Lazio in prima linea contro il melanoma: la prevenzione primaria arriva nelle scuole

Lazio in prima linea contro il melanoma: la prevenzione primaria arriva nelle scuole

16/03/2016 0 Di puntoacapo

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Paola_QueiroloLazio in prima linea contro il melanoma: la prevenzione primaria arriva nelle scuole

Nel Lazio il ses­to appun­ta­men­to del prog­et­to edu­cazionale per le scuole ele­men­tari nell’ambito del­la cam­pagna nazionale di pre­ven­zione pri­maria “Il Sole per ami­co”, pro­mossa da IMI — Inter­grup­po Melanoma Ital­iano, in col­lab­o­razione con il Min­is­tero dell’Istruzione e il patrocinio del Min­is­tero del­la Salute, dell’Associazione Ital­iana di Oncolo­gia Med­ica — AIOM e del­la Regione Lazio.

Il Lazio, impeg­na­to nel­la lot­ta con­tro i tumori gra­zie alle eccel­len­ze san­i­tarie oper­an­ti sul ter­ri­to­rio, aderisce alla pre­ven­zione pri­maria del melanoma, il più aggres­si­vo e temu­to tumore del­la pelle: le scuole ele­men­tari laziali sono state scelte per ospitare la ses­ta tap­pa del prog­et­to edu­cazionale di pre­ven­zione pri­maria nell’ambito del­la cam­pagna “Il Sole per ami­co”, pro­mossa da IMI — Inter­grup­po Melanoma Ital­iano in col­lab­o­razione con il Min­is­tero dell’Istruzione e con il patrocinio del Min­is­tero del­la Salute, dell’Associazione Ital­iana di Oncolo­gia Med­ica — AIOM e del­la Regione Lazio, resa pos­si­bile gra­zie ad un’erogazione di Mer­ck & Co., per il tramite del­la sua conso­ci­a­ta ital­iana MSD.

«La cam­pagna nasce per risveg­liare e far crescere l’attenzione dell’opinione pub­bli­ca sul melanoma e sui rischi legati ad una non cor­ret­ta espo­sizione, coin­vol­gen­do in par­ti­co­lare i bam­bi­ni in età sco­lare e le loro famiglie – dichiara Pao­la Queiro­lo, Pres­i­dente IMI — Inter­grup­po Melanoma Ital­iano e Respon­s­abile DMT Melanoma e Tumori cutanei all’IRCCS-AOU San Mar­ti­no-IST di Gen­o­va – la cam­pagna nazionale, pro­mossa da IMI, ha per la pri­ma vol­ta come pro­tag­o­nisti i bam­bi­ni delle scuole ele­men­tari e i loro gen­i­tori, pas­sag­gio per noi cru­ciale con­sid­er­a­to l’aumento dell’incidenza dei tumori del­la pelle pro­prio tra i più gio­vani e vis­to che le scot­tature da espo­sizione solare in età pedi­atri­ca rap­p­re­sen­tano uno dei prin­ci­pali fat­tori di ris­chio».

L’obiettivo quin­di è inseg­nare ai più pic­coli il modo gius­to di pren­dere il sole e pro­teggere la pro­pria pelle, attra­ver­so incon­tri con i der­ma­tolo­gi e gli oncolo­gi che entra­no nelle clas­si, un car­toon con pro­tag­o­nista il sim­pati­co alieno Rey e altri stru­men­ti didattici.

«La pre­ven­zione pri­maria e la cor­ret­ta edu­cazione sono il fat­tore più impor­tante di pro­tezione con­tro il melanoma e rap­p­re­sen­tano un inves­ti­men­to impor­tante da parte del servizio san­i­tario pub­bli­coaffer­ma Tere­sa Petran­goli­ni, Con­sigliere Regionale del Lazio e Com­po­nente del­la Com­mis­sione Politiche sociali e salute – la cam­pagna “Il Sole per ami­co” in tal sen­so rap­p­re­sen­ta una bel­la occa­sione di cresci­ta del­la sen­si­bil­ità dif­fusa ver­so il prob­le­ma e di sin­er­gia tra inseg­nan­ti e medici al fine di edu­care i gio­vani. Una cam­pagna che riten­go molto effi­cace anche per­ché a misura di bam­bi­no, capace di coin­vol­gere sia i pic­coli che i loro gen­i­tori. Da apprez­zare, in par­ti­co­lare, l’accessibilità del sito real­iz­za­to per i diver­si tar­get che offre una serie di stru­men­ti diret­ta­mente uti­liz­z­abili dagli uten­ti anche in futuro».

Il ruo­lo del­la scuo­la è fon­da­men­tale per trasmet­tere l’educazione e le conoscen­ze indis­pens­abili per l’adozione di com­por­ta­men­ti salu­tari e per dif­fondere la cul­tura del­la pre­ven­zione tra la popo­lazione e in par­ti­co­lare tra i bam­bi­ni in età sco­lare e le loro famiglie: in ques­ta chi­ave è nata la col­lab­o­razione sul­la cam­pagna tra IMI e Min­is­tero dell’Istruzione, dell’Università e del­la Ricer­ca (MIUR).

«Nell’ambito dell’educazione alla salute, le attiv­ità del MIUR sono incen­trate prin­ci­pal­mente sul­la pre­ven­zione che cos­ti­tu­isce, in ambi­ente sco­las­ti­co, lo stru­men­to più effi­cace per la riduzione del ris­chio e delle prob­lem­atiche deter­mi­nate da scor­ret­ti stili di vita» affer­ma Maria Grazia Cor­ra­di­ni del­la Direzione Gen­erale per lo Stu­dente, l’Integrazione e la Parte­ci­pazione MIUR. «Ques­ta Direzione Gen­erale ha pro­mosso l’iniziativa educa­ti­va real­iz­za­ta dall’Intergruppo Melanoma Ital­iano (IMI) per la sen­si­bi­liz­zazione ad una cor­ret­ta espo­sizione ai rag­gi solari che coin­volge i bam­bi­ni e le bam­bine del­la scuo­la pri­maria insieme alle loro famiglie e agli inseg­nan­ti».

La cam­pagna “Il Sole per ami­co” coin­volge in un impeg­no comune tut­ti i cit­ta­di­ni, le Isti­tuzioni e i medici del ter­ri­to­rio laziale dal momen­to che la pre­ven­zione del melanoma è una pri­or­ità per le politiche san­i­tarie, nazion­ali e region­ali, e per la salute pubblica.

