Cit­tà che con­sen­ta un col­lega­men­to alter­na­ti­vo alle prin­ci­pali strade provin­ciali” e che ques­ta inizia­ti­va avrebbe dimostra­to, a suo parere, “anco­ra una vol­ta la volon­tà sia dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile che di Aero­por­ti di Roma di venire incon­tro alle esi­gen­ze del­la nos­tra Cit­tà, in con­tro­ten­den­za con quan­to accadu­to in pas­sato”.

Si trat­terebbe forse di questo? Si trat­terebbe di real­iz­zare una sec­on­da stra­da per poterne cedere una al Comune di Ciampino? Il Sign­or Sin­da­co non ne sa niente?

Per­ché se così fos­se sarebbe anco­ra più grave. Un prog­et­to di questo genere, sec­on­do le norme europee e nazion­ali, richiede una pre­ven­ti­va Val­u­tazione Ambi­en­tale, sia dal lato dell’aeroporto che da quel­lo del­la cit­tà.

Anche per­ché colpirebbe centi­na­ia di cit­ta­di­ni di Ciampino le cui case affac­ciano dal lato dell’aeroporto. Questi cit­ta­di­ni si tro­vereb­bero dan­neg­giati non solo dall’inquinamento degli aerei ma anche da migli­a­ia di auto che ogni giorno passereb­bero a pochi metri dalle loro finestre.

Cosa rispon­dono le Autorità, cosa risponde il Sin­da­co di Ciampino? Non riten­gono che i cit­ta­di­ni dovreb­bero essere infor­mati di cosa li aspet­ta, invece di ricor­rere alla polit­i­ca del “fat­to com­pi­u­to”?

D’altra parte il 16 aprile ci è sta­to recap­i­ta­to dal Comune di Ciampino il rifi­u­to alla nos­tra richi­es­ta di “acces­so agli atti” per i doc­u­men­ti che riguardano pro­prio ques­ta mis­te­riosa stra­da.

Il sin­da­co Terzul­li non ritiene che i cit­ta­di­ni abbiano il dirit­to di essere infor­mati su un fat­to poten­zial­mente dev­as­tante che riguar­da centi­na­ia, se non migli­a­ia, di loro e che si deb­ba fare pri­ma un’approfondita val­u­tazione dell’impatto dell’opera?

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