Piano di contenimento acustico per l’aeroporto di Ciampino: Roma passi la mano

Piano di contenimento acustico per l’aeroporto di Ciampino: Roma passi la mano

16/03/2016 0 Di puntoacapo

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aeroporto-cargo-fiumicinoPiano di con­teni­men­to acus­ti­co per l’aeroporto di Ciampino: dopo due fin­ti piani Aero­por­ti di Roma deve pas­sare la mano.

 Lunedì 14 mar­zo 2016 la Com­mis­sione Ambi­ente del­la Regione Lazio ha svolto un’audizione in mer­i­to alla situ­azione dell’aeroporto di Ciampino, rel­a­ti­va­mente al piano  di con­teni­men­to e abbat­ti­men­to del rumore e alla tutela del­la salute dei cit­ta­di­ni. Sono sta­ti con­vo­cati: i Comu­ni di Ciampino, Mari­no e Roma, ENAC, Aero­por­ti di Roma (AdR) e il COMITATO PER LA RIDUZIONE DELLIMPATTO AMBIENTALE DELLAEROPORTO DI CIAMPINO (CRIAAC).

AdR ha pre­sen­ta­to il suo sec­on­do prog­et­to di piano, dopo il pri­mo respin­to dai Comu­ni di Roma, Ciampino e Mari­no nel 2014, nel quale si sostene­va che il prob­le­ma del rumore oltre la nor­ma a Ciampino non esiste. In questo nuo­vo piano AdR ammette che un prob­le­ma c’è ma riman­da la  soluzione forse al 2021. Il piano AdR prevede la riduzione del rumore a par­tire dal 2019, quan­do Ryanair dovrebbe aver sos­ti­tu­ito una parte dei suoi aerei con un nuo­vo mod­el­lo più silen­zioso e una riduzione dei voli a par­tire dal 2021.

Il por­tav­oce del CRIAAC, Rober­to Bar­caroli, ha fat­to notare che il con­teni­men­to acus­ti­co dove­va andare di pari pas­so con lo svilup­po dei voli e che il piano, in base alle norme di legge, deve essere con­clu­so e oper­a­ti­vo entro il 2018, quan­do saran­no pas­sati 8 anni dal­la con­clu­sione del­la Con­feren­za dei Servizi che ave­va defini­to la zoniz­zazione acus­ti­ca.  NON CI PUOESSERE UN ALTRO BONUS PER AdR, CHE CONTINUA A RIMANDARE LA SOLUZIONE DEL PROBLEMA E INTANTO GUADAGNA. Non si può arrivare al 2021 par­lan­do di aerei immag­i­nari che anco­ra non esistono. Quel­lo che dice AdR è irre­go­lare per­ché invece di fis­sare pro­ce­dure per far tornare i liv­el­li di rumore prodot­ti dall’aeroporto nei lim­i­ti, lega il con­teni­men­to del rumore ad un  solo cliente (RYANAIR), che potrebbe anche andarsene pri­ma del 2019, e che comunque non ha nes­sun obbli­go ad acquistare aerei più silen­ziosi. AdR deve fare un piano per l’aeroporto che gestisce, non per un sola com­pag­nia.

OCCORRE QUINDI CHE ADR PASSI LA MANO AD ALTRILa Regione Lazio ha isti­tu­ito una con­feren­za dei servizi — ISTRUTTORIA E NON DECISIONALE — sul prob­le­ma del con­teni­men­to acus­ti­co, i cui risul­tati dovran­no essere mes­si a dis­po­sizione dei con­sigli comu­nali di Ciampino, Roma e Mari­no che sono l’organo deciso­rio. Il CRIAAC sostiene che ques­ta Con­feren­za deve decidere la riduzione dei voli (a 60 movi­men­ti al giorno TOTALI come indi­ca­to da ARPA Lazio nel 2009) e la riduzione deve essere oper­a­ti­va entro il 2018.

Incred­i­bil­mente in ques­ta audizione il pro­nun­ci­a­men­to isti­tuzionale a più deciso favore del piano AdR è sta­to quel­lo del Sin­da­co di Ciampino Terzul­li, che ha anche dichiara­to che il prob­le­ma rumore degli aerei è essen­zial­mente di San­ta Maria delle Mole.

Il CRIAAC con­tin­uerà la sua azione con­tro questo piano per­ché è anco­ra una vol­ta fuori dalle norme e supera i tem­pi pre­visti dal­la legge, per­ché si basa su un solo cliente dell’aeroporto (in vio­lazione anche delle leg­gi sul­la con­cor­ren­za e per il libero acces­so all’infrastruttura), affinché il piano sia respin­to dai Comu­ni e dal­la Regione.

Intan­to la battaglia con­tin­ua anche con gli esposti pre­sen­tati alla mag­i­s­tratu­ra e con le due indagi­ni aperte dall’Unione Euro­pea per la vio­lazione delle leg­gi comu­ni­tarie da parte dell’aeroporto.

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