I bam­bi­ni ital­iani sono molto esposti al sole e sono anche poco pro­tet­ti, sec­on­do quan­to ripor­ta­to da uno stu­dio con­dot­to nei pri­mi anni 2000. I buoni com­por­ta­men­ti, come quel­lo di pren­dere il sole nelle ore non cen­trali del­la gior­na­ta e di pro­teggere la pelle, s’imparano sin da pic­coli per­ché è pro­prio la fas­cia pedi­atri­ca che rischia di più a causa di un’esposizione solare non pro­tet­ta e le scot­tature ripor­tate nei pri­mi anni di vita con­dizio­nano da adul­ti l’evoluzione del melanoma. Se si vuole attuare una vera pre­ven­zione pri­maria e si vuole che ques­ta sia effi­cace, bisogna com­in­cia­re dai più piccoli.

«Mal­gra­do l’aumento dei nuovi casi di melanoma, la mor­tal­ità si mantiene sta­bile e questo può avere un solo sig­ni­fi­ca­to: ven­gono diag­nos­ti­cate più lesioni allo sta­dio iniziale, con­seguen­za dell’informazione e delle aumen­tate conoscen­ze che le per­sone stan­no riceven­do in questi ulti­mi anni – sot­to­lin­ea Ric­car­do Bono, Diri­gente Strut­tura Sem­plice e Respon­s­abile del­la “Melanoma Unit” all’Istituto Der­mopati­co dell’Immacolata IDI-IRCCS di Roma – le cam­pagne nelle scuole pos­sono essere più impor­tan­ti degli stes­si con­trol­li: la per­sona che si reca dal der­ma­tol­o­go per un con­trol­lo lo fa solo se è già con­sapev­ole dei rischi di un’incongrua espo­sizione solare e dell’importanza del­la pre­ven­zione, una cul­tura ques­ta che si acqui­sisce meglio in età pedi­atri­ca o ado­lescen­ziale».

L’incidenza del melanoma è più che rad­doppi­a­ta negli ulti­mi 30 anni: in Italia sono oltre 100.000 le per­sone col­pite e oltre 10.000 i nuovi casi ogni anno. I bam­bi­ni sono la fas­cia di popo­lazione più a ris­chio per il melanoma, per­ché le scot­tature prese nell’infanzia sono un impor­tante fat­tore di ris­chio in quan­to la pelle “mem­o­riz­za” il dan­no rice­vu­to e può innescare il proces­so pato­logi­co anche a diver­si anni di dis­tan­za. Le cam­pagne di pre­ven­zione pri­maria oltre a edu­care su come pren­dere il sole in maniera cor­ret­ta, pos­sono essere mirate a speci­fiche fasce di popo­lazione a mag­gior ris­chio come quel­la infan­tile e adolescenziale.

«È fon­da­men­tale pro­muo­vere un’adeguata sen­si­bi­liz­zazione nei bam­bi­ni e in tut­ti col­oro che ruotano attorno all’infanzia: gen­i­tori, inseg­nan­ti, pedi­atri, per­ché una cor­ret­ta conoscen­za del prob­le­ma e di con­seguen­za un com­por­ta­men­to “vir­tu­oso” già a ques­ta età, sono le uniche armi effi­caci per fare pre­ven­zione pri­maria e, quin­di, ridurre l’insorgenza del melanoma – dichiara Pao­la De Simone, Diri­gente medico di Der­ma­tolo­gia Onco­log­i­ca all’ISG Isti­tu­to San Gal­li­cano di Roma e mem­bro del Diret­ti­vo GIPMe – inoltre gli effet­ti delle ustioni solari nei bam­bi­ni e comunque da zero a ven­ti anni sono più gravi rispet­to a quel­li dell’adulto».

L’attività edu­cazionale all’interno delle scuole laziali è strut­tura­ta con incon­tri tra bam­bi­ni, inseg­nan­ti, gen­i­tori, der­ma­tolo­gi e oncolo­gi che spiegher­an­no in un lin­guag­gio a misura di bam­bi­no le sem­pli­ci regole che bisogna seguire per difend­ere la pelle ed esporsi al sole in sicurez­za. Oltre ai mate­ri­ali infor­ma­tivi car­ta­cei e dig­i­tali, il pro­tag­o­nista di un car­toon, Rey, un alieno cat­a­pul­ta­to sul­la spi­ag­gia da un’astrobolla solare, svel­erà ai bam­bi­ni i seg­reti per esporsi al sole in maniera corretta.

Pre­ven­zione pri­maria, ma anche ricer­ca sono alla base del­la part­ner­ship che vede IMI e MSD Italia insieme per la cam­pagna nazionale “Il Sole per ami­co” per pro­muo­vere i com­por­ta­men­ti cor­ret­ti in gra­do di pre­venire il melanoma tra gli adul­ti di domani. «I tumori del­la pelle e il melanoma in par­ti­co­lare rap­p­re­sen­tano una grave minac­cia per la salute di mil­ioni di per­sone e per la sosteni­bil­ità dei Servizi San­i­tari – dice Gof­fre­do Fred­di, Respon­s­abile Comu­ni­cazione e Relazioni Esterne MSD Italia – le cam­pagne di sen­si­bi­liz­zazione sono fon­da­men­tali per creare e dif­fondere la cul­tura del­la pre­ven­zione, specie quan­do coin­vol­go­no i bam­bi­ni in età sco­lare e le loro famiglie. MSD come conso­ci­a­ta di Mer­ck & Co., ha deciso di sostenere ques­ta inizia­ti­va pro­mossa da IMI pro­prio per­ché inter­viene molto pre­co­ce­mente nell’educazione delle per­sone, evi­tan­do che si inneschi­no pro­ces­si pato­logi­ci tali da favorire una mag­giore prob­a­bil­ità di svilup­pare il melanoma in età adulta».

