Solo il Comune di Marino non riceve i cittadini del Comitato Aeroporto

Solo il Comune di Marino non riceve i cittadini del Comitato Aeroporto

11/03/2016 0 Di puntoacapo

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aeroporto-cargo-fiumicinoCOMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI CIAMPINO

Solo il Comune di Mari­no non riceve i cit­ta­di­ni del Comi­ta­to Aero­por­to

Aero­por­to di Ciampino: il piano di riduzione del rumore di AdR è una pre­sa in giro

I cit­ta­di­ni del Comi­ta­to Aero­por­to Ciampino (CRIAAC) sono sta­ti rice­vu­ti negli scor­si giorni sia dall’amministrazione di Ciampino sia da quel­la di Roma, rispet­ti­va­mente dal sin­da­co Terzul­li e dal sub-com­mis­sario Gen.le de Mila­to, sul tema del piano di abbat­ti­men­to del rumore pre­sen­ta­to da AdR.

Assente all’appello solo il comune di Mari­no, guida­to dal Com­mis­sario prefet­tizio Capo­rale che, al momen­to, non ha mostra­to inter­esse a rice­vere la del­egazione dei cit­ta­di­ni su questo tema del piano del rumore.

Nei col­lo­qui avu­ti a Ciampino e Roma” ha dichiara­to il Comi­ta­to “abbi­amo potu­to pre­sentare la nos­tra pre­cisa posizione sul piano AdR di riduzione del rumore. Per noi cit­ta­di­ni il piano com’è fat­to oggi è una pre­sa in giro e va respin­to dai comu­ni di Ciampino, Roma e Mari­no. Immag­inare una riduzione dei voli nel 2021, quan­do saran­no ipoteti­ca­mente pre­sen­ti degli aerei oggi solo in prog­et­tazione sig­nifi­ca con­tin­uare a non ten­er con­to delle norme nazion­ali, come da oltre 10 anni fa AdR con l’acquiescenza di ENAC. Il Piano di riduzione si deve basare sui dati oggi esisten­ti di traf­fi­co e sui veliv­oli davvero uti­liz­za­ti. Non si può accettare un piano basato su un aereo allo sta­dio sper­i­men­tale che la Boe­ing non ha anco­ra neanche mes­so in pro­duzione.  Il Piano deve con­tenere regole riferite all’aeroporto e non al tipo e mar­ca di aerei che in futuro, forse, avrà una sin­go­la com­pag­nia aerea, come farebbe quel­lo attual­mente pro­pos­to da AdR. Solo attra­ver­so le sim­u­lazioni di ARPA Lazio in un con­testo ‘reale’, rifer­i­to a qual­si­asi com­pag­nia voglia uti­liz­zare l’aeroporto, si può  val­utare seri­amente la riduzione dei movi­men­ti. Inoltre, il rien­tro nelle norme deve essere imme­di­a­to e non tra cinque anni”.

www.comitatoaeroportociampino.it

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