Le risorse e gli stru­men­ti edu­cazion­ali del­la cam­pagna per le scuole pri­marie sono lib­era­mente acces­si­bili attra­ver­so il sito www.ilsoleperamico.it

Il Sole per ami­co è anche su Face­book: www.facebook.com/ilSoleperamico

La campagna “Il Sole per amico”

Progetto educazionale per le scuole primarie laziali

“Il Sole per ami­co” è una cam­pagna nazionale di pre­ven­zione pri­maria del melanoma, pro­mossa da IMI — Inter­grup­po Melanoma Ital­iano, net­work sci­en­tifi­co di medici e ricer­ca­tori impeg­nati nel­lo stu­dio e nel­la cura del melanoma cuta­neo, in col­lab­o­razione con il Min­is­tero dell’Istruzione e con il patrocinio del Min­is­tero del­la Salute e dell’Associazione Ital­iana di Oncolo­gia Med­ica. La cam­pagna ha l’obiettivo di richia­mare l’attenzione sul­la pre­ven­zione del melanoma, patolo­gia trop­po spes­so sot­to­va­l­u­ta­ta, sull’importanza di una cor­ret­ta espo­sizione ai rag­gi solari e sul divi­eto di uti­liz­zare le lam­pade arti­fi­ciali per i minoren­ni e lim­i­tarne l’uso negli adulti.

Schermata 2016-03-16 alle 11.46.29Nell’ambito del­la cam­pagna IMI pro­muove un impor­tante prog­et­to edu­cazionale per le scuole pri­marie, canale nat­u­rale per coin­vol­gere e rag­giun­gere il tar­get dei bam­bi­ni e delle famiglie con l’obiettivo di trasmet­tere l’educazione e la conoscen­za pro­pe­deu­ti­ca all’adozione di com­por­ta­men­ti salu­tari per una cor­ret­ta espo­sizione al sole. “Il Sole per ami­co” vuole appun­to accen­dere i riflet­tori sul ris­chio melanoma dif­fonden­do la cul­tura del­la pre­ven­zione tra la popo­lazione, e in par­ti­co­lare tra i bam­bi­ni in età sco­lare e le loro famiglie.

A mar­zo la cam­pagna parte anche nel­la Regione Lazio. In 26 scuole pri­marie region­ali nel cor­so dell’anno sco­las­ti­co 2015–2016 si articoleranno:

  • incon­tri edu­cazion­ali pres­so gli Isti­tu­ti ader­en­ti tenu­ti da medici spe­cial­isti affer­en­ti a IMI (Inter­grup­po Melanoma Ital­iano), GISED (Grup­po Ital­iano Stu­di Epi­demi­o­logi­ci in Der­ma­tolo­gia) e GIPMe (Grup­po Ital­iano Polidis­ci­pli­nare sul Melanoma);
  • attiv­ità in classe sostenute dai docen­ti con il sup­por­to di risorse car­tacee (opus­coli e poster edu­cazion­ali per i ragazzi e una gui­da per i docen­ti) e mul­ti­me­di­ali (sito web e pil­lole edu­cazion­ali in animazione);
  • due con­cor­si sui temi del­la cam­pagna che met­ter­an­no in com­pe­tizione le scuole coinvolte.

Dopo le scuole ele­men­tari di Lig­uria, Puglia e Sardeg­na che han­no inizia­to a gen­naio 2016, da feb­braio l’Emilia Romagna e qualche giorno fa la Toscana, ora saran­no le scuole ele­men­tari di Lazio e Lom­bar­dia, a ren­dere pro­tag­o­nisti del­la cam­pagna “Il Sole per ami­co” i bam­bi­ni, con il coin­vol­gi­men­to di gen­i­tori, inseg­nan­ti e der­ma­tolo­gi, con l’obiettivo di inseg­nare sin dall’infanzia il modo cor­ret­to di esporsi al sole, pro­teggen­do la pelle e pre­ve­nen­do rischi futuri.

LE SCUOLE NEL LAZIO
ISTITUTO PROVINCIA
ISTITUTO COMPRENSIVO BORGONCINI DUCA — SCUOLA S. FRANCESCO D’ASSISI ROMA
ISTITUTO COMPRENSIVO BORGONCINI DUCA — SCUOLA 2/10/1870 ROMA
ISTITUTO COMPRENSIVO BORGONCINI DUCA — SCUOLA VALLE AURELIA ROMA
ISTITUTO COMPRENSIVO OLCESE ROMA
ISTITUTO COMPRENSIVO TOR DE SCHIAVI — SCUOLA CECCONI ROMA
ISTITUTO COMPRENSIVO TOR DE SCHIAVI — SCUOLA PEZZANI ROMA
ISTITUTO COMPRENSIVO TOR DE SCHIAVI — SCUOLA MASSAI ROMA
ISTITUTO COMPRENSIVO S. MARIA DELLE MOLE — SCUOLA REPUBBLICA S. MARIA DELLE MOLE (RM)
ISTITUTO COMPRENSIVO S. MARIA DELLE MOLE — SCUOLA VERDI S. MARIA DELLE MOLE (RM)
ISTITUTO COMPRENSIVO MAR DEI CARAIBI — SCUOLA STELLA POLARE OSTIA (RM)
ISTITUTO COMPRENSIVO MAR DEI CARAIBI — SCUOLA SEGURANA OSTIA (RM)
ISTITUTO COMPRENSIVO VIALE VEGA OSTIA (RM)
ISTITUTO COMPRENSIVO ARDEA MANZU’ ARDEA (RM)
ISTITUTO COMPRENSIVO CORRADO MELONE LADISPOLI (RM)
ISTITUTO COMPRENSIVO TIBERIO GULLUNI COLONNA (RM)
ISTITUTO COMPRENSIVO BARBARA RIZZO — PLESSO RODARI FORMELLO (RM)
ISTITUTO COMPRENSIVO BARBARA RIZZO — PLESSO MARIE CURIE FORMELLO (RM)
ISTITUTO COMPRENSIVO ALATRI 2 SACCHETTI MONS. FACCHINI — SCUOLA COLLELAVENA ALATRI (FR)
ISTITUTO COMPRENSIVO ALATRI 2 SACCHETTI A. SACCHETTI — SCUOLA SASSETTI FIURA ALATRI (FR)
ISTITUTO COMPRENSIVO ALATRI 2 SACCHETTI C. ZAVATTINI — SCUOLA FONTANA SCURANO ALATRI (FR)
ISTITUTO COMPRENSIVO CASSINO 1 CASSINO (FR)
ISTITUTO COMPRENSIVO VILLA REATINA — SCUOLA RISORGIMENTO RIETI
ISTITUTO COMPRENSIVO VILLA REATINA — SCUOLA VAZIA RIETI
ISTITUTO COMPRENSIVO FALCONE E BORSELLINO — SCUOLA VIGNANELLO VIGNANELLO (VT)
ISTITUTO COMPRENSIVO FALCONE E BORSELLINO — SCUOLA VALLERANO VALLERANO (VT)
ISTITUTO COMPRENSIVO FALCONE E BORSELLINO — SCUOLA CANEPINA CANEPINA (VT)

Il melanoma

Il melanoma è un tumore molto aggres­si­vo che deri­va dal­la trasfor­mazione maligna dei melanoc­i­ti, le cel­lule che deter­mi­nano il col­ore del­la pelle. Il melanoma può insorg­ere sul­la pelle appar­ente­mente sana o dal­la mod­i­fi­cazione di un neo preesistente.

La fre­quen­za di questo tumore è in net­to aumen­to in tut­to il mon­do: negli ulti­mi 15 anni il numero dei casi di melanoma è prati­ca­mente rad­doppi­a­to. Ogni anno nel mon­do si reg­is­tra­no cir­ca 100.000 nuovi casi. Quan­do il melanoma viene diag­nos­ti­ca­to pre­co­ce­mente è gen­eral­mente una malat­tia cur­abile. Tut­tavia, se non indi­vid­u­a­to in tem­po e non trat­ta­to, il melanoma può dif­fonder­si ad altre par­ti dell’organismo, come fega­to, pol­moni, ossa e cervel­lo. Un melanoma che si è dif­fu­so ad altri organi è chiam­a­to melanoma metasta­ti­co: questo tipo di tumore del­la pelle ha una prog­nosi non favorev­ole. Sebbene il melanoma metasta­ti­co sia rel­a­ti­va­mente raro, può avere un effet­to dev­as­tante sui pazi­en­ti e i famil­iari, spe­cial­mente per­ché le per­sone col­pite sono spes­so in gio­vane età. L’età media dei pazi­en­ti con diag­nosi di melanoma è di soli 50 anni e il 20% dei casi viene riscon­tra­to in pazi­en­ti di età com­pre­sa tra 15 e 39 anni.

Per­ché si pre­sen­ta il melanoma?

Il melanoma insorge a causa del­la cresci­ta e del­la pro­lif­er­azione incon­trol­la­ta dei “melanoc­i­ti”, le cel­lule che pro­ducono la “melan­i­na”, il pig­men­to che dà col­ore a pelle, occhi, capel­li e pro­tegge la cute dai rag­gi ultra­vi­o­let­ti (UV) del­la luce solare. Un’esposizione ecces­si­va ai rag­gi UV può provo­care mutazioni nei melanoc­i­ti e rap­p­re­sen­ta una delle cause prin­ci­pali di tumori cutanei come il melanoma.

Quali sono i sogget­ti a ris­chio di melanoma?

Le per­sone più a ris­chio sono quelle che han­no una o più delle seguen­ti caratteristiche:

  • mod­i­fi­cazione evi­dente e pro­gres­si­va di un neo;
  • com­parsa di un nuo­vo neo in età adulta;
  • sogget­ti già trat­tati per melanoma;
  • famil­iar­ità per melanoma (altri casi di melanoma in famiglia);
  • uno o più nei di diametro supe­ri­ore a 5mm e di for­ma irregolare;
  • pre­sen­za di uno o più nei con­gen­i­ti grandi;
  • ele­va­to numero di nei;
  • capel­li bion­do-rossi, occhi chiari, car­na­gione par­ti­co­lar­mente bian­ca ed estrema­mente sen­si­bile al sole;
  • pre­sen­za di lentiggini;
  • fre­quen­ti scot­tature durante l’infanzia e l’adolescenza;
  • fre­quente espo­sizione a radi­azioni ultra­vi­o­lette arti­fi­ciali di lam­pade abbron­zan­ti o let­ti­ni solari.

TIPI DI MELANOMA

Esistono quat­tro tipi prin­ci­pali di melanoma del­la pelle:

  • il melanoma piano o sot­tile rap­p­re­sen­ta la for­ma più fre­quente (70%); tende a crescere ver­so l’esterno piut­tosto che ver­so l’interno;
  • il melanoma cupo­liforme o nodu­lare è una vari­ante di melanoma a rap­i­da evoluzione e con alto ris­chio di pro­gres­sione che tende a com­par­ire a un’età più avan­za­ta. Rap­p­re­sen­ta il 10–15% di tut­ti i melano­mi. È la for­ma a più rap­i­da cresci­ta: se non trat­ta­ta, com­in­cia a svilup­par­si ver­so l’interno e può pen­e­trare nel­la cute e dif­fonder­si ad altre aree dell’organismo;
  • la lenti­go maligna (melanoma in situ) è una lesione a lenta evoluzione che si man­i­fes­ta, gen­eral­mente nei sogget­ti anziani sul­la pelle del viso, come una mac­chia piat­ta, non pal­pa­bile, mar­rone, molto lis­cia, con perdi­ta del nor­male pro­fi­lo cuta­neo. Gen­eral­mente ha un rit­mo di cresci­ta lento (anni) e rara­mente si dif­fonde ad altre par­ti dell’organismo. Tut­tavia, se si dif­fonde, assume le stesse carat­ter­is­tiche del melanoma metastatico;
  • il melanoma acrale-lentig­gi­noso com­pare invece nelle zone acrali (pal­mo del­la mano, pianta del piede) rap­p­re­sen­ta il 5% di tut­ti i melano­mi ed è l’unica for­ma che può insorg­ere in tut­ti i fototipi, anche nei sogget­ti di pelle scura.

TERAPIA

In caso di sospet­to melanoma si pro­cede alla biop­sia escis­sion­ale, ovvero la com­ple­ta asportazione del­la neo­for­mazione, e all’esecuzione dell’esame isto­logi­co. Se il melanoma è in situ si esegue un ampli­a­men­to chirur­gi­co a dis­tan­za di 0.5 cm, se ha uno spes­sore (det­to di Bres­low) infe­ri­ore a 2 mm si esegue un ampli­a­men­to chirur­gi­co a dis­tan­za di 1 cm dal mar­gine del­la cica­trice. Inoltre, se lo spes­sore è supe­ri­ore a 0.75 mm, oltre all’ampliamento chirur­gi­co, si esegue anche la metod­i­ca del lin­fon­o­do sen­tinel­la per iden­ti­fi­care il lin­fon­o­do che per pri­mo drena dal­la sede del melanoma e val­utare l’eventuale dif­fu­sione del tumore.

Nel­lo sta­dio pre­coce, il melanoma può essere spes­so cura­to chirur­gi­ca­mente, men­tre negli sta­di più avan­za­ti può essere più dif­fi­cile da trattare.

Gli stan­dard di trat­ta­men­to includono:

  • Inter­ven­to chirurgico
  • Immunoter­apia
  • Ter­apia mirata
  • Chemioter­apia
  • Radioter­apia

Per i melano­mi ad alto ris­chio di pro­gres­sione nuove sper­anze ven­gono dalle ter­apie a bersaglio mol­e­co­lare (tar­get ther­a­py) che inibis­cono speci­fiche mutazioni geniche del tumore come la mutazione BRAF che si tro­va nel 50% dei melano­mi in sta­dio avan­za­to. Un’importante novità è rap­p­re­sen­ta­ta dagli anti­cor­pi immunomod­u­lan­ti che han­no dimostra­to di pro­l­un­gare la soprav­viven­za a lun­go ter­mine in pazi­en­ti con malat­tia avanzata.

Le rac­co­man­dazioni per i con­trol­li dei nevi (nei) e la vig­i­lan­za degli indi­vidui a ris­chio sono rias­sunte nel­la seguente tabel­la trat­ta dalle ultime Linee gui­da nazion­ali sul Melanoma di Allean­za con­tro il Can­cro dell’Istituto Supe­ri­ore di Sanità.

COME CALCOLARE IL RISCHIO DI MELANOMA

Nes­sun ris­chio particolare
La pelle si abbron­za facil­mente e tollera bene il sole

Assen­za di nei

Pre­sen­za di qualche neo rego­lare che è rimas­to inalterato

Indi­cazioni: Autoe­same e con­trol­lo dal Medico di base al bisogno

Ris­chio Basso*
Scot­tature durante l’infanzia e l’adolescenza

Lentig­gi­nosi diffusa

Nei melanociti­ci comu­ni (>40)

Nei melanociti­ci atipi­ci (>3)

Sto­ria famil­iare di melanoma

Sto­ria per­son­ale di car­ci­no­mi e/o cher­atosi attiniche

Pazi­en­ti trapiantati

Indi­cazioni: Autoe­same e con­trol­lo der­ma­to­logi­co 1–2 anni

Ris­chio Moderato**
Melanoma famil­iare (2 mem­bri di pri­mo gra­do affet­ti da melanoma)

Pre­gres­so melanoma

Melano­mi Multipli

Sin­drome neo atipi­co (o > 100 nei melanocitici)

Indi­cazioni: Autoe­same e con­trol­lo der­ma­to­logi­co programmato

Ris­chio alto
Neo di diametro > 6 mm che si mod­i­fi­ca per for­ma e/o colore

Neo insor­to in età adul­ta e che si modifica

Neo­for­mazione nodu­lare, sim­met­ri­ca, dura a rapi­do accrescimento

Indi­cazioni: Con­sultare in tem­pi rapi­di il dermatologo

* Il ris­chio rel­a­ti­vo aumen­ta con l’associazione dei diver­si cofattori

** In pre­sen­za dei tre cofat­tori è anche indi­ca­to un coun­sel­ing genetico

Tabel­la trat­ta da “Basi sci­en­ti­fiche per la definizione di linee-gui­da in ambito clin­i­co per il Melanoma cuta­neo”, Allean­za con­tro il Can­cro dell’Istituto Supe­ri­ore di San­ità, 2012.

INTERVISTE DI APPROFONDIMENTO:

Pao­la Queirolo

Pres­i­dente IMI — Inter­grup­po Melanoma Italiano

Respon­s­abile DMT Melanoma e Tumori cutanei dell’IRCCS-AOU San Mar­ti­no-IST di Genova

Melanoma, la prevenzione comincia dalla scuola:  dall’IMI una campagna che parla la lingua dei ragazzi 

 Per­ché il melanoma è con­sid­er­a­to uno dei tumori più aggres­sivi e temu­ti? Qual è la sua inci­den­za, in par­ti­co­lare nel­la popo­lazione giovanile?

Il melanoma è una delle neo­plasie più temute per­ché molto aggres­si­vo, spes­so asin­tomati­co nelle fasi iniziali e diag­nos­ti­ca­to quan­do già in fase avan­za­ta. Si trat­ta di un tumore del­la pelle che orig­i­na dai melanoc­i­ti, le cel­lule del­lo stra­to basale dell’epidermide che si rin­ven­gono in alcune mucose e nell’occhio e che sono dep­u­tate a difend­ere la cute. La sto­ria nat­u­rale del melanoma, se non trat­ta­to, ha un’evoluzione fatale. Sebbene sia meno fre­quente rispet­to ai tumori cutanei quali il car­ci­no­ma squamo­cel­lu­lare e il car­ci­no­ma basocel­lu­lare, il melanoma è più peri­coloso e colpisce le fasce d’età gio­vanili con un tas­so di mor­tal­ità pari al 20%; oltre un ter­zo dei sogget­ti col­pi­ti ha meno di 50 anni. L’incidenza del melanoma è più che rad­doppi­a­ta negli ulti­mi 15 anni ovunque nel mon­do; in Aus­tralia e Nuo­va Zelan­da si tro­va la per­centuale più alta di nuovi casi, dovu­ta in parte al fototipo chiaro dei res­i­den­ti. In Italia il melanoma cuta­neo ha rap­p­re­sen­ta­to tra il 2003 e il 2005 il 2,1% di tut­ti i tumori diag­nos­ti­cati negli uomi­ni e il 2,6% di tut­ti i tumori diag­nos­ti­cati nelle donne e attual­mente nel nos­tro Paese almeno 100.000 per­sone con­vivono con una diag­nosi di melanoma, men­tre sono cir­ca 10.000 le nuove diag­nosi ogni anno. Nel mon­do i nuovi casi sono 232.000 l’anno, con oltre 70.000 decessi.

 Negli ulti­mi anni sono sta­ti fat­ti molti pas­si avan­ti sul fronte del­la diag­nosi e delle ter­apie per il melanoma. Quali sono oggi le prin­ci­pali novità ter­apeu­tiche nel trat­ta­men­to di ques­ta patologia?

In anni molto recen­ti le pos­si­bil­ità di trat­ta­men­to del melanoma sono molto cam­bi­ate, abbi­amo far­ma­ci che rispet­to ai tradizion­ali chemioter­api­ci sono in gra­do di pro­l­un­gare la soprav­viven­za in modo sig­ni­fica­ti­vo. Mi riferisco alle ter­apie a bersaglio mol­e­co­lare che inibis­cono speci­fiche mutazioni geniche del tumore, come la mutazione BRAF che si tro­va nel 50% dei melano­mi in sta­dio avan­za­to. Da qualche anno la ricer­ca onco­log­i­ca si è ori­en­ta­ta ver­so la cosid­det­ta immuno-ter­apia onco­log­i­ca che sfrut­ta le difese immu­ni­tarie dell’organismo per com­bat­tere le cel­lule tumorali. La novità più impor­tante è rap­p­re­sen­ta­ta da una nuo­va classe di far­ma­ci, gli anti­cor­pi immunomod­u­lan­ti anti-PD‑1. Questi immunoter­api­ci agis­cono sul sis­tema immu­ni­tario rin­forzan­do e sbloc­can­do i check point immuno­logi­ci, veri e pro­pri freni sulle cel­lule lin­foc­i­tarie che impedis­cono al lin­foci­ta di svol­gere la sua attiv­ità difensiva.

 Nell’ambito del­la cam­pagna “Il Sole per ami­co” l’IMI pro­muove adesso un impor­tante prog­et­to nazionale di pre­ven­zione pri­maria del melanoma riv­olto alle scuole pri­marie. Ci rac­con­ta come nasce ques­ta cam­pagna? Per­ché l’IMI ha deciso di disp­ie­gare un impeg­no di infor­mazione e sen­si­bi­liz­zazione di ques­ta portata?

Pochi altri tumori pos­sono essere con­trasta­ti effi­cace­mente come il melanoma attra­ver­so la pre­ven­zione pri­maria, basa­ta sul­la cor­ret­ta espo­sizione al sole, e la pre­ven­zione sec­on­daria, con l’autoesame del­la pelle per diag­nos­ti­care pre­co­ce­mente la malat­tia. L’informazione e la con­sapev­olez­za dei cit­ta­di­ni non sono cresciute di pari pas­so con i numeri del melanoma: per questo moti­vo l’IMI ha deciso di pro­muo­vere la cam­pagna “Il Sole per ami­co” real­iz­za­ta con il patrocinio del Min­is­tero del­la Salute e dell’Associazione Ital­iana di Oncolo­gia Med­ica (AIOM) e resa pos­si­bile gra­zie ad un’erogazione di Mer­ck & Co. L’obiettivo del­la cam­pagna è far crescere l’attenzione dell’opinione pub­bli­ca sul melanoma e sui rischi legati ad una non cor­ret­ta espo­sizione coin­vol­gen­do in par­ti­co­lare i bam­bi­ni in età sco­lare e le loro famiglie. Sec­on­do le evi­den­ze di uno stu­dio con­dot­to nel 2000–2002 in Italia, i nos­tri bam­bi­ni sono molto esposti al sole e sono anche poco pro­tet­ti, con la con­seguen­za che spes­so ripor­tano scot­tature. Dopo aver coin­volto nel cor­so dell’estate la popo­lazione attra­ver­so il web, nelle stazioni, sulle spi­agge, adesso la cam­pagna “Il Sole per ami­co” entra nelle scuole ele­men­tari di sette Regioni ital­iane con un prog­et­to edu­cazionale che vedrà coin­volti inseg­nan­ti, psi­colo­gi, der­ma­tolo­gi e avrà come pro­tag­o­nisti i bam­bi­ni e le loro famiglie: in un lin­guag­gio sem­plice e diret­to, con l’aiuto di mate­ri­ali car­ta­cei e mul­ti­me­di­ali, spiegher­e­mo ai ragazzi come esporsi al sole pro­teggen­do la pelle e a non met­tere a ris­chio la salute e la vita. I buoni com­por­ta­men­ti, come quel­li di impara­re a esporsi ai rag­gi solari nel modo gius­to, pro­teggen­do la pelle ed evi­tan­do rischi per la salute, si appren­dono sin da pic­coli, anche se l’esempio degli adul­ti può essere molto utile. Ques­ta cam­pagna oltre che sui con­tenu­ti sci­en­tifi­ci, pun­ta molto sul lin­guag­gio e la cre­ativ­ità: ci siamo inven­tati dei per­son­ag­gi di fan­ta­sia come l’alieno Rey e i ragazzi Geo e Gea, abbi­amo stu­di­a­to lo stile più effi­cace, diret­to e attuale per coin­vol­gere i ragazzi, veico­lare in modo duraturo i mes­sag­gi, fare di ques­ta inizia­ti­va un vero e pro­prio pun­to di svol­ta nell’awareness sul­la pre­ven­zione del melanoma.

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Ric­car­do Bono

Diri­gente Strut­tura Sem­plice e Respon­s­abile “Melanoma Unit”, 

Isti­tu­to Der­mopati­co dell’Immacolata IDI-IRCCS, Roma

Melanoma, più diagnosi precoci grazie all’informazione. Le scuole, presidio primario per la prevenzione

 Il melanoma è uno dei tumori a mag­giore cresci­ta nelle soci­età occi­den­tali, con un’incidenza più che rad­doppi­a­ta negli ulti­mi 20 anni, eppure è anco­ra una patolo­gia trop­po sot­to­va­l­u­ta­ta e non se ne par­la anco­ra abbas­tan­za. In quest’ottica qual è lo sce­nario del Lazio in ter­mi­ni sia di epi­demi­olo­gia che di prevenzione?

La Regione Lazio rispec­chia in gen­erale la situ­azione nazionale, poiché è un impor­tante cro­ce­via di etnie ed età del­la popo­lazione molto var­ie­gate. Nel­la Regione viene diag­nos­ti­ca­to cir­ca il 10% di tut­ti i tumori nazion­ali, di questi cir­ca 1.200–1.500 sono melano­mi. Nonos­tante le numerose eccel­len­ze der­ma­to­logiche pre­sen­ti sul nos­tro ter­ri­to­rio (quat­tro Uni­ver­sità e due impor­tan­ti ospedali ded­i­cati alle malat­tie del­la pelle), c’è da dire che le inizia­tive di pre­ven­zione sono lim­i­tate a sin­goli prog­et­ti e piut­tosto sco­or­di­nate. La cam­pagna dell’IMI, “Il Sole per ami­co”, ha il grande pre­gio di aver riu­ni­to tut­ti gli attori del set­tore e per questo è più inci­si­va e duratu­ra. Mal­gra­do l’aumento dei nuovi casi di melanoma, la mor­tal­ità si mantiene sta­bile e questo può avere un solo sig­ni­fi­ca­to: ven­gono diag­nos­ti­cate più lesioni allo sta­dio iniziale, con­seguen­za dell’informazione e delle aumen­tate conoscen­ze che le per­sone stan­no riceven­do in questi ulti­mi anni. A con­fer­ma, noi spe­cial­isti riscon­tri­amo che negli ambu­la­tori in per­centuale c’è più richi­es­ta di vis­ite di con­trol­lo dei nei. Le donne sono più numerose, por­tano con se i figli e, in qualche caso, i mariti.

Nei prossi­mi giorni nelle scuole pri­marie laziali par­tirà un impor­tante prog­et­to edu­cazionale nell’ambito del­la cam­pagna di pre­ven­zione del melanoma “Il Sole per ami­co”. Quale sarà l’impegno degli spe­cial­isti der­ma­tolo­gi e oncolo­gi del­la Regione che si recher­an­no pres­so gli Isti­tu­ti ader­en­ti al prog­et­to per incon­trare i bambini?

L’obiettivo prin­ci­pale sarà quel­lo di trasmet­tere cul­tura del­la pre­ven­zione pri­maria che poi fa parte del­la nos­tra attiv­ità di pro­fes­sion­isti del­la pelle. Spiegher­e­mo con un lin­guag­gio a misura di bam­bi­no, avval­en­do­ci di dis­eg­ni, car­toni ani­mati e sup­por­ti dig­i­tali, quan­to è impor­tante il sole che si prende in età pedi­atri­ca e inseg­ner­e­mo a gestire l’esposizione ai rag­gi ultra­vi­o­let­ti sia quan­do ci si espone per piacere sia quan­do si sta al sole per lavoro che per neces­sità, in caso di par­ti­co­lari patolo­gie del­la pelle che richiedono i rag­gi solari come ter­apia. Il mes­sag­gio che dob­bi­amo trasmet­tere ai pic­coli e agli inseg­nan­ti è sem­plice: il sole è un ami­co, fa bene all’organismo, ma va pre­so con giudizio e pro­teggen­do la pelle.

 Sec­on­do lei, qual è il ruo­lo e quan­to è impor­tante la cam­pagna infor­ma­ti­va ed edu­cazionale di pre­ven­zione pri­maria del melanoma che arriverà nelle scuole del Lazio?

Come accen­na­vo pri­ma, la cam­pagna “Il Sole per ami­co” pro­mossa dall’IMI, ha il grande val­ore di aver coin­volto tutte le prin­ci­pali asso­ci­azioni e tut­to il ter­ri­to­rio nazionale, entran­do nelle clas­si ele­men­tari per dif­fondere la cul­tura del­la pre­ven­zione pri­maria del melanoma tra i bam­bi­ni, gli inseg­nan­ti e, di con­seguen­za, nelle famiglie. Queste cam­pagne nelle scuole sono più impor­tan­ti degli stes­si con­trol­li, infat­ti la per­sona che si reca dal der­ma­tol­o­go per un con­trol­lo lo fa solo se è con­sapev­ole dei rischi di una incon­grua espo­sizione solare e dell’importanza del­la pre­ven­zione, una cul­tura ques­ta che si acqusisce meglio se si com­in­cia in età pedi­atri­ca o ado­lescen­ziale. A liv­el­lo inter­nazionale ci sono Pae­si che han­no inizia­to da anni a dif­fondere ques­ta cul­tura, uno per tut­ti l’Australia che, nonos­tante la mag­giore inci­den­za mon­di­ale di melanoma, riesce a tenere sot­to con­trol­lo questo tumore malig­no. L’obiettivo è rius­cire a trasmet­tere ques­ta cul­tura ai più pic­coli per avere gen­er­azioni future sen­si­bi­liz­zate al prob­le­ma. Nat­u­ral­mente van­no coin­volti anche i gen­i­tori, per­ché il loro esem­pio è impor­tante e devono inseg­nare ai figli a met­tere in prat­i­ca le regole del­la pre­ven­zione, a com­in­cia­re dall’utilizzo delle creme solari; stes­sa cosa per gli inseg­nan­ti, che han­no un ruo­lo deci­si­vo e dovreb­bero inserire nei pro­gram­mi sco­las­ti­ci spazi ded­i­cati alla pre­ven­zione e ai buoni com­por­ta­men­ti durante l’esposizione al sole.

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Pao­la De Simone

Diri­gente Medico Der­ma­tolo­gia Onco­log­i­ca, ISG Isti­tu­to Der­ma­to­logi­co San Gal­li­cano, Roma

Mem­bro del Diret­ti­vo GIPMe — Grup­po Ital­iano Polidis­ci­pli­nare sul Melanoma

Esporsi correttamente per “prendere il meglio” dal sole: la regola chiave per la prevenzione primaria del melanoma

Quali sono i car­di­ni del­la pre­ven­zione pri­maria del melanoma? Quali sono le regole più impor­tan­ti da seguire? 

I car­di­ni del­la pre­ven­zione pri­maria del melanoma cuta­neo sono la conoscen­za e la divul­gazione dei fat­tori di ris­chio eso­geni del­la neo­pla­sia. Vale a dire “edu­care” la popo­lazione, soprat­tut­to i gio­vani, sulle cor­rette regole dell’esposizione solare, sull’uso delle creme pro­tet­tive e sui rischi dell’abbronzatura arti­fi­ciale. In sin­te­si l’adozione di “com­por­ta­men­ti salu­tari” che con­sen­tano ai sogget­ti di trarre solo van­tag­gi e nes­sun svan­tag­gio dall’esposizione solare.

Dal pun­to di vista der­ma­to­logi­co qual è l’impatto sul­la pelle di un’esposizione al sole non corretta?

Un’esposizione solare non cor­ret­ta provo­ca le ustioni solari, che rap­p­re­sen­tano un fat­tore di ris­chio impor­tante per l’eventuale insor­gen­za del melanoma. Infat­ti, in relazione all’esposizione al sole, la nos­tra pelle si abbron­za e ven­gono prodotte le mela­nine, che ci pro­teggono dagli effet­ti nocivi delle radi­azioni ultra­vi­o­lette. Più un sogget­to si abbron­za, meno si scot­ta e meglio si pro­tegge. La rispos­ta del­la nos­tra pelle al sole, inoltre, varia a sec­on­da del fototipo cuta­neo. Sono sta­ti descrit­ti da Fitz­patrick, der­ma­tol­o­go di fama mon­di­ale, ben 6 fototipi che si dif­feren­ziano tra loro per la rispos­ta del­la pelle al sole. I fototipi I, II e III sono quel­li che più facil­mente si scot­tano e si abbron­zano poco, il IV e V si abbron­zano molto e si scot­tano poco. Il fototipo VI è quel­lo dell’etnia nera, che non ha nes­sun prob­le­ma con l’esposizione solare. Dunque tut­ti i sogget­ti con fototipo chiaro e ten­den­za alle scot­tature solari devono pro­tegger­si molto con speci­fiche creme pro­tet­tive e devono evitare l’esposizione al sole nelle ore cen­trali del­la giornata.

La cam­pagna di pre­ven­zione pro­mossa dall’IMI si riv­olge in modo par­ti­co­lare ai bam­bi­ni delle scuole pri­marie e alle loro famiglie: per­ché è par­ti­co­lar­mente impor­tante sen­si­bi­liz­zare e pro­teggere ques­ta fas­cia di popolazione? 

È fon­da­men­tale pro­muo­vere un’adeguata sen­si­bi­liz­zazione nei bam­bi­ni ed in tut­ti col­oro che ruotano intorno all’infanzia: gen­i­tori, inseg­nan­ti, pedi­atri, per­ché una cor­ret­ta conoscen­za del prob­le­ma e di con­seguen­za un com­por­ta­men­to “vir­tu­oso” già a ques­ta età sono le uniche armi effi­caci per fare pre­ven­zione pri­maria e quin­di ridurre l’insorgenza del melanoma. Inoltre gli effet­ti delle ustioni solari nei bam­bi­ni, e comunque da zero a vent’anni, sono mag­giori rispet­to a quel­li dell’adulto.

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Maria Grazia Corradini

Direzione Gen­erale per lo Stu­dente, l’In­te­grazione e la Parte­ci­pazione, MIUR

 L’educazione alla salute passa attraverso le scuole: il sostegno del Ministero dell’Istruzione a “Il Sole per amico”

 “Il Sole per ami­co” è un prog­et­to di pre­ven­zione pri­maria del melanoma, pro­mosso dall’IMI in col­lab­o­razione con il Min­is­tero dell’Istruzione. Quali sono state le ragioni che han­no mosso il Min­is­tero a sostenere il prog­et­to e qual è sta­to il ruo­lo del Min­is­tero e degli Uffi­ci Sco­las­ti­ci Regionali?

Nell’ambito dell’educazione alla salute, le attiv­ità del Min­is­tero dell’Istruzione, dell’Università e del­la Ricer­ca (MIUR) sono incen­trate prin­ci­pal­mente sul­la pre­ven­zione che cos­ti­tu­isce, in ambi­ente sco­las­ti­co, lo stru­men­to più effi­cace per la riduzione del ris­chio e delle prob­lem­atiche deter­mi­nate da scor­ret­ti stili di vita.

Ques­ta Direzione Gen­erale ha pro­mosso l’iniziativa educa­ti­va real­iz­za­ta dall’Intergruppo Melanoma Ital­iano (IMI) per la sen­si­bi­liz­zazione ad una cor­ret­ta espo­sizione ai rag­gi solari che coin­volge i bam­bi­ni e le bam­bine del­la scuo­la pri­maria insieme alle loro famiglie e agli insegnanti.

Il prog­et­to è pro­pos­to in via sper­i­men­tale per l’anno sco­las­ti­co 2015/16 con il coin­vol­gi­men­to di qua­si 150 scuole pri­marie di sette Regioni ital­iane (Lom­bar­dia, Lig­uria, Emil­ia Romagna, Toscana, Lazio, Puglia, Sardeg­na) con l’obiettivo di trasmet­tere, fin dall’infanzia, qual è il modo cor­ret­to di esporsi al sole, pre­ve­nen­do rischi futuri.

 Qual è il ruo­lo del­la scuo­la nel trasmet­tere l’educazione e la conoscen­za pro­pe­deu­ti­ca all’adozione di com­por­ta­men­ti salu­tari e dif­fondere la cul­tura del­la pre­ven­zione tra la popo­lazione e in par­ti­co­lare tra i bam­bi­ni in età sco­lare e le loro famiglie?

La scuo­la è il con­testo priv­i­le­gia­to per real­iz­zare inter­ven­ti effi­caci di pro­mozione di stili di vita sani e di pre­ven­zione aiu­tan­do i gio­vani ad essere autono­mi e respon­s­abili nelle scelte per favorire com­por­ta­men­ti salu­tari e sen­so sociale.

I pro­gram­mi di edu­cazione alla salute, svolti in ambito sco­las­ti­co, con­sentono infat­ti di rag­giun­gere i gio­vani in un’età in cui non han­no anco­ra con­sol­ida­to com­por­ta­men­ti errati, attra­ver­so l’acquisizione di infor­mazioni, conoscen­ze ed abil­ità com­por­ta­men­tali utili al man­ten­i­men­to ed al miglio­ra­men­to del­la pro­pria salute.

Tali inter­ven­ti risul­tano sig­ni­fica­ti­va­mente più effi­caci se coin­vol­go­no sin­er­gi­ca­mente gli alun­ni, gli edu­ca­tori del con­testo sco­las­ti­co, le famiglie, con­sen­ten­do di sod­dis­fare la doman­da infor­ma­ti­va ed educa­ti­va di tut­ti i sogget­ti coin­volti in modo coordinato.

Qual è il ruo­lo e quan­to è impor­tante la cam­pagna infor­ma­ti­va ed edu­cazionale di pre­ven­zione pri­maria del melanoma che arriverà nelle scuole?

La cam­pagna “Il Sole per ami­co” riveste un impor­tante ruo­lo nel­la conoscen­za del­la cor­ret­ta espo­sizione al sole e pro­muove cor­ret­ti stili di vita sin dal­la gio­vane età.

La cam­pagna si col­lo­ca nelle attiv­ità di edu­cazione alla salute delle scuole con l’obiettivo di far com­pren­dere la neces­sità di mod­i­fi­care com­por­ta­men­ti e stili di vita errati per il pro­prio benessere psi­co-fisi­co, capire le con­seguen­ze per­son­ali e sociali dei dan­ni procu­rati alla pro­pria salute da com­por­ta­men­ti scor­ret­ti, pro­muo­vere l’educazione alla salute come “fon­da­men­tale dirit­to dell’individuo e inter­esse del­la collettività